Farinata di ceci

Lievitati
Farinata di ceci
226 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 5 min
  • Cottura: 45 min
  • Dosi per: 6 persone
  • Costo: molto basso
  • Nota: + 4-5 ore di riposo

Presentazione

La farinata di ceci è una specialità tipica della Liguria, in particolar modo della città di Genova dove è stata inventata circa 2.000 anni fa.
La farinata è una torta salata molto bassa preparata con ingredienti molto semplici e poveri: farina di ceci, acqua, sale ed olio.
Per quanto riguarda le origini di questo surrogato del pane, dobbiamo andare molto indietro nel tempo, addirittura al periodo dei Greci e dei Romani, quando, i soldati usavano preparare un "intruglio" di farina di ceci ed acqua che facevano poi cuocere al sole o sul proprio scudo, per sfamarsi velocemente e con poca spesa.
Il risultato era talmente nutriente, che la ricetta sopravvisse alla caduta dell'impero Romano arrivando dritta dritta al Medioevo quando veniva mangiata accompagnata con un trito di cipolle bagnate d'aceto, o con del formaggio fresco.
Proprio legata a questo periodo è la leggenda secondo la quale si racconta che la farinata, come la conosciamo oggi, sia nata nel 1284, per una pura casualità, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia di Meloria.
Al ritorno dalla battaglia, le navi genovesi si trovarono coinvolte in una tempesta ed alcuni barili d'olio e farina di ceci si rovesciarono bagnandosi d'acqua salata.
A causa della scarsità di provviste, fu recuperato tutto il possibile ed ai marinai fu servito quel miscuglio di ceci ed olio che, nel tentativo di rendere meno sgradevole, fu messo ad asciugare al sole ottenendo così una specie di frittella.
Giunti a terra, i Genovesi, decisero di migliorare la ricetta di questa frittella improvvisata, cuocendo la purea che si otteneva in forno.
Il risultato era così buono che per scherno agli sconfitti, venne chiamato l'oro di Pisa.
Nel quindicesimo secolo un decreto, emesso a Genova, ne disciplinava la produzione, allora chiamata "scripilita".
Molto particolari erano i locali, chiamati "Sciamadde", in cui si poteva gustare questa specialità insieme ad un pasto tipico ed un buon bicchiere di vino.
Clienti abituali delle Sciamadde erano in particolar modo gli artisti ed i letterati, tra cui ricordiamo Fabrizio de Andrè, il quale amava frequentare queste locande.

Ingredienti
Pepe una spolverata
Acqua 900 ml
Olio di oliva extravergine 1/2 bicchiere
Sale q.b.
Farina di ceci 300 g
per una teglia del diametro di 40 cm
Olio di oliva extravergine 1/2 bicchiere

Preparazione

Farinata di ceci

Gli ingredienti della farinata sono pochi e semplici: farina di ceci, olio, sale e acqua (1).
Mettete in una terrina la farina nella classica forma a fontana e versate al centro, un pò alla volta, l'acqua (2). Mescolate il tutto per bene facendo attenzione ai grumi (3), fino ad ottenere un composto liquido e omogeneo (4), che lascerete riposare, mescolando di tanto in tanto, dalle  4-5 ore, fino ad arrivare alle 10 ore, coperto con un coperchio e fuori dal frigorifero (5).

Farinata di ceci

Trascorso il tempo necessario, è probabile che si sarà formata della schiuma in superficie: toglietela con un mestolo forato. Aggiungete al composto il sale e mezzo bicchiere di olio (6); versate il restante olio in una teglia  antiaderente  (la tradizione prevederebbe il rame o l'alluminio), coprendone tutto il fondo (7-8).

Farinata di ceci

Versate dentro la teglia (10) il composto di ceci che farete cuocere in forno preriscaldato a 220° per circa mezz'ora fino a quando la farinata non risulti di un bel colore dorato ;  dopo, spegnete il forno e accendete il grill fino a quando la superficie della farinata non risulti di un bel colore nocciola (circa 15 minuti).

Farinata di ceci

Quando sarà cotta, sfornate la farinata (11), cospargetela di sale e pepe macinato (12), tagliatela a quadrati e servitela ancora calda magari con un bell'accompagnamento di verdure o aromatizzata con un trito di rosmarino e olio.

Curiosità

Se vi recate in Liguria, vi accorgerete che sono tanti i nomi con cui viene chiamata la farinata: : in provincia di Imperia è la frisciolata, a Ventimiglia socca, ad Alassio turta mentre a Savona troviamo il turtellassu.
Inoltre, in giro per i vari paesi della Liguria, non è difficile trovare delle versioni modificate dell'originale farinata con l'aggiunta di nuovi ingredienti: verso Ponente troviamo la farinata con le borragini, il rosmarino o l'origano, tipica di Voltri la farinata coi gianchetti, ovvero i bianchetti, tipica di Albissola quella coi carciofi, con la salsiccia o con lo stracchino.
Per la farinata con la zucca bisogna invece spostarsi a Sestri Ponente, per quella col prezzemolo tritato ad Albenga ed ad Imperia per quella con la cipollina fresca.

Il consiglio di Sonia

Metodo di cottura alternativo? Ce l’ho! Prendete una padella antiaderente col fondo abbastanza spesso, cospargetela di olio di semi (meno saporito, perfetto per lo scopo), scaldatela sulla fiamma e, quando è bollente, versatevi la pastella. Lasciatela cuocere per 15 minuti: a quel punto la farinata si staccherà dal fondo. Giratela sull’altro lato e completate la cottura. In qualsiasi modo la cuociate, al momento di gustarla vi suggerisco di farlo alla ligure: con pesto, stracchino o gorgonzola, da spalmare sulla farinata quando è caldissima, così che si sciolgano e diventino quasi tutt’uno. Occhio a non ustionarvi il palato!

Altre ricette

I commenti (226)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • aldo ha scritto: sabato 25 ottobre 2014

    Se volete seguire il mio consiglio dimezzate le dosi! L'olio è sufficiente 60 ml solo sulla teglia, ( testu in savonese, di rame stagnato ma va bene anche antiaderente con fondo spesso) prima di versare la pastella. Sale circa 4/5 pizzichi nella pastella. Per il forno usate solo il grill, meglio forno e grill, per 30'. Occhio che non bruci! A Savona la farinata si chiama " Fainàa " o " Turta". La "Sciamadda" è detta ogni infornata. Il "Turtellassu" è quando si ordina al tortaio tutto un "testu intregu" un testo intero. Saluti a tutti.

  • jo ha scritto: lunedì 20 ottobre 2014

    Ma le provate le ricette prima di scriverle? Non e' la prima volta che questo sito mi porta completamente fuori strada. Le proporzioni sono completamente sbagliate. Cena distrutta... Jo

  • Sonia Peronaci ha scritto: martedì 21 ottobre 2014

    @jo:Ciao, mi spiace molto non sia venuta. Accogliamo i dubbi e riproveremo al più presto la ricetta! Grazie!

  • Susy ha scritto: venerdì 17 ottobre 2014

    Che consistenza deve avere all'interno? A me è rimasta morbida

  • Emme ha scritto: venerdì 03 ottobre 2014

    Anche qui a Sassari, Sardegna, si fa la farinata! Qui la chiamiamo Fainè, e con la pancetta è la fine del mondo smiley

  • sabrina ha scritto: domenica 28 settembre 2014

    ho provato la ricetta, seguendo alla lettera le istruzioni. purtroppo è rimasta cruda sotto la crosticina che è risultata bruciata...... peccato xké adoro la farinata....

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 01 ottobre 2014

    @sabrina:Ciao, prova a posizionare la farinata nel ripiano di mezzo del forno durante la cottura!

  • Monique ha scritto: mercoledì 03 settembre 2014

    Ho seguito la ricetta,riducendo xò la quantità di olio.Buona ma proprio buona buona buonaaaaaaa!!!

  • Galanda ha scritto: giovedì 21 agosto 2014

    Ho seguito le istruzioni praticamente alla lettera, ma mi è venuta un po' troppo secca e asciutta.. Cosa posso migliorare la prossima volta @Sonia-Gz?

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 21 agosto 2014

    @monica: Ciao! puoi provare smiley

  • monica ha scritto: mercoledì 20 agosto 2014

    Volevo sapere se posso mettere la carta forno sotto

  • Stu ha scritto: martedì 29 luglio 2014

    Perchè si deve far riposare così tanto tempo prima di cuocerla?

10 di 226 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento