Crescentine o tigelle

Lievitati
Crescentine o tigelle
237 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 10 min
  • Cottura: 10 min
  • Dosi per: 18 pezzi
  • Costo: molto basso
  • Nota: + il tempo di lievitazione dell'impasto (11 ore)

Presentazione

Le crescentine (da impasto che cresce), note comunemente come tigelle, sono delle focaccine tipiche modenesi, preparate con un impasto a base di farina, strutto, lievito e acqua. Un tempo le crescentine venivano cotte in particolari dischi di terracotta o di pietra refrattaria chiamati “tigelle”, da cui il nome attuale di questo tipico pane emiliano. Dopo la lievitazione l' impasto viene steso e ritagliato con un coppapasta circolare, infine le crescentine vengono cotte per alcuni minuti in una tigelliera ben calda. Una volta pronte e ben dorate, le crescentine possono essere farcite con la tipica “cunza”, un battuto di lardo, rosmarino e aglio, oppure possono essere servite con verdure, salumi e formaggi a piacere. A voi la scelta!

Ingredienti per 18 crescentine
Latte 300 g
Acqua 200 g
Strutto 60 g
Farina tipo 0 250 g
Sale 1 cucchiaino
Farina tipo 00 500 g
Lievito di birra disidratato (o di birra fresco 7 gr) 3 g
Olio di oliva extravergine 50 g

Preparazione

Crescentine o tigelle

Per preparare le crescentine (o tigelle) mettete la farina 0 e quella 00 nella ciotola della planetaria, quindi aggiungete il latte (1), il lievito disidratato (2) e lo strutto (3).

Crescentine o tigelle

Azionate il gancio per 1 minuto e poi versate l'olio (4) e l'acqua (5); continuate con il gancio e, quando l'impasto comincerà a staccarsi dai lati della ciotola, aggiungete il sale (6).

Crescentine o tigelle

Azionate il gancio nuovamente per circa 6 minuti, fino a quando l'impasto risulterà compatto. Dunque ponete il composto che avete ottenuto su di una spianatoia di legno e lavoratelo bene con le mani fino a farlo diventare liscio ed omogeneo (7). A questo punto mettetelo in un contenitore coperto con la pellicola trasparente e lasciate riposare a temperatura ambiente per 2 ore (in modo da far iniziare la lievitazione) in un luogo tiepido e privo di correnti d’aria (8); trascorse 2 ore, ponete l’impasto in frigorifero per almeno 8 ore. Terminato il tempo della lievitazione, togliete l’impasto dal frigorifero e collocatelo su di una spianatoia leggermente infarinata (9).

Crescentine o tigelle

Con un mattarello stendete l'impasto fino ad arrivare ad uno spessore di circa 5 mm (10), dopodiché con un coppapasta del diametro di 8,5 cm ricavate dei dischi (11); ripetete l'operazione e, una volta terminato, dovrete ottenere 18 crescentine. Collocate le crescentine su di un vassoio foderato con carta forno (12), facendole riposare per almeno 20 minuti.

Crescentine o tigelle

Dopo 20 minuti, fate scaldare la tigelliera a fuoco moderato per 5 minuti da entrambi i lati e, una volta che sarà ben calda, posizionate i dischi che avete preparato (13). Chiudete il coperchio e fate cuocere per 4-5 minuti per parte e poi capovolgete la tigelliera chiusa per verificare la cottura: se le tigelle risultano ancora bianche, capovolgete di nuovo e continuate fino a quando saranno ben cotte; ricordate che la cottura deve essere dolce, perché in caso contrario le crescentine si cuoceranno solo all'esterno, rimanendo crude all'interno. Quando le crescentine saranno ben dorate da entrambi i lati (14), toglietele dalla tigelliera, mettetele ancora calde in un recipiente foderato con un canovaccio e copritele: così facendo, continueranno sensibilmente la cottura e rimarranno morbide e fragranti più a lungo (15). Infine, servite le vostre crescentine (o tigelle) ben calde. Se volete, potete tagliare a metà le crescentine a mo’ di panino e farcirle come più preferite, scegliendo tra verdure, salumi e formaggi o la tipica cunza.

