Speciale Castagne

Castagnaccio alla toscana

Dolci e Desserts
Castagnaccio alla toscana
141 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 10 min
  • Cottura: 35 min
  • Dosi per: 8 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Il castagnaccio, o baldino o pattona, è un dolce tipico toscano preparato con la farina di castagna e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino. Poiché la castagna, elemento principe del castagnaccio, è molto diffusa in regioni quali il Veneto, il Piemonte, la Lombardia e la Toscana, è un po' difficile stabilire quale sia veramente la patria del castagnaccio anche perché ogni regione ne propone una sua versione buona quanto tutte le altre. Nel corso del tempo, però, il castagnaccio è diventato sempre più un dolce tipico Toscano anche per la sua storia legata strettamente a questa regione e in particolar modo alla citta di Siena.

Il castagnaccio nasce inizialmente, come la maggior parte delle ricette tradizionali, come pietanza per i poveri contadini ottenuta appunto dalla castagna, molto diffusa nelle campagne. Certo è che questo dolce affondi le sue origini in un passato davvero remoto: basti pensare che già nel '500 era molto conosciuto e apprezzato tanto che un padre agostiniano lo cita in un suo scritto. In ogni caso, sembra che l’ideatore del castagnaccio sia stato proprio il toscano Pilade da Lucca che viene nominato nel «Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi » scritto da Ortensio Orlando e pubblicato a Venezia nel 1553. Fu però a partire dall’800 che i toscani esportarono il castagnaccio nel resto d’Italia e proprio in questo periodo venne arricchito con uvetta, pinoli e rosmarino.

Ingredienti per una tortiera del diametro di 32 cm
Farina di castagne 500 g
Acqua + q.b per ammollare l'uvetta 650 g
Noci gherigli 100 g
Pinoli 100 g
Uvetta 80 g
Rosmarino 1 rametto
Sale fino 5 g
Olio di oliva extravergine 40 g

Preparazione

Castagnaccio alla toscana

Per preparare il castagnaccio alla toscana per prima cosa lavate l'uvetta sotto acqua fresca corrente e poi mettetela in ammollo per 10 minuti in una ciotola con acqua fredda per farla reidratare (1). Con un coltello tritate grossolanamente i gherigli delle noci (2) e poi sfogliate il rosmarino (3).

Castagnaccio alla toscana

Setacciate la farina di castagne in una ciotola capiente (4) e aggiungete l’acqua poco alla volta mescolando con una frusta (5); quando avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo, aggiungete le noci tritate e i pinoli interi (6), avendo cura di tenerne da parte una piccola quantità che vi servirà successivamente per cospargere la superficie del castagnaccio prima di infornarlo.

Castagnaccio alla toscana

Dopo 10 minuti, strizzate e asciugate l'uvetta, quindi aggiungetela all’impasto (7), avanzandone sempre un piccola quantità; mescolate bene il composto (8) e infine aggiungete il sale (9).

Castagnaccio alla toscana

A questo punto oliate una tortiera bassa tonda del diametro di 32 cm (10) e versate l'impasto livellandolo con l'aiuto di una spatola (11). Cospargete la superficie del castagnaccio con i pinoli, le noci e l'uvetta che avete tenuto da parte, distribuendoli in maniera uniforme (12).

Castagnaccio alla toscana

Infine aggiungete anche gli aghi di rosmarino (13), un filo d’olio (14) e fate cuocere in forno statico preriscaldato a 195° per 35 minuti (o in forno ventilato a 175° per 25 minuti). Quando sulla superficie si sarà formata una crosticina con delle crepe e la frutta secca avrà preso un bel colore dorato, sfornate e lasciate raffreddare; a questo punto potete servire e gustare il castagnaccio alla toscana (15).

Conservazione

Potete conservare il castagnaccio alla toscana coperto con un canovaccio fuori dal frigorifero per 3-4 giorni al massimo.

Il consiglio di Sonia

Come tutti i piatti di tradizione, anche il castagnaccio ha un'antica ricetta alla quale rifarsi, la quale sostiene che due sono i fondamentali del castagnaccio: la teglia bassa (possibilmente di rame stagnato), e la farina, che dovrebbe essere quella dolce. Se non avete in programma gite al monte Amiata e l'acquisto della farina originale è solo un bel sogno, non vi resta che recarvi al supermercato; ma attenzione: la farina di castagne che vi occorre è fine, soffice e già dolcissima senza bisogno di aggiunte di zucchero!

