Cannelés

Dolci e Desserts
Cannelés
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  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 90 min
  • Dosi per: 15 pezzi
  • Costo: basso
  • Nota: Più 24 h per il riposo della pastella in frigorifero in

Presentazione

I cannelés bordelais sono piccoli dolcetti francesi, tipici della regione di Bordeaux, dall'impasto profumato di vaniglia e rum e dalla consistenza unica: croccanti all'esterno e morbidi all'interno!
Legati fortemente al territorio di Bordeaux, i cannelès, anche detti canelés o canelet, devono il loro nome probabilmente a un pane fatto con farina e tuorli d'uovo, detto canaule, che si produceva sin dal 1600 da artigiani panificatori riconosciuti, i canauliers. Altri riportano che il nome cannelés derivi dal piccolo stampo in rame che si utilizza per farli.
Tutti però sono d'accordo nell'affermare che, questi pasticcini, sono nati dalla necessità di riutilizzare i rossi d'uovo che venivano scartati durante la tecnica enologica del collaggio, cioè la chiarificazione del vino, in questo caso il famoso Bordeaux, attraverso l'abume montato a neve.
Gli aromi utilizzati nell'impasto, la bacca di vaniglia e il rum, sono i prodotti che le navi scaricavano al porto di Bordeaux per poi essere commercalizzati nel resto della Francia.
Per una buona riuscita dei cannelés bisogna rispettare alcuni accorgimenti: il rum non può mancare, quindi nessuna sostituzione, in quanto permette all'impasto di fermentare; il latte va aggiunto solo una volta freddo, altrimenti l'alcool evaporerà; il riposo lungo serve per far lievitare l'mpasto e donare all'interno, durate la cottura, la tipica texture morbida, umida e alveolata; gli stampi devono essere imburrati così che l'esterno si caramellizzi in cottura e diventi bruno e croccante.
I cannelés vanno serviti tiepidi per meglio apprezzare il contrasto tra le due consistenze, esterna ed interna, e solitamente si servono come dessert accompagnati da vini liquorosi.

Ingredienti per 15 cannelés
Latte 500 ml
Zucchero 200 g
Farina 00 150 gr
Rum 100 ml
Vaniglia 1 bacca (o 1 bustina di vanillina)
Sale 5 g
Uova intere 2
Burro 50 gr e q.b. per gli stampi

Preparazione

Cannelés

Per preparare i cannelés, portate a bollore il latte con la bacca di vaniglia aperta (1); non appena il latte sfiorerà il bollore, toglietelo dal fuoco, filtratelo (2) e lasciatelo intiepidire (3).

Cannelés

Ammorbidite il burro a bagnomaria (4), dovrà risultare a pomata e, lontano dal fuoco, aggiungete lo zucchero semolato (potete anche usare lo zuchero di canna) e stemperate i due ingredienti con una frusta (5-6).

Cannelés

Unite ora le uova e amalgamatele bene al composto (7-8); aggiungete la farina setacciata (9) e

Cannelés

incorporatela per bene, mescolando continuamente con la frusta (10). Infine unite il sale e il rum (12) e mescolate ancora per evitare la formazione di grumi.

Cannelés

Quando il latte sarà freddo, aggiungetelo al composto (13) e amalgamate bene (14) per ottenere una pastella omogenea. Coprite la ciotola in cui avete lavorato con la pellicola e lasciate in frigo a riposare almeno per 24 ore (15). Durante questo tempo, l'alcool fermenterà e permetterà all'impasto di lievitare, così da ottenere in cottura la tipica texture alveolata dei cannelés. Affinchè avvenga questo passaggio, sono assolutamente necessari la presenza dell'alcool e il rispetto del tempo di riposo.

Cannelés

Trascorso il tempo necessario, prendete uno stampo per cannelés e spennellatelo con abbondante burro; mettete poi lo stampo in frigorifero per una decina di minuti per permettere al burro di solidificarsi. Versate il composto per i cannelés nello stampo, lasciando 2-3 millimetri di spazio dal bordo (16). Mettete di nuovo lo stampo in frigorifero per circa 15 minuti e poi passatelo direttamente in forno statico già caldo a 200° per 1 ora e 30 minuti (se forno ventilato 180° per 1 ora e 20). Durante la cottura vedrete che i cannelés si gonfieranno molto per poi ritornare lentamente nello stampo. Sfornate i cannelés che risulteranno molto bruni all'esterno: è la loro caratteristica, dovuta alla caramellizzazione dello zucchero in cottura (17). Lasciateli intiepidire nello stampo e quando saranno tiepidi, sformateli (18) e serviteli subito!

Conservazione

I cannelés sono buonissimi se consumati tiepidi al momento perché mantengono la croccantezza fuori, rimanendo umidi dentro.
Potete comunque conservarli per 3-4 giorni sotto una campana di vetro.

Curiosità

Volete saperne di più sulla storia dei cannelés? La tradizione vuole che ad inventarli siano state le suore del convento dell'Annunciazione di Bordeaux, alle quali i produttori di vino donaano i rossi d'uovo inutilizzati, dopo la tecnica del collaggio.
Durante le ristrutturazioni del convento, nonostante numerosi reperti rinvenuti, non si è però trovato traccia di stampi per cannelés quindi probabilmente bisogna rintracciare altrove le origini.
Secondo altri, i cannelés sarebbero stati le specialità delle mogli degli scaricatori di porto, che avevano a disposizione il rum e la vaniglia, portati a casa dai mariti dopo il lavoro.
La storia riporta, infine, che l'origine dei cannelés è da ricercare in uno speciale pane fatto con farina e rossi d'uovo che si chiamava canaule. I maestri panificatori, specializzati nella realizzazione del canaule, venivano chiamati canauliers ed erano autorizzati dalla legge a lavorare solo con quei due ingredienti. A loro era infatti vietato l'impiego dello zucchero, ingrediente ad uso esclusivo dei pasticceri. I canaulier però aggiunsero all'impasto del loro pane anche il latte e lo zucchero e così nacquero i cannelés: scoppiò una guerra di interessi tra canauliers e pasticceri, che terminò solo con l'abolizione delle corporazioni.

Il consiglio di Sonia

Ho cercato i piccoli stampi in rame, tipici della zona di Bordeaux, per mari e per monti: non c'è stato niente da fare. Come vedete dalla ricetta, ho ripiegato su quelli in silicone. Se anche voi non siete mai stati a Bordeaux né avete gli stampi in rame, fate attenzione che il silicone sia sottile: solo così farà passare bene il calore e favorirà una cottura uniforme.

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I commenti (49)

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  • Elena ha scritto: venerdì 15 gennaio 2016

    Ciao ho letto in un commento di novembre 2015 che "sconsigliate di lasciare l'impasto in frigo per oltre 12 ore" ma nella ricetta è da lasciare per 24ore..? É poi possibile usare gli stampini per muffins? Grazie!

  • Dotty ha scritto: mercoledì 30 dicembre 2015

    Ciao Sonia, un altro quesito... Ma è normale che nella dose ci sia così tanto latte? La pastella era venuta bene ma poi aggiungendo tutto quel latte è diventata completamente liquida... Ho sbagliato qualcosa o è proprio così? Grazie in anticipo! smiley

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: domenica 03 gennaio 2016

    @Dotty: Ciao, la pastella risulta liquida, è giusto! Come è stato il risultato finale?

  • Dotty ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2015

    Ciao Sonia, si può provare a farli nei pirottini di alluminio?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 16 dicembre 2015

    @Dotty: ciao! Non dovresti avere problemi! 

  • Elena ha scritto: giovedì 05 novembre 2015

    Ciao Sonia Mi chiedevo :se l'impasto restasse in frigo per più di 24 ore...cosa succederebbe? Grazie per tutte le ricette dell'applicazione,tutte buonissime! Baci

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 06 novembre 2015

    @Elena : Ciao Elena! Noi sconsigliamo di conservare l'impasto in frigorifero per più di 12 ore smiley

  • manu ha scritto: sabato 15 agosto 2015

    @Milva: tentar nn nuoce... io pensavo che sarebbero stati una schifezza cn l'amaretto ma mia figlia che vive a bordeaux dice che i miei son molto più buoni smileysmiley quindi vai tranquilla!

  • Michela ha scritto: mercoledì 13 maggio 2015

    ciao sonia siccome non mi va di comprare una bottiglia di rum per fare solo le ricette, mi chiedevo.... é possibile sostituirlo con l estratto al rum quello classico pane e angeli? e in che quantita? incide sul tempo di riposo dell impasto? grazie mille!

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 21 maggio 2015

    @Michela: Ciao Michela, non ho provato ad utilizzare l'estratto, si tratta di sostanze che forse in cottura potrebbero perdere il loro gusto. Se vuoi puoi provare. Un saluto!

  • Roberta M ha scritto: giovedì 23 aprile 2015

    Gli stampini di rame per i canelès li ho visti a Bordeaux da Baillardran. Costo astronomico: 6 stampini 70 euro circa. Ieri ho assaggiato uno di qs dolcetti appena sfornato da un pasticciere ed era sensazionale.

  • Mariella ha scritto: martedì 27 gennaio 2015

    Salve, sono sempre il quella che vuole rovinare la preparazione del dolce. Purtroppo sono costretta a farlo, perchè essendo celiaca, chiedo posso sostituire la farina 00 con la farina di riso? O eventualmente quale? Grazie per la risposta.

  • Sonia Peronaci ha scritto: martedì 27 gennaio 2015

    @Mariella:Ciao Mariella! Puoi miscelare una farina senza glutine con farina di riso, magari integrale smiley

  • Mara ha scritto: lunedì 26 gennaio 2015

    Posso farli sostituendo il latte con latte di soia o riso? per problemi di intolleranza....grazie

  • Sonia Peronaci ha scritto: martedì 27 gennaio 2015

    @Mara:Ciao Mara smiley puoi provare!

  • anna ha scritto: mercoledì 08 ottobre 2014

    Mangiati a Bordeaux, adesso voglio provare a farli. Cosa dite: se non vengono mangiati tutti appena fatti, quelli che avanzano si possono intiepidire un attimo in forno prima di servirli o a quel punto meglio lasciarli freddi? Grazie!

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