Conservazione

Le crescentine (o tigelle) si conservano in frigorifero coperte con la pellicola trasparente per 5 giorni al massimo. All'occorrenza dovrete solo scaldarle qualche minuto in padella o nella tigelliera stessa. Potete anche congelarle dopo averle fatte raffreddare; al momento del bisogno, mettetele in forno statico preriscaldato a 150 ° per 10-15 minuti (o in forno ventilato a 130° per 8-10 minuti).

Consiglio

Cosa c'è di meglio che gustare una crescentina calda appena preparata? Se poi siete amanti degli aromi, ecco un utile consiglio che farà al caso vostro: insaporite l'impasto con delle erbe come per esempio il rosmarino fresco tritato e ... vedrete che sapore! Se preferite, potete anche sostituire lo strutto con l'olio di semi.

Altre ricette

I commenti (237)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Serena ha scritto: sabato 30 aprile 2016

    Ciao bellissimi! Sicuri che la ricetta sia calibrata in modo corretto? 250 gr di farina e 500 gr di liquidi?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 03 maggio 2016

    @Serena: Ciao, sono 750 g di farina: 250 farina 0 e 500 g farina 00!

  • LAURA ha scritto: venerdì 29 aprile 2016

    Ciao! Volevo fare le tigelle per il pranzo del 1° maggio... posso fare l'impasto sabato pomeriggio e lasciarlo in frigo tutto il giorno fino a domenica mattina? Grazie! Laura!

  • Anny ha scritto: sabato 09 aprile 2016

    Queste tigelle sono buonissime

  • Dario ha scritto: mercoledì 06 aprile 2016

    Ma posso provare a cucinarle al forno? Dato che non ho la tigeliera?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: giovedì 07 aprile 2016

    @Dario : Ciao Dario! Potresti cuocere le tigelle in padella! 

  • succi ha scritto: martedì 22 marzo 2016

    Per tutti coloro che si ostinano a chiamarle tigelle, è come fare la frittata e dire: oggi mangio la padella. Consiglio il libro di Andrea Pini: tigella ti mangerò: come mangiare una tigella senza danneggiare la dentiera. "Al fast food chiederete mai la friggitrice al posto delle patatine? O in pizzeria il forno al posto della pizza?. Il detto dice "Chèrsent in t'al tigel" = crescenti nelle tigelle.

  • BARBARA ha scritto: mercoledì 27 gennaio 2016

    Le tigelle sono meravigliose....mangiate in compagnia degli amici sono perfette!!!Io ho trovato lo stampo in alluminio per cuocerle da una ditta che si trova a Monzuno  è in provincia di Bologna e le producono loro!!!

  • Barbara ha scritto: domenica 20 dicembre 2015

    Ciao!!!ho fatto le tigelle e sono buonissime!!...ho trovato la tigelliera originale Due Torri di Enrico Pruni la fanno in provincia di Bologna a Vado, hanno anche il sito per l'acquisto online. ..è fantastica!!!

  • Diana ha scritto: lunedì 30 novembre 2015

    ho preparato l'impasto per questa sera a cena,ma il tempo per la lievitazione è solo di 4 ore....spero di non buttare via tutto!!! Vi farò sapere!!!

  • Erida ha scritto: mercoledì 14 ottobre 2015

    La tigelliera si puo sostituire?Grazie

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 14 ottobre 2015

    @Erida: Ciao! Puoi provare a creare un impasto di forma simile usando una tradizionale padella smiley

  • Debora ha scritto: giovedì 01 ottobre 2015

    Ciao Sonia vorrei provare la tua ricetta ma non o lo strutto. Ho letto K si può sostituire con l'olio ma della stessa quantità? Inoltre mi chiedevo se può rimanere piu tempo in frigo o non più di 8 ore

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 02 ottobre 2015

    @Debora : Ciao Debora! Una nostra blogger ha provato a fare le crescentine senza strutto alle quali ti puoi ispirare smiley per quanto riguarda il frigorifero è meglio seguire le indicazioni che riportiamo smiley

10 di 237 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento