Fettuccine al tartufo

Primi piatti
Giallozafferano - Barilla La qualità degli ingredienti fa la differenza in ogni ricetta
Fettuccine al tartufo
41 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 15 min
  • Dosi per: 4 persone

Presentazione

Se volete portare in tavola un piatto pregiato che sappia conquistare i palati più esigenti e deliziarli con un aroma inconfondibile, questo primo piatto fa proprio al caso vostro! Niente preparazioni elaborate, pochi ingredienti e una materia prima accuratamente selezionata fanno delle fettuccine al tartufo un tripudio di profumi e sapori a cui difficilmente i vostri ospiti sapranno resistere. Il tartufo, pregiato fungo sotterraneo amato dagli intenditori, si abbina alla perfezione con pietanze dal gusto delicato come questa pasta all’uovo, ma è delizioso anche con uova in camicia o abbinato ad un succulento filetto. Per valorizzare al massimo il gusto prezioso del tartufo occorre però usare qualche accortezza: si tratta infatti di un ingrediente piuttosto delicato da cucinare e conservare. La regola base è quella di eliminare accuratamente e al bisogno tutto il terriccio che lo ricopre, e affettarlo molto sottilmente, con l’apposito taglia tartufi, solo pochi minuti prima di servire, per preservarne tutta la sua fragranza. Per le fettuccine che vi proponiamo potete adoperare svariate tipologie di tartufo: in questo caso abbiamo scelto del tartufo nero scorzone, ma, per festeggiare un’occasione speciale, potete optare per il tartufo bianco d’Alba! Se siete invece in cerca di un condimento ancora più ricco e cremoso, provate anche le pappardelle cremose al tartufo!

Ingredienti
Fettuccine all'uovo 250 g
Tartufi nero 80 g
Aglio 1 spicchio
Olio extravergine d'oliva 50 g
Sale 2 g
Burro 40 g
Vai alle ricette con Fettuccine all'uovo

Fettuccine all'uovo

Le Fettuccine all'uovo Emiliane Barilla sono preparate con una sfoglia lavorata con pazienza e cura, secondo la tradizione emiliana. Ruvide e porose al punto giusto trattengono i sughi e ne esaltano il sapore.

Scopri tutte le ricette

Preparazione

Fettuccine al tartufo

Per preparare le fettuccine al tartufo, cominciate con la pulizia del tartufo. Sciacquatelo accuratamente sotto il getto dell’acqua fredda per eliminare l’eccesso di terra (1), poi spazzolatelo con un pennellino semiduro o una spazzola (2) per rimuovere ogni traccia di impurità e asciugatelo con cura prima di affettarlo, posizionandolo su un tagliere (3).

Fettuccine al tartufo

Affettate il tartufo a lamelle molto sottili con l’apposito taglia tartufi (4) e tenetele da parte. In una padella scaldate l’olio (5) insieme al burro (6) e sciogliete quest’ultimo a fuoco dolce.

Fettuccine al tartufo

Mondate lo spicchio d’aglio (eliminando il germoglio interno) e lasciatelo imbiondire nella padella con l’olio e il burro fuso (7) per pochi minuti. Quindi rimuovetelo con una forchetta (8), spegnete il fuoco e aggiungete le scaglie di tartufo precedentemente affettate (9). Tenetene da parte qualcuna per la decorazione finale del piatto.

Fettuccine al tartufo

Lasciate insaporire il condimento a fuoco spento mescolando delicatamente le scaglie di tartufo (10) e nel frattempo cuocete le fettuccine all’uovo in abbondante acqua salata (11). Scolatele al dente (12)

Fettuccine al tartufo

e tuffatele nel condimento a base di tartufo (13) quindi mescolate accuratamente aggiungendo, se occorre, dell’acqua di cottura della pasta per legare (14). Servite il piatto con abbondante scaglie di tartufo nero (15).

Conservazione

Il tartufo è un ingrediente molto delicato. E’ possibile conservarlo in luogo fresco e per un breve periodo (massimo 7-8 giorni) avvolto in una garza traspirante e chiuso in un barattolo di vetro. Consultate la scuola di cucina per ulteriori consigli sul suo trattamento.

