Crescentine o tigelle

Crescentine o tigelle

Le crescentine , chiamate ormai nel linguaggio comune tigelle, sono delle focaccine tipiche modenesi, preparate con un impasto di farina, strutto, lievito di birra e acqua.
  • Difficoltà:
    Molto Bassa
  • Cottura:
    8 min
  • Preparazione:
    20 min
  • Costo:
    Molto Basso

Nota Aggiuntiva: + 1 ora di lievitazione


I vostri Commenti ( 99 Commenti )

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Sonia-Gz ha scritto: ( 1 sett. fa )
@Elena: Se non riesci a trovare la tigelliera (guarda su ebay, ci sono sempre!) usa una padella antiaderente!
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Elena ha scritto: ( 1 sett. fa )
Ciao Sonia
vorrei sapere in caso possono essere cotte anche in forno??perchè credo che non troverò mai lo stampo per cuocerle!!
Grazie mille!!
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kika24 ha scritto: ( 2 sett fa )
@cinzia: brava e' proprio quello ke volevo dire anke qui in Puglia si kiamano così infatti io ho la stessa pentola cmnq volevo kiederti Sonia quando farete gli sgabei , credo ke questo dia il nome italiano se e' il contrario mi scuso fortemente
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cinzia ha scritto: ( 1 mese fa )
Non si puo' dire tigelle o crescentine- NON SONO LA STESSA COSA!!!! Crescentine (o gnocco) come le chiamano alcuni nostri vicini sono fritte e si mangiano nel Bolognese - tigelle originarie el modenese sono cotte nella tigelliera (NON FRITTE!)
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sabrina ha scritto: ( 2 mesi fa )
Maurizio mia mamma le ha sempre preparate ore prima metendo l'impasto in una ciotola non trasparente e coprendola con un piatto (così la sigillava) e sopra un canovaccio (lievitava molto e cos' riusciva a mantenere l'impasto al buoi) ma non mi sembra abbia mai superato le 6 ore. Oppure ne prendeva una parte dell'impasto ancora da lievitare e lo surgelava. Quando voleva cucinarle tirava fuori l'impasto e lo faceva scongelare lasciandolo lievitare. Io non ho mai provato però ^_^
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benedetta ha scritto: ( 2 mesi fa )
le tigelle sono modenesi,la crescentina bolognese e fritta,lo gnocco e' romagnolo e nell'impasto ci va aceto e casatella
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giuliano ha scritto: ( 3 mesi fa )
ne tigelle non si mangiano sono di terracottaaaaaaaaaaaaaaaaa quelle che si mangiano si chiamano crescentine e non vanno fritte...si frigge lo gnocco..speriamo sia chiaro
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Giuli ha scritto: ( 3 mesi fa )
Queste sono tigelle...le crescentine sono fritte!!!
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maurizio ha scritto: ( 4 mesi fa )
Ottima ricetta! l'ho provata, con qualche piccolissima modifica basata sulle tradizioni della mia vicina bolognese e sono venute molto buone smiley
Una domanda: secondo voi è possibile lasciare la pasta a lievitare anche per 12 ore o dopo un po' si rovina?
Vorrei farle la mattina, ma poi non ho modo di stenderle e cuocerle prima di sera!
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Sonia-Gz ha scritto: ( 6 mesi fa )
@Alice88: al posto dello strutto puoi usare l'olio, stessa dose. La teglia per la tigelliera la si trova solo nei negozi specializzati!
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Alice88 ha scritto: ( 6 mesi fa )
Ciao Sonia,
una cosa al posto dello strutto che cosa ci posso mettere?!! e poi una cosa dici che questa teglia la posso reperire anche nei grossi supermercati, oppure soltanto in negozi specializzati?! fammi sapere per favore!!! grazieeeee e complimenti per tutte le tue ricette sono favolose!
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Dany ha scritto: ( 6 mesi fa )
Anche io le faccio come Sabrina con olio di oliva e la panna,a me piacciono piene. ;-D
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sabrina ha scritto: ( 6 mesi fa )
secondo me la pietra refrattaria dovrebbe funzionare(tieni presente che gli stampi originali sono fatti di ghisa o terracotta ma se non sbaglio le nuove tigelliere elettriche hanno la pietra refrattaria). Non so come possano venire come cottura, cmq so che su internet se ne trovano e può darsi che spediscano anche in Spagna altrimenti dovresti trovare qualcosa di simile che usi, come sistema di cottura, la pietra refrattaria su ambo i lati
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Rosella ha scritto: ( 6 mesi fa )
Ciao a tutti!!! Anch'io vorrei chiedere se esiste un metodo alternativo alla tigelliera o alle cottole per cuocere le crescentine...vivo in Spagna e nn credo che qui le abbiano smiley(
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Robby ha scritto: ( 6 mesi fa )
Non serve assolutamente ungere l'interno della tigelliera con lardo o strutto! Qui nel modenese non conosco nessuno che lo faccia. Se lo stampo è ben caldo la pasta non si attacca e fa subito la crosticina. L'importante è controllare la cottura perchè non si brucino...
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sabrina ha scritto: ( 7 mesi fa )
Ciao, mia mamma che e' di Serramazzoni (MO) fa un'impasto con alcune varianti: lo strutto non viene usato ma mettiamo un po' d'olio d'oliva e al posto della'acqua usiamo una parte di latte ed una di panna (l'impasto è più consistente e la tigella risulta meno "vuota"). Io che sono celiaca le faccio così:
