Coniglio alla Ligure
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Difficoltà:
Media -
Cottura:
60 min -
Preparazione:
20 min -
Dosi per:
6 persone -
Costo:
Medio
Come suggerisce il nome stesso, il coniglio alla Ligure è un secondo piatto tipico della regione Liguria e più precisamente del Ponente Ligure ma ormai, al giorno d’oggi è diffuso in tutto il territorio nazionale.
Questo piatto prelibato, altro non è se non l’accostamento tra la carne delicata e “dolce” del coniglio, ed il sapore invece abbastanza amarognolo dato dalle olive nere taggiasche, il vino locale, ed ovviamente le immancabili noci e pinoli. La diffusione di questo piatto in Liguria, è facilmente spiegabile con la grande quantità di allevamenti di conigli che fin dall’antichità riempivano la regione e ne favorivano il sostentamento: in particolare Savona ed Imperia sono le province dove il coniglio alla Ligure viene preparato a regola d’arte vista la grande tradizione di allevamento seguita nel corso del tempo e giunta fino ad oggi.
Ingredienti |
■ Preparazione

Terminata questa operazione, mettete in un tegame capiente l’olio d’oliva, scaldatelo, e fateci appassire a fuoco basso la cipolla e l'aglio tritati; unite il coniglio (2) e rosolatelo, poi aggiungete le foglie di alloro, di timo (o maggiorana) e il trito di aghi di rosmarino (3). Cuocete fino a quando il coniglio avrà assunto un bel colorito dorato.


■ Consiglio
Se avete acquistato un coniglio intero, potete utilizzare la testa per preparare il brodo con cui andrete a irrorare il coniglio durante la cottura. Per prepararlo vi consigliamo di mettere a bollire la testa del coniglio insieme a qualche foglia di alloro, una carota e una costa di sedano.
Il coniglio alla Ligure è uno di quei piatti che potete preparare in anticipo e scaldare al momento di servirlo: basta lasciare nel tegame, un po’ del liquido di cottura che farete ritirare al momento di portare la pietanza in tavola.
Per quanto riguarda il vino da utilizzare in questa preparazione, non c’è dubbio che quello più adatto sia il Rossese di Dolceacqua, un tipico vino Ligure.
■ Curiosita'
Una chicca sul Rossese di Dolceacqua: pare che addirittura Napoleone fosse rimasto così impressionato dalla bontà e delicatezza di questo vino rosso, che concesse ai Liguri il “favore” di chiamarlo con il proprio nome ma, i Dolceacquesi, fieri ed orgogliosi rifiutarono la gentile offerta del condottiero e continuarono a chiamarlo con il nome che aveva sempre avuto.
I vostri Commenti ( 63 Commenti ) Aggiornato il: 23.05.2013 22:38:50
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Grazie Mille
Niente zafferano
Riproveremo con la Cacciatora, il pomodoro piace sempre!...
GAIA 2004