Aragosta allo Champagne con riso pilaf

Aragosta allo Champagne con riso pilaf
  • Ingrediente principale della ricetta


    « Le sue Ricette
  • Difficoltà: Media
  • Cottura: 35 min
  • Preparazione: 35 min
  • Dosi per 4 persone

champagne_stella_natale_ric.jpgL’aragosta allo champagne con riso pilaf è un delizioso piatto unico elegante e raffinato adatto per occasioni particolari in cui volete stupire i vostri invitati.
Sicuramente, l’aragosta, è il prodotto ittico più pregiato e costoso ed il re dei crostacei per eccellenza grazie alla delicatezza delle sue carni che dopo la cottura assumono un particolare colore dalle tonalità del rosa a quelle del rosso.
Per impreziosire questa prelibatezza che proviene dal mare, non poteva quindi mancare lo champagne, re per eccellenza dei vini, ed il riso pilaf come leggero accompagnamento ad un piatto tanto prelibato e gustoso.

Ingredienti

■ Preparazione


aragosta_pentola_ric.JPG

Iniziamo la nostra ricetta con la cottura delle aragoste: gettate le quattro aragoste in acqua bollente salata e, dopo cinque minuti, scolatele.
Dividetele a metà per il lungo, eliminate il budellino, togliete dalla testa l’eventuale sacchetta sabbiosa e conservate invece la parte gialla cremosa e, se ci sono, le uova.
A questo punto staccate la polpa dal guscio senza romperla, e riadagiatela all’interno.
Mettete in una padella le aragoste tagliate a metà con un filo d’olio a fuoco vivo e bagnatele con lo champagne.
Aggiungete gli champignon ben puliti e tagliati, quindi aggiungete una spolverata di pepe e aggiustate di sale.
Fate ridurre lo champagne di metà e bagnate il tutto con la panna liquida, quindi mettete in forno preriscaldato a 220° per 10 minuti.
Togliete dal forno e cospargete la vostra aragosta con il tartufo tagliato finemente alla julienne.
Spolverate il tutto con il prezzemolo tritato, ed ecco pronta l’aragosta allo champagne.
Intanto, mentre l’aragosta cuoce, occupatevi della preparazione del riso pilaf, seguendo la ricetta che vi mettiamo a disposizione.


■ Consiglio


aragosta_meta_ric.JPG

Se volete ottenere il miglior risultato possibile, dovete acquistare una cosa di aragosta della varietà “aragosta di Cuba”, proveniente dal Sudafrica, e particolarmente indicata per le preparazioni più elaborate, proprio come l’aragosta allo champagne.
Altro consiglio che vi possiamo dare, è sicuramente quello di non fare cuocere troppo la vostra aragosta nell’acqua perché altrimenti risulterà troppo dura e filacciosa.
Per quanto riguarda il tartufo, il migliore è ovviamente quello di Alba, anche se risulta essere un pò più costoso degli altri.


■ Curiosità


aragosta_viva_ric.jpg

Nel Mar Mediterraneo esistono due specie differenti di aragosta: il Palinurus mauritanicus, che si distingue per la presenza di numerose chiazze bianche sulla corazza ed il Palinurus regius, riconoscibile per il corpo di colore verde, che pare sia stato introdotto accidentalmente nel Mediterraneo.


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I vostri Commenti ( 2 Commenti )

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Cinzia ha scritto: ( 3 mesi fa )
Sonia ... AIUTO!!!!
Quando dici di riadagiare la polpa dell'aragosta e metterla poi in padella, intendi che l'aragosta va messa con il guscio? Non è più semplice cuocere la polpa e poi riadagiarla prima del passaggio in forno? Rispondimi pls ...!
Grazie 1000!
1
nino ha scritto: ( 3 anni fa )
nella ricetta dell'aragosta, al paragrafo curiosità, asserite che nel mediterraneo si pescano 2 tipi di aragosta,
non è esatto, i tipi sono 3, avete dimenticato la:palinurus
elephas, che è quella che si pesca lungo le costa della
sardegna.
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