per la farina: 300 gr di farina per celiaci (va bene anche quella di riso), 100 gr di fecola, 100 gr di amido di mais. Al posto dell'acqua: 200 ml di latte e 100 ml di panna fresca. Un pizzico di sale, un filo d'olio d'oliva ed un cubetto di lievito di birra (precedentemente sciolto in un po' di latte tiepido o acqua calda). Durante l'impasto controllo la consistenza e in base a come risulta, aggiungo farine (troppo "appiccicosa") o latte (troppo granulosa, l'impasto deve essere compatto). Fatte in questa maniera piacciono a tutti anche ai non celici. ;-D
P.s. il segreto per sapere se le tigelle sono cotte è quello di dare un "tocco" con la punta delle dita sulla tigella (deve fare un suono "sordo")...attenzione però a non bruciarsi..il tocco deve essere veloce.
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Maurizio ha scritto: ( 7 mesi fa )
A Bologna le Crescentine hanno un' impasto simile alle piadine e si cuociono nell' olio o nello strutto quindi " fritte " . Le stesse a Modena si chiamano Gnocco fritto . Le Tigelle sono quelle di questa ricetta e l' attrezzatura per cuocerle si chiama Tigelliera . Ciao a tutti smiley
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Anna ha scritto: ( 7 mesi fa )
Salve, vorrei fare una puntualizzazione importante, cè una grande differenza tra le crescentine e le tigelle: in generale il termine CRESCENTINE appartiene alla tradizione emiliana per indicare una pasta che cresce, lievita. Ma la tradizione vuole che quelle che a Bologna vengono chiamate CRESCENTINE (e sono solo fritte) a Modena si chiamano GNOCCO FRITTO), mentre le tigelle sono tipicamente modenesi (a Bologna non si fanno) e la ricetta riportata su questo sito va benissimo.
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Sonia-Gz ha scritto: ( 7 mesi fa )
@Brunella: sono sicura che il tuo fidanzato apprezzerà la sorpresa! L'ideale sarebbe acquistare una tigelliera on-line. Se proprio non riesci utilizza una padella antiaderente!
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Brunella ha scritto: ( 7 mesi fa )
Buon pomeriggio a tutte voi amiche smiley seguo molto questo sito e tutte le ricette sono una squisitezza.. vorrei fare una sorpresa al mio ragazzo che è tornato definitivamente da Bologna e ama le tigelle, ma qui non so se esistono le "tigelliere" o gli stampi per cuocerle.. eventualmente dove potrei cuocerle? Una padella anti aderente va bene? Grazie tante.. ps Sonia sei un'ottima maestra smiley
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mimma ha scritto: ( 8 mesi fa )
ehi...sono modenese anche io e ti giuro che mia nonna bisnonna e mamma le hanno chiamate tigelle....l attrezzo si chiama tigelliera smiley
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maria ha scritto: ( 9 mesi fa )
io ho trovato l attrezzo per fare le crescentine in un negozio a porretta sulla via principale costa 30 euro quella da 7
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sarapippi ha scritto: ( 9 mesi fa )
considerando che abito a pavullo nel frignano in provincia di modena, vi spiego cosa sono le crescentine: sono rotonde circa cone il fondo di una bottiglia e si cuociono negli appositi stampi, una volta quando ero piccola mia nonna le cuoceva ai lato del camino nelle tigelle, si mangiano con affettato lardo e parmiggiano con formaggio sono buonissino con la nutella e gli umidi(DI POLLO ,SPEZZATINO, ECT)
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Mister z ha scritto: ( 9 mesi fa )
Ha ragione Crescentino, si chiamano crescentine!
La pasta fritta che dite si chiama gnocco fritto!
La provenienza è modena ed è li che fa testo.
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zita ha scritto: ( 9 mesi fa )
Ciao, in un carrefour forse gli stmapi li trovi io li ho visti (a milano) , erano un po' piccoli, mi pare per 4 crescentine...altrimenti non saprei, possono andare bene anche le "cotte" overo due testi che si usano per fare i borlenghi...o ciacci unti...cerca l'immagine in google. smiley
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veronica ha scritto: ( 9 mesi fa )
per piacere una alternativa x chi non trova lo stampo!!!!!!!!!!!!!!!
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zita ha scritto: ( 11 mesi fa )
Grande! Giuliano!! ottima precisazione. le crescentine "Unte" (battuto di lardo aglio e rosmarino) come si usa dire dalle mie parti...sono sinonimo di convivio!!e allegria!
Deborah fidati di Giuliano! CRESCENTINA! tutti le chiamano tigelle, ma è come se chiamassimo la Piadina "Testo" che altro non è che lo strumento per cuocerle. smiley
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giuliano ha scritto: ( 11 mesi fa )
daccordo sul fatto che non si chiamano tigelle mà crescentine vorrei solamente precisare che non andavano cotte nelle (cotte)queste servivano per i burlenghi....si usava la tigella,stampo in terracotte dove all'interno si metteva l'impasto,venivano poi impilate una sull'altra ai bordi del camino e così la crescentina si cuoceva,nei mercatini delle sagra in montagna si trovano ancora le tigelle,io le ho appese in cucina
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Crescentino ha scritto: ( 11 mesi fa )
Ma cosa state dicendo tutti!??!?
Sono modenese e mi fa sorridere il fatto che riuscite a mangiare le tigelle! smiley
Le tigelle servono per scaldare le crescentine! Ovvero sono l'attrezzo per scaldarle (in passato si usavano le cotte che erano dischi di terracotta).
Quello che si mangia si chiama crescentina! non tigella! smiley
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Francesca ha scritto: ( 11 mesi fa )
Anche io mi accodo sulla correzione:

Tigelle = quelle della foto, che sembrano delle piccole piadine

Crescentine = gnocco fritto

Non bisogna assolutamente confondere le due cose.. xchè sono assolutamente diverse!
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Bruno ha scritto: ( 11 mesi fa )
Le crescentine avevano la forma di crostoli piccoli solo morbide.
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Deborah ha scritto: ( 1 anno fa )
Secondo me, Tigelle = quele della foto; crescentine = gnocco fritto.
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Bruno ha scritto: ( 1 anno fa )
Ciao, sono appena tornato da Bologna e le crescentine non sono la stessa cosa delle tigelle.
Le crescentine sono una pasta fritta che poi viene ripiegata con dentro affettati o formaggio e sottaceti.

Bruno
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porzia ha scritto: ( 1 anno fa )
ciao ho visto le crescentine, sembrano otiimee.vorrei farle ma se non ho l attrezzo? posso farle al forno?o fritte?ciao grazie
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Sonia-Gz ha scritto: ( 1 anno fa )
@antonia: sostituisci pure lo strutto con l'olio!
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Sonia-Gz ha scritto: ( 1 anno fa )
@antonella: sì usa pure l'olio di oliva!
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antonella ha scritto: ( 1 anno fa )
veramente il mio problema e' proprio che non trovo lo strutto...uso olio?semi o extra v. o burro??
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Sonia-Gz ha scritto: ( 1 anno fa )
@antonia: Sì!
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ivana ha scritto: ( 1 anno fa )
io le faccio spesso in inverno specialmente,abito in prov di modena e come hanno spiegato e una ricetta della montagnia ,zocca ,io le impasto con solo latte e lievito,e dopo aver fatto le cresentine che x abitudine le chiamiamo tigelle le lascio riposare coperte con canovaccio,un paio d ore poi si cuociono io uso il( tigel matik ),di pietra refrattaria ,il gnocco fritto non ci va il lievito e si frigge facendo dei triangoli di pasta ,sono buoni tutte 2 ma le cresente + leggere
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antonia ha scritto: ( 1 anno fa )
ciao Sonia,posso sostituire lo strutto con l'olio?
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Sonia-Gz ha scritto: ( 1 anno fa )
@antonella: puoi usare lo strutto se preferisci!
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lalli ha scritto: ( 1 anno fa )
Ma perchè le chiamate "CRESCENTINE o tigelle "??????le crescentine sono fritte e le tigelle sono quelle della ricetta!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!o no ???????
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antonella ha scritto: ( 1 anno fa )
si puo' usare olio anziche' lardo e strutto? quanto? io vivo all'estero e non lo trovo, in piu' preferisco alleggerire un po' la ricetta se possibile! grazie!!
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Enzo ha scritto: ( 1 anno fa )
tutti sbagliano ... le tigelle sono dischi in pietra, su cui anticamente venivano cotte le crescentine , dopo averle ben scaldate nel caminetto .
le tigelle sono un pò indigeste .... le crescentine invece sono veramente ottime ...se fatte bene !!!
Enzo ...di Modena
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gianni ha scritto: ( 1 anno fa )
Ciao, lo stampo per tigelle l'ho ricevuto oggi. L'ho acquistato su ebay tramite la Ferramenta Franza di Borgo Val di Taro Pr tel. 0525/90210 al prezzo di euro 39 compreso trasporto.
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Max ha scritto: ( 1 anno fa )
@ La Sfoglina. Mi dispiace ma quello che dici non è corretto. La Crescentina a Modena (o meglio a Zocca che è la culla naturale di questa preparazione) è la preparazione (erroneamente chiamata tigella) le tigelle invece erano dei dischi di pietra refrattaria che servivano alla loro cottura davanti al camino. Per la precisione le tigelle si scaldavano nel bracere poi con grande maestria si preparava una pila alternando una tigella (strumento di cottura) e una Crescentina (preparazione) intervallando una foglia di castagno che lasciava il suo caratteristico "stampo" sulla Cresentina. Oggi la diffusione in pianura e la modernizzazione della preparazione (impasto più leggero, minor presenza di mollica e di diametro più piccolo) hanno portato ad adottare il termine Tigella per identificare la preparazione... pur essendo storicamente sbagliato.
Vero è che l'equivoco con la crescentina bolognese che a Modena si chiama Gnocco fritto era facile.
Il tutto è verificabile in modo preciso sul sito della Camera di Commercio di Modena http://www.traditionalfood.it/prodotti.asp?id=36&idd=8
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lusi@ ha scritto: ( 1 anno fa )
Magnifiche!
Le ho appena realizzate seguendo la ricetta e sono ottime, non avendo lo strumento per cuocerle ho utilizzato uno stratagemma utile. Dopo aver formato le tigelle con il tagliapasta, le ho messe in forno a 200° per 8' poi in padella di ghisa per altri cinque minuti girandole di continuo. Ho evitato così di ungere le tigelle in cottura ed ottimizzato i tempi di realizzazione.
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elina ha scritto: ( 1 anno fa )
anch'io ho assaggiato le tigelle,e vorrei provare a farle.ma la tigelleria si troverà facilmente in commercio?non ci sono alternative al modo di cottura?
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La sfoglina ha scritto: ( 1 anno fa )
Una precisazione: le tigelle e le crescentine sono 2 preparazioni diverse. Crescentina è il termine bolgonese per lo gnocco fritto, chiamato così a Modena o con l'appellativo di ficattola dalle parti di Imola (ad esempio), e viene fritto, mentre la tigella è cotta nell'apposito attrezzo sul fuoco.
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 anni fa )
@Carlo. se il tempi di lievitazione indicato è di 1ora, direi che tutta la notte sarebbe eccessivo, concordi? Ti consiglio di preparare l'impasto e poi riporlo in frigorifero e la mattina dopo, lo porti a temperatura ambiente e lo fai lievitare per almeno 1h e 30 in modo che torni della giusta consistenza e poi procedi come da ricetta.
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Carlo ha scritto: ( 2 anni fa )
se faccio l'impasto la sera e lo lascio lievitare tutta notte, per poi fare i dischi di pasta la mattina va bene o passa troppo tempo?
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Sonia-Gz ha scritto: ( 2 anni fa )
@claudia1966: purtroppo il tostapane non va bene per questa ricetta; ti consiglio di cercare una tigelliera in un negozio specializzato di casalinghi che certamente a Roma c'è oppure di cercare su internet!
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claudia1966 ha scritto: ( 2 anni fa )
Ragazzi qui a Roma non sanno proprio cosa sia la tigelliera. Ma io mi sono fissata perchè le ho mangiate una volta fatte da un amico bolognese e non riesco a dimenticarle tanto erano buone! e se usassi il tostapane che ho? ha due piastre, una sopra e una sotto, ed è abbastanza potente. Potrebbe andare? Vi prego datemi un consiglio!
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claudia1966 ha scritto: ( 2 anni fa )
Sentite ragazzi io abito a Roma, ma qui quando chiedo la tigelliera nei negozi sbarrano gli occhi e non sanno nemmeno di che sto parlando (tenete conto che mi riferisco a fornitissimi negozi)! Allora mi è venuta un'idea... e se, per cuocere le tigelle, usassi il tostapane? io ne ho uno fatto con due piastre che si sovrappongono molto potente dove ci cuocio anche le piadine. potrebbe andare bene? altrimenti non so dove comprare 'sta tigelliera!
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Belfagor ha scritto: ( 2 anni fa )
Ciao! riguardo alla tigelliera la si trova anche su ebay e in altri siti, ma OCCHIO al prezzo..diciamo che qui a modena quella da 7 la si trova dai 15/25 euro..riguardo invece alla ricetta qui in zona ognuno ha la sua, mai trovata una uguale, e anche nei ristoranti sono molto differenti. io non metto strutto ma panna e assolutamente NO al lardo da ungere la tigelliera!!!!!! non va unta, se l'impasto è venuto bene non si attaccano allo stampo.
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Carmela ha scritto: ( 2 anni fa )
Come è possibile acquistarla??
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elena ha scritto: ( 2 anni fa )
grazie infinite per la versione light .e venuta davvero saporita lo stesso.grazie ancora
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sofia ha scritto: ( 2 anni fa )
..questa sera ho preparato le tigelle, sono bolognese e ho seguito la ricetta della mia amica modenese...fantastiche! ma niente strutto nè lardo..per mezzo kg di farina ho aggiunto 1 cucchiaino e mezzo di sale, 1 cucchiaio e mezzo di olio extra vergine,mezzo cubetto di lievito fresco, mezzo cucchiaino di zucchero e 200 cl abbondanti di acqua. Ho messo tutto nella macchina per il pane, programma per pizza. Terminata la lievitazione ho steso la pasta piuttosto sottile e ho ricavato le tigelle con un bicchiere.Le ho fatte lievitare coperte con un canovaccio per un'altra oretta...cotte poi nella tigelliera..e buon appetito! le consiglio poichè con questa ricetta non risultano pesanti..una tira l'altra!!! ciaooo!smiley
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Massimo ha scritto: ( 2 anni fa )
Se desideri la ricetta con l'uso di panna prova così:
1 kg farina 0
1 pacchetto di panna UHT (se ricodo bene sono 200 cc)
200 cc latte fresco (intero)
2 bustine di lievito di birra secco oppure 2 cubetti di quello fresco
30 gr sale marino fino
poco olio di oliva
acqua per impastare (qb)

Impasta tutti gli ingredienti come faresti per l'impasto da pane, lascia lievitare a lungo in luogo temperato e quando l'impasto è ben lievitato prepara dei dischetti di pasta (io li faccio spessi circa 5/7 mm. ma fai alcune prove) da cuocere con l'apposito attrezzo.
Personalmente sostituisco un 20% di farina bianca con quella integrale.
Buon appetito
Per approffondire le tradizioni modenesi ti consiglio:
http://rezdore.provincia.modena.it/
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federica ha scritto: ( 2 anni fa )
Massimo grazie delle delucidazioni indispensabili, mia cugina me li fa con il "pesto" come dici tu lei è di Vignola, superbe!!! non so se io saprei farle...
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simona ha scritto: ( 2 anni fa )
Una signora di modena mi ha detto di fare le tigelle con questi ingredienti: 1 kg di farina 00, 2 cubetti di lievito fresco, 1 cucchiaino di zucchero, 3 di sale, 250 gr di panna liquida, e latte quanto basta per impastare. Io l'ho provata e mi sono venute subito bene perchè fanno al loro interno il tipico vuoto delle tigelle. ciao
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DIDI ha scritto: ( 3 anni fa )
HELP!!! Abito a Torino e vorrei sapere dove posso acquistare la Tigelliera o in quale sito la vendono. Aiutatemi grazie.
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lara ha scritto: ( 3 anni fa )
io calcolo circa 150-200 grammi di farina a persona e adopero la panna nell'impasto.Le crescentine le ho imparate a fare da mia suocera che è di Montecreto(Mo).Quando le preparo è sempre una festa!!
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ALPHONSINE ha scritto: ( 3 anni fa )
neanche io non ho mai provato a fare le tigelle e mi piacerebbe moltissimo...
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Massimo ha scritto: ( 3 anni fa )
Se fosse possibile vorrei apportare il mio contributo a questa interessante discussione, dando delucidazioni sul nome, sulla ricetta e sulle modalità di cottura ed anche su come andrebbero gustate!

