Fettuccine Alfredo

Primi piatti
Fettuccine Alfredo
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  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 5 min
  • Cottura: 10 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: molto basso

Presentazione

L'avreste mai detto che il piatto numero 1 dei ristoranti italiani negli Stati Uniti, è una ricetta a noi sconosciuta? Stiamo parlando delle fettuccine Alfredo, così popolari in America da sembrare quasi un piatto della tradizione italo-americana! Eppure le fettuccine Alfredo sono un piatto italianissimo, nato a Roma nel 1914 in un ristorante in via della Scrofa per mano del suo proprietario, Alfredo appunto, a base di ingredienti semplicissimi e molto veloce da preparare.
La storia delle fettuccine Alfredo evoca un tempo lontano, quello della Dolce Vita romana che animava la capitale anni fa (per la storia della ricetta leggi la curiosità).
Le fettuccine Alfredo sono delle fettuccine di pasta all'uovo condite con burro e parmigiano, mescolati insieme con un po' d'acqua di cottura per ottenere una salsina saporita e omogenea che rende la pasta irresistibile! Potete speziare le fettuccine a piacere con del pepe o della noce moscata, oppure insieme, secondo i vostri gusti per dare un pizzico di sapore in più al vostro piatto.
Esiste negli USA anche un condimento già pronto, detto Alfredo Sauce con cui condire le fettuccine, molto lontano però dalla ricetta originale del ristoratore romano.
Le fettuccine Alfredo sono una versione della classica pasta al burro, mantecata con il parmigiano: una ricetta veloce e delicata, ideale da proporre per una cena improvvisata con gli amici!

Ingredienti
Pasta fettuccine 400 gr
Burro 250 g
Parmigiano reggiano grattugiato 350 gr
Sale q.b.
Acqua di cottura della pasta q.b.
Pepe q.b. (facoltativo)
Noce moscata q.b. (facoltativa)

Preparazione

Fettuccine Alfredo

Per preparare le fettuccine Alfredo, iniziate a cuocere in abbondante acqua bollente salata le fettuccine (1) per i minuti di tempo necessari (indicate sulla confenzione delle vostre fettuccine), girandole di tanto in tanto per non farle attaccare tra loro (2). Verso la fine della cottura, prelevate un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta, che servirà dopo (3).

Fettuccine Alfredo

Quando le fettuccine saranno cotte, scolatele al dente e preparate una ciotola in cui metterete il burro ammorbidito a temperatura ambiente (4) e le fettuccine (5). Mescolate bene il tutto così da far sciogliere il burro e non far attaccare le fettuccine (6).

Fettuccine Alfredo

Unite quindi il formaggio grattuggiato (7) e continuate a mescolare, aggiungendo a filo un po' di acqua di cottura, fino a che il formaggio non sarà sciolto e  non avrete ottenuto una salsa morbida e omogenea (8). Aggiustate infine di sale se dovesse essere necessario (8) e condite a piacere con pepe, meglio bianco e un pizzico di noce moscata se la gradite: ecco pronte le vostre fettuccine Alfredo!

Conservazione

Conservate le fettuccine Alfredo in frigorifero, in un contenitore chiuso ermeticamente, per uno-due giorni.
Si sconsiglia la congelazione

