■ Preparazione
Lessate il
riso (1) in poca
acqua salata (circa 1,2 lt), in modo da far si che, a cottura avvenuta, l'acqua sia stata completamente assorbita. In questo modo l'amido rimarrà tutto in pentola e voi otterrete un
riso molto asciutto e appiccicoso. Intanto sciogliete lo
zafferano in pochissima
acqua oppure nei tre tuorli sbattuti (2) e unite il composto al
riso ormai cotto (3).
Unite il formaggio grattugiato e il
burro (4): mescolate bene per amalgamare il tutto, dopodiché versate e livellate il
riso su di un grande piatto e fatelo raffreddare (5-6).
Fate soffriggere la
cipolla finemente tritata in un tegame con 2 cucchiai d’olio e il
burro (7), poi unite la carne macinata (8); fatela rosolare a fuoco vivace, quindi aggiungete il
vino (9) e poi lasciatelo sfumare.
A questo punto aggiungete il concentrato di
pomodoro diluito in un bicchiere d'acqua (10), aggiustate di
sale e di
pepe (11) e fate cuocere per almeno 20 minuti a fuoco moderato (12).
Nel frattempo mettete i
piselli in un tegame (13) e cuoceteli per 10 minuti assieme ad un cucchiaio di olio e un mestolo di
acqua (eventualmente alla bisogna aggiungete altra
acqua). Mentre i
piselli si cuociono tagliate la scamorza a cubetti e mettetelia da parte (14). Quando i
piselli saranno ancora croccanti ma cotti, spegnete il fuoco e aggiungeteli al ragù ormai addensato e piuttosto asciutto.
Con il
riso ormai freddo (ci vorranno almeno un paio di ore), formate uno strato sottile schiacciandolo sul palmo della mano (16); tenendo la mano piuttosto raccolta, formate un incavo al centro dove porrete un cucchiaio di ragù e
piselli (17), e due o tre dadini di
caciocavallo, poi chiudete con un altro strato sottile di
riso (18).
Potete modellare gli arancini la forma prescelta: a palla o a
pera (19-20). Proseguite così fino all’esaurimento degli ingredienti. Dopodiché passate tutti gli arancini così ottenuti nell’uovo sbattuto (21),
passateli poi nel pangrattato (22-23) e per ultimo friggeteli in abbondante olio bollente, (a 180°) . Per friggere gli arancini di
riso, consiglio di utilizzare una friggitrice o un pentolino piuttosto piccolo e alto (24), in modo che gli arancini siano completamente sommersi dall'olio durante la frittura.
Immergete gli arancini nell'olio bollente servendovi di un mestolo forato (25), e toglieteli dall'olio quando saranno ben dorati (26). Lasciate infine scolare gli arancini su un foglio di carta assorbente (27). Servite gli arancini caldi, oppure, se preferite, anche a temperatura ambiente.

■ Consiglio
Se volete, potete sostituire il caciocavallo tagliato a dadini usato per il ripieno degli arancini, con: pecorino fresco, provola o mozzarella.
■ Curiosita'
L’arancino di riso, che deve il suo nome alla somiglianza estetica con l’arancia, è un prodotto tipico di Messina e Palermo, ma si trova ottimo, e preparato secondo la tradizione, in tutta la Sicilia.
Secondo alcuni, gli arancini sarebbero nati ad opera delle monache nei conventi, per altri all’interno delle ricche case baronali, mentre più praticamente, c’è chi li farebbe derivare dalla tradizione della cucina popolare, dove gli avanzi venivano sapientemente riciclati con fantasia e gusto.
ci dici il trucchetto cosė proviamo ... sai per chi č intollerante...
Nella ricetta che si tramanda da generazioni nella mia famiglia non č previsto l'utilizzo delle uova nč nel riso nč al momento dell'impanatura...
e le mie colleghe canadese si anno alleccato le dita.
grazie dal canada
il riso che viene usato per gli arancini deve essere un riso con grossi chicchi, di solito č l' Arborio. Il fatto che non si appiccica č importante la cottura del riso, perchč č l'amido che rende il riso appiccicoso e non le uova, inoltre č consigliato bagnarsi le mani prima di mettere il riso sulle mani per evitare che si attacchi.
vorrei informarvi che questa non č la ricetta originale perchč necessita di qualche modifica.
Primo: non bisogna aggiungere ne burro e ne uova.
Secondo: quando l'arancino viene chiuso deve essere rotolato in una pastella fatta di farina, acqua e un po si sale e non su uova sbattute (non bisogna assolutamente usare le uova).
Terzo: dopo che gli arancini sono pronti non metterli subito nella friggitrice ma tenerli in frigo per alcune ore. Successivamente saranno pronti per essere fritti.
Vedrete che farete una bella figura se seguirete questo consiglio.
Saluti a tutti e buon Arancino catanese.