Come già qualcuno ha fatto giustamente notare il termine Tigella per quanto ormai universalmente riconosciuto non è corretto se riferito all'alimento, infatti la Tigella è uno strumento tradizionale di cottura e nello specifico si tratta di un disco di argilla refrattaria che veniva scaldato sulle braci del camino, dopo di chè con molta maestria si creava una pila intervallando una tigella rovente una foglia di castagno un disco di pasta cruda (crescentina) ed una foglia di castagno poi un'altra tigella. Quindi la tigella è lo strumento per cuocere la cresentina modenese. Attualmente sono diffusissime le "tigelliere" preformate come quella utilizzata in questa ricetta oppure anche utensili elettrici piuttosto comuni in emilia.
La crescentina è una preparazione che trova i suoi natali nell'appennino modenese in particolare la sua culla è la famosa zona di Zocca (MO), e spesso nei ristoranti e trattorie viene servita assieme ad un'altra tradizionale preparazione: il borlengo.
In pianura invece le crescentine venivano preparate più piccole, leggere e croccanti, quasi prive di mollica, ed era molto più facile trovare "il" gnocco fritto.
Il gnocco fritto di Modena se ci si sposta a Parma, pur con piccole varianti negli ingredienti, viene chiamato Torta Fritta e se si passa da Bologna lo troverete come Crescentina... da qui l'equivoco inevitabile con la crescentina delle montagne modenesi!!
(A Bologna esiste anche "La Crescente" che è un grosso gnocco ingrassato cotto al forno, con incisioni superficiali a losanghe, pizzicatura sui lati e pezzetti di prosciutto nell'impasto).

Per quanto riguarda la preparazione, io condivido l'utilizzo di strutto che conferisce un profumo ed una fragranza indimenticabili. L'utilizzo di panna all'interno dell'impasto è diventato molto comune ed io la considero una variante "moderna" che garantisce buoni risultati, ma allontana dalla tradizione (seppur vero che non esiste una sola ricetta infatti a modena ogni famiglia ha la sua).
Personalmente adoro utilizzare un mix di farina bianca tipo 0 e di farina integrale biologica in proporzione 50/50, ottenendo una crescentina decisamente più profumata.

Come dicevo per la cottura padelle e forno non sono adatti, è indispensabile una tigelliera in ghisa o elettrica smiley. alcuni utilizzano due "cotte" sovrapposte (che in realtà servivano per la cottura dei borlenghi) ben sfregate con il grasso della cotenna di prosciutto; per la tigelliera di ghisa non serve ungerla. Durante la cottura consiglio di girarla una sola volta.

Terminata la cottura non mangiatele subito, ma mettetele in un cestino con un canovaccio per tenerle in caldo ed aspettate un paio di minuti prima di farcirle.

Tradizionalmente le Crescentine venivano farcite con i salumi tipici dell'emilia (imperdibili quelle con prosciutto di modena, ciccioli montanari o coppa di testa).
Si possono usare anche formaggi, oppure come piccoli panini per accompagnare carne in umido.

Per chi però volesse provare qualcosa di incredibile dovrebbe farcirle quando ancora bollenti con alcuni cucchiaini di "Pesto" ed una spolverata di Parmigiano Reggiano. Il pesto veniva preparato con un battuto di lardo (o anche di pancetta arrotolata) con aggiunta di rosmarino ed aglio fino ad ottenere un composto cremoso.

A fine pasto era consuetudine farcirne alcune con una particolare marmelalta chiamata "Savor" a base di mosto d'uva, mele, pere, zucca, barbabietola...

Indispensabile inaffiare il tutto con un paio di bicchieri di una Lambrusco Secco tipo Santa Croce, Sorbara o anche Grasparossa.

