Cassata siciliana

  • Difficoltà:
    Elevata
  • Cottura:
    40 min
  • Preparazione:
    60 min
  • Dosi per:
    10 persone
  • Costo:
    Elevato

Nota Aggiuntiva: più il tempo di riposo della ricotta e della cassata

Cassata sicilianaLa cassata, prodotto della pasticceria siciliana, e più specificatamente di Palermo, merita il posto d'onore tra i dolci tipici di questa regione; la cassata nata per celebrare la Pasqua dopo i sacrifici quaresimali, è divenuta di consumo comune durante tutto l'anno.

I suoi decori sono barocchi, e sontuosi e la sua derivazione in realtà è di origine araba: il suo nome deriva dal vocabolo arabo "Quas'at", che significa scodella grande e tonda, e la ricchezza dei suoi ingredienti rispecchia le caratteristiche della cucina saracena, che ama armonizzare sapori contrastanti, come il Pan di Spagna ripieno di ricotta impastata con zucchero e pezzetti di cioccolato.

Apparentemente semplice da realizzare, la preparazione della cassata alla siciliana richiede invece molta abilita', soprattutto per creare le elaborate decorazioni di cui è largamente provvista.

Ingredienti per il ripieno

per il pan di spagna e la bagna:

...per la glassa fondente

...per decorare

per la ghiaccia reale

■ Preparazione

Cassata siciliana
Iniziate la preparazione della cassata siciliana il giorno prima di servirla. Realizzate un Pan di Spagna con gli ingredienti sopra indicati e seguendo il procedimento che trovate cliccando qui. Cuocetelo in una teglia rettangolare delle dimensioni di 35 cm x 25 cm (1) e lasciatelo quindi raffreddare (lo prepariamo un giorno prima in modo che si possa tagliare senza sbriciolarsi troppo). Sgocciolate per bene la ricotta di pecora dentro ad un colino (2) e poi mischiatela in una ciotola assieme allo zucchero a velo vanigliato (3): coprite la ciotola con pellicola trasparente e mettete il tutto in frigorifero per una notte.
Cassata siciliana
L'indomani, passate due volte al setaccio la ricotta  (4) fino ad ottenere una crema liscia e soffice. A questo punto unite alla crema il cioccolato a gocce (5) (e, se vi piace, l'arancia candita tagliata a piccoli dadini) e ponete la farcia ottenuta in frigorifero dentro ad una ciotola coperta con pellicola trasparente. Preparate il marzapane verde impastando il marzapane assieme alla pasta di pistacchi (6) (se non la trovate potete utilizzare del colorante verde per alimenti),  spolverizzando il piano di lavoro con poco zucchero a velo.
Se volete preparare da voi la pasta reale, mettete in un tegame 125 gr di zucchero e 50 ml di acqua. Portate ad ebollizione e non appena lo zucchero inizierà a filare (112°-115°), togliete il pentolino dal fuoco; incorporate 125 g di farina di mandorle pelate (che otterrete frullando le mandorle pelate con un macinino da caffè con piccoli intervalli per non surriscaldarle e fare fuoriuscire l’olio) , la pasta di pistacchi e 1 bustina di vanillina. Mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo e poi versatelo su di un tavolo di marmo freddo. Appena la pasta reale sarà raffreddata, lavoratela fino a farla diventare liscia e compatta (se dovesse servire, utilizzate dello zucchero a velo alla stessa stregua della farina).Cassata siciliana Stendete il marzapane in una sfoglia larga 12 cm e spessa 1/2 cm (7), quindi tagliatela in due nel senso della lunghezza (otterrete due strisce larghe 6 cm) e ricavate dei pezzetti di pasta dalla forma simile ad un trapezio (8). Per la cassata si utilizzerà una particolare tortiera tonda dai bordi svasati alti circa 5 cm e dal fondo leggermente rialzato, tipica di Palermo: quella utilizzata in questa ricetta ha un diametro di 30 cm nella sua parte più larga. Tagliate il pan di spagna in strisce alte almeno 6 cm dalle quali ricaverete anche in questo caso dei trapezi (proprio perchè i bordi della tortiera sono svasati) (9). Cassata siciliana Spolverizzate la tortiera molto bene con zucchero a velo (10) e poi foderate i bordi alternando i trapezi di pan di spagna a quelli di marzapane verde (11), pressando bene verso i lati e stando attenti a non lasciare spazi tra uno e l'altro. Se il pezzetto appena poggiato avrà il lato superiore più largo di quello inferiore, il seguente dovrà avere le caratteristiche opposte (12). I trapezi possono essere posizionati sia con la parte scura verso l'esterno, sia verso l'interno (vedi video).
Cassata siciliana
Una volta completato tutto il perimetro della tortiera, si potrà poggiare il fondo, con la parte spugnosa verso il basso (13). Premete bene i bordi del pan di spagna per farlo aderire meglio alla sagoma della tortiera (14). Ora, con un coltello dalla lama liscia e affilata, potete pareggiare i pezzetti che fuoriescono dai bordi laterali della tortiera (15).
Cassata siciliana
Se volete potete preparare una bagna per inumidire il pan di spagna: sciogliete 50 gr di zucchero in 150 ml di acqua, assieme alla scorza di mezzo limone (o arancia) e mezzo bicchierino di liquore a scelta (maraschino, cointreau, alchermes, strega, ecc) e fatela raffreddare. Poi versate la bagna sul pan di spagna Ora potete riempire la base con la crema di ricotta, che livellerete con una spatola (17). Sbriciolate sul fondo della cassata i rimasugli di pan di spagna avanzato (18), coprite con della pellicola trasparente e mettete in frigorifero per almeno due-tre ore (meglio se tutta la notte).
Cassata siciliana
Quando la cassata sarà ben compatta e i profumi mischiati, capovolgetela su di un piatto (19) e preparate la glassa fondente, mettendo in un pentolino lo zucchero a velo assieme a poca acqua (20), quanta ne servirà per ottenere un composto cremoso e ancora bianco. Non appena sfiorerà il bollore, il fondente sarà pronto per essere colato al centro della cassata  (21) e spalmato con una spatola.
Cassata siciliana
Fate la stessa cosa anche sui lati della cassata: come noterete, il fondente si asciugherà quasi istantaneamente non appena spalmato e dovrà avere una consistenza lucida e trasparente (23). Ora potete passare alla decorazione della cassata: tagliate delle strisce di zuccata (zucca candita) e della frutta candita a pezzetti. Poggiate le fette di zuccata sulla cassata incurvandoli come per formare i petali di un fiore al centro del quale metterete, per esempio, un mandarino candito tagliato a metà (23-24).
Cassata siciliana
Divertitevi a decorare la cassata con la frutta candita a vostra disposizione alternando vari colori e cromie (25). Il tocco finale sarà dato dalla decorazione con la ghiaccia reale, che realizzerete sbattendo un albume a neve e aggiungendo poco alla volta lo zucchero a velo fino ad ottenere una consistenza molto densa. Con una tasca da pasticciere munita di bocchetta con foro piuttosto sottile, create delle decorazioni sia sulla frutta (26) che sui bordi della cassata (27), per renderla ancora più ricca e sontuosa. Ora la vostra magnifica cassata siciliana è pronta per essere gustata!


