Anguilla in crosta di mandorle

  • Difficoltà:
    Elevata
  • Cottura:
    85 min
  • Preparazione:
    50 min
  • Dosi per:
    6 persone
  • Costo:
    Elevato

Anguilla in crosta di mandorle L'anguilla in crosta di mandorle è un piatto di pesce raffinato ed elaborato: i filetti di anguilla vengono insaporiti con del miele di Acacia e cosparsi di mandorle tostate che gli conferiscono una piacevole croccantezza.

L'anguilla in crosta di mandorle viene servita con della delicata polenta bianca accompagnata da radicchio di Chioggia bagnato nel succo di arancia.

L'anguilla è un pesce apprezzato in molti paesi del mondo per la sua carni grasse e gustose.

Questa ricetta è stata ideata dal foodblogger Decimo Pilotto nell'ambito del concorso "Venezia nel piatto" e scelta dallo chef Piero Simondor del Ristorante Astro di Caorle (VE).
Questa ricetta è stata presentata alla serata finale del concorso grazie al grande successo riscosso nel ristorante.

Ingredienti per l'anguilla

  • Sale
    Ricetteq.b.
  • Salvia
    Ricette3 rametti
  • Vino
    RicetteChardonnay Pramaggiore Lison 2 bicchieri e 1/2

...ingredienti per la polenta bianca

...ingredienti per il vin brulè

  • Maizena
    Ricette1 cucchiaio
  • Vino
    RicetteCabernet Franc Pramaggiore di Lison 2 bicchieri e1/2

...ingredienti per il contorno di radicchio

■ Preparazione

Anguilla in crosta di mandorle
Per preparare l’anguilla in crosta di mandorle, mettete a marinare i filetti d’anguilla, precedentemente lavati e puliti, in una ciotola con due bicchieri di Chardonnay e alloro (1). Poi, preparate la polenta bianca in una pentola con acqua e sale (2). Quando la polenta sarà pronta, mettetela in una teglia rettangolare unta con un po’ d’olio e livellatela in modo da avere un’altezza di 3 cm circa (3). Mettetela da parte e lasciatela raffreddare.
Anguilla in crosta di mandorle
Nel frattempo dedicatevi alla preparazione del ristretto al vin brulè: mettete a scaldare il vino rosso in un pentolino, aggiungete la stecca di cannella, i garofano">chiodi di garofano e la buccia d’arancia. Quando il vino comincia a sobbollire, incendiatelo con un accendino per togliere l’alcool (4) e a fiamma bassa lasciatelo sul fuoco per altri 10 minuti. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo riposare. Filtrate il tutto con un colino (5) e rimettetelo a fuoco medio sul fornello. Ora, aggiungete la maizena (6) e girate con un cucchiaio fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Anguilla in crosta di mandorle
In una padella antiaderente, tostate leggermente le mandorle con la salvia, il rosmarino e un pizzico di sale e mettetele in una ciotola. Fatto questo, disponete i filetti di anguilla su un tagliere e spalmateli con il miele (7). In seguito, passateli nel trito, precedentemente preparato, di mandorle e odori (8) aggiungendo sale e pepe. Tagliate ogni filetto in 3 formando dei rotolini che fermerete con uno o due stecchini (9).
Anguilla in crosta di mandorle
In una padella antiaderente, scaldate 2 cucchiai d’olio, aggiungete uno spicchio d’aglio e un cucchiaio di aromi tritati . Quando l’aglio comincia a prendere colore, toglietelo e mettete i rotolini di filetti di anguilla a rosolare (10). Alzate la fiamma e aggiungete mezzo bicchiere di Chardonnay per sfumare il tutto. Abbassare la fiamma e fate cuocere per circa 15 minuti rigirando spesso in modo da ottenere una cottura uniforme. Passate poi ancora una volta, ogni rotolino nel trito di mandorle, facendo attenzione a far aderire bene su tutti i lati. Intanto, con un coppa pasta, ricavate dei dischetti dalla polenta bianca ormai fredda (11) e rosolateli per 2 minuti per parte nel sughetto dove l’anguila ha rosolato. Per finire, tagliate il radicchio di Chioggia a julienne (12) e conditelo con succo d’arancia, poco olio, sale e pepe. Preparate il piatto con un dischetto di polenta al centro dove sopra disporrete i rotolini d’anguilla (privi dello stecchino) e un cucchiaio di ristretto al vin brulè. Servite accompagnando il tutto con l’insalatina di radicchio.


■ Consigli per gli acquisti

Anguilla in crosta di mandorlePaiolo elettrico grande per polenta 5, con base di ferro, motore 20 watt, diametro cm. 31.

Prodotto scelto per te da ePRICE. Vedi dettagli.


  • Versione PDF
  • Manda ad un amico
  • Versione PDF
  • Aggiungi al mio ricettario

I vostri Commenti ( 7 Commenti )

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
Prova anche a chiedere consigli alla nostra numerosa comunità nel Forum

7
OSCAR ha scritto: ( 4 mesi fa )
Non capisco perchè consigli lo chadronnay per fare il brulè.....il brulè è solo di vino rosso e, nello specifico, lo chef e nella ricetta (è evidenziato) si parla di "Cabernet"...... in alternativa Merlot.....per cui, meno internet, più cabernet.
6
Sonia-Gz ha scritto: ( 5 mesi fa )
@Erica: puoi utilizzare il filetto di sogliola!
5
Erica ha scritto: ( 5 mesi fa )
Ciao,volevo sapere se posso utilizzare un'altro tipo di pesce.Grazie.Erica
4
Sonia-Gz ha scritto: ( 9 mesi fa )
@Edoardo: il vin brulè ha una nota un po' amara ma non in modo eccessivo. Probabilmente hai usato un vino troppo forte oppure hai messo troppe spezie.
3
Edoardo ha scritto: ( 9 mesi fa )
Salve, essendo la prima volta che assaggio il ristretto al vin brulè, vorrei sapere se è normale che questo abbia un sapore molto amaro o se ho sbagliato qualcosa nella preparazione.
Grazie in anticipo per le eventuali risposte.
2
Sonia-Gz ha scritto: ( 11 mesi fa )
@teodoro: no, puoi usare qualsiasi vino con le stesse qualità, o simili, dello chardonnay!
1
teodoro ha scritto: ( 11 mesi fa )
Sonia mia, mi viene da ridere pensando alle "anguille di braghe" sappiamo come "cucinarle" ah ah ah, dimmi cara ma il vino deve per forza essere quello chardonnay? Ti seguo sempre sei forte!!!
7 di 7 commenti visualizzati
Visualizza tutti i 7 commenti

Lascia un Commento