Cuddura cull'ova
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Ingrediente principale della ricetta

La Farina
« Le sue Ricette - Difficoltà: Bassa
- Cottura: 40 min
- Preparazione: 15 min
- Dosi per 10 persone
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Ingredienti per l'impasto
| ...per decorare | ...per la glassa |
■ Preparazione

Mettete la farina in un recipente capace e mescolatela con lo zucchero e il lievito setacciato, quindi aggiungete lo strutto ammorbidito (o il burro), le uova, la buccia grattugiata di un limone e impastate. 
Lavorate molto bene l’impasto in modo da amalgamare bene gli ingredienti (potete usare anche il robot da cucina); la consistenza dell'impasto non sarà dura, anzi, risulterà abbastanza morbida.
Modellate la "cuddura" direttamente sulla carta forno, secondo i soggetti da voi scelti; un cuore, un cestino, una campana, una bambola, un galletto.
Sulla "cuddura" posizionate, con una leggera pressione sulla pasta, una o più uova col guscio (sempre in numero dispari), che bloccherete sul dolce con dei bastoncini di pasta a mo’ di croce.
Adagiate la cuddura sulla leccarda del forno foderata con carta forno, spennellatela con dell’uovo sbattuto, e guarnitela con dei semi di papavero, sesamo o con degli zuccherini colorati, e cuocetela a 180°-200° per circa 35-40 minuti, fino a quando diventerà dorata.
Sevolete glassare la vostra cuddura, infornatela senza spennellerla con l'uovo sbattuto, e preparate una glassa in questo modo: montate a neve un bianco d'uovo, aggiungete poi 10-12
cucchiai di zucchero semolato, un cucchiaio alla volta e lentamente, continuando a sbattere con lo sbattitore.
Aggiungete poi poco alla volta uno o due cucchiai di succo di limone, sempre sbattendo; il composto deve risultare molto denso e staccarsi pesantemente dal cucchiaio. Appena sfornerete la cuddura, sulla stessa leccarda dove l'avete cotta, ricopritela con la glassa preparata e cospargetela di zuccherini colorati, lasciatela raffreddare e poi buona degustazione!
■ Consiglio

Se volete, invece di preparare un’unica coddura, dividendo l’impasto in 4 parti uguali,
potrete sagomare 4 soggetti più piccoli, magari sbizzarrendovi nel preparare le diverse forme sopra menzionate. Ricordatevi sempre di mettere da parte un po’ di pasta per formare le croci che terranno ferme le uova che decorano le coddure.
■ Curiosita'

Il termine "cuddhura" deriva dal greco "Coulloura" col quale gli antichi greci indicavano particolari focacce offerte agli dei in cambio di favori e benevolenza, usanza che in epoca cristiana si rivolge ai fidanzati e non più agli dei pagani.
Le "coddhure" venivano portate in chiesa, la mattina del sabato santo, per la benedizione che, nella solennità della Resurrezione, risvegliava l'idea di fecondità consacrandone il valore.
Costituivano comunque un dono augurale: un tempo la "Zita" (la fidanzata) preparava la coddura a forma di cuore per il suo promesso, che ricambiava il dono con un dolce a forma di "agnidduzzu" (agnellino), e con questi gesti si celebrava la rinascita e la fertilità.
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La coddura o cuddhura, è un tipico dolce siciliano, di derivazione ortodossa, che veniva e viene tutt’ora preparato nel periodo pasquale. Tempo fa, durante il periodo della Quaresima, si osservava una grande moderazione alimentare, che escludeva dalle tavole carne, uova e formaggi, ma con l’arrivo della settimana santa le privazioni terminavano, e le uova erano un alimento particolarmente utilizzato per la preparazione dei dolci pasquali.
In Sicilia, il dolce pasquale più diffuso è ancora oggi la "cuddhura" o "coddura”, un grosso dolce di forma circolare, con incorporato un numero variabile, ma sempre dispari, di uova col guscio, che le giovani donne usavano regalare ai fidanzati nel giorno della Resurrezione.





