Per chi volesse è possibile surgelare le Crescentine sia crude che cotte, nel primo caso suggerisco di impilarle all'interno di sacchetti da freezer alternandole con pezzi di carta da forno (per evitare che si attacchino), andranno scongelate e portate a temperatura abiente prima della cottura, molto più comodo surgelarle cotte avendo l'accortezza di cuocerle poco oltre la metà cottura.. potrete rinvenirle nel tostapane in 2/3 minuti senza scongelarle.
34
piera ha scritto: ( 3 anni fa )
ciao ormai è da un anno che realizzo le vostre buonissime ricette,e vorrei sapere se le posso anche friggere e se si olio ostrutto?
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valeria ha scritto: ( 3 anni fa )
io lo strutto non lo metto nell'impasto!
metto però la panna da cucina.. le dosi non so dirvele precise, vado un po' a occhio. di solito però per 500 gr di farina ci metto sale, lievito, un barattolino di panna da 200 ml e impasto. se risulta secca ci aggiungo il latte!!!
è un po come per la pizza... dopo un po' si va a occhio! smiley
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alessandra ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao Mara,infatti io cerco questa ricetta delle crescentine se sai le dosi scrivi gentilmente.Buona giornata
31
alessandra ha scritto: ( 3 anni fa )
In televisione ho visto fare le crescentine ma purtroppo non sono riuscita a prendere le dosi. comunque ho visto che mettevano anche la panna e il latte.Gentilmente chi sa di questa ricetta con questa variante se puo' fornirla.Grazie
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Giulia ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao..correi fare le tigelle ma si possono cuocere anche in forno da pizzeria al taglio in mancanza di gas?o fornello elettrico?aspeeto una vostra risposta
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Carlo73 ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao a tutte/i sono da due giorni sto' provando a fare le tigelle, risultato finale discreto, quindi continuo ad esercitarmi!!
Ho un piccolo problema pero', ho la tigelliera in alluminio e volevo sapere cosa bisogna fare per pulirla.
Grazie mille
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Mara ha scritto: ( 3 anni fa )
Mi spiace fare la voce fuori dal coro e vorrei comunicare che tigelle e crescentine, per chi è di Bologna, sono due cose diverse e che, per quanto mi è dato sapere da amici modenesi, la crescentina bolognese è più simile al loro gnocco fritto.
La tigella, infatti, è più "sorella" della piadina romagnola.
L'impasto di base è uguale (tranne che c'è chi al posto del lievito mette il bicarbonato), ma la cottura no; infatti le crescentine si friggono nello strutto, che, al contrario di quanto si pensi, fa meno male dell'olio perchè, al contrario di questo, mantiene una temperatura costante una volta fuso, .
La frittura fa immediatamente gonfiare l'impasto, che si svuota all'interno, consentendo così di aprire la crescentina per farcirla con salumi o formaggi.
Nulla da togliere alle tigelle, che sono buonissime, ma provate le crescentine bolognesi e chissà che non vi conquistino!
Buona mangiata!
27
Maria Pia ha scritto: ( 3 anni fa )
Anche io impasto solo con latte e uso metà farina normale e metà integrale, provate....
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Elisabetta ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao Elena, io sono del Friuli e anche io sto diventando matta per trovare questa tigelliera mi sa che devo ordinarla su ebay , ho tentato tra un negozio e l altro e tra mercati ma ora mi attivo come mi ha consigliato Sonia GZ, buona ricerca ciao
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Elena ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao Sonia, io sono di Milano e sono due giorni che giro come una matta per trovare questa benedetta tigelliera, ma non sono riuscita. Sono stata in molti negozi di casalinghi fornitissimi....sembra che non ce l'abbia nessuno....
Mi sai dire tu dove la posso trovare?
Grazie mille
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daniela51 ha scritto: ( 3 anni fa )
si si certo lo fece anche Anna Moroni in tv
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valeria ha scritto: ( 3 anni fa )
friggerle? no! se no diventa un gnocco fritto! altra roba... smiley
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Alessandra Frontera ha scritto: ( 3 anni fa )
Le crescentine posso riempirle di prosciutto e sottiletta e friggerle?
21
Eli 66 ha scritto: ( 3 anni fa )
A Daniela 51 , domani proverò cercarla al mercato (io abito in Friuli)oggi ho provato nei negozi e non l ho trovato se non trovo ritento con ebay... grazie per i consigli
ciao smiley


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daniela51 ha scritto: ( 3 anni fa )
se non sei molto capace (come me) per usare ebay prova ad andare al mercato settimanale stamani l'ho vista ed io abito in una piccola cittadina Toscana quindi penso che la potrai trovare
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Elisabetta ha scritto: ( 3 anni fa )
Sonia-GZ grazie mille ho fatto la ricerca e ho trovato la tigelliera ora devo solo imparare come usare ebay... Ciao
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Sonia-GZ ha scritto: ( 3 anni fa )
Ciao Elisabetta, la tigelliera che abbiamo usato qua in redazione è di alluminio e trovandoci a Milano non è stato difficile comprarla nei negozi di casalinghi, su ebay ne ho viste di vario tipo, ma un paio sono quasi identiche a quelle usate da noi per fare le foto, prova a effettuare la ricerca con la parola "tigelliera" su ebay e sicuramente la troverai.
Sonia Giallozafferano
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Eli 66 ha scritto: ( 3 anni fa )
Volevo chiedere dove si trova la tigelliera in alluminio (foto ricetta GZ)e che differenza cè con quella antiaderente?Su internet si vedono solo elettriche o antiaderenti... Ciao Grazie smiley
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Elisabetta ha scritto: ( 3 anni fa )
Grazie Sonia-GZ non ho mai usato ebay ma provo ad attivarmi subito per una ricerca, sul sito g.zaff mostrano la tigelliera in puro alluminio pero su internet vedo quelle antiaderenti qual è la migliore?smiley))
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valeria ha scritto: ( 3 anni fa )
@elisabetta, di dove sei? PROVATO A GUARDARE NEI NEGOZI DI CASALINGHI UN PO' RIFORNITI?
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Sonia-GZ ha scritto: ( 3 anni fa )
@ Elisabetta, se non riesci a trovare la tigelliera e non hai timori ad acquistare su internet ti consiglio di fare una ricerca su ebay ( www.ebay.it), anche in questo momento ce ne sono parecchie in vendita
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Elisabetta ha scritto: ( 3 anni fa )

