Speciale Panna cotta e budini: affondate il cucchiaio!

Creme Caramel

Dolci e Desserts
Creme Caramel
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 60 min
  • Dosi per: 6 persone
  • Costo: basso

Presentazione

Creme Caramel

Crème Caramel (detto anche latte alla portoghese) è il nome francese di un semplice ma delizioso dolce al cucchiaio, universalmente conosciuto; la sua è una antica ricetta risalente addirittura all’antica Roma, dove veniva preparato come una crema non dolce ma piacevolmente aromatica, che in seguito venne addolcita con il miele; superato il Medioevo, questo dolce arrivò fino a Cristoforo Colombo che lo portò con se nella conquista del nuovo mondo. Probabilmente proprio per questo motivo la Crème Caramel (e tutte le sue varianti) è molto conosciuta nei paesi latini specialmente in Messico dove è largamente e superbamente preparata.
Ma il diffondersi del suo nome francese deriva dal fatto che, piu' recentemente, si sono radicate forti tradizioni nella preparazione della Creme Caramel nelle regioni meridionali della Francia, specialmente nella città di Tolouse.

x 6 creme caramel
Panna fresca 150 ml
Vaniglia 1/2 stecca (o 1 busta di vanillina)
Uova 4 intere + 1 tuorlo
Zucchero 120 g
Latte fresco intero 450 ml
Ingredienti per il caramello
Acqua 4 cucchiai
Zucchero 150 g

Preparazione

Creme Caramel

Accendete il forno a 180°.
Versate il latte in un tegame e metteteci dentro ½ stecca di vaniglia, ponetelo sul fuoco e portatelo lentamente ad ebollizione, dopodiché toglietelo dal fuoco e lasciatelo in infusione per mezz’ora (1).
Passata la mezz’ora, unite al latte la panna, e nel frattempo in un recipiente sbattete le uova con lo zucchero (2). Eliminate dal latte la stecca di vaniglia, filtratelo con un colino (3)

Creme Caramel

versatelo a filo e lentamente dentro alle uova sbattute (4) mescolando con una frusta. Preparate quindi il caramello facendo sciogliere lo zucchero dentro ad un tegamino (meglio se dal fondo spesso) (5-6),

Creme Caramel

mescolando continuamente finchè, bollendo, diventi dorato e caramellato (7) ; volendo, per rendere il caramello più fluido, potete aggiungere assieme allo zucchero 3-4 cucchiai di acqua. A questo punto versatelo nello stampo scelto e rigiratelo, distribuendolo su tutta la superficie, finchè non si sia raffreddato e solidificato (8). Versate ora il composto precedentemente ottenuto negli stampini (9).

Creme Caramel

Ponete gli stampini dentro una teglia (10) e aggiungete dell’acqua bollente che copra un terzo dello stampo (11).
Cuocete la Crème Caramel a bagnomaria per circa 50 minuti, e quando la crema si sarà solidificata, togliete gli stampi dal forno e lasciate raffreddare le Creme Caramel a temperatura ambiente, dopodiché ponetele in frigorifero per almeno 4 ore.
Al momento di servire la Crème Caramel, aiutandovi con un coltello e staccate la crema dalle pareti dello stampo (12), capovolgetela su di un piatto da portata e lasciate che scenda adagiandosi.

Consiglio

Se volete ottenere una Crème Caramel profumatissima, prolungate il tempo di infusione della stecca di vaniglia nel latte (più la prolungate e più profumato sarà!), e volendo, potete anche aggiungere all’infusione una scorza di limone.
Servite la Crème Caramel guarnita con panna montata e fragole, oppure con dei biscotti e foglioline di menta a lato del piatto.
Potete preparare la Crème Caramel in uno stampo rettangolare, oppure rotondo con foro centrale o in stampini singoli.

Curiosita'

La Crème Caramel non viene chiamata nello stesso modo in tutto il mondo; è conosciuta infatti sia come “flan” nei paesi latino americani e in Spagna e “caramel custard” nei paesi anglosassoni.
Sia il termine Crème Caramel che flan sono di origine francese anche se in francese “flan” sta ad indicare una crostata salata o dolce.

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I commenti (230)

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  • bekka ha scritto: venerdì 08 aprile 2016

    ciao si può fare il giorno prima e conservarli in frigo con la pellicola a contatto?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: giovedì 14 aprile 2016

    @bekka: Ciao, puoi conservarli nei pirottini in frigorifero anche senza coprire!

  • Andrea ha scritto: martedì 29 marzo 2016

    Ciao ti volevo chiedere per quanti giorni si conservano senza che cambi il loro gusto..

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 29 marzo 2016

    @Andrea:Ciao Andrea, per la conservazione ti consigliamo solo un giorno al massimo in frigorifero chiusi in un contenitore ermetico.

  • Ana ha scritto: martedì 23 febbraio 2016

    Ciao Sonia ho provato a fare la tua ricetta la prima volta ed era buonissima. La seconda volta ho fatto tutto ma in ricetta solo che ho aggiunto il latte condensato ed è venuta molto più buona e più compatta. smiley

  • Vincenza ha scritto: martedì 16 febbraio 2016

    Ciao Sonia, il forno statico oppure ventilato? E la temperatura? Grazie.

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 01 marzo 2016

    @Vincenza: Ciao, puoi usare forno statico a 180° per circa 40-50 minuti!

  • Pescia ha scritto: domenica 17 gennaio 2016

    Senza panna no si può fare?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 18 gennaio 2016

    @Pescia: ciao! Puoi realizzare questa ricetta di una nostra blogger: creme caramel senza panna

  • ferrafrancy ha scritto: mercoledì 06 gennaio 2016

    ho provato ha farli, sono buonissimi!!!!!

  • Stefania ha scritto: domenica 06 dicembre 2015

    Ciao Sonia, posso utilizzare anche il latte senza lattosio? Grazie Stefania

  • Carlo Amaduzzi (cuoco a tempo perso) ha scritto: venerdì 04 dicembre 2015

    Il creme caramel si cuoce a bagnomaria perché deve cuocere lentamente e uniformemente a 95°/98°, anche se mettiamo il forno a 170°: per una legge fisica l'acqua non supera la temperature di 100°. Attenzione il composto nello stampo o negli stampini deve essere alla stessa altezza del livello dell'acqua: in questo modo nessuna parte, esclusa quella della superficie, è a contatto con le temperature alte del forno a 170°. Così è garantita una crema liscia e soprattutto non ci saranno quei brutti buchini fitti che indicano la troppa cottura: - in acqua fredda 50 minuti a 170° per lo stampo grande oppure 40 minuti a 170° per gli stampini, perché anche la quantità influenza la cottura.

  • sofia ha scritto: domenica 08 novembre 2015

    Posso usare degli stampini di silicone?

  • Cremonglese ha scritto: martedì 03 novembre 2015

    Ragazzi va bene tutto, vanno bene le varianti in cucina, ma gli errori tecnici proprio no, soprattutto da un sito come il vostro a cui molti si affidano sperando di fare la cosa giusta, ma non hanno la necessaria esperienza per notare gli errori. Tra le tante cose discutibili, ma ancora ancora passabili, c'è un vero e proprio errore tecnico che garantisce che il prodotto venga pessimo e oggettivamente sbagliato: il bagnomaria. Bagnomaria con acqua bollente? State scherzando spero... è una bestialità da revoca del diritto di fare dolci. Il bagnomaria deve sempre essere con acqua fredda, per non dire freddissima. Se l'acqua è bollente, anche solo calda, cambia completamente quella che noi professionisti del settore chiamiamo "texture" del dolce. La consistenza in bocca deve essere liscia, omogenea. Qualsiasi cosa crei una CC non liscia, eccessivamente areata, con bolle, buchini vari, ruvida, disomogenea è un errore e non una variante accettabile. Usare l'acqua calda è un ottimo modo per riuscirci. Magari in casa una persona mangia un prodotto tecnicamente sbagliato e lo trova ugualmente buono. In una scuola alberghiera, in un corso, davanti ad un palato educato alla correttezza, iniziate a correre più forte che potete. Insomma, se una persona ha fretta e vuole risparmiare 5 minuti sulla cottura di un dolce, al punto da scegliere la strada barbara del "180 gradi in bagnomaria bollente" è meglio che lasci perdere la pasticceria, non fa proprio per lei. In pasticceria arrivare con 5 minuti di anticipo spesso equivale a sfornare un prodotto scadente da gettare. In pasticceria arrivi quando arrivi, quando è previsto, quando è ora. Ci volessero anche 72 ore

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