Coniglio alla Ligure

Secondi piatti
Coniglio alla Ligure
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  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 60 min
  • Dosi per: 6 persone
  • Costo: medio

Presentazione

Come suggerisce il nome stesso, il coniglio alla Ligure è un secondo piatto tipico della regione Liguria e più precisamente del Ponente Ligure ma ormai, al giorno d’oggi è diffuso in tutto il territorio nazionale.
Questo piatto prelibato, altro non è se non l’accostamento tra la carne delicata e “dolce” del coniglio, ed il sapore invece abbastanza amarognolo dato dalle olive nere taggiasche, il vino locale, ed ovviamente le immancabili noci e pinoli. La diffusione di questo piatto in Liguria, è facilmente spiegabile con la grande quantità di allevamenti di conigli che fin dall’antichità riempivano la regione e ne favorivano il sostentamento: in particolare Savona ed Imperia sono le province dove il coniglio alla Ligure viene preparato a regola d’arte vista la grande tradizione di allevamento seguita nel corso del tempo e giunta fino ad oggi.

Ingredienti
Coniglio 1 da 1 kg e 1/2
Olive taggiasche 100 g
Cipolle 1
Rosmarino 1 rametto
Vino rosso 1 bicchiere (Rossese Di Dolceacqua)
Aglio 2 spicchi
Timo o maggiorana 1 cucchiaio
Olio di oliva 4/5 cucchiai
Brodo di carne q.b.
Alloro 2-3 foglie
Sale q.b.
Pinoli 2 cucchiai

Preparazione

Coniglio alla Ligure

Per prima cosa tagliate almeno in una dozzina di pezzi il coniglio (1) ricordandovi di tenere da parte la testa, il fegato e i reni.
Terminata questa operazione, mettete in un tegame capiente l’olio d’oliva, scaldatelo, e fateci appassire a fuoco basso la cipolla e l'aglio tritati; unite il coniglio (2) e rosolatelo, poi aggiungete le foglie di alloro, di timo (o maggiorana) e il trito di aghi di rosmarino (3). Cuocete fino a quando il coniglio avrà assunto un bel colorito dorato.

Coniglio alla Ligure

Lasciate cuocere per qualche minuto e poi aggiungete il bicchiere di vino rosso (4), lasciate evaporare il vino (5) , quindi unite le olive taggiasche. Se vi piacciono,  potete unire i rognoni e il fegato del coniglio (6).

Coniglio alla Ligure

Aggiungete quindi i pinoli (7), amalgamate tutto per bene e poi coprite il coniglio con un coperchio  (8) e lasciate cuocere per circa un'ora finché il coniglio non diventerà tenero (la carne dovrà staccarsi facilmente dall'osso). Di tanto in tanto aggiungete un mestolo di brodo in pentola e fate cuocere il tutto a fuoco lento (9). Impiattate il coniglio irrorandolo con abbondante sugo di cottura e buon appettito!!

Curiosita'

Una chicca sul Rossese di Dolceacqua: pare che addirittura Napoleone fosse rimasto così impressionato dalla bontà e delicatezza di questo vino rosso, che concesse ai Liguri il “favore” di chiamarlo con il proprio nome ma, i Dolceacquesi, fieri ed orgogliosi rifiutarono la gentile offerta del condottiero e continuarono a chiamarlo con il nome che aveva sempre avuto.

Il consiglio di Sonia

Del coniglio non si butta via niente! Se ne avete acquistato uno intero, potete usare la testa (bollendola con qualche foglia di alloro, una carota e una costa di sedano) per preparare il brodino con il quale irrorerete il coniglio durante la cottura. Il liquido di cottura sarà ancora più prezioso, soprattutto se l’avrete arricchito con un buon bicchiere di Rossese di Dolceacqua. In tutti i casi non gettatelo perché, se avete preparato questo piatto in anticipo, basterà scaldarlo al momento di servirlo, facendo ritirare allora la salsina.

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I commenti (94)

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  • Francesca ha scritto: venerdì 15 agosto 2014

    @Claudia: trenette al pesto, tipiche liguri anche loro!

  • Claudia ha scritto: lunedì 28 luglio 2014

    Ciao, che primo consigliate di abbinare a questo secondo piatto? Mi sarebbe molto utile saperlo!!! Grazie!!!

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 10 settembre 2014

    @Claudia: Ciao! potresti provare con i conchiglioni ripieni di funghi, prosciutto e besciamella.

  • Anna ha scritto: giovedì 29 maggio 2014

    Provata anche questa ed è stata un successo. Grazie Sonia tutto diventa più facile seguendo le tue ricette

  • mik72 ha scritto: lunedì 12 maggio 2014

    sono negata in cucina..ma da quando seguo te eiesco a fare quasi tutto!!! il coniglio è venuto favoloso..io che non riuscivo nemmeno a cuocere la fettins al burro! ti seguo da 4 anni...grazie grazie grazie

  • Veronik ha scritto: lunedì 12 maggio 2014

    Le ricette di Giallo Zafferano sono sempre fantastiche! Complimenti! Ho una domanda, in realtà è un po' un'eresia,mi rendo conto...ma sono a letto col ginocchio gonfio e devo cucinare con quello ke ho in casa, ho il coniglio in freezer, ho i pinoli, le varie erbe aromatiche ma mi mamcano le olive taggiasche.. smiley Ho in casa le classiche olive nere e olive verdi denocciolate, quali mi consigliate di usare? Grazie e scusate l'eresia! @_@

  • Lara ha scritto: venerdì 09 maggio 2014

    Per ottenere una rosolatura perfetta, il coniglio lavato e asciugato, deve essere posto nella casserula senza olio, quindi rilascerà l'acqua, una volta evaporata, aggiungere l'olio, rosolare, quindi aggiungere cipolla, aglio, una carota e gli aromi, le verdure a pezzi non tritate, procedere quindi, con il vino, sale, pepe ed il brodo...a fine cottura le olive ed i pinoli. Una taggiasca doc

  • Anna ha scritto: lunedì 07 aprile 2014

    Ottimo!

  • diego ha scritto: sabato 15 marzo 2014

    buona ricetta fatta piu' volte. consiglio di abbinare il Rossese di Dolceacqua, si sposa alla perfezione! non c'è scritto quando mettere quel po' di sale indicato tra gli ingredienti, io lo metto dopo la prima rosolatura della carne.

  • Piera ha scritto: sabato 08 febbraio 2014

    Coniglio, buonissimo!!

  • doriana ha scritto: sabato 01 febbraio 2014

    è buonissimo

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