Bavette Sant'Erasmo con sardine

  • Difficoltà:
    Media
  • Cottura:
    30 min
  • Preparazione:
    40 min
  • Dosi per:
    4 persone
  • Costo:
    Medio

Bavette Sant Erasmo con sardineLe bavette Sant'Erasmo con sardine sono un gustoso primo piatto preparato con ingredienti tipici veneziani: le sardine e i carciofi violetti di Sant'Erasmo.

In questa ricetta le bavette sono condite con un sugo di sardine a pezzetti e carciofi e impiattate accompagnate con una sardina intera, carciofi violetti a julienne, crostini di pane abbrustolito e pinoli.

Le bavette Sant'Erasmo con sardine sono state ideate dal foodblogger Giorgio Cavedon per il concorso "Venezia nel piatto". La sua ricetta è stata scelta dagli chef Flavio e Fabrizio del ristorante da Flavio e Fabrizio "Al Teatro" e cucinata nel loro ristorante per un mese. Grazie al successo riscosso è arrivata a partecipare alla serata conclusiva di premiazione del concorso.

Ingredienti:

per guarnire

  • Olio
    Ricetteextravergine di oliva, q.b.
  • Pane
    Ricettetoscano senza crosta, una fetta

■ Preparazione

Bavette Sant Erasmo con sardine
Per preparare le bavette Sant’Erasmo con sardine iniziate con la pulizia delle sardine: apritele dalla parte della pancia con un coltello (1), poi staccate la testa ed estraete la lisca centrale, infine privatele della coda. Pulite anche i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, tagliateli a metà e poi eliminate la barba interna, conservateli in acqua acidulata. Se non utilizzate carciofi Sant’Erasmo ricavate solo i cuori dei carciofi (clicca qui per vedere come). In un tegame fate rosolare lo spicchio d’aglio con l’olio e poi eliminatelo; nello stesso tegame ponete la cipolla tagliata a fettine molto sottili e i gambi del prezzemolo ridotti a grandezza di un chicco di riso (2). Fate rosolare il tutto e poi appoggiateci sopra 2 carciofi e mezzo tagliati a metà per il lungo, aggiungete un bicchiere d’acqua (3), coprite con un coperchio e fateli saltare a fuoco vivace, rigirandoli di tanto in tanto, fino a una cottura al dente. Togliete i carciofi dal fuoco e tagliateli a spicchi molto piccoli.
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Bavette Sant Erasmo con sardine
Nello stesso tegame ponete le acciughe a sciogliere nel sugo rimasto e restringete il sugo se troppo liquido, fino ad ottenere una salsa. Aggiungete i carciofi tagliati (4), le bavette cotte al dente e 8 sardine tagliate in pezzi grossolani, mescolando così da cuocere le sardine stesse (5). Mettete da parte la pasta e fate saltare i pinoli e le altre 4 sardine dalla parte della pelle, lasciandole intere, da mettere alla fine sopra la pasta (6). In una padella fate tostare il pane tagliato a dadini, con un po’ d’olio e sale. Togliete il pane e nella stessa padella fate rosolare il mezzo carciofo rimasto, tagliato a julienne finissima, con un filo d’olio e sale. Impiattate le bavette a nido con sopra le sardine aperte e saltate, il pane tostato, i pinoli e delle foglie di prezzemolo tritate fini. Concludete la preparazione delle bavette Sant’Erasmo con sardine con un giro di olio extravergine crudo.


■ Il consiglio del sommelier

Le bavette Sant’Erasmo sono un piatto ricco e gustoso, nel quale l’abbinamento deve tenere conto di alcuni ingredienti caratteristici: acciughe, sarde e carciofi di Sant’Erasmo, un’isola della laguna Veneta. Il gusto intenso e salino delle acciughe e delle sarde, unito all’aroma dell’aglio, delle cipolle e dei pinoli, va abbinato ad un vino morbido, che sia in grado di smorzarne i sapori ricchi e decisi. I carciofi di Sant’Erasmo, diversamente dai normali carciofi, sono saporiti e tendenti al dolce e, uniti alla pasta, vanno abbinati a vini freschi, che ne bilancino la dolcezza e ne esaltino gli aromi. Per eguagliare la ricchezza del piatto, meglio un vino ricco, di corpo e con un buon grado alcolico. Per un piatto come questo, fortemente legato alla Laguna Veneta, suggeriamo un vino del territorio: il Lison classico.

Abbinamento a cura di Callmewine.com


■ Consigli per gli acquisti

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I vostri Commenti ( 7 Commenti )

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7
Silvestro ha scritto: ( 2 mesi fa )
Io non capisco perché mai in quasi tutte le ricette si dica di eliminare l'aglio dopo cotto: avete paura dei sapori forti?
Viva i sapori forti! (fate un salto a Livorno, dove usiamo aglio e peperoncino in quantità industriali, l'unica città "devampirizzata").
6
stefano e mary ha scritto: ( 1 anno fa )
non so se userò le sardine, perchè in casa non sono molto gradite, ma proverò... mi ispira parecchio.
5
susy ha scritto: ( 1 anno fa )
grazie x aver risolto in parte il problema del'audio, ora in 5minuti di video si è fermato solo 3 volte.ciao Susy
4
Eliano ha scritto: ( 1 anno fa )
Proprio vero Anma! La lingua toscana, così come la cucina, è sempre diretta e precisa. Impiattare e rimpiattare: tutt'e due! Rimpiattare da cui viene il giocar a rimpiattino, tanto gioioso da fanciulli, tanto uggioso da adulti!!
Defendiamo la vera cucina italiana e la nostra bella lingua!
3
anma ha scritto: ( 1 anno fa )
a Eliano: rimpiattare significa nascondere in italiano (si usa soprattutto in Toscana), cioè con una "r" iniziale
2
susy ha scritto: ( 1 anno fa )
ciao a chi è interessato a risolvere il mio problema:l'audio delle ricette di Sonia va a singhiozzo, non credo sia un problema solo mio ma anche di una mia amica. Ringrazio in anticipo saluti Susy
1
Eliano ha scritto: ( 1 anno fa )
Sono veramente gustose, grazie mille della ricetta. L'accostamento risulta favoloso e non ritengo lo si debba impiattare (che significa nascondere, in italiano) ma magari scodellandolo farlo vedere a tutti...
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