■ Preparazione
Per realizzare la fideuà iniziamo a preparare e mettere da parte tutti i singoli ingredienti che ci serviranno durante la preparazione della ricetta. Lavate e pulite
vongole e
cozze (
per vedere come cliccate qui), poi fatele dischiudere mettendole separatamente in due pentole sul fuoco vivo, con un coperchio. Filtrate i liquidi di cottura versandoli in due ciotole distinte dove aggiungerete rispettivamente
cozze e
vongole sgusciate (tranne qualcuna che terrete intatta per la decorazione del piatto) (1). Lavate e eviscerate lo scorfano, poi mettetelo a lessare ricoprendolo di
acqua leggermente salata e aromatizzata con poche erbe come
timo,
aneto,
alloro, ecc... Estraete lo scorfano dall’acqua ancora integro (non dovete spappolarlo) e lasciatelo scolare e leggermente intiepidire, dopodiché potrete deliscarlo (2). Non buttate via l’acqua di cottura ma filtratela e tenetela da parte. Tagliate le
seppie a striscioline e i tentacoli in due o più parti a seconda della grandezza della
seppia stessa (3).
Tagliate a strisce il
peperone eliminando i semi e i filamenti interni e riducete i cuori di
carciofi a fette spesse 1 cm. Se avete acquistato dei
gamberi con i carapaci, sgusciateli e, se avete tempo, invece di buttarli preparate con essi un fumetto che vi servirà per cuocere la fideuà. Mettete in una paellera (o in una padella capiente) dell’olio extravergine d'oliva che ricopra il fondo della padella. Aggiungete l’aglio (intero se volete eliminarlo dopo la doratura oppure schiacciato se volete lasciarlo) quindi unite lo
scalogno tritato e lasciatelo appassire poi, unite le
seppie (4), aggiungete i
peperoni (5), i
carciofi (6) e lasciate cuocere fino a che i
peperoni saranno teneri ma ancora intatti.
Unite in padella i pomodorini tagliati a quarti e lasciateli ammorbidire, salate leggermente e unite il
vino bianco, che lascerete sfumare. Quando il
vino sarà evaporato aggiungete in padella i liquidi filtrati delle
cozze e delle
vongole, il fumetto dei
gamberi e il liquido di cottura dello scorfano che aggiungerete poco per volta, poi aggiungete lo
zafferano disciolto in mezzo bicchiere d'acqua (7). Spezzate gli
spaghetti mantenendo una lunghezza di 3cm e aggiungeteli in padella (8); coprite con il liquido rimasto e mescolate come fosse un risotto (9).
Cinque minuti prima della fine della cottura degli
spaghetti, unite i
gamberi (10) e dopo due minuti aggiungete
cozze e
vongole e aggiustate eventualmente di
sale (11) e pepate. Infine aggiungete lo scorfano (12) e lasciate asciugare i liquidi di cottura. Quando la
pasta sarà al dente, spegnete il fuoco e servite.
■ Consigli per gli acquisti
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■ Il consiglio del sommelier
Questo piatto spagnolo è ricchissimo di gusti ed ingredienti, con aromi e sapori accattivanti e complessi, ideale da abbinare a vini profumati e con una buona corposità, in grado di sostenerne il carattere esuberante. La presenza della pasta e la grande varietà di pesce donano al piatto una tendenza dolce che va bilanciata con un vino fresco e sapido. Gli aromi intensi dello zafferano, del pepe e del peperoncino, uniti ai sapori netti e ricchi di rosmarino e peperoni, richiedono un vino che sia morbido e vellutato, con profumi intensi e fragranti. L’abbinamento ideale potrebbe essere un vino bianco fermo come il Sauvignon, molto profumato e morbido, meglio ancora se una riserva, oppure, per chi ama le bollicine, uno spumante metodo classico Franciacorta, che rinfresca, ma allo stesso tempo è ricco di corpo e di profumi fragranti.
Abbinamento a cura di Callmevine.com
Sembra che si voglia dare la paternità catalana a tutti i piatti spagnoli famosi, tra i quali la paella e la fideuà, quando in realtà non è così. In Catalogna hanno altri piatti tipici, meno conosciuti, è vero, però, di sicuro, non sono né la paella (che già il nome lo indica, paella valenciana) né la fideuà.
Ve lo dice una valenciana doc.
La versione che ho io, e ce l'ho da prima che venisse pubblicata da giallo zafferano, passatami da una persona sposato con una madrilena e che facevano le vacanze a Gandia (e su questo devo darti ragione, anche a me risulta nata a Gandia e non nella Catalogna e la storia mi è nota un pò diversamente ma insomma...), non prevede l'uso dei peperoni ma del carciofo sì... credo che non ci sia una versione ufficiale.
Io ti consiglio di provarla col carciofo è davvero molto buona mentre non sono molto d'accordo sul peperone ma i gusti sono gusti. Assolutamente d'accordo per il rosmarino ma non lo sono per lo scalogno, che nella mia versione è previsto ne per la seppia anche questa c'è in quella che conosco io..
Insomma penso che ognuno abbia la "sua" ricetta e che sia difficile dire con certezza quale che sia quella originale.
Ciaooooooo
Forse è lunga la preparazione tra la pulizia delle verdure e quella del pesce ma in se è molto semplice
Io la preferisco di molto alla paella