Curiosità

Alfredo di Lelio inventò le sue fettuccine, che amava chiamare le "bionde", aggiungendo più burro e parmigiano alle classiche fettuccine al burro, per la moglie che aveva perso l'appetito durante la gravidanza.
Su suggerimento della stessa, Alfredo inserì le fettuccine nel menù del suo ristorante in via della Scrofa a Roma, aperto nel 1914 dopo aver lasciato il suo primo ristorante condotto con la madre Angelina a Piazza Rosa.
Nel ristorante in via della Scrofa, Alfredo nel 1920 ebbe come clienti due famosi attori della vecchia Holliwood, Mary Pickford e Douglas Fairbanks in viaggio di nozze. I due attori apprezzarono molto le fettuccine di Alfredo e riprodussero il piatto una volta tornati in patria per i loro amici.
Alfredo vendette il ristorante nel 1943 e ne aprì un altro nel 1950 con suo figlio, "Il vero Alfredo" in Piazza Augusto Imperatore 30, dove le fettuccine Alfredo vengono ancora fatte secondo la ricetta originaria, tramandata da padre in figlio, e servite con le posate d'oro, cucchiaio e forchetta, donate in segno di gratitudine da Mary Pickford e Douglas Fairbanks.
Le fettuccine Alfredo hanno conquistato il palato di due generazioni di americani, presenti a Roma durante gli anni Venti e nel dopoguerra, e i due ristoranti di Alfredo, prima quello in via della Scrofa e poi quello in Piazza Augusto Imperatore, sono stati una delle mete predilette sia delle star americane dei ruggenti anni Venti che dei frequentatori della Dolce Vita romana, quella di Vacanze Romane e ritratta da Fellini, contribuendo così al successo di questo piatto!

Il consiglio di Sonia

Negli Stati Uniti non troverete ristorante che non proponga le fettuccine Alfredo! Di solito, però, non saranno preparate seguendo la ricetta originale del ristorante Alfredo a Roma, ma con un'aggiunta di panna, che aiuta nella creazione della tipica salsina: buono sì, pesante altrettanto :-)

Altre ricette

I commenti (66)

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I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Paola ha scritto: sabato 20 settembre 2014

    Mi fa piacere leggere la storia di questa ricetta anche qui. Otto anni fa con mio marito e i miei due bambini all'epoca di 2 anni uno e 7 mesi l'altro, colti di sorpresa dalla fame del bimbo più piccolo ci siamo rifugiati nel primo ristorante che abbiamo incontrato. Con grande cortesia ci hanno accolto e preparato la pappa per il piccolo. E noi guardandoci intorno ci diamo resi conto di essere entrati in un pezzo di storia della nostra tanto amata cucina italiana e ne abbiamo approfittato per assaggiare le fettuccine alla Alfredo (allora a noi sconosciute). Non dimenticherò mai la maestria dei camerieri nel mantecare la pasta davanti ai nostri occhi. Sarà che è "solo" burro e parmigiano, ma vi assicuro che è stata un'esperienza unica! Da allora ho cercato di capire perché c'erano tutte quelle foto di divi di Hollywood, reali e personalità di tutto il mondo, c'è una citazione persino nel film per bambini " Cars". Grazie signora Ines per tramandare una tradizione che trova la sua forza nella sua estrema semplicità. Ps. Il segreto è nella stagionatura del parmigiano?

  • Paola ha scritto: sabato 20 settembre 2014

    Mi fa piacere leggere la storia di questa ricetta anche qui. Otto anni fa con mio marito e i miei due bambini all'epoca di 2 anni uno e 7 mesi l'altro, colti di sorpresa dalla fame del bimbo più piccolo ci siamo rifugiati nel primo ristorante che abbiamo incontrato. Con grande cortesia ci hanno accolto e preparato la pappa per il piccolo. E noi guardandoci intorno ci diamo resi conto di essere entrati in un pezzo di storia della nostra tanto amata cucina italiana e ne abbiamo approfittato per assaggiare le fettuccine alla Alfredo (allora a noi sconosciute). Non dimenticherò mai la maestria dei camerieri nel mantecare la pasta davanti ai nostri occhi. Sarà che è "solo" burro e parmigiano, ma vi assicuro che è stata un'esperienza unica! Da allora ho cercato di capire perché c'erano tutte quelle foto di divi di Hollywood, reali e personalità di tutto il mondo, c'è una citazione persino nel film per bambini " Cars". Grazie signora Ines per tramandare una tradizione che trova la sua forza nella sua estrema semplicità. Ps. Il segreto è nella stagionatura del parmigiano?

  • Marcos Goveia ha scritto: mercoledì 20 agosto 2014

    Prato muito simples de preparar e extremamente saboroso,virou moda aqui em casa fazer esse prato.

  • Marco ha scritto: martedì 29 luglio 2014

    @cristiana : lo trovo un piatto eccezionale fa parte del DNA italiano gli ingredienti devono essere di alta qualità '

  • Ines Di Lelio ha scritto: martedì 08 luglio 2014

    LA STORIA DI ALFREDO DI LELIO E DELLE SUE “FETTUCCINE ALL’ALFREDO” NOTE IN TUTTO IL MONDO – LA TRADIZIONE FAMILIARE CONTINUA PRESSO IL RISTORANTE “IL VERO ALFREDO” DI PIAZZA AUGUSTO IMPERATORE A ROMA Con riferimento al Vostro articolo, che cita mio nonno Alfredo Di Lelio, creatore delle “fettuccine all’Alfredo”, ho il piacere di raccontarVi in breve la sua storia. Alfredo Di Lelio aprì il ristorante “Alfredo” nel 1914 in un locale nel centro di Roma, dopo aver lasciato il suo primo ristorante condotto con la madre Angelina a Piazza Rosa in cui furono inventate nel 1908 (e non nel 1914) le note “fettuccine” dedicate da Alfredo a sua moglie Ines che era in dolce attesa di mio padre Armando (Piazza Rosa è scomparsa nel 1910 a seguito della costruzione della Galleria Colonna/Sordi). Nel 1943, durante la guerra, Di Lelio cedette detto locale a terzi estranei alla sua famiglia. Nel 1950 Alfredo Di Lelio decise di riaprire con il figlio Armando il suo ristorante a Piazza Augusto Imperatore n.30 “Il Vero Alfredo” (noto all’estero anche come “Alfredo di Roma), alla cui fama nel mondo ha fortemente contribuito mio fratello Alfredo e che oggi è mia cura gestire (cfr. il sito web di “Il Vero Alfredo”). Le fettuccine sono servite con le famose “posate d’oro” (forchetta e cucchiaio d’oro) regalate nel 1927 ad Alfredo dai due noti attori americani M. Pickford e D. Fairbanks (in segno di gratitudine per l’ospitalità). E’ da allora che le “fettuccine all’Alfredo” cominciarono a diventare famose negli Stati Uniti e poi in altri Paesi del mondo. Desidero precisare che altri ristoranti “Alfredo” a Roma non appartengono alla nostra famiglia. Vi informo che il Ristorante “Il Vero Alfredo” è presente nell’Albo dei “Negozi Storici di Eccellenza – sezione Attività Storiche di Eccellenza” del Comune di Roma Capitale. Cordiali saluti Ines Di Lelio

  • aurora ha scritto: domenica 18 maggio 2014

    io l'ho fatta prendendo la ricetta da un sito americano quando facevo l'aupair lì, ci andava un panetto di burro, una confezione di panna da cucina, pepe, noce mpscaya e tanto tanto parmigiano grattuggiato

  • ste ha scritto: martedì 08 aprile 2014

    @Fiammetta: se penso a tutte le volte che ho strillato al mio ex che vive nel nord america che la salsa di alfredo non esisteva...e ora mi trovo qui la ricetta hahaha mi metto il cappello da asina smiley

  • Silvestro ha scritto: sabato 29 marzo 2014

    Poco. Mettiamocene due. Viva il burro, abbasso le diete.

  • Fiammetta ha scritto: mercoledì 26 marzo 2014

    @Carlo: ciao Carlo, anch'io ho vissuto 10 anni negli States, non li ho mai visti rossi, ma confermo la panna! aggiungo che per gli americani salsa bianca è sinonimo di nord italia infatti mi capitato che amici mi chiedessero di cucinarli visto che sono di Milano!

  • Fiammetta ha scritto: mercoledì 26 marzo 2014

    non posso crederci! dopo 10 anni vissuti in america finalmente la risposta alla fatidica domanda che ci facevamo in tanti :" ma chi è questo Alfredo"??

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