Fettuccine al tartufo

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Giallozafferano - Barilla La qualità degli ingredienti fa la differenza in ogni ricetta
Fettuccine al tartufo
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  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 15 min
  • Dosi per: 4 persone

Presentazione

Se volete portare in tavola un piatto pregiato che sappia conquistare i palati più esigenti e deliziarli con un aroma inconfondibile, questo primo piatto fa proprio al caso vostro! Niente preparazioni elaborate, pochi ingredienti e una materia prima accuratamente selezionata fanno delle fettuccine al tartufo un tripudio di profumi e sapori a cui difficilmente i vostri ospiti sapranno resistere. Il tartufo, pregiato fungo sotterraneo amato dagli intenditori, si abbina alla perfezione con pietanze dal gusto delicato come questa pasta all’uovo, ma è delizioso anche con uova in camicia o abbinato ad un succulento filetto. Per valorizzare al massimo il gusto prezioso del tartufo occorre però usare qualche accortezza: si tratta infatti di un ingrediente piuttosto delicato da cucinare e conservare. La regola base è quella di eliminare accuratamente e al bisogno tutto il terriccio che lo ricopre, e affettarlo molto sottilmente, con l’apposito taglia tartufi, solo pochi minuti prima di servire, per preservarne tutta la sua fragranza. Per le fettuccine che vi proponiamo potete adoperare svariate tipologie di tartufo: in questo caso abbiamo scelto del tartufo nero scorzone, ma, per festeggiare un’occasione speciale, potete optare per il tartufo bianco d’Alba! Se siete invece in cerca di un condimento ancora più ricco e cremoso, provate anche le pappardelle cremose al tartufo!

Ingredienti
Fettuccine all'uovo 250 g
Tartufi nero 80 g
Aglio 1 spicchio
Olio extravergine d'oliva 50 g
Sale 2 g
Burro 40 g
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Fettuccine all'uovo

Le Fettuccine all'uovo Emiliane Barilla sono lavorate con pazienza e cura, secondo la vera tradizione emiliana. Ancora più buone grazie alla sfoglia ruvida e corposa, ideale per trattenere il sugo ed esaltarne il sapore.

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Preparazione

Fettuccine al tartufo

Per preparare le fettuccine al tartufo, cominciate con la pulizia del tartufo. Sciacquatelo accuratamente sotto il getto dell’acqua fredda per eliminare l’eccesso di terra (1), poi spazzolatelo con un pennellino semiduro o una spazzola (2) per rimuovere ogni traccia di impurità e asciugatelo con cura prima di affettarlo, posizionandolo su un tagliere (3).

Fettuccine al tartufo

Affettate il tartufo a lamelle molto sottili con l’apposito taglia tartufi (4) e tenetele da parte. In una padella scaldate l’olio (5) insieme al burro (6) e sciogliete quest’ultimo a fuoco dolce.

Fettuccine al tartufo

Mondate lo spicchio d’aglio (eliminando il germoglio interno) e lasciatelo imbiondire nella padella con l’olio e il burro fuso (7) per pochi minuti. Quindi rimuovetelo con una forchetta (8), spegnete il fuoco e aggiungete le scaglie di tartufo precedentemente affettate (9). Tenetene da parte qualcuna per la decorazione finale del piatto.

Fettuccine al tartufo

Lasciate insaporire il condimento a fuoco spento mescolando delicatamente le scaglie di tartufo (10) e nel frattempo cuocete le fettuccine all’uovo in abbondante acqua salata (11). Scolatele al dente (12)

Fettuccine al tartufo

e tuffatele nel condimento a base di tartufo (13) quindi mescolate accuratamente aggiungendo, se occorre, dell’acqua di cottura della pasta per legare (14). Servite il piatto con abbondante scaglie di tartufo nero (15).

Conservazione

Il tartufo è un ingrediente molto delicato. E’ possibile conservarlo in luogo fresco e per un breve periodo (massimo 7-8 giorni) avvolto in una garza traspirante e chiuso in un barattolo di vetro. Consultate la scuola di cucina per ulteriori consigli sul suo trattamento.

