Carpaccio alla Cipriani
- Difficoltà:
Molto Bassa
- Preparazione:
15 min - Dosi per:
4 persone - Costo:
Medio
Il vocabolo carpaccio, sta ad indicare una pietanza formata da carne cruda tagliata in modo molto sottile.
Il carpaccio fu ideato da Giuseppe Cipriani, ristoratore e fondatore del famoso Harry's Bar a Venezia. Egli, proprio a Venezia nel 1950, in occasione di una mostra pittorica sull’artista veneziano Vittore Carpaccio realizzò per la prima volta questo piatto, dedicandolo al pittore stesso.
Si trattava di fettine sottili di controfiletto di manzo nappate con una salsa chiara a base di maionese; i colori della pietanza ricordavano le tonalità dei rossi e dei bianchi che caratterizzavano le opere del pittore.
Pare che Cipriani inventò il carpaccio per venire in contro alle esigenze della contessa Amalia Nani Mocenigo che purtroppo era costretta a seguire una dieta che le impediva l’assunzione di carne cotta.
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per circa 250 gr di maionese- Limoni
(o aceto di vino bianco) 1 cucchiaino di succo
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■ Preparazione
Iniziate preparando la maionese (vai alla ricetta cliccando qui): disponete i tuorli in una ciotola dai bordi alti, aggiungete il sale, il pepe e il succo di limone e cominciate a sbattere con uno sbattitore elettrico, aggiungendo l’olio a filo, fino a quando la maionese comincerà ad addensarsi raggiungendo la giusta consistenza.
In una ciotola unite la salsa worcester (1), il
latte (2), il
sale, il
limone e il
pepe (3); sbattete gli ingredienti con l'aiuto di una forchetta (4), quindi aggiungete la maionese (5) e amalgamatela sino ad ottenere una salsa fluida, che velerà il dorso di un cucchiaio (6).
Dividete le fettine di controfiletto disponendole in 4 piatti e adagiandole ben distese oppure leggermente mosse (7)(a seconda dei vostri gusti). Intingete un cucchiaio nella salsa ottenuta (8) e nappate la carne, formando dei ghirigori con la salsa che cadrà a filo dal cucchiaio (9).
■ Consiglio
La salsa utilizzata per condire il carpaccio, viene preparata con diverse varianti, come per esempio l’aggiunta di senape di digione o di panna al posto del latte, oppure di aceto.