Canederli alla Tirolese (Knödel)

Primi piatti
Canederli alla Tirolese (Knödel)
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  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 180 min
  • Cottura: 15 min
  • Dosi per: 4 persone

Presentazione

I canederli, o Knödel detto alla Trentina, sono un piatto tipico della gastronomia Tirolese, in particolar modo delle città di Trento e Bolzano.

Questo gustoso piatto è sicuramente uno dei più conosciuti ed apprezzati della cucina Trentina ma accanto a tanta bontà, c'è sicuramente da dire che i canederli sono un piatto molto calorico e nutriente adatto soprattutto al periodo autunnale ed invernale.

Infatti, i canederli, non sono altro che palline di pane farcite con speck o formaggio cotte nel brodo di carne, che spesso vengono paragonati a degli gnocchi.
Per quanto riguarda le origini di questo piatto, possiamo dire che sicuramente i canederli sono una ricetta antichissima di derivazione contadina.

I contadini, infatti, preparavano questo piatto utilizzando gli avanzi di pane diventato raffermo, insieme ai prodotti che l'allevamento gli offriva: speck e formaggio appunto, capisaldi della gastronomia Trentina anche ai giorni nostri.
Al giorno d'oggi, i canederli si sono evoluti ed infatti ne possiamo trovare di tutti i tipi con farciture sempre diverse: i classici allo speck o formaggio, con gli spinaci, con le erbette, e chi più ne ha più ne metta.

In ogni caso sono un piatto sicuramente da assaggiare almeno una volta perchè racchiude in se tutta la tradizione di questa meravigliosa regione che è il Trentino Alto Adige.

Ingredienti
Pane raffermo 200 gr
Brodo di carne 2 litri
Burro 30 g
Uova 2
Farina 40 g
Pepe una spolverata
Noce moscata una spolverata
Cipolle 1 piccola
Latte 150 ml
Speck 100 g
Prezzemolo 1 cucchiaio
Erba cipollina 1 cucchiaio

Preparazione

Canederli alla Tirolese (Knödel)

Mettete in una scodella il pane raffermo tagliato a dadini di circa un centimetro (1), aggiungete le uova sbattute con un pizzico di pepe e uno di sale ed il latte (2), mescolate per bene e lasciate riposare per almeno due ore coprendo il tutto con un tovagliolo o uno strofinaccio. Durante le due ore ricordate di mescolare di tanto in tanto il pane (3), facendo attenzione a voltare quello di sotto al di sopra, in modo che l'impasto assorba bene e in modo omogeneo dappertutto il liquido.
Infatti il pane deve diventare umido e morbido ma senza spappolarsi.

Canederli alla Tirolese (Knödel)

Dunque, trascorse le due ore, tagliate finemente lo speck (4) e la cipolla e preparate un soffritto in olio extravergine d'oliva ed il burro (5).
Lasciate raffreddare il soffritto e, quando il pane sarà ammorbidito, incorporatelo all'impasto di pane (6) insieme agli altri ingredienti: il prezzemolo e l'eraba cipollina tritati, la noce moscata, e, alla fine, cospargervi sopra la farina.
Mescolate il tutto con cautela e per bene e coprite il recipiente per almeno mezz'ora per far si che tutti gli aromi dei vari ingredienti si fondano dando origine al sapore tipico dei canederli.

Canederli alla Tirolese (Knödel)

Passata la mezz'ora, formate con questo impasto i canederli (8) che dovranno avere un diametro di circa 8-10 centimetri.
Per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani, bagnatele in una scodella d’acqua che terrete accanto.
Una volta confezionati i canederli, li si fa rotolare su un piatto nella farina bianca e si tengono da parte.
Per quanto riguarda la cottura, ricordiamo che i canederli vanno cotti nel brodo bollente tutti insieme (9), quindi preparate il vostro brodo di carne e metteteci dentro i canederli per almeno 15 minuti a fuoco molto basso.
Quando verranno a galla, i vostra canederli saranno pronti. Servite in brodo oppure con burro fuso e salvia, naturalmente ancora ben caldi.

Conservazione

Conservate i canederli, chiusi in un contenitore ermetico e posti in frigorifero, per un paio di giorni al massimo.

Curiosità

Sapevate che nella cappella del Castel d'Appiano si trovano affreschi romanici che ritraggono una signora che mangia i canederli?
Per gustare questi meravigliosi canederli nel loro luogo di nascita, sappiate che da fine settembre a inizio ottobre vengono organizzate delle settimane gastronomiche in onore del piatto probabilmente più tipico dell'Alto Adige.
A Castelrotto, per esempio, hanno luogo ogni anno le settimane "Canederli & Canederli".

Il consiglio di Sonia

Per testare la resistenza dei canederli, provate ad immergerne prima uno solo nell'acqua: se si frantuma, aggiungete alla pasta un po' di farina. Potete servire in brodo, secondo la tradizione, oppure con burro e salvia.

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I commenti (221)

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  • barbara ha scritto: mercoledì 20 agosto 2014

    Ciao! sono intollerante al lattosio, posso preparare la ricetta sostituendo l'acqua al latte?

  • Amelia ha scritto: venerdì 18 luglio 2014

    @Sara: puoi preparare anche le palline una volta fatte le lasci da parte, io li metto in frigo, e poi li cucini

  • Nina ha scritto: venerdì 27 giugno 2014

    Sonia ti devo fare una domanda che è un insulto alla buona cucina! posso fare il brodo con il dado o il cuore di brodo knorr o è impensabile? smiley

  • Andrea ha scritto: giovedì 26 giugno 2014

    Dire che i canederli non sono trentini, ma tirolesi, non ha molto senso, dal momento che il Trentino fa parte della regione storica del Tirolo - con cui condivide buona parte della tradizione culinaria...e non sono! smiley

  • marille ha scritto: mercoledì 30 aprile 2014

    @Andrea: infatti c'è scritto "alla tirolese", i Canederli non sono trentini!

  • sara ha scritto: giovedì 06 marzo 2014

    Grazie.volevo farti i complimenti perché sto facendo un sacco di ricette e mi sono sempre riuscite!!!

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 06 marzo 2014

    @sara: Ciao, puoi congelarli da cotti se hai usato ingredienti freschi, o anche da crudi.

  • sara ha scritto: mercoledì 05 marzo 2014

    Si possono congelare una volta cotti?cosi ne faccio un po' e li scongelo all'occorrenza.

  • salvo ha scritto: venerdì 28 febbraio 2014

    Ma con queste dosi, quanti canederli vengono fuori?

  • La Cuoca Pasticciona ha scritto: sabato 15 febbraio 2014

    ho vissuto per un po' in trentino e ne ho mangiati parecchi, ognuno li fa a proprio modo ma tutti squisiti... c'è anche la canzoncina

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