Il consiglio di Sonia

Prima di gustare il tartufo assicuratevi di pulirlo bene da ogni traccia di terra, sciacquandolo moderatamente e adoperando una spazzola o un pennellino a setole semidure.

Curiosità

Il tartufo è un fungo ipogeo, ovvero che si sviluppa nel sottosuolo, e il suo nome deriva dal termine latino tuber che significa letteralmente “escrescenza di terra”, un nome che ricorda, appunto, la sua forma irregolare. I tartufi si sviluppano spontaneamente in simbiosi con alcuni tipi di piante e sono ricercati dai tartufai che si avvalgono dell’aiuto di cani appositamente addestrati per questa mansione. I tartufi si dividono in neri (come quello di Norcia o “del Perigold”) e bianchi (detti anche di Alba o piemontesi).

Emiliane Barilla Emiliane Barilla Scopri tutte le ricette

I commenti (41)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Marcello ha scritto: mercoledì 18 febbraio 2015

    Ciao,ottima ricetta peccato che il tartufo aveva un aroma non troppo forte e veniva ricoperto dal sapore delle alici,forse meglio sostituire le alici con qualcosaltro, complimenti

  • laura ha scritto: sabato 31 gennaio 2015

    @Rosy: Ciao, ad Alba c' è un negozio che gli vende a prezzi accessibili .

  • Stefania ha scritto: lunedì 19 gennaio 2015

    Ho trovato un articolo in cui si parla di altre proprietà del tartufo, oltre quelle organolettiche... http://news.fidelityhouse.eu/cronaca/tartufo-come-la-cannabis-una-scoperta-tutta-italiana-82853.html

  • sonia ha scritto: venerdì 19 dicembre 2014

    MI manca il mascarpone....POSSO SOSTITUIRE CON COSA.....

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 07 gennaio 2015

    @sonia:Ciao Sonia! Nelle fettuccine al tartufo non è previsto il mascarpone, lo trovi invece nelle pappardelle al tartufo e crema di mascarpone: se ti manca puoi sostituirlo con un formaggio spalmabile leggero, con la ricotta anche se cambierà un pò la consistenza, oppure con lo yogurt greco smiley

  • Elisa ha scritto: giovedì 11 dicembre 2014

    Buongiorno. Ho acquistato un vasetto di salsa con tartufo bianco della Dolce Nero da 90 gr.Avevo pensato di utilizzarlo come condimento per la pasta al pranzo del giorno di Natale. Come devo utilizzarlo e in quale quantità per 7 persone ? Quale tipo di pasta e' la migliore? Grazie mille.

  • Rosy ha scritto: martedì 28 ottobre 2014

    Vorrei Qualcuno che mi sapesse consigliare persone fidate x comprare il tartufo bianco, di alba

  • Eugenio ha scritto: venerdì 19 settembre 2014

    L'accostamento sta bene, ma dire "con pochi e semplici ingredienti per esaltare il solo sapore del tartufo" e poi aggiungere le acciughe... non è un controsenso?

  • Rosa ha scritto: venerdì 17 gennaio 2014

    Salve io ho della pasta al tartufo, il tartufo già si trova nella pasta, vorrei sapere qualche ricetta per poter provare questo nuovo tipo di pasta. Grazie

  • Sonia Peronaci ha scritto: venerdì 17 gennaio 2014

    @Fabiola : Ciao, puoi trovarlo presso i negozi di prodotti alimentari regionali!

  • Becce ha scritto: venerdì 03 gennaio 2014

    Ciao a tutti.. ho provato un pó di ricette cn tartufo bianco, io uso quello d alba nn perchè lo consideri più buono di altri assolutamente,ma semplicemente perché só da chi comprarlo. Nella ricetta proposta se posso consigliare sostituirei le alici con 2 cucchiai di brodo di carne aggiunti a fine cottura.. E se usate il tartufo bianco non mettetelo nell olio ma solo a pasta impiattata perché il tartufo odia il caldo. Per il bere se utilizzate una trifola di bianco d alba beveteci un barbaresco almeno invecchiato 4 anni.. Con questa ricetta e cn l abbinamento proposto potete invitare a cena anche chef Cracco smiley Buon appetito!

10 di 41 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento