Biancomangiare

Dolci e Desserts
Biancomangiare
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 5 min
  • Dosi per: 5 pezzi
  • Costo: basso
  • Nota: + il tempo di riposo di 1 notte

Presentazione

Il biancomangiare è un dolce al cucchiaio che deve il suo nome al fatto che viene preparato prevalentemente con ingredienti di colore bianco.

Sembra che le sue origini siano arabe, ben presto però questa pietanza si diffuse in Sicilia già dal XII secolo e in breve tempo nel resto dell'Europa (in Francia ad esempio era noto come "blanc manger"). Della preparazione del biancomangiare si ha infatti notizia già nel Medioevo: non si trattava di una ricetta specifica, ma il nome era infatti collegato alle preparazioni con ingredienti bianchi, colore che rappresentava la purezza e l’ascetismo. Il biancomangiare era servito nelle case delle classi superiori e veniva prevalentemente preparato con carni e pesci oppure con il lardo sciolti nel latte di capra, di pecore oppure di mandorle. Gli ingredienti variavano molto a seconda del periodo dell’anno, in particolare durante la Quaresima, momento in cui la carne veniva sostituita con le mandorle o dalla polpa bianca di alcuni pesci come il luccio o dei ranocchi.

Oggi il biancomangiare è prevalentemente conosciuto come dolce: l’ingrediente principale sono le mandorle pelate e la regione italiana in cui viene preparato prevalentemente è la Sicilia. Provate la nostra versione del biancomangiare e gusterete un dessert ricco di storia e di bontà!

Ingredienti per 5 stampini da 100 g
Latte fresco intero 400 g
Mandorle sbucciate 300 g
Zucchero 150 g
Gelatina in fogli 6 g
Panna fresca liquida 200 g

Preparazione

Biancomangiare

Per preparare il biancomangiare fate ammorbidire la gelatina in fogli in una recipiente con acqua fredda per almeno 10 minuti (1). Ponete le mandorle sbucciate (2) insieme allo zucchero in un mixer dotato di lame (3)

Biancomangiare

e tritatele (4). Trasferite le mandorle tritate in una ciotola, versate il latte (5) e mescolate bene con una spatola (6)

Biancomangiare

in modo da ottenere un composto dalla consistenza omogenea e privo di grumi (7); coprite con la pellicola trasparente e lasciate in infusione per una notte intera (8). Trascorso il tempo necessario, filtrate il composto attraverso un panno posto all’interno di una ciotola (9),

Biancomangiare

poi strizzate bene il canovaccio in modo da far uscire tutto il liquido e raccoglierlo nella ciotola (10-11). Mettete le mandorle tritate e ammorbidite contenute nel canovaccio su una leccarda foderata con un foglio di carta da forno (12),

Biancomangiare

distribuendole in maniera omogenea con l'aiuto di una spatola (13): potrete utilizzarle per la decorazione finale. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180° per 30 minuti (o a 160° per 20 minuti se in forno ventilato), fino a quando diventeranno ben dorate e croccanti (14); sfornate, lasciate raffreddare completamente e tenete da parte. Versate il liquido che avete precedentemente ottenuto in una pentola, facendolo scaldare a fuoco dolce per 3-4 minuti (non dovrà raggiungere il bollore) (15).

Biancomangiare

Strizzate bene la gelatina in fogli e unitela al composto (16), mescolando bene fino al completo scioglimento, quindi spegnete e lasciate raffreddare. Montate la panna con le fruste (17) e, quando il composto sarà completamente freddo, unitelo alla panna monetata poco alla volta (18);

Biancomangiare

mescolate delicatamente il tutto prestando attenzione a non smontarlo (19-20). Versate il composto in 5 stampini da 100 g l’uno (21) e fate raffreddare in frigorifero per 6 ore.

Biancomangiare

Successivamente sformate il dolce, immergendo gli stampini in acqua calda per qualche secondo (22). Servite su un piatto da portata (23) e infine decorate il biancomangiare distribuendo a piacere le mandorle croccanti che avete preparato (24).

Conservazione

Potete conservare il biancomangiare in frigorifero per 2-3 giorni al massimo (preferibilmente negli stampini). Si sconsiglia la congelazione.

Il consiglio di Sonia

Per la decorazione, largo alla fantasia! Potete accompagnare il vostro biancomangiare con del cioccolato fuso oppure con una gustosa marmellata di lamponi, o ancora con frutta candita, pistacchi tritati e scorzette d’arancia.

