Bonet
- Difficoltà:
Bassa - Cottura:
40-45 min - Preparazione:
30 min - Dosi per:
6 persone - Costo:
Basso
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Ingredienti
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per il caramello
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■ Preparazione

Nella planetaria montate a crema lo zucchero con i tuorli (1), nel frattempo riunite nel mixer gli amaretti (2) lasciandone da parte qualcuno per la decorazione finale, e tritateli finemente in modo da ottenere una polvere sottile come la farina (3);

Preparate anche il caramello, mettendo a sciogliere l'altra parte di zucchero in un pentolino, senza mai mescolarlo.
Una volta che i tuorli e lo zucchero sono ben montati (5), unitevi il rum (6),


Versatevi anche il composto per il bonet (11-12) aiutandovi con un mestolo

Passate in forno caldo a cuocere per circa 45-50 minuti; il bonet sarà cotto quando vedrete che inizierà a staccarsi dalle pareti dello stampo; togliete dal forno con delicatezza e togliete anche dallo stampo del bagnomaria; lasciate raffreddare completamente a temperatura ambiente. Sformate il vostro bonet su un piatto da portata e decorate con gli amaretti tenuti da parte. (15)
■ Consiglio
L’acqua del bagnomaria non deve mai bollire, poiché si rischierebbe di ottenere un bonet troppo sodo e pieno di bolle d’aria, invece che morbido e liscio.
Come alternativa al rum, per i bambini e per quanti non lo gradiscono, è possibile grattugiare la scorza di un limone oppure ancora aggiungere un mezzo bicchiere di caffè ristretto non zuccherato e ovviamente freddo.
Inoltre coloro che soffrono di intolleranza al lattosio possono sostituire completamente il latte vaccino con quello di riso o di soya.
■ Curiosità
Il termine bonèt in dialetto piemontese significa berretto, e secondo la tradizione, il dolce ne ha preso il nome poiché si usava servirlo a fine pasto, come cappello a tutto ciò che si è mangiato.
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Il bonèt, tipico dolce al cucchaio di origine piemontese, per la precisione delle Langhe, è ottimo da servire come coronamento di un lauto pasto, magari sulla tavola imbandita in occasione di una festa o ricorrenza. 














buonasera, io la ricetta del bonet la conosco molto bene in quanto la mia nonna era piemontese ed io ho imparato da lei a fare il bonet così: ingredienti 3/4 di latte 6 uova di cui 5 tuorli ed un uovo intero 4 cucchiai di zucchero una bella manciata di nocciole Piemonte IGP tostate e macinate mezza tazzina di caffè un cucchiaino di caffè macinato (per intenderci quello che mettiamo nella moka) tre amaretti tre gianduiotti o altri cioccolatini al latte un cucchiaio di cacao amaro. preparazione: Portare ad ebollizione il latte aggiungendo se piace la stecca di vaniglia. In un recipiente mettere le uova, lo zucchero e montare con le fruste fino a quando lo zucchero sarà sciolto bene. A quel punto, amalgamando, aggiungere il caffè sia quello fatto che quello in polvere, il cacao, le nocciole, gli amaretti sbriciolati con le mani, ed i gianduiotti fatti sciogliere a bagno maria. A questo punto aggiungete il latte. In un pentolino fate caramellare lo zucchero, mettetelo in uno stampo di alluminio liscio e con il buco al centro, (chiedo scusa ma non ricordo il diametro) e riempitelo fino all'orlo con la miscela del bonet. Ponete questo stampo in una teglia rettangolare (per intenderci tipo quella per le lasagne) e riepitela di acqua facendo si che l'acqua vada anche al centro. Dopo di che, infornate a 165°. Dopo circa un'ora fate la classica prova con lo stecchino; se ne esce pulito il bonet è pronto altrimento lsciatelo cuocere ancora un pò magari abbassando di qualche grado la temperatura del forno. Una volta cotto spegnete e lasciatelo nel forno e nella sua acqua di cottura fino a quando non si sarà completamente raffreddato. A quel punto mettetelo in frigo per qualche ora. Al momento di sformarlo immergetelo per qualche secondo in acqua bollente passate un coltello tra lo stampo ed il bonet lungo tutto il diametro, sformatelo sul piatto e rimettetelo in frigo fino al momento di consumarlo. Scusatemi se ancora mi dilungo, ma la mia nonna mi diceva che la cottura di questo dolce è molto importante in quanto il bonet deve già essere piuttosto sodo alla fine della cottura; se non risulta così non si rassoda più. Infatti una volta cotto, deve quasi "staccarsi" dai bordi dello stampo. Non ho idea se si possa fare negli stampi di silicone, io non li ho mai usati; mi è sempre stato detto di usare l'alluminio in quanto è un buon conduttore di calore. La mia nonna infornava questo dolce nel forno a legna dopo avere fatto il pane e lo lasciava lì fino a quando il forno non era completamente freddo; da qui l'abitudine di lasciarlo nel forno fino al completo raffredamento dello stesso. A me viene benissimo, se volete provere potete dire di avere la ricetta tradizionale di un signora che ora avrebbe 102 anni. Saluti e buon bonet. Paola
E' esattamente come lo faceva la mia nonna piemontese. Se seguite alla lettera la mia ricetta vi deve riuscire per forza. La misura dello stampo, non l'avevo indicata perchè non me la ricordavo comunque è di diametro 20.
Un consiglio: seguite attentamente le istruzioni per la cottura, il raffreddamento e la sformatura. Se non seguite bene queste indicazioni il bonet non vi riuscirà mai.
Buon lavoro.
La prossima volta prova a prolungare la cottura di 10 minuti!
Anche io ho dovuto fare un paio di tentativi per raggiungere la giusta consistenza.
Ogni forno è diverso.