Bonet
Il bonèt, tipico dolce al cucchaio di origine piemontese, è un preparato a base di amaretti, cacao, uova, latte e ricoperto di caramello.- Difficoltà:
Bassa - Cottura:
40-45 min - Preparazione:
30 min - Dosi per:
6 persone - Costo:
Basso
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buonasera, io la ricetta del bonet la conosco molto bene in quanto la mia nonna era piemontese ed io ho imparato da lei a fare il bonet così: ingredienti 3/4 di latte 6 uova di cui 5 tuorli ed un uovo intero 4 cucchiai di zucchero una bella manciata di nocciole Piemonte IGP tostate e macinate mezza tazzina di caffè un cucchiaino di caffè macinato (per intenderci quello che mettiamo nella moka) tre amaretti tre gianduiotti o altri cioccolatini al latte un cucchiaio di cacao amaro. preparazione: Portare ad ebollizione il latte aggiungendo se piace la stecca di vaniglia. In un recipiente mettere le uova, lo zucchero e montare con le fruste fino a quando lo zucchero sarà sciolto bene. A quel punto, amalgamando, aggiungere il caffè sia quello fatto che quello in polvere, il cacao, le nocciole, gli amaretti sbriciolati con le mani, ed i gianduiotti fatti sciogliere a bagno maria. A questo punto aggiungete il latte. In un pentolino fate caramellare lo zucchero, mettetelo in uno stampo di alluminio liscio e con il buco al centro, (chiedo scusa ma non ricordo il diametro) e riempitelo fino all'orlo con la miscela del bonet. Ponete questo stampo in una teglia rettangolare (per intenderci tipo quella per le lasagne) e riepitela di acqua facendo si che l'acqua vada anche al centro. Dopo di che, infornate a 165°. Dopo circa un'ora fate la classica prova con lo stecchino; se ne esce pulito il bonet è pronto altrimento lsciatelo cuocere ancora un pò magari abbassando di qualche grado la temperatura del forno. Una volta cotto spegnete e lasciatelo nel forno e nella sua acqua di cottura fino a quando non si sarà completamente raffreddato. A quel punto mettetelo in frigo per qualche ora. Al momento di sformarlo immergetelo per qualche secondo in acqua bollente passate un coltello tra lo stampo ed il bonet lungo tutto il diametro, sformatelo sul piatto e rimettetelo in frigo fino al momento di consumarlo. Scusatemi se ancora mi dilungo, ma la mia nonna mi diceva che la cottura di questo dolce è molto importante in quanto il bonet deve già essere piuttosto sodo alla fine della cottura; se non risulta così non si rassoda più. Infatti una volta cotto, deve quasi "staccarsi" dai bordi dello stampo. Non ho idea se si possa fare negli stampi di silicone, io non li ho mai usati; mi è sempre stato detto di usare l'alluminio in quanto è un buon conduttore di calore. La mia nonna infornava questo dolce nel forno a legna dopo avere fatto il pane e lo lasciava lì fino a quando il forno non era completamente freddo; da qui l'abitudine di lasciarlo nel forno fino al completo raffredamento dello stesso. A me viene benissimo, se volete provere potete dire di avere la ricetta tradizionale di un signora che ora avrebbe 102 anni. Saluti e buon bonet. Paola
E' esattamente come lo faceva la mia nonna piemontese. Se seguite alla lettera la mia ricetta vi deve riuscire per forza. La misura dello stampo, non l'avevo indicata perchè non me la ricordavo comunque è di diametro 20.
Un consiglio: seguite attentamente le istruzioni per la cottura, il raffreddamento e la sformatura. Se non seguite bene queste indicazioni il bonet non vi riuscirà mai.
Buon lavoro.
La prossima volta prova a prolungare la cottura di 10 minuti!
Anche io ho dovuto fare un paio di tentativi per raggiungere la giusta consistenza.
Ogni forno è diverso.
grazie GZ!!!
http://ricette.giallozafferano.it/Angel-cake.html
Sempre nel caso affermativo, è consigliabile montare a neve gli albumi, per avere magari una consistenza un po' meno liquida?
mi sfugge qualcosa?
Però c'è un divario di suggerimento tempi di 15minuti..
30.35 o 40-45 ?
Per quanto riguarda il tuo dolce lo devi fare raffreddare a temperatura ambiente e poi metterlo in frigorifero,è normale che sia un po' liquido non appena uscito dal forno.
