Fonduta alla Valdostana

Piatti Unici
Fonduta alla Valdostana
64 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 140 min
  • Cottura: 40 min
  • Dosi per: 4 persone

Presentazione

La fonduta è una preparazione a base di fontina caratteristica della zona Alpina compresa tra la Valle d'Aosta, il Piemonte, la Savoia e la Svizzera.
In realtà, nonostante la piccola diatriba nata tra queste regioni, quella che è riuscuta ad accaparrarsi la paternità della ricetta, è la Valle d'Aosta, visto che l'ingrediente principale nella preparazione della fonduta è proprio la fontina valdostana DOP.
Naturalmente, ognuna di queste regioni propone una versione diversa della fonduta, con un formaggio diverso, tranne il Piemonte che ricalca completamente la ricetta Valdostana.
L'origine della fonduta, invece, non è molto chiara: secondo alcuni sarebbe nata a Torino ad opera dei Savoia, mentre secondo Anthelme Brillat-Savarin la fonduta sarebbe di ispirazione svizzera.
Pellegrino Artusi, nel suo ormai ormai famosissimo libro di cucina, cita la fonduta facendola entrare di diritto nella classifica delle ricette più gustose d'Italia, definendola "cicimperio".
Non solo Pellegrino Artusi rimase colpito questa ricetta, ma anche Giovanni Vialardi, cuoco dei re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, che nel 1854 la inserì nel suo "Trattato di cucina".

Ingredienti
Latte intero 250 g
Uova 4 tuorli
Burro 40 g
Pepe bianco una spolverata
Fontina 400 g

Preparazione

Tagliate la fontina a fettine sottili e mettetela a bagno per almeno 2 ore in una pentola con il latte.
Trascorse le due ore, mettete sul fuoco basso la pentola e, dopo aver aggiunto il burro, mescolate il tutto continuamente con una frusta metallica o un mestolo di legno, fino a che il formaggio non sia completamente fuso.
Aggiungete quindi, i tuorli d'uovo e continuate a cuocere mescolando per almeno altri 30 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza denso, ma non troppo.
Spegnete ill fuoco e servita la fonduta nell'apposito contenitore con fornellino o, in alernativa, in un tegame di coccio precedentemente riscaldato in forno per fare si che la fonduta si mantenga calda e quindi ancora ben densa.

Curiosità

Nella tradizione Piemontese, questo piatto, si serve come antipasto caldo o come "entrèe" dopo il primo e prima delle carni.

Consiglio

È fondamentale non fare mai bollire il formaggio durante la cottura: se avete un termometro da cucina, potete verificare che la temperatura rimanga costante sui 60-70°. Una volta pronta, vi suggerisco di gustare la fonduta con carne, polenta o verdurine cotte: non esagerate con le porzioni, perché non si tratta certo di un piatto leggerissimo! Nota finale per libidinosi: una volta nella vita, cospargetela con una spolverata di tartufo bianco o grigio, è un’esperienza indimenticabile!

Altre ricette

I commenti (64)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Claudia ha scritto: sabato 12 marzo 2016

    Aiuto la sto facendo ma quando sembrava sciogliersi TAK si è raddensata!!!aiutatemi !!!!!!!!

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 15 marzo 2016

    @Claudia: Ciao, il composto sul fuoco deve sciogliersi e diventare cremoso ma non addensarsi troppo. Puoi misurare con un termometro da cucina se lo possiedi, in modo che raggiunga la temperatura di circa 70 gradi.

  • Giorgina ha scritto: martedì 01 marzo 2016

    i tuorli??? sono negli ingredienti ma non nella procedura.

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 02 marzo 2016

    @Giorgina:Ciao Giorgina, il passaggio dei tuorli è indicato nella riga 6, si aggiungono una volta che il formaggio si è ben sciolto.

  • danila ha scritto: martedì 19 gennaio 2016

    Bunissimo

  • Aiuto ha scritto: lunedì 28 dicembre 2015

    Ho fatto la fonduta e si è raggrumata, come faccio a recuperarla.. Grazie Boris

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 29 dicembre 2015

    @Aiuto: Ciao, hai provato a filtrarla prima di servirla?

  • Elena ha scritto: domenica 27 dicembre 2015

    Ciao , il latte è espresso in g (gr) intendevate ml giusto? Grazie ciao

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 29 dicembre 2015

    @Elena: ciao Elena! Il latte espresso è in grammi! 

  • Marco ha scritto: giovedì 24 dicembre 2015

    Stasera provo a fare un misto tra la valsostana e la svizzera, ovvero due parti di fontina dop, una di emmenthal e una di gruviera, le uova e pepe bianco. E tartufo biancoa pioggia! Sarei per abolire il burro visto la quantità e qualità dei formaggi...che ne dite?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: sabato 26 dicembre 2015

    @Marco: Ciao Marco, sembra davvero una deliziosa variante! Facci sapere! Un saluto e buone feste!

  • bruna ha scritto: martedì 22 dicembre 2015

    Vorrei fare i vol au vent alla fonduta x natale. Posso preparare la fonduta il giorno prima? Grazie x la risposta

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 23 dicembre 2015

    @bruna:Ciao Bruna, meglio preparare la fonduta il giorno stesso. Buone feste!

  • rossella ha scritto: giovedì 12 novembre 2015

    amiche fidate raccomandano non la fontina d'Aosta ma quella dalla crosta rossa (industriale) e un pizzico di zucchero, aiuto devo prepararla stasera!grazie rossella

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: giovedì 12 novembre 2015

    @rossella: Ciao Rossella, ti consigliamo di utilizzare il prodotto DOP, quella valdostana, verificando l'etichetta all'acquisto. Però se preferisci acquistare un altro prodotto o ti è stato suggerito, puoi farlo senza problemi!

  • prova ha scritto: venerdì 06 novembre 2015

    Si è indurita subito dopo averla tolta dal fuoco

  • Simona ha scritto: sabato 17 ottobre 2015

    Liquida!! Impresentabile agli ospiti!! La ricetta è sbagliata, troppo latte! Se avessi letto i commenti prima non avrei sicuramente seguito questa ricetta.

10 di 64 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento