Crescentine o tigelle
Le crescentine , chiamate ormai nel linguaggio comune tigelle, sono delle focaccine tipiche modenesi, preparate con un impasto di farina, strutto, lievito di birra e acqua.- Difficoltà:
Molto Bassa - Cottura:
8 min - Preparazione:
20 min - Costo:
Molto Basso
Nota Aggiuntiva: + 1 ora di lievitazione
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vorrei sapere in caso possono essere cotte anche in forno??perchè credo che non troverò mai lo stampo per cuocerle!!
Grazie mille!!
Una domanda: secondo voi è possibile lasciare la pasta a lievitare anche per 12 ore o dopo un po' si rovina?
Vorrei farle la mattina, ma poi non ho modo di stenderle e cuocerle prima di sera!
una cosa al posto dello strutto che cosa ci posso mettere?!! e poi una cosa dici che questa teglia la posso reperire anche nei grossi supermercati, oppure soltanto in negozi specializzati?! fammi sapere per favore!!! grazieeeee e complimenti per tutte le tue ricette sono favolose!
per la farina: 300 gr di farina per celiaci (va bene anche quella di riso), 100 gr di fecola, 100 gr di amido di mais. Al posto dell'acqua: 200 ml di latte e 100 ml di panna fresca. Un pizzico di sale, un filo d'olio d'oliva ed un cubetto di lievito di birra (precedentemente sciolto in un po' di latte tiepido o acqua calda). Durante l'impasto controllo la consistenza e in base a come risulta, aggiungo farine (troppo "appiccicosa") o latte (troppo granulosa, l'impasto deve essere compatto). Fatte in questa maniera piacciono a tutti anche ai non celici. ;-D
P.s. il segreto per sapere se le tigelle sono cotte è quello di dare un "tocco" con la punta delle dita sulla tigella (deve fare un suono "sordo")...attenzione però a non bruciarsi..il tocco deve essere veloce.
La pasta fritta che dite si chiama gnocco fritto!
La provenienza è modena ed è li che fa testo.
Deborah fidati di Giuliano! CRESCENTINA! tutti le chiamano tigelle, ma è come se chiamassimo la Piadina "Testo" che altro non è che lo strumento per cuocerle.
Sono modenese e mi fa sorridere il fatto che riuscite a mangiare le tigelle!
Le tigelle servono per scaldare le crescentine! Ovvero sono l'attrezzo per scaldarle (in passato si usavano le cotte che erano dischi di terracotta).
Quello che si mangia si chiama crescentina! non tigella!
Tigelle = quelle della foto, che sembrano delle piccole piadine
Crescentine = gnocco fritto
Non bisogna assolutamente confondere le due cose.. xchè sono assolutamente diverse!
Le crescentine sono una pasta fritta che poi viene ripiegata con dentro affettati o formaggio e sottaceti.
Bruno
le tigelle sono un pò indigeste .... le crescentine invece sono veramente ottime ...se fatte bene !!!
Enzo ...di Modena
Vero è che l'equivoco con la crescentina bolognese che a Modena si chiama Gnocco fritto era facile.
Il tutto è verificabile in modo preciso sul sito della Camera di Commercio di Modena http://www.traditionalfood.it/prodotti.asp?id=36&idd=8
Le ho appena realizzate seguendo la ricetta e sono ottime, non avendo lo strumento per cuocerle ho utilizzato uno stratagemma utile. Dopo aver formato le tigelle con il tagliapasta, le ho messe in forno a 200° per 8' poi in padella di ghisa per altri cinque minuti girandole di continuo. Ho evitato così di ungere le tigelle in cottura ed ottimizzato i tempi di realizzazione.
1 kg farina 0
1 pacchetto di panna UHT (se ricodo bene sono 200 cc)
200 cc latte fresco (intero)
2 bustine di lievito di birra secco oppure 2 cubetti di quello fresco
30 gr sale marino fino
poco olio di oliva
acqua per impastare (qb)
Impasta tutti gli ingredienti come faresti per l'impasto da pane, lascia lievitare a lungo in luogo temperato e quando l'impasto è ben lievitato prepara dei dischetti di pasta (io li faccio spessi circa 5/7 mm. ma fai alcune prove) da cuocere con l'apposito attrezzo.
Personalmente sostituisco un 20% di farina bianca con quella integrale.
Buon appetito
Per approffondire le tradizioni modenesi ti consiglio:
http://rezdore.provincia.modena.it/
Come già qualcuno ha fatto giustamente notare il termine Tigella per quanto ormai universalmente riconosciuto non è corretto se riferito all'alimento, infatti la Tigella è uno strumento tradizionale di cottura e nello specifico si tratta di un disco di argilla refrattaria che veniva scaldato sulle braci del camino, dopo di chè con molta maestria si creava una pila intervallando una tigella rovente una foglia di castagno un disco di pasta cruda (crescentina) ed una foglia di castagno poi un'altra tigella. Quindi la tigella è lo strumento per cuocere la cresentina modenese. Attualmente sono diffusissime le "tigelliere" preformate come quella utilizzata in questa ricetta oppure anche utensili elettrici piuttosto comuni in emilia.
La crescentina è una preparazione che trova i suoi natali nell'appennino modenese in particolare la sua culla è la famosa zona di Zocca (MO), e spesso nei ristoranti e trattorie viene servita assieme ad un'altra tradizionale preparazione: il borlengo.
In pianura invece le crescentine venivano preparate più piccole, leggere e croccanti, quasi prive di mollica, ed era molto più facile trovare "il" gnocco fritto.
Il gnocco fritto di Modena se ci si sposta a Parma, pur con piccole varianti negli ingredienti, viene chiamato Torta Fritta e se si passa da Bologna lo troverete come Crescentina... da qui l'equivoco inevitabile con la crescentina delle montagne modenesi!!
(A Bologna esiste anche "La Crescente" che è un grosso gnocco ingrassato cotto al forno, con incisioni superficiali a losanghe, pizzicatura sui lati e pezzetti di prosciutto nell'impasto).
Per quanto riguarda la preparazione, io condivido l'utilizzo di strutto che conferisce un profumo ed una fragranza indimenticabili. L'utilizzo di panna all'interno dell'impasto è diventato molto comune ed io la considero una variante "moderna" che garantisce buoni risultati, ma allontana dalla tradizione (seppur vero che non esiste una sola ricetta infatti a modena ogni famiglia ha la sua).
Personalmente adoro utilizzare un mix di farina bianca tipo 0 e di farina integrale biologica in proporzione 50/50, ottenendo una crescentina decisamente più profumata.
Come dicevo per la cottura padelle e forno non sono adatti, è indispensabile una tigelliera in ghisa o elettrica
Terminata la cottura non mangiatele subito, ma mettetele in un cestino con un canovaccio per tenerle in caldo ed aspettate un paio di minuti prima di farcirle.
Tradizionalmente le Crescentine venivano farcite con i salumi tipici dell'emilia (imperdibili quelle con prosciutto di modena, ciccioli montanari o coppa di testa).
Si possono usare anche formaggi, oppure come piccoli panini per accompagnare carne in umido.
Per chi però volesse provare qualcosa di incredibile dovrebbe farcirle quando ancora bollenti con alcuni cucchiaini di "Pesto" ed una spolverata di Parmigiano Reggiano. Il pesto veniva preparato con un battuto di lardo (o anche di pancetta arrotolata) con aggiunta di rosmarino ed aglio fino ad ottenere un composto cremoso.
A fine pasto era consuetudine farcirne alcune con una particolare marmelalta chiamata "Savor" a base di mosto d'uva, mele, pere, zucca, barbabietola...
Indispensabile inaffiare il tutto con un paio di bicchieri di una Lambrusco Secco tipo Santa Croce, Sorbara o anche Grasparossa.
Per chi volesse è possibile surgelare le Crescentine sia crude che cotte, nel primo caso suggerisco di impilarle all'interno di sacchetti da freezer alternandole con pezzi di carta da forno (per evitare che si attacchino), andranno scongelate e portate a temperatura abiente prima della cottura, molto più comodo surgelarle cotte avendo l'accortezza di cuocerle poco oltre la metà cottura.. potrete rinvenirle nel tostapane in 2/3 minuti senza scongelarle.
metto però la panna da cucina.. le dosi non so dirvele precise, vado un po' a occhio. di solito però per 500 gr di farina ci metto sale, lievito, un barattolino di panna da 200 ml e impasto. se risulta secca ci aggiungo il latte!!!
è un po come per la pizza... dopo un po' si va a occhio!
Ho un piccolo problema pero', ho la tigelliera in alluminio e volevo sapere cosa bisogna fare per pulirla.
Grazie mille
La tigella, infatti, è più "sorella" della piadina romagnola.
L'impasto di base è uguale (tranne che c'è chi al posto del lievito mette il bicarbonato), ma la cottura no; infatti le crescentine si friggono nello strutto, che, al contrario di quanto si pensi, fa meno male dell'olio perchè, al contrario di questo, mantiene una temperatura costante una volta fuso, .
La frittura fa immediatamente gonfiare l'impasto, che si svuota all'interno, consentendo così di aprire la crescentina per farcirla con salumi o formaggi.
Nulla da togliere alle tigelle, che sono buonissime, ma provate le crescentine bolognesi e chissà che non vi conquistino!
Buona mangiata!
Mi sai dire tu dove la posso trovare?
Grazie mille
ciao
Sonia Giallozafferano
Vorrei provare questa ricetta ma non ho la tigelliera, dove si trova? Qui nella mia zona non la trovo...
le proverò ciao ciao
sciolgo il lievito in un poco di acqua e il resto è panna. se poi mi serve ancora del "liquido" per la farina aggiungo del latte!!!
provare per credere, da quando le facciamo cosi dobbiamo comprare il doppio di salume perchè gli amici se ne sbaffano un sacco!!!!!!
una mia amica le cuoce in padella ma non credo vengano buone allo stesso modo!
la tigelliera vcomunque si trova in tutti i casalinghi ormai, io le ho viste anche in Liguria!
Invece che l'acqua io metto la panna da cucina...diventano talmente soffici che si sciolgono in bocca!!
La pasta la stendo ( e formo le tigelle)un paio di ore prima di cuocere cosi le tigelle rimangono vuote dentro e risultano meno pesanti da mangiare!
Comunque io le tiro, prima faccio delle palline e poi le tiro per formare dei dischi. Inoltre rispetto alla ricetta descritta io metto al posto del lardo l'olio di oliva e impasto con il latte e devo dire che vengono piuttosot bene!!!