Come sterilizzare i vasetti

Come sterilizzare i vasetti
108 Aggiungi al tuo ricettario

Presentazione

Come sterilizzare i vasetti

Avete voglia di preparare squisite marmellate, deliziosi chutney o conserve?
Per un risultato ottimale e sicuro è consigliabile iniziare sterilizzando vasetti, tappi e coperchi, che manterranno le vostre preparazioni genuine e al riparo dal rischio di contaminazione batterica. Il processo di bollitura dei vasetti e dei coperchi prima del loro utilizzo è comunemente conosciuto come sterilizzazione ma il termine più adatto, per la procedura casalinga, è sanificazione, come riportato anche dalle linee guida del Ministero della Salute sulla preparazione delle conserve fatte in casa.
Potete trovare i vasetti di vetro adatti alle conserve nei negozi di casalinghi, in alternativa potete riutilizzare quelli di precedenti conserve: ad esempio barattoli di marmellate, conserve o sottoli. In questo caso prestate particolare cura per verificare che non abbiano crepe o scheggiature, perché costituiscono un terreno fertile per la crescita dei batteri.
È necessario, invece, sostituire sempre i tappi e le guarnizioni di gomma ad ogni nuovo uso per garantire la chiusura ermetica.
Questo ed altri piccoli accorgimenti potrete scoprirli nella scheda di questa scuola di cucina, per poter conservare al meglio le vostre preparazioni preferite! Per avere delle idee su quali conserve preparare potete consultare le nostre ricette di marmellate; oppure potete ispirarvi per i sottoli, consultando le nostre ricette di sottoli!

Sanificare i vasetti

Come sterilizzare i vasetti

Sanificare i vasetti è un’operazione semplice che richiede solo un po’ di tempo. Potete acquistare i vasetti in vetro adatti alle conserve con i coperchi abbinati oppure riutilizzare i vasetti di precedenti conserve. In tutti i casi, andranno sanificati insieme ai coperchi anche se appena acquistati (1). Inoltre si raccomanda di sanificare nel momento stesso in cui si decide di riempirli, per non vanificare il processo di sanificazione lasciandoli troppo tempo all'aria aperta. Iniziate lavando con cura i vasetti sotto acqua corrente e verificate che non abbiano crepe o scheggiature, perché queste costituiscono un terreno fertile per la crescita dei batteri e perchè potrebbero rompersi durante la fase di sanificazione. Per i vasetti con chiusura ermetica, lavate bene anche la guarnizione e mettetla da parte ad asciugare (2-3).

Come sterilizzare i vasetti

Foderate una pentola larga dai bordi alti con un canovaccio pulito e sistemate i vasetti all’interno della pentola con l’apertura rivolta verso l’alto (4-5). Passate poi attorno ai vasetti uno o più strofinacci perché questi non si rompano urtandosi fra loro durante la bollitura (6).

Come sterilizzare i vasetti

A questo punto riempite la pentola di acqua fino a ricoprire i vasetti (7). Portate ad ebollizione, poi abbassate il fuoco e lasciate i vasetti nella pentola ancora 30 minuti. Dieci minuti prima di scolare i vasetti, immergete anche i coperchi da sanificare (8). Per non rendere vana la sanicazione, dopo il trattamento i contenitori devono essere lasciati immersi nell’acqua fino al momento del loro riempimento. Il trattamento a cui devono essere sottoposti i contenitori dipende anche dalle modalità con cui verranno poi riempiti. Se il riempimento sarà fatto con prodotti freddi, non è necessario sanicare in acqua i contenitori, ma piuttosto è consigliabile utilizzare contenitori perfettamente puliti ed asciutti: si possono far asciugare su un panno da cucina perfettamente pulito (9). Se il riempimento viene fatto a caldo, la sanificazione e la successiva conservazione dei barattoli in acqua calda fino al loro utilizzo, evita che il contenitore stesso subisca shock termici durante le fasi di riempimento.

