Carciofi alla giudia

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Carciofi alla giudia
  • Ingrediente principale della ricetta


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  • Difficoltà: Media
  • Cottura: 20 min
  • Preparazione: 20 min
  • Dosi per 4 persone

I carciofi alla giudia sono un tipico contorno della gastronomia Laziale, in particolar modo della città di Roma, dove questo piatto è stato inventato.
I carciofi alla giudia sono un piatto classico, molto semplice da preparare ma allo stesso tempo capace di esaltare l'aroma e il sapore di questo ortaggio.
La storia di questo piatto ci riporta indietro nel tempo e nello spazio, nel ghetto ebraico di Roma.
Qui, le massaie Ebree, utilizzando la "mammola" romana, ovvero il carciofo tipico del Lazio, preparavano questo piatto semplice ma gustoso che veniva mangiato in particolar modo nel periodo della ricorrenza di Kippur.
Kippur, chiamata anche festa dell'espiazione, è un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera.
Dopo avere passato 24 ore di digiuno, gli Ebrei solitamente mangiavano i carciofi che per questo motivo furono chiamati "alla giudia".

Ingredienti

■ Preparazione

Per prima cosa occupatevi della pulizia dei carciofi: pulite i carciofi facendoli ruotare lentamente con la mano sinistra, mentre sta ferma la mano destra che fa penetrare la lama di un piccolo coltello ben affilato nella polpa del carciofo.
Va eliminata, partendo dalle foglie esterne, la parte viola di ogni foglia facendo attenzione a non intaccare la foglia sotto, procedendo così via via verso l'interno.
Alla fine di questa operazione, il carciofo ha assunto la forma rotonda di una rosa.
In tal modo il taglio si effettua a spirale e di ogni foglia viene ad essere eliminata la parte legnosa e conservata la parte tenera.
Immergete quindi i carciofi così puliti in una bacinella con dell'acqua acidulata, per almeno 10 minuti.
Toglieteli dall'acqua, scolateli, asciugateli e batteteli l'uno contro l'altro per far si che le foglie comincino ad aprirsi.
A questo punto, condite l'interno dei carciofi con sale ed abbondante pepe e lasciateli riposare per qualche minuto per far si che si insaporiscano per bene prima della cottura.
Fate scaldare in un tegame dell'olio in una quantità tale che i carciofi ne siano ricoperti.
Immergete quindi i carciofi e lasciateli nell'olio caldo, ma non bollente per 7- 10 minuti, tempo necessario affinchè cuociano senza però diventare troppo molli.
Toglieteli dall'olio, lasciateli raffreddare in un vassoio per una ventina di minuti e, con il pollice, aprite le foglie dall'interno verso l'esterno a mo' di fiore in modo che assumano la caratteristica forma a "rosa sbocciata".
Versate abbondante olio in una padella e mettete a friggere i carciofi a fiamma vivace, uno alla volta a testa in giù, premendoli leggermente verso il basso per far si che si friggano anche all'interno.
Quasi a fine cottura, spruzzate i vostri carciofi con un pò d'acqua, affinchè risultino più croccanti.
Una volta fritti, togliete i carciofi dalla padella e metteteli ad asciugare su un foglio di carta assorbente.
Servite ben caldi e....buon appetito!


■ Consiglio

La prima cosa da dire è sicuramente che per la realizzazione di questo piatto i carciofi devono essere asolutamente quelli romani, che potete trovare anche con il nome di "mammole" o "cimaroli" e che hanno la caratteristica di essere rotondi, senza spine, molto teneri e senza barba interna.
Altro accorgimento: per friggere usate dell'olio extravergine d'oliva, al posto dell'olio di semi, che renderà il vostro piatto più digeribile ed i vostri carciofi più croccanti.


■ Curiosità

Ai giorni nostri, per mangiare i carciofi alla giudia, quelli veri, bisogna recarsi a Roma nelle zone dove anticamente sorgeva il ghetto, piene di ristorantini e trattorie dove si possono gustare piatti Ebraico-Romani.


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I vostri Commenti ( 17 Commenti )

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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 mesi fa )
@Maria: non manca, solo che non corredata da foto!
16
Maria ha scritto: ( 2 mesi fa )
Come mai manca la preparazione dei carciofi alla giudia?
15
up ha scritto: ( 2 anni fa )
@Richard Packham: vieni da nonna betta per il carciofo alla giudia e i pezzetti fritti (fritto misto vegetale in pastella).