■ Curiosità

La tradizione vuole che la cassata siciliana sia stata inventata, attorno al 998, al culmine della dominazione musulmana, dai cuochi di corte dell'Emiro che risiedeva alla Kalsa di Palermo; la sua antica nascita, è testimoniata da un documento del Sinodo di Mazara del Vallo del 1575, nel quale la cassata e' definita "indispensabile nelle feste pasquali".
Nel 1700 i monasteri di clausura si appropriarono del primato della produzione della torta arricchendola del caratteristico bordo verde di pasta di mandorle.


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I vostri Commenti ( 72 Commenti )

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Sonia-Gz ha scritto: ( 3 giorni fa )
@domenica: ciao Domenica! Purtroppo anche io l'ho cercato invano a Milano e alla fine una gentilissima utente di Giallozafferano me l'ha mandata direttamente dalla Sicilia!
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domenica ha scritto: ( 3 giorni fa )
Ciao Sonia sei bravissima , dimmi dove posso trovare lo stampo x la cassata? L'ho cercato anche nei negozi più forniti senza risultato. Possibile che lo vendono solo in sicilia? IO abito a torino: Spero in una risposta e grazie.
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rocco ha scritto: ( 4 sett fa )
molto buona
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Tigrotta9 ha scritto: ( 1 mese fa )
Io l'ho fatta e mi e' venuta molto bene!! Ed era anche buona !! Mi hanno fatto tutti i complimenti!! :p
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Ally ha scritto: ( 2 mesi fa )
David grazie mille del suggerimento!!!! terro' l'appunto per la prossima volta. Al momento pero' devo farmi passare i bollenti spiriti per la delusione che ho avuto.....ma non è detto che non provi a rifarla .....
Ciao Ally
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David ha scritto: ( 2 mesi fa )
@Ally: Ciao. Per preparare la crema di ricotta non va lo zucchero a velo ma lo zucchero normale. Vedrai che se lo conservi tiene quel sapore dolce e buono.
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Ally ha scritto: ( 2 mesi fa )
Grazie Sonia. Così mi sapro' regolare per le prossime volte. Devo anche dire che nella zona dove abito tanti prodotti sono di difficile reperibilità e una di queste cose è proprio la ricotta di pecora per non parlare di certe verdure.Questo non toglie che il negoziante sapendo che facevo la cassata è stato disonesto a vendermela per fresca.......
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 mesi fa )
@Ally: solitamente la ricotta è amara quando non è tanto fresca!
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Ally ha scritto: ( 2 mesi fa )
l'ho preparata per il giorno di Pasqua, ho cominciato la preparazione venerdi' sera unendo la ricotta e lo zucchero a velo e mettendolo in frigorifero per una notte intera coprendo il tutto con l'alluminio, il giorno dopo ho passato al setaccio per due volte la ricotta l'ho assaggiata ed era un pochino amara, ho sbagliato coprendo la ciotola con l'alluminio oppure mi ha imbrogliato il negoziante e mi ha venduto la ricotta gia' vecchia di qualche giorno? Premetto che prima di unirvi lo zucchero a velo, l'ho assaggiata ed era buona e normalissima. Sonia dove ho sbagliato? Perche' alla fine il giorno di Pasqua l'abbiamo assaggiata un po' tutti a pranzo ma aveva un retrogusto di amarognolo e alla fine ieri l'ho buttata. Spreco di tempo e denaro. Penso che non la rifaro' più e se mi capitera' la mangero' gia' pronta da qualche buon pasticcere.....
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 mesi fa )
@lulù: il marzapane lo trovi anche nei supermercati, per quanto riguarda la crema al pistacchio puoi sostituirla con alcune gocce di colorante verde nel marzapane!
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