Curiosità

Si racconta che il biancomangiare fosse presente nel grandioso banchetto imbandito da Matilde di Canossa in occasione della riconciliazione tra papa Gregorio VII e il giovane imperatore Enrico IV di Franconia, suo cugino. Fonti storiche ci descrivono una cena grandiosa, che si concluse con una pietanza raffinata, il biancomangiare.

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I commenti (53)

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  • Lalla ha scritto: sabato 07 febbraio 2015

    In Sardegna si chiama "Pappai Biancu"io lo faccio con latte,amido,zucchero e scorza di limone,ricetta tramandata da mia nonna.

  • Francesco ha scritto: giovedì 27 marzo 2014

    Questa poi! Il dolce nel 1322 era già ben noto. Di origine certamente araba, viene riportato nei ricettari siciliani del XII secolo. Si trova poi riportata ne "Liber de coquina", redatto sotto Federico II, tra le ricette bilingue, ovvero quelle di tradizione alloctona, tra cui appunto quelle di origine araba. Sono i normanni (quindi ancor prima della corte federicia) che la esportano in europa, apprendendo la ricetta durante la loro dominazione siciliana, siamo nell'ambito della scuola medica di Salerno molto aperta alle conoscenze arabe.

  • silvia ha scritto: sabato 08 febbraio 2014

    Veramente è un copia e incolla da Wikipedia... altro che mamma e nonna...

  • Elisa ha scritto: venerdì 24 gennaio 2014

    Per essere più precisa nel come prepararlo ho chiesto a nonna e mamma.Si scalda circa 1/2 lt di latte con 2 cucchiai di zucchero e una bacca di vaniglia tagliata a pezzi. Quando lo zucchero è sciolto, si aggiungono 4 cucchiai di farina mescolando continuamente con una frusta. Appena si addensa, si tira via dal fuoco, si versa in ciotoline singole oppure in un recipiente unico, bagnati preventivamente con acqua, e si lascia raffreddare e volendo prima di versare si sistemano biscotti secchi tipo oro saiwa. Si mette in frigo.Una volta sodo, si capovolge, si spolvera con un po' di cannella e si serve. Questa ricetta è particolarmente indicata per i bambini, poiché gli ingredienti che la compongono sono nutrienti ma leggeri (la base liquida è il latte o, in alternativa, l'acqua, ma senza uova, né grassi aggiunti). Altre ricette prevedono la farina di riso al posto di quella di frumento o di mandorle. A volte è decorato con granella di pistacchi, ma le varianti sono moltissime. La ricetta cagliaritana è un po' diversa. Si stemperano 100 gr di amido di mais in un litro di latte a freddo. In seguito si scalda a fuoco lento e si aggiungono 100 gr di zucchero e la scorza di un limone intero, grattuggiata. Si mescola continuamente. Appena si addensa, si tira via dal fuoco e si versa in uno stampo (o in ciotoline)

  • Elisa ha scritto: venerdì 24 gennaio 2014

    Anche io sono siciliana e da noi è una tradizione preparare il biancomangiare,soprattutto per i piccoli, ma non ho mai visto usare a mia nonna o mia mamma questi ingredienti, veramente nessuna donna della famiglia li ha mai usati, è semplicissimo da fare e basta il latte una buccia di limone grattato la vaniglia e lamido di mais, all'imite si mettono i biscotti secchi nel fondo della terrina prima di versare il tutto e fallo freddare in frigo. Baci

  • carlo ha scritto: giovedì 16 gennaio 2014

    Ciao Sonia, anche io come tanti sta provando questa ricetta una domanda tecnica, quanto tempo bisogna cuocere il latte quando si fa sciogliere il restanze zucchero? grazie e buona giornata

  • Roberta ha scritto: martedì 29 gennaio 2013

    ciao sonia....scusa la domanda...ho letto ke si chiama cosi x via degli ingredienti tutti di colore bianco...ma le mandorle nn mi piacciono molto...potrei lasciare le stecche di cannella nel latte x una notte intera? o ammazzebbero troppo il sapore delicato?? grazie mille!

  • Sonia Peronaci ha scritto: venerdì 21 dicembre 2012

    @RavioloAzzurro: sì! puoi usare anche quello già pronto!

  • RavioloAzzurro ha scritto: venerdì 07 dicembre 2012

    Ciao Sonia, nella prima procedura in cui prepari il latte di mandorle ( se non erro! )posso sostituirlo con un latte già confezionato? Se sì in che dosi?

  • Sonia Peronaci ha scritto: lunedì 12 novembre 2012

    @Jennifer: certo, otterrai un sapore completamente diverso. Tieni presente che questa è una ricetta siciliana e le mandorle sono uno degli ingredienti principali di questa terra!smiley

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