Grzie mille ancora.
Complimenti Sonia!
Un saluto dall'Istria
I tempi di cottura non sono quelli forniti, ho raddoppiato la temperatura, le pareti del dolce si separavano dal tegame, ma il dolce risultava ancora troppo liquido e così è rimasto anche dopo che si è raffreddato.
Sformandolo il risultato è stato una crema sfatta che non manteneva la sua forma.
Mi spiace ma da ora in poi mi guarderò bene dal fidarmi ciecamente di una ricetta trovata in questo sito.
se seguite la ricetta che ho pubblicato il 14/04/2009, il risultato è assicurato in quanto l'ho ereditata dalla nonna astigiana.
Mi raccomando seguite molto attentamente le indicazioni riguardanti la cottura ed il raffreddamento. Pena: compromettere il risultato finale.
Se una volta terminata la cottura vi sembra un pò liquido, alzare la temperatura del forno a 180° e lasciarlo fino a quando sarà un pò più solido.
ATTENZIONE: il bonet è un doce che tende a squagliarsi; pertanto quando lo sformate, lasciatelo davvero un secondo nell'acqua bollente, sformatelo e rimettetelo immediatamente in frigo.
Se no volete corerre rischi aggiungete all'impasto uno o due fogli di colla di pesce. Sono vaga sulla quantità perchè io non la uso.
Un'altra cosa: io l'ho sempre fatto nello stampo che indico nella ricetta; quindi non garantisco per altri tipi di stampo compresi quelli in silicone.
Resto a disposizione per altri suggerimenti.
Buon lavoro e buon appettito.
Una volta ribaltato lo strato sarà sul fondo.
per farlo rassodare???? grazie
Ora che ne sono in possesso,la realizzerò al più presto, Grazie a "Giallo Zafferano", per colpa del quale io ingrasso......comunque ok.
Nicola
Grazie per la ricetta1!! Mi metto subito all'opera.
Dudy
Ovviamente è una battuta, c'è gente che non ha proprio niente da fare se non criticare il lavoro degli altri...gente triste!!
...e allora si facesse un dolcetto no???
volevo chiederti un chiarimento sull'acqua del bagnomaria. Nella ricetta dici che l'acqua della teglia deve essere bollente. Poi nel post 16 dici di fare attenzione che l'acqua non bolla. Cosa si deve fare in questo caso: aprire un pò il forno o abbassare la temperatura?
perche????? ma come si fa'???
chi mi aiuta???
la solitudini e nostalgia di nostro paese e' grande...ma con Giallo Zafferano ho trovato una maniera di compensare.. siamo state invitato ha una cenetta e ho fatto il bonet, il bello chi li era solo italiani, sono stata un po' , nervosa , ma e' venuto buonissimo e ha fatto un successo.
Grazie del cuore a voi tutti. Siete grande.
Baci
bounet cotto nel forno a micronde!!
necessario un recipiente da plumcake di silicone per 1,5 lt ed il forno a micronde
ingredienti per 6 porzioni:
400 cc di latte tiepido, 4 cucchiai di cacao amaro, 1 cucchiaio di rhum,150 gr di zucchero, 4 uova intere,40 gr di amaretti sbriciolati + 6 amaretti per guarnire, 1 cucchiaio di succo di limone + 1 cucchiaio di acqua
mettere nello stampo 50 gr. di zucchero bagnandolo con il cucchiaio di succo di limone e di acqua. inserire nel micronde per 3 minuti a 450 watt (medio basso), appena si sente odore di caramello (controllare) prendere lo stampo facendo roteare il caramello lungo i bordi.
in un recipiente alto mettere lo zucchero rimasto con le uova amalgamare bene, aggiungere il cacao, amalgamare bene, aggiungere il latte , amalgamare bene (eliminando i grumi), aggiungere gli amaretti sbriciolati ed il cucchiaio di rhum. amalgamare bene, mettere il tutto nello stampo ed in forno a micronde : 5 minuti a 600 watt (medio alto) e 6 minuti a 450(medio basso). Il composto si deve gonfiare e staccare dalle pareti. Lasciar raffreddare, poi mettere in frigo per 2 ore. Infine capovolgerlo su di un piatto lungo da portata e guarnire con amaretti sbriciolati o interi.
non saprei io l'ho sempre messo nello stampo con il buco nel centro.
Complimenti al sito.
si il forno deve essere preriscaldato.
Io lo cuocio come ho specificato sulla ricetta, però siccome ogni forno è diverso devi fare tu la prova.
Come vedi Lorenza ha capito che per il suo forno i gradi devono essere 180.
Comunque non importa la gradazione, lìimportante è il risultato finale.
Ciao a tutte.
Per Sonia G z: attenzione lo stampo usato deve essere di un diametro tale che il composto arrivi fino all'orlo.
Per Lorenza: il tempo di cottura io l'ho messo in base al mio forno. Sappiamo bene che tutti i forni sono differenti.
L'importante è il risultato finale.
Ciao a tutte.
Ah, un'altra cosa: il caramello fatto con 100gr di zucchero non è sufficiente a ricoprire le pareti dello stampo perchè si solidifica prima ancora di aver terminato l'operazione di rivestimento dello stesso...è comunque poco.
Ciao
Claudia
Nadia
io la ricetta del bonet la conosco molto bene in quanto la mia nonna era piemontese ed io ho imparato da lei a fare il bonet così:
ingredienti
3/4 di latte
6 uova di cui 5 tuorli ed un uovo intero
4 cucchiai di zucchero
una bella manciata di nocciole Piemonte IGP tostate e macinate
mezza tazzina di caffè
un cucchiaino di caffè macinato (per intenderci quello che mettiamo nella moka)
tre amaretti
tre gianduiotti o altri cioccolatini al latte
un cucchiaio di cacao amaro.
preparazione:
Portare ad ebollizione il latte aggiungendo se piace la stecca di vaniglia.
In un recipiente mettere le uova, lo zucchero e montare con le fruste fino a quando lo zucchero sarà sciolto bene.
A quel punto, amalgamando, aggiungere il caffè sia quello fatto che quello in polvere, il cacao, le nocciole, gli amaretti sbriciolati con le mani, ed i gianduiotti fatti sciogliere a bagno maria.
A questo punto aggiungete il latte.
In un pentolino fate caramellare lo zucchero, mettetelo in uno stampo di alluminio liscio e con il buco al centro, (chiedo scusa ma non ricordo il diametro) e riempitelo fino all'orlo con la miscela del bonet.
Ponete questo stampo in una teglia rettangolare (per intenderci tipo quella per le lasagne) e riepitela di acqua
facendo si che l'acqua vada anche al centro.
Dopo di che, infornate a 165°.
Dopo circa un'ora fate la classica prova con lo stecchino; se ne esce pulito il bonet è pronto altrimento lsciatelo cuocere ancora un pò magari abbassando di qualche grado la temperatura del forno.
Una volta cotto spegnete e lasciatelo nel forno e nella sua acqua di cottura fino a quando non si sarà completamente raffreddato.
A quel punto mettetelo in frigo per qualche ora.
Al momento di sformarlo immergetelo per qualche secondo in acqua bollente passate un coltello tra lo stampo ed il bonet lungo tutto il diametro, sformatelo sul piatto e rimettetelo in frigo fino al momento di consumarlo.
Scusatemi se ancora mi dilungo, ma la mia nonna mi diceva che la cottura di questo dolce è molto importante in quanto il bonet deve già essere piuttosto sodo alla fine della cottura; se non risulta così non si rassoda più.
Infatti una volta cotto, deve quasi "staccarsi" dai bordi dello stampo.
Non ho idea se si possa fare negli stampi di silicone, io non li ho mai usati; mi è sempre stato detto di usare l'alluminio in quanto è un buon conduttore di calore.
La mia nonna infornava questo dolce nel forno a legna dopo avere fatto il pane e lo lasciava lì fino a quando il forno non era completamente freddo; da qui l'abitudine di lasciarlo nel forno fino al completo raffredamento dello stesso.
A me viene benissimo, se volete provere potete dire di avere la ricetta tradizionale di un signora che ora avrebbe 99 anni.
Saluti e buon bonet.
Paola
Grazie
Nella forma originaria il dolce ricorda la cupola del cappello, il bonet appunto.
Metto sul fuoco una teglia (appena più grande dello stampo da bonet) che riempio di acqua per 1/3 della sua altezza. Quando l'acqua bolle, spengo il fuoco, immergo lo stampo contenente il composto (che deve cuocere a bagnomaria) e inforno la teglia contenente lo stampo per il tempo indicato.
Sonia