Consiglio

Prima di gustare il tartufo assicuratevi di pulirlo bene da ogni traccia di terra, sciacquandolo moderatamente e adoperando una spazzola o un pennellino a setole semidure.

Curiosità

Il tartufo è un fungo ipogeo, ovvero che si sviluppa nel sottosuolo, e il suo nome deriva dal termine latino tuber che significa letteralmente “escrescenza di terra”, un nome che ricorda, appunto, la sua forma irregolare. I tartufi si sviluppano spontaneamente in simbiosi con alcuni tipi di piante e sono ricercati dai tartufai che si avvalgono dell’aiuto di cani appositamente addestrati per questa mansione. I tartufi si dividono in neri (come quello di Norcia o “del Perigold”) e bianchi (detti anche di Alba o piemontesi).

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I commenti (56)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.

  • Marta ha scritto: giovedì 26 maggio 2016

    Ciao... URGENTISSIMO...mi é stato regalato un pezzodi tartufoda 200 grammi.Come posso conservarlo? Se lo voglio usare tra una settimana come lo posso mantenere?grazie ed urgente

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 27 maggio 2016

    @Marta : Ciao Marta, ecco la nostra scheda: come trattare il tartufo dal nostro sito, in cui trovi tutte le indicazini per una corretta pulizia e conservazione! smiley

  • Marina ha scritto: domenica 01 maggio 2016

    Il parmigiano e' consentito? Esalta o riduce il sapore? Grazie

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: domenica 01 maggio 2016

    @Marina: Ciao Marina, sarebbe meglio di no per lasciar spazio solo al sapore del tartufo, ma puoi aggiungerne poco a piacere se lo preferisci!

  • orietta ha scritto: martedì 19 aprile 2016

    Devo fare le fettuccine con il tartufo ma ho il tartufo nel congelatore come posso pulirlo e accettarlo visto che e' congelato? Grazie

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 19 aprile 2016

    @orietta: Ciao, congelato perde un pò del suo aroma ma in realtà andrebbe pulito prima di essere conservato. Puoi scongelarlo ed usarlo nelle preparazioni. Qui la scheda che trovi sulla nostra homepage: www.giallozafferano.it : come pulire il tartufo! smiley

  • Ottilie ha scritto: sabato 02 aprile 2016

    Ho comprato un tartuifo estivo al naturale conservatoin un barattolo di vetro. Si usa uguale come un tartufo fresco

  • gabriella ha scritto: giovedì 24 marzo 2016

    Il tartufo si conserva avvolto nella stagnola in freezer. Toglierlo dal freezer giusto un minuto prima di utilizzarlo. Da non conservare in freezer per oltre 1 anno. Ottime le uova al tegamino con una generosa spolverata di tartufo sopra.

  • Rosy ha scritto: sabato 13 febbraio 2016

    Ho comperato la pasta al tartufo , come posso condire le fettuccine?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 15 febbraio 2016

    @Rosy:Ciao Rosy, puoi condire la pasta con un sughetto preparato con panna fresca liquida e pasta di tartufo, le dosi dipendono da quanto è concentrata la pasta di tartufo che hai acquistato.

  • Giuseppe ha scritto: sabato 09 gennaio 2016

    Ho un tartufo nero congelato come posso usarlo?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 25 gennaio 2016

    @Giuseppe: Ciao Giuseppe, ti consigliamo di utilizzare il tartufo ancora da congelato altrimenti, lasciandolo scongelare, potrebbe diventare molle e inzuppato. Un saluto!

  • caterina ha scritto: martedì 05 gennaio 2016

    il tatufo non si trova solo in umbria ma anche nella mia regione l'abruzzo

  • luca ha scritto: domenica 03 gennaio 2016

    salve vorrei sapere quale formaggio abbinare, se và abbinato a questa ricetta, e quale vino...oltre al barolo, potrebbe andare bene un'aglianico? grazie

  • Fredy Yantorno ha scritto: martedì 08 dicembre 2015

    Usare soltanto un pizzico d'aglio per non ricoprire il sapore del tartufo!

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