Brodo di gallina (o pollo)

Brodo di gallina (o pollo)
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 10 min
  • Cottura: 120 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Il brodo di gallina (o di pollo) è un prodigioso alimento, dagli effetti corroboranti e calmanti, che fin dall’antichità era somministrato per curare i raffreddori, e queste virtù, sembrano essere confermate anche oggi dalla scienza moderna.
Il sapore intenso e gustoso, il brodo di gallina è l’accompagnatore ideale per ravioli e tortellini, per gnocchetti e tagliolini, tipici piatti delle feste tradizionali.

Ingredienti
Sedano 2 coste
Carote 2
Cipolle 1 grossa
Aglio 2 spicchi
Prezzemolo 1 ciuffo
Sale 1 cucchiaino
Pollo 1 gallina intera da 1 kg
Alloro 2 foglie
Pepe misto in grani

Preparazione

Brodo di gallina (o pollo)

Per preparare il brodo di gallina, cominciate con la pulizia della gallina: fiammeggiate la gallina per togliere eventuali piume rimaste (1); poi mondate e lavate tutte le verdure (2); ponete la gallina intera (3) in una casseruola con almeno 2-3 litri di acqua, e aggiungete le foglie di alloro.

Brodo di gallina (o pollo)

Aggiungete l'aglio (4), le carote, la cipolla (5), il sedano (6), il prezzemolo

Brodo di gallina (o pollo)

e in ultimo anche il pepe in grani (7); incoperchiate e fate cuocere lasciando sobbollire dolcemente per circa 2-3 ore.
Una volta trascorso questo tempo, fate raffreddare completamente il brodo di gallina in luogo molto freddo fino a che la parte grassa affiorerà in superficie formando una patina (8); prelevate la gallina (9)

Brodo di gallina (o pollo)

e prelevate anche le verdure (10-11).
Potete bere il brodo di gallina così al naturale (12) oppure usarlo per cuocere degli ottimi tortellini o ravioli, soprattutto durante le feste di Natale.

Consiglio

Se la gallina è ruspante, probabilmente la cottura dovrà protrarsi, perché la sua carne potrebbe essere più dura.

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I commenti (67)

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  • Graziella ha scritto: mercoledì 03 settembre 2014

    In effetti anche mia mamma mi ha insegnato a togliere la schiuma durante la cottura, anche più di una volta.

  • alessia ha scritto: domenica 04 maggio 2014

    ciao a tutti! L'ho appena fatto, pare sia buono, però.......nella procedura di preparazione non c'è scritto di mettere il sale!!!!! Purtroppo non me ne ero accorta, altrimenti avrei rimediato prima. Vediamo come posso aggiustarlo adesso...

  • Giovanna ha scritto: lunedì 03 marzo 2014

    @Adriana: la carota non è una solanacea. Anche mia figlia non può consumare solanacee, quindi la carota la posso mettere nel brodo. Devo invece evitare il sedano, non ricordo per quale motivo, e andar piano con il prezzemolo.

  • Sonia ha scritto: venerdì 31 gennaio 2014

    Io il coperchio non lo metto mai e lo faccio bollire per più di otto ore e viene buonissimo. A volte quando ne faccio tanto dopo 8 ore lo passo tutto poi faccio bollire fin quando non si addensa e diventa pochissimo , lo faccio freddare e poi lo metto dentro i stampini x ghiaccio e lo conservo nel congelatore. Quando mi serve ne sghiaccio uno in un pentolino e mi faccio la minestra senza conservanti smiley

  • Ginevra ha scritto: venerdì 17 gennaio 2014

    @Francesca ti dico che è buonissimo !! I miei figli ne sono entusiasti !!!! Gnammmm

  • Damiano ha scritto: lunedì 13 gennaio 2014

    ciao io quando faccio il brodo non metto mai aglio e alloro. volevo sapere se il gusto migliora con questi due ingredienti.

  • Adriano ha scritto: martedì 07 gennaio 2014

    @ francesca: Ciao, mi permetto di riponderti. Quando ero piccolo, mia madre, dopo aver fatto i cappelletti in brodo di pollo, ne ricavava la carne bianca e la servì come secondo con olio d'oliva nostrano, sale e pepe. Magari accompagnata con delle patate cotte al vapore.

  • Giacomo ha scritto: lunedì 30 dicembre 2013

    concordo pienamente. ovviamente solo se ben condito e non secco e insipido come nei ristoranti di serie F

  • Alberto ha scritto: venerdì 20 dicembre 2013

    come una volta

  • roberto ha scritto: domenica 10 novembre 2013

    Ottimo e usare il brodo per cuocere i tertellini ottimizza la resa, e giova al palato.

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