Riempire i vasetti dopo la sanificazione

Come sterilizzare i vasetti

Se volete riempire i vasetti sanificati con con marmellate, conserve o composte, il riempimento va fatto a caldo; la sanificazione e la successiva conservazione dei barattoli in acqua calda fino al loro utilizzo, evita che il contenitore stesso subisca shock termici durante le fasi di riempimento. Abbiate cura di riempire i vasetti fino a mezzo centimetro dal bordo (o fino al segno presente sul vaetto). Una volta riempiti, chiudeteli ermeticamente con gli appositi tappi (1). I tappi "twist off", come quelli nelle foto, presentano un rigonfiamento al centro e sono consigliati per marmellate, composte e chutney; per chiudere ermeticamente schiacciate il disco rigonfio al centro finchè avvertirete il "clack". Capovolgete i vasetti e lasciateli raffreddare completamente, in questo modo si creerà il sottovuoto. Per una maggiore sicurezza e per prolungare i tempi di conservazione potete ultimare pastorizzando i vasetti in una pentola come visto precedentemente e con le stesse tempistiche di sanificazione dei vasetti vuoti (2). Dopo aver scolato i vasetti e fatti asciugare del tutto, per verificare il sottovuoto con i tappi twist off, potete fare questa prova: pressate con un dito il piccolo disco rigonfio al centro. I vasetti saranno sottovuoto se una volta avvitati e sterilizzati schiacciando il centro del tappo non produrranno nessun "click clack" (3).

Come sterilizzare i vasetti

Per i riempire i vasetti con alimenti sott’olio: prima di conservarli è necessaria una precottura degli alimenti con acqua e aceto (4). È molto importante che gli alimenti da mettere sott’olio siano esenti da bacilli responsabili del botulino. Per evitare questo, gli alimenti dopo la precottura vanno scrupolosamente asciugati (5). Gli alimenti vanno poi messi nei vasetti riempiendo bene gli spazi. Quindi iniziate a riempire il vasetto pressando con una forchetta o il dorso di un cucchiaino (6).

Come sterilizzare i vasetti

Quando avrete riempito il vasetto, fino a due centimetri dal bordo, potete utilizzare un pressello per assicurarvi di comprimere ancora meglio gli alimenti da conservare (7). Quindi riempite accuratamente i vasetti con olio (8) e chiudete (9). Per i sottoli e  sottaceti è necessario che i rispettivi liquidi ricoprano completamente gli alimenti perchè non entrino in contatto con l'aria e si deteriorino. Nei vasetti con sicura e guarnizioni di gomma, per controllare che il sottovuoto sia correttamente avvenuto, andrà tirata la linguetta che produrrà uno sfiato sordo. Qualora non avvenisse, si sconsiglia di consumare. Per tutte le altre indicazioni rispetto alla ribollitura dei vasi, ad alterazioni alla vista e all'olfatto di sottoli o sottaceti, rimandiamo alle linee guida del Ministero della Salute.

Conservazione

Conservate i vasetti di tutte le preparazioni non ancora aperti in un luogo buio e fresco perché questa condizione preserva al meglio le caratteristiche del prodotto.
E' preferibile attendere circa un mese prima di iniziare a consumare le preparazioni.
Una volta aperti, i contenitori vanno conservati chiusi in frigorifero e consumati entro pochi giorni.
Si raccomanda di rabboccare i sottoli e sottaceti con i rispettivi liquidi per garantire sempre la copertura degli alimenti.
Si sconsiglia di conservarli in freezer.

Consiglio

Per dare un tocco ancora più artigianale alle vostre preparazioni, potete riutilizzare i vasetti di vetro di precedenti conserve e sostituire le vecchie etichette: per staccare più facilmente le etichette dal vasetto, immergete i vasetti in una pentola piena di acqua fredda e fate cuocere a fuoco lento circa 10 minuti. Una volta raffreddati, rimuoverete facilmente l’etichetta con un coltello e sostituitela con una che riporti il nome e la data di confezionamento della nuova conserva!
Si consiglia di utilizzare vasetti con una capienza di circa 250 gr e in genere non troppo grandi in modo che una volta aperti possano essere consumati entro pochi giorni.

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa rimandiamo alle linee guida del Ministero della Salute. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona, degli strumenti utilizzati e sul trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione, in modo da non incorrere in rischi per la salute.

