Culurgionis d'Ogliastra

Culurgionis d'Ogliastra
  • Ingrediente principale della ricetta


    « Le sue Ricette
  • Difficoltà: Bassa
  • Cottura: 7 min
  • Preparazione: 30 min
  • Dosi per 6 persone


culurgionis_pp_ric.jpgI culurgionis (culurxionis o culurgiones o culingionis) sono uno dei piatti tipici della Barbagia, dell’Ogliastra e di Seulo. Tipicamente è una specie di raviolo con un cuore di patate e menta, ma il ripieno varia molto a seconda della zona della Sardegna; possiamo trovarli quindi anche con aglio, formaggio o basilico.
culurgionis_chiari_ric.jpgLa forma oblunga a mezzaluna, dovuta alla chiusura dei bordi effettuata pizzicandoli con le dita, è una lavorazione che dona al prodotto la particolare forma di una spiga.
Un tempo venivano preparati per le festività di tutti i santi. Oggi, invece, vengono preparati per ogni ricorrenza importante.

Ingredienti per la pasta

...per il ripieno

■ Preparazione


culurgionis_3_ric.jpg


Preparazione del ripieno

Cuocete le patate, una volta bollite sbucciatele e riducetele in purea con uno schiacciapatate; aggiungete gradatamente l’olio, l’aglio tritato finemente e la menta tritata. Poco a poco incorporate il pecorino fresco, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate riposare qualche minuto l’impasto e nel frattempo dedicatevi alla pasta.


Preparazione della pasta

culurgionis1_ric.jpgLavorate la farina con l’acqua e il sale molto energicamente fino a quando l’impasto avrà raggiunto una certa elasticità che permetterà di essere stirato in sfoglie sottili.
A questo punto ricavatene dei dischetti di 6/7 centimetri di diametro; sulla metà di ogni disco posate una quantità di purea grande quanto una piccola noce, ricoprite con l'altra metà del disco, e saldate le 2 semicirconferenze sovrapposte, con una sottile pinzatura praticata con la punta delle dita .
Il risultato finale sarà un raviolo dalla forma di fico pressato, che ricorderà molto una spiga.
Cuocete in acqua salata per 6 o 7 minuti e condite con un sugo di pomodoro e abbondante pecorino grattugiato.


■ Consiglio


culurgiones_pom_ric.jpgVisto che i culurgionis ricordano la forma di una spiga, una volta cotti disponeteli su un piatto molto largo a spina di pesce, otterrete cosi una spiga gigante, oppure in un piatto tondo potete creare una specie di fiore.
Nella ricetta originale è previsto l’utilizzo di 200 gr di formaggio Viscidu in salamoia che però non è facilmente reperibile in tutte le zone d’Italia; qualora lo trovaste sostituite parte del pecorino fresco con questo formaggio.


■ Curiosita'


culurgionse_p_ric.jpg

Ogni anno a Sadali ,in provincia di Cagliari, alla fine della stagione agraria, terminata con la raccolta del grano, si tiene la festa de “is culurgionis”, che vengono preparati anche in altre occasioni oltre a quella di fine estate: a Novembre, con il grasso ovino ("culurgioni de olluseu") da offrire e consumare in ricordo dei defunti; a Febbraio, con lo strutto ("culurgioni de ollu 'e porcu") in occasione del Carnevale.


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I vostri Commenti ( 36 Commenti )

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mario ha scritto: ( 3 sett fa )
guarda io sono di Lanusei,paese in ogliastra,la ricetta tipica di lanusei/ilbono è con il pecorino,menta e patate,la coccoi prena e le sue varianti sono tipiche di Cardedu,Gairo e Jerzu,quindi non saprei,anche se per esperienza personale ho sempre mangiato le seguenti specialità con il pecorino.
Personalmente accostare i culurgiones alla feta mi sembra una bestemmiasmiley)
Ma i gusti sono gusti e nella cucina la cosa migliore è provare e personalizzare le ricette,parola di cuoco!
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Dimo ha scritto: ( 3 sett fa )
Il feta è un'ottima alternativa al Viscidu, personalmente trovo i loro sapori molto simili, tuttavia il Viscidu risulta essere molto più salato, dunque per ottenere lo stesso risultato occorre una quantità maggiore di Feta o aggiungere sale qb. Non avendo a disposizione il Viscidu ho sperimentato questa variante nella ricetta della "Coccoi 'e tamatta" o "Coccoi 'e corcoriga" che dir si voglia, altra ricetta tipica ogliastrina, che come i culurgiones richiede quel particolare tipo di formaggio.
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mario ha scritto: ( 2 mesi fa )
la feta è un formaggio caprino,non ovino!
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Miky ha scritto: ( 3 mesi fa )
Ah!! sacrilegiooo!! non si usa assolutamente il pecorino fresco!!! bensì quello almeno semi stagionato e per chi ama i gusti intensi (come vuole la cucina sarda) addirittura quello stagionato! a l'aglio consiglio di sbucciarlo e tritarlo assieme alle patate nel passaverdure.... l'olio dev'essere dosato bene. Si fa la prova poggiando la mano asciutta nel composto, se esce il palmo unto allora l'olio è ok. E la menta è preferibile secca ma profumata. Buon appetito smiley
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Barbara ha scritto: ( 4 mesi fa )
Ciao si puó usare la mente non sò come si chiama ma quella dentro al barattolo tritata quella essiccata ?! Se si quanta ne devo mettere
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william ha scritto: ( 5 mesi fa )
...ho solo una perplessità sul "pecorino fresco", ovvero: se è fresco, non posso gratuggiarlo, quindi come lo amalgamo?? ...rompendolo a pezzettini?
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Martina ha scritto: ( 8 mesi fa )
Infatti hanno scritto "DEI DISCHETTI" non DUE dischetti...
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moka ha scritto: ( 10 mesi fa )
Allora tieniti pronta perchè mi sto ingegnando per produrli a casa,fra poco organizzerò una bella degustazione
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Valeria ha scritto: ( 10 mesi fa )
ho mangiato i culurgionis a Tortolì; li prendevo alla vera Pasta Fresca della Sig.ra Alessandra. Sono buonissimi a tal punto che alla partenza per Milano ne ho preso 3 Kg da mettere in freezer!
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monica ha scritto: ( 10 mesi fa )
L'unica cosa....è che la difficoltà non è bassa!!!
La pizzicattura non è così semplice da realizzare come viene descritta!!!! La cucitura dev'essere fine, in modo tale che quando vengono cotti non rimanga dura!!!.....Per il resto tutte le varianti proposte sono ottime! Provateli anche al forno!
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