Agnolotti

Agnolotti

Gli agnolotti sono il tipico primo piatto della cucina Piemontese e rappresentano una ricetta conosciuta ed apprezzata non solo inItalia, ma anche all’estero per la sua bontà e semplicità.
Le origini degli agnolotti sono da ricercarsi in particolar modo nelle campagne del Piemonte, dove le donne di casa confezionavano a mano questi particolari tortelli servendosi soprattutto degli avanzi di carne dei giorni precedenti.
Naturalmente, in ogni zona la ricetta degli agnolotti è diversa e il ripieno viene preparato in modi differenti: nel Monferrato e nel Torinese il ripieno è costituito solamente da carni di maiale e vitello arrosto con l’aggiunta di cervella, nel basso Canavese si aggiungono anche la verza e la salsiccia, nel Tortonese e nell’Alessandrino infine, il ripieno è costituito da uno stracotto di carne bovina al vino e gli agnolotti saranno poi conditi con il sugo scaturito dalla preparazione dello stracotto.
Molto diffuso nella Langa è anche l’”agnolotto al plin”, letteralmente “pizzicotto”, dalla caratteristica forma a barchetta e ripieno di sola carne.
Anticamente gli agnolotti venivano conditi con un sugo a base di carne e verdure mentre al giorno d’oggi si preferisce un condimento più semplice a base di burro e salvia oppure di ragù.

Ingredienti

■ Preparazione

Per preparare la ricetta degli agnolotti bisogna prima ditutto preparare la tipica sfoglia: unite alla farina 4 uova ed un pizzico disale e impastate per bene il tutto finchè la pasta non risulti liscia eomogenea.
Copritela quindi con uno straccio umido e lasciatelariposare per almeno ½ ora, poi rimpastatela e stendetela riducendola ad una sfoglia sottile.
Nel frattempo preparate il ripieno: fate rosolare la carneper circa 10 minuti insieme agli aromi e un pizzico di sale, quindi a cottura ultimata aggiungete la scarola, che avrete precedentemente lessato e strizzato.
Tritate il tutto con un mixer e aggiungete un uovo, un po’ di parmigiano grattugiato e continuate a impastare bene gli ingredienti.
A questo punto, servendovi di un cucchiaio, disponete il ripieno sulla sfoglia lasciando 4 cm di distanza tra una cucchiaiata di ripieno e l’altra, quindi richiudete la sfoglia schiacciandola intorno al ripieno con le dita.
Tagliate quindi i vostri agnolotti, di forma quadrata con il lato di 2 cm, servendovi di un coltello o dell’apposita rotella da cucina.
Preparate quindi il sughetto per condire i vostri agnolotti: fate rosolare in un po’ d’olio il porro e aggiungete il burro e lasciate il tutto sul fuoco basso fino a fare dorare il burro, quindi passate il tutto attraverso un colino.
Fate cuocere gli agnolotti in abbondante acqua salata per 10 minuti, scolateli e conditeli con il burro aromatizzato al porro.
Servite gli agnolotti ancora ben caldi con una spolverata di grana padano.


■ Consiglio

Questo piatto è molto sostanzioso quindi si consiglia di accompagnarlocon un secondo leggero e con un contorno a base di insalata mista.
Se volete condire i vostri agnolotti con qualcosa di più sostanzioso potete scegliere un ottimo ragù semplice o, come vuole la tradizione, un sugo a base di carne e verdure a vostro piacimento.


■ Curiosità

Per quanto riguarda il nome, sembra che agnolotto, derividal nome del cuoco monferrino Angelotu che fu il primo ad inventare questo tipo di tortello a cui venne dato il nome di “piat d’Angelot” che si sarebbe poi trasformato, col tempo in agnolotto.



Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci

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I vostri Commenti ( 9 Commenti )

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marina ha scritto: ( 5 mesi fa )
naturalmente ogni nonna fa i suoi, e tutti sono buoni. Però la scarola mi ha innervosito, perchè non l'ho trovata negli ingredienti...aiuto. E una domanda per cortesia: se non trovo la borragine - e non la trovo in questa stagione pur abitando in camopagna- che cosa ci metto? grazie e grazie delle squisite ricette m
8
liliana ha scritto: ( 6 mesi fa )
Sono diventata un'estimatrice degli agnolotti durante la mia lunga permanenza in Liguria. In questa regione l'influsso del Piemonte si sente molto sopratutto nella cucina ma gli agnolotti si chiamano ravioli e io ho imparato a farli col "plin" e mi soddisfa molto il risultato.
7
Federica ha scritto: ( 7 mesi fa )
Ciao, sono delle Langhe, abito in un paese vicino a Barolo. Mia nonna gli agnolotti al "plin" li preparava con riso bollito, verza o spinacio, uova, parmigiano, macinato di vitello e di maiale. Questa è la vera ricetta.Non è sola carne.
6
Marinella ha scritto: ( 9 mesi fa )
Un mio amico di Torino mangia spesso gli agnolotti ripieni con la borregine dice che sono buonissimi!
5
Carlo ha scritto: ( 1 anno fa )
sono delle langhe, ricordo che mia madre il ripieno lo preparava con arrosto, spinaci,risotto,uova e parmigiano
4
giuseppe ha scritto: ( 1 anno fa )
gli agnolotti ne vado pazzo
3
Gianni ha scritto: ( 1 anno fa )
Ciao, sono di Asti e qui l'agnolotto è di rigore "gobbo" e cioè tradizionalmente e rigorosamente fatto a mano con tre arrosti (fassone piemontese, coniglio, maiale) salciccia, scarola, uova e parmigiano; condito unicamente con il burro e il parmigiano o al limite con i fondi di cottura dell'arrosto. Qualcuno li gusta anche col la Barbera o con il ristretto di brodo di bollito. L'Agnolotto Gobbo De.Co. di Asti ha un suo sito internet www.agnolottogobbo.it
2
pietro ha scritto: ( 1 anno fa )
Gli agnolotti del plin, "raviole" come si dice in Valle Bormida, si mangiano anche servodoli in una tazza appena cotti e ricoprendoli con ottima barbera o dolcetto.
1
paola21 ha scritto: ( 1 anno fa )
sono del Monferrato. Mia nonna e mia madre gli agnolotti li preparavano con un ripieno di tre arrosti: manzo, coniglio, salamino da cuocere + scarola + parmigiano + uovo. Niente borraggine. C'è chi come verdura mette il cavolo.
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