Leggi tutti i commenti ( 108 )

Ricette correlate

Torta 7 vasetti

Dolci e Desserts

La torta 7 vasetti è un dolce morbido che prende il nome dal vasetto di yogurt che viene utilizzato come unità di misura per gli…

  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 45 min
Torta 7 vasetti

Torta 7 vasetti salata

Antipasti

La torta 7 vasetti salata è la golosa variante dell’omonima versione dolce, farcita con salame, scamorza, olive e aromatizzata con…

  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 35 min
Torta 7 vasetti salata

Vasetti al cioccolato e menta

Dolci e Desserts

I vasetti al cioccolato e menta sono un simpatico dessert che ricorda una piantina in vaso, preparato con crumble sbriciolato e…

  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 45 min
  • Cottura: 15 min
Vasetti al cioccolato e menta

Torta 7 vasetti agli agrumi

Dolci e Desserts

La torta 7 vasetti agli agrumi è un dolce semplice e veloce da preparare, dove l'unità di misura è il vasetto. Gli agrumi aggiungono…

  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 40 min
Torta 7 vasetti agli agrumi

Caipirinha

Bevande

La caipirinha è un cocktail originario del Brasile, con lime, zucchero di canna, Cachaca (distillato da canna da zucchero), e molto…

  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 5 min
Caipirinha

Fare il burro in casa

Fare il burro in casa è molto semplice e dà grande soddisfazione: montate la panna fresca, ben fredda, fino a dividere i grassi dai…

  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 25 min
Fare il burro in casa

Fumetto di crostacei

Il fumetto è una preparazione per piatti che prevedono l'uso di un liquido saporito di pesce, come risotti o delle paste o anche la…

  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 30 min
Fumetto di crostacei

Spritz

Bevande

Lo spritz è un aperitivo alcolico formato dalla mescolanza di aperol, vino bianco secco e selz. Si serve con molto ghiaccio ed una…

  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 10 min
Spritz

Altre ricette correlate

I commenti (108)

Lascia un commento o chiedici un consiglio

  • Peperosa ha scritto: domenica 18 settembre 2016

    Grazie per la risposta.. Considerato che questi sott'olio sono stati preparati tutti ieri, come mai consigliate di non consumarli nemmeno entro una settimana, come invece ho letto per altri casi? Scusate l'ignoranza, ma il botulino o altri agenti nocivi quanto tempo impiegano a svilupparsi? Mi sembra un peccato buttare tutto....

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 19 settembre 2016

    @Peperosa: Ciao! Per una maggiore sicurezza noi non consigliamo di mangiarli, soprattutto se presentano delle bollicine che risalgono verso l'alto! 

  • Peperosa ha scritto: domenica 18 settembre 2016

    Salve, Dopo aver osservato ogni norma possibile, ieri sera ho pastorizzato i vasi sott'olio (avevo già tolto bene tutta l'aria e fatto il rabbocco)e li ho lasciati nell'acqua a raffreddare tutta la notte. Stamattina però, osservandoli, presentano tutti piccole bolle d'aria e i coperchi (a vite) non hanno fatto il sottovuoto. Cosa posso fare per non correre rischi, consumare fino alla nausea tutto entro una settimana o... Cosa? Aiuto. Nelle linee guida da voi consigliate non c'è indicazione per questo caso. Grazie di cuore per la risposta.

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: domenica 18 settembre 2016

    @Peperosa: ciao, ci spiace. Quando hai inserito gli ingredienti e versato l'olio hai ben pressato? Attendendo qualche minuto si può verificare se l'olio venga assorbito e se è necessario un rabocco per evitare la creazione di bollo lucine d'aria. I tappi erano nuovi? La pastorizzazione successiva all'invasettatura è un procedimento che garantisce maggior sicurezza nel consumo ma non comporta problematiche ed è consigliabile eseguirla per le conserve fatte in casa. Ti consigliamo però se il sottovuoto non è avvenuto di non consumare per sicurezza. 

Leggi tutti i commenti ( 108 ) Scrivi un commento

Lascia un Commento

I commenti inviati verranno moderati dalla redazione prima di essere pubblicati.
Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Ho preso atto dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy

Altre ricette

Ultime ricette

Focaccia

Lievitati

La focaccia è una delle preparazioni più classiche della cucina italiana, un lievitato senza tempo che conquista tutti con il suo profumo fantastico!

  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 35 min
  • Cottura: 40 min

Diamanti al cacao e mandorle

Dolci e Desserts

I diamanti al cacao e mandorle sono biscottini ideali per la colazione o per il tè: due impasti si intrecciano per creare biscotti bigusto!

  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 20 min

Antipasti
Ricette al forno
Finger Food
Torte salate
Primi
Pasta
Paste sfiziose
Riso e cereali
Secondi
Facili e veloci
Pesce
Carne
Dessert
Biscotti
Pasticceria
Torte