@ danilo: vieni anche tu a trovarmi. mi interessa il tuo parere sulla nostra cucina kasher.
14
danilo.piperno ha scritto: ( 2 anni fa )
Luciana, buongiorno
non è vero !!! se la ricetta che ti è stata consigliata è aderente alla mia, vai tranquilla. Sicuramente avrai un minimo di capacità culinaria, quindi non avere timori.
Forse, un minimo di difficoltà, le prime lo avrai nella pulitura, ma affidati ad un coltellino molto affilato, e vedrai che sarà un gioco da ragazzi.
Auguri e buon appetito, e sono sempre qua per qualunque quesito.
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Lucia ha scritto: ( 2 anni fa )
Sono appena ritornata da Roma, bellissima città, si mangia divinmente. Ho mangiato i carciofi alla giudia in un ristorante del ghetto e mi hanno dato la ricetta, ma mi hanno sconsigliata di farli perchè troppo difficile, ma a sentire voi non sembra, ci proverò e vi saprò dire.
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G. Colombi ha scritto: ( 2 anni fa )
Bene la doppia cottura ( come per le patate stick) da fare senza dubbio con olio: io uso metà olio d'oliva e metà di arachide; non li faccio in padella, ma in tegame alto o friggitrice, con tanto olio da immergerli; nella prima cottura di 10 min. non dovrebbero scurirsi, quindi tenere la temperatura abbastanza bassa ( sulla friggitrice al 2-3, 120°): riesco a metterne 2-3 per volta. Per l'ultima cottura, 2-3 minuti al momento di portare in tavola, alzo la friggitrice al 5 (temp. 150-160 °), sbatto il carciofo per allargare le foglie, lo spruzzo al centro con acqua e lo immergo a testa in giù nell'olio, tenendolo con un forchettone e stando a debita distanza per gli eventuali spruzzi; sale e pepe dopo. Lo spruzzo serve per allargare le foglie- deve sembrare una rosa aperta - e per renderle croccanti.
Ho scoperto il vs sito solo oggi, grazie a Neapolis, e mi piace condividere le esperienze. Grazie
G. Colombi - Roma
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Danilo Piperno ha scritto: ( 3 anni fa )
Premetto, per precisazione, che il mio caso di omonimia con il Ristorante "Piperno a Monte Cenci" non ha nulla a che fare con l'attuale proprieta' e gestione del famoso locale.
In passato ho gestito altri locali di mia proprietà, quindi il sangue, e la passione ha fatto il resto. Vorrei dire a te Richard, complimenti, se tua moglie dopo 30 anni ha ancora delle aspettative nei tuoi confronti, significa che la vostra unione è perfetta. Mi dispiace per voi che avete trovato il locale a Roma chiuso per ferie, ma, senza fare polemiche il periodo dei carciofi è l'inverno, quindi, credo che non avete perso nulla di fragrante e realmente caratteristico. Richard, lancio un messaggio a te e a tua moglie, mia moglie ed io attualmente viviamo in Veneto, provicia di Vicenza, se ne avrete desiderio potremo incontrarci, ti svelero' i trucchi del caso, e quando sara' stagione farci una bella mangiata di carciofi alla giudia, comunemente detti anche carciofi arrosto, unitamente ad un fritto vegetariano, che va dai broccoli alle zucchine ed alle mele, oltre alle cipolle. Se vi fara' piacere, e se la vostra risposta sara' affermativa, potrai rispondermi in privato alla mia e.mail- danilo.piperno@libero.it
In attesa, cordiali saluti, Danilo.
10
Richard Packham ha scritto: ( 3 anni fa )
Un grazie a Danilo,
Circa 30 anni fa avevo promesso a mia moglie di portarla a Monte Cenci per gustare il famoso fritto vegetariano e i carciofi, quando siamo arrivati al ristorante l'abbiamo trovato chiuso per ferie.
Da allora mia moglie non fa che ricordarmi la promessa non mantenuta, ora proverò a cucinarglieli, se poi non fossero come i suoi dovrò per forza tornare a Roma!
9
danilo piperno ha scritto: ( 3 anni fa )
Le verita' al giorno d'oggi sono molte,specialmente se le cerchiamo nella rete. Ma se vogliamo seguire la tradizione, è una sola. I Carciofi con lo "schizzo" oppure Arrosto, come meglio conosciuti, sono una vecchia ricetta in uso quando nelle case si cucinava con il fuoco di legna.
Il procedimento di preparazione precedente la cottura è lo stesso dei Carciofi alla Giudia, cambia il sistema di cottura. Bisogna infilzare i carciofi con un bastoncino lungo il gambo,ci permetterà di sorreggerli durante la cottura, come uno spiedo. Bisogne man mano far rosolare, sulla fiamma del fuoco a legna, girando gradatamente fino a cottura ultimata. La vicinanza della fiamma potrebbe far bruciare esternamente le prime foglie, una leggera spruzzata di acqua raffredda la superfice facilita la cottura, e con la sua evaporazione rende il carciofo croccante e friabile.Questo è quanto di mia conoscenza, vengono molto buoni, è un po il sistema delle patate cotte sotto la brace, ma i tempi sono cambiati, è come se oggi volessimo scrivere con penna e calamaio.
Se avete un camino provate,ma vi assicuro che non è semplice. Saluti a tutti
8
Manlio S. ha scritto: ( 3 anni fa )
Non sono romano ma conosco abbastanza bene Roma ed i suoi ristoranti storici per capire chi è Danilo e per sapere che è probabilmente un'autorità in materia. Grazie per le semplificazioni.
Ma qual'è la ricetta in cui si spruzza acqua?
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