Vorrei provare questa ricetta ma non ho la tigelliera, dove si trova? Qui nella mia zona non la trovo...smiley
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daniela51 ha scritto: ( 3 anni fa )
ti ringrazio di cuore, io avevo sentito alla tv da una signora, che metteva panna , ma non avevo idea di quanta
le proverò ciao ciao
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valeria ha scritto: ( 3 anni fa )
esatto daniela51!!!!
sciolgo il lievito in un poco di acqua e il resto è panna. se poi mi serve ancora del "liquido" per la farina aggiungo del latte!!!

provare per credere, da quando le facciamo cosi dobbiamo comprare il doppio di salume perchè gli amici se ne sbaffano un sacco!!!!!!

smileyDDD
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daniela51 ha scritto: ( 3 anni fa )
scusa Valeria ma tu metti 200 gr. di panna da cucina al posto dell'acqua?
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daniela ha scritto: ( 3 anni fa )
Mi piace molto la ricetta, ma hon ho la tigelliera, anzi non sapevo neanche della sua esistenza, come posso cuocerle in altro modo? Grazie Daniela.
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valeria ha scritto: ( 3 anni fa )
di sicuro si possono congelare e riscaldare in forno!
una mia amica le cuoce in padella ma non credo vengano buone allo stesso modo!
la tigelliera vcomunque si trova in tutti i casalinghi ormai, io le ho viste anche in Liguria!
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Felipe ha scritto: ( 3 anni fa )
In realtà le crescentine sono una cosa e le tigelle un'altra.....
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Roberta ha scritto: ( 3 anni fa )
Secondo voi le tigelle si possono cucinare anche al forno...oppure è indispensabile la tigelliera?
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sara ha scritto: ( 3 anni fa )
anch'io uso l'olio (2 cucchiai da cucina per un kg di farina)invece dello strutto e impasto con il latte. Le tiro con il mattarello e faccio le formine così vengono tutte uguali. Le cuocio con la tigelmatic (G 3 FERRARI)pietra refrattaria ad alimentazione elettrica: non si attaccano e non si devono girare.
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valeria ha scritto: ( 3 anni fa )
Non c'è bisogno di ungere la tigelliera con lardo o strutto. La pasta non si attacca!!!
Invece che l'acqua io metto la panna da cucina...diventano talmente soffici che si sciolgono in bocca!!
La pasta la stendo ( e formo le tigelle)un paio di ore prima di cuocere cosi le tigelle rimangono vuote dentro e risultano meno pesanti da mangiare!
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BaronBeer ha scritto: ( 3 anni fa )
Io faccio come dici tu, preparo tante palline dello stesso peso (per evitare difformità nella cottura), e poi le appiattisco leggermente solo con le mani. Un'ultima nota, invece dello strutto uso latte e un filo d'olio, vengono più morbide e meno croccanti. Ovviamente è solo una questione di gusti.
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Katia ha scritto: ( 3 anni fa )
Dipende da cosa usi per cuocerle. Nella tradizione venivano messe nei sassi (tigelle) e quindi schiacciate con dei pesi; adesso si usano generalmente i ferri come quelli nelle foto ed è necessario stenderle perchè non riusciresti nel momento che li posizioni negli appositi spazi. Esistono anche altri tipi di ferri, in fero battutto, piatti: in questo caso potresti non stenderle.
Comunque io le tiro, prima faccio delle palline e poi le tiro per formare dei dischi. Inoltre rispetto alla ricetta descritta io metto al posto del lardo l'olio di oliva e impasto con il latte e devo dire che vengono piuttosot bene!!!
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carlotta ha scritto: ( 3 anni fa )
non ho mai provato a far le tigelle ma avevo sentito dire che non vanno stese con il mattarello ma vanno formate piccole palline che si appiattiranno da sole nel ferro per tigelle...mi sapete dire se c'è differenza?
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