Curiosità

Una romantica leggenda narra che le foglioline di rosmarino utilizzate per profumare il castagnaccio, costituissero un potente elisir d'amore: il giovane che avesse mangiato il dolce offertogli da una ragazza, si sarebbe subito innamorato di lei e l'avrebbe chiesta in sposa.

Altre ricette

I commenti (141)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Sonia ha scritto: martedì 02 febbraio 2016

    Buono!!

  • clau ha scritto: giovedì 28 gennaio 2016

    Ciao a tutti. La mia versione di castagnaccio è un po' personalizzata ma buona. Metto l'uvetta nel marsala. Invece dell'acqua metto il latte (di soia). Poi aggiungo anche un po' di marsala dove ho tenuto l'uvetta. Noci e pinoli. 1 cucchiaio di olio. 250 gr. di farina di castagne. 1 cucchiaio di zucchero di canna. Buccia di arancio grattata. Un pizzico di sale. E poi in forno per mezz'ora o poco più. Poi per chi non ha problemi di intolleranza, quando esce dal forno una bella spalmata di ricotta!

  • PaoloD ha scritto: mercoledì 30 dicembre 2015

    Ho seguito alla lettera le dosi e le procedure, il risultato è stato ottimo! merito pero' anche della farina, comprata sulla montagna pistoiese da un piccolo produttore...

  • Claudia ha scritto: sabato 12 dicembre 2015

    Posso preparare l'impasto la mattina e cuocerlo nel pomeriggio? Devo metterlo in frigo? Grazie

  • Mery ha scritto: martedì 08 dicembre 2015

    Il vero Castagnaccio è solo toscano ed è ricetta tipica della cucina "povera" è esatto che l'ideatore fu Pilade da Lucca. La ricetta prevede solo ingredienti quali: farina di castagne delle varie zone montene della Toscana, acqua, olio evo toscano, pinoli o gherigli. Successivamente è stato arricchito con uvetta. Niente latte zuccheri aggiunti, a meno che non si debba "correggere" la farina di bassa qualità, ho letto di ricette con aggiunta ingredienti che nulla hanno a che vedere, appunto latte o adirittura uova, lieviti...Le divagazioni personali sono tutta altra storia, dalla ricetta originale.

  • Mery ha scritto: martedì 08 dicembre 2015

    Il vero Castagnaccio è solo toscano ed è ricetta tipica della cucina "povera" è esatto che l'ideatore fu Pilade da Lucca. La ricetta prevede solo ingredienti quali: farina di castagne delle varie zone montene della Toscana, acqua, olio evo toscano, pinoli o gherigli. Successivamente è stato arricchito con uvetta. Niente latte zuccheri aggiunti, a meno che non si debba "correggere" la farina di bassa qualità, ho letto di ricette con aggiunta ingredienti che nulla hanno a che vedere, appunto latte o adirittura uova, lieviti...Le divagazioni personali sono tutta altra storia, dalla ricetta originale.

  • Patty ha scritto: sabato 28 novembre 2015

    Preparata oggi...buonissima specialmente gustata qualche ora dopo la cottura...solo un neo...l'uvetta messa in superficie nn si è attaccata e si è un po' bruciacchiata....metterei solo i pinoli e rosmarino sopra....da rifare

  • Luca ha scritto: giovedì 26 novembre 2015

    È normale che la parte sottostante la torta resti comunque chiara (come se non fosse cotta a dovere) nonostante i 45minuti di cottura come da ricetta, contrariamente alla parte superiore ben croccante e dorata?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 27 novembre 2015

    @Luca: Ciao Luca, sono caratteristiche del castagnaccio, non difetti di cottura, tranquillo! smiley

  • leo ha scritto: domenica 22 novembre 2015

    Tradizione di famiglia pratese con pinoli ma senza noci.il nostro trucco e' mettere il rosmarino nell olio (nuovo e evo toscano)e aggiungerlo all impasto e non sopra a fine cottura. Viene così molto liscio e morbido e si sente anche il sapore dell olio

  • Lucia ha scritto: sabato 14 novembre 2015

    Io aggiungo oltre alla buccia di arancio non trattato anche un pizzico di semi di finocchio selvatico che contrasta l'aria che si che fa nella pancia là farina di castagne

10 di 141 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento