Angelica salata alla birra

  • Difficoltà:
    Elevata
  • Cottura:
    35 min
  • Preparazione:
    60 min
  • Dosi per:
    10 persone
  • Costo:
    Basso
  • Nota Aggiuntiva: + 3 ore e 1/2 di lievitazione della pasta

Torta angelica

Angelica salata alla birra

L' angelica salata alla birra è una gustosa treccia di pasta con un ripieno molto saporito dall’effetto scenografico.
La ricetta si ispira alla classica torta angelica, un dolce di pasta intrecciata farcita con uvetta e arancia candita.
La nostra rivisitazione salata del tradizionale dolce prevede un impasto speciale preparato con la birra che viene insaporito con pomodori secchi, olive, feta e salame.
Tagliate a fette la torta angelica alla birra e servitela come sfizioso stuzzichino o per una cena a buffet.

Ingredienti per il lievitino
Acqua tiepida 75 gr
Lievito di birra disidratato 3 gr (oppure fresco 12 gr)
Malto d'orzo 1 cucchiaino (o 1 cucchiaino di zucchero)
Farina manitoba 135 gr
Per l'impasto
Burro morbido 120 gr
Sale fino 5 gr
Uova 3 tuorli
Parmigiano Reggiano grattugiato 75 gr
Farina manitoba 400 gr
Birra Moretti 150 gr
Per il ripieno
Pomodori secchi 100 gr
Salame 150 gr
Feta 100 gr
Olive verdi denocciolate 50 gr
Olive nere denocciolate 50 gr
Ingredienti
Olio di oliva q.b.

Preparazione

Angelica salata alla birra
Per preparare l'angelica salata alla birra per prima cosa preparate il lievitino: mettete il lievito di birra disidratato nell’acqua tiepida e fatelo sciogliere mescolando con un cucchiaino (1); aggiungete poi il malto d’orzo (2) e, sempre mescolando, fatelo sciogliere. In una ciotola mettete la farina che avrete precedentemente setacciato, aggiungete il composto di lievito di birra e malto (3) e mescolate tutti gli ingredienti fino ad amalgamarli.
Angelica salata alla birra
Trasferite l’impasto su una spianatoia ed iniziate ad impastare fino a formare una palla liscia ed omogenea che sarà il vostro lievitino (4). Mettete il lievitino in una ciotola e coprite la ciotola con la pellicola trasparente (5) e lasciatelo lievitare per un’ora in forno spento con la luce accesa finché non avrà raddoppiato il suo volume (6).
Angelica salata alla birra
In una ciotola sbattete le uova insieme alla birra (7) poi aggiungete il Parmigiano (8), il sale e mescolate il tutto. Prendete una planetaria munita di foglia, ponete all'interno la farina setacciata, trasferite il composto di uova nella planetaria (9) (se non disponete di una planetaria ponete gli ingredienti in una ciotola e impastate a mano).
Angelica salata alla birra
Impastate con la foglia finché tutti gli ingredienti si saranno amalgamati (10). Togliete la foglia e mettete il gancio quindi iniziate ad aggiungere il burro a tocchetti a temperatura ambiente poco alla volta lasciando all’impasto il tempo di assorbirlo (11). Continuate ad impastare finché il burro sarà completamente accorpato e l’impasto risulterà omogeneo (12).
Angelica salata alla birra
A questo punto aggiungete all’impasto il lievitino (13) un pezzetto alla volta e continuate ad impastare con il gancio finché il lievitino si sarà totalmente incorporato. Trasferite l’impasto su una spianatoia infarinata e lavoratelo (14) fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea. Mettete l’impasto in una ciotola e copritela con la pellicola trasparente (15); lasciate lievitare in forno spento con luce accesa per 2 ore
Angelica salata alla birra
finché l’impasto avrà raddoppiato il suo volume (16). A questo punto occupatevi di preparare il ripieno dell’angelica: tagliate a rondelle le olive verdi e nere, tagliate a dadini regolari il salame e la feta e tagliate a pezzetti i pomodori secchi (17). Prendete l’impasto lievitato e stendetelo con una matterello ad uno spessore di mezzo centimetro cercando di ottenere una sfoglia dalla forma rettangolare (18).
Angelica salata alla birra
Spennellate la sfoglia ottenuta con dell’olio extravergine d’oliva (19) e cospargetela con gli ingredienti che avete precedentemente tagliato: salame, olive nere, olive verdi, pomodori secchi e feta (20). Iniziate ad arrotolare la sfoglia dal lato più lungo cercando di stringere il più possibile per non lasciare uscire il ripieno (21).
Angelica salata alla birra
Arrotolate fino ad ottenere un rotolo (22). Tagliate il rotolo a metà con un coltello dalla lama sottile (23) e infarinata (in modo che non si attacchi alla pasta) quindi separate le due parti e intrecciatele avendo cura di tenere la parte tagliata verso l’alto in modo che si intravedano le sezioni e il suo ripieno (24).
Angelica salata alla birra
Formate con la treccia una ciambella  e saldate le due estremità sovrapponendole (25),  ponete l'angelica in una teglia foderata con carta forno (26) e che lascerete lievitare per 30 minuti in forno spento con la luce accesa finché avrà raddoppiato il suo volume. Trascorsi i 30 minuti infornate l’angelica in forno statico preriscaldato a 180° per 35 minuti (oppure in forno ventilato a 160° per 25 minuti). Quando la superficie risulterà dorata, sfornate l'angelica salata alla birra (27) e lasciatela intiepidire prima di portarla in tavola.

Conservazione

Conservate l'angelica salata alla birra per massimo 2-3 giorni sotto una campana di vetro o chiusa in un contenitore ermetico. Potete congelare l’angelica già cotta, porzionata in modo da scongelarla più agevolmente.

Consiglio

Potete variare il ripieno secondo i vostro gusti. Ad esempio potete realizzare un’angelica salata alla birra completamente vegetariana utilizzando delle verdure trifolate tipo zucchine, peperoni, melanzane.
E' possibile inoltre variare anche il formaggio utilizzato: al posto della feta potete aggiungere provola o scamorza o qualsiasi altro formaggio non troppo stagionato.

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I vostri commenti ( 76 Commenti )

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76
BeppeBG ha scritto: Giovedì 17 Aprile 2014  |  Rispondi »
Mi diverto una cifra a farla ogni volta con ripieni diversi...: ) !!! Consiglio a tutti/e di mettere qualche cucchiaio d'olio d'oliva al posto del burro!!!!
75
Zio ha scritto: Mercoledì 16 Aprile 2014  |  Rispondi »
@Monica87mi: la metti nel congelatore
74
Sonia-Gz ha scritto: Martedì 25 Marzo 2014  |  Rispondi »
@Francesca: Ciao, può dipendere dalla temperatura a cui l'hai lasciata lievitare.
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Francesca ha scritto: Lunedì 24 Marzo 2014  |  Rispondi »
Fatta e congelata a crudo dopo lievitazione. Xo devo dire che non è cresciuta moltissimo chissà xk
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letizia ha scritto: Venerdì 14 Febbraio 2014  |  Rispondi »
ciao Sonia,mio marito adora questa ricetta.... e' veramente ottima... bravissima tu a spiegare e la tua redazione a raccogliere idee sempre nuove...
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Sonia-Gz ha scritto: Giovedì 13 Febbraio 2014  |  Rispondi »
@manu: Ciao, se hai usato ingredienti freschi si. Poi all'occorrenza scongelala, falla rinvenire a temperaratura ambiente per 1 oretta almeno e cuocila!
70
manu ha scritto: Giovedì 13 Febbraio 2014  |  Rispondi »
ciao complimenti per le ricette posso congelarla da crudo grazie
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Rossana ha scritto: Martedì 11 Febbraio 2014  |  Rispondi »
Io ho il malto diastasico, va bene lo stesso?
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Gianluca ha scritto: Sabato 08 Febbraio 2014  |  Rispondi »
@paolalux: io ho tenuto il forno (ventilato) 25min a 160 gradi come da ricetta ed è uscita perfetta..niente pezzi carbonizzati e bella soffice dentro...leggermente dorata fuori!
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Sonia-Gz ha scritto: Mercoledì 05 Febbraio 2014  |  Rispondi »
@Laura: Ciao, per introdurre il lm nelle ricette è necessario provare più volte. Puoi fare un tentativo intanto seguendo la regola generale ovvero sommare tutti gli ingredienti secchi e liquidi della ricetta e inserire il 30% di questa somma di lievito madre e poi togliere la dose di acqua e farina presente nel lievito madre dalle dosi della ricetta. Fammi sapere se provi! smiley
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