Frico con patate e cipolle
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Ingrediente principale della ricetta
« Le sue Ricette - Difficoltà: Bassa
- Cottura: 40 min
- Preparazione: 20 min
- Dosi per 4 persone
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Ingredienti |
■ Preparazione

Mettete a rosolare in una padella la pancetta affumicata tagliata a dadini, e la cipolla, tagliata a fettine sottili.
Sbucciate le patate, tagliatele a fettine (o grattugiatele grossolanamente) e aggiungetele in padella con gli altri ingredienti, insieme al pepe, al sale e ad un
mestolo di acqua calda; coprite con un coperchio e fate cuocere a fuoco moderato per almeno 30 minuti. Aggiungete poi il formaggio tagliato a fettine, ed amalgamate il tutto.
A questo punto mettete il composto ottenuto in una padella antiaderente e fate rosolare bene il frico da tutte e due le parti, fino a che si sarà formata una bella crosticina dorata.
Ponete poi il frico su di un piatto da portata, tagliatelo in quattro fette e servitelo immediatamente.
■ Consiglio

Quando metterete il frico a dorarsi in padella, potrebbe capitare che si formi dell’olio in eccesso; prima di porlo sul piatto da portata e di tagliarlo, scolatelo bene, in modo che non risulti eccessivamente untuoso.
Per questa ricetta, l’ideale sarebbe usare metà dose di montasio fresco e metà stagionato.
■ Curiosita'
Esistono due versioni del frico: una morbida, ed una croccante. La prima assomiglia più ad una frittata, mentre la seconda è invece molto sottile e friabile e viene preparata con formaggio Latteria o Montasio grattugiato e farina di mais; con questa preparazione così plasmabile, vengono spesso formati dei “cestini” per contenere polenta, formaggio, ecc…
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I vostri Commenti ( 41 Commenti )
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Il frico, è un antipasto (o secondo piatto) friulano, una sorta di frittata di formaggio originaria dei monti della Carnia, che consiste, di base, in una pietanza composta di patate e formaggio Montasio fuso, tagliati a fettine e disposti a strati (formaggio, patate, formaggio) in una padella coperta da un coperchio e lasciati fondere; il frico viene rigirato da ambo i lati fino a raggiungere una bella doratura esterna. 












e se non basta la Storia ad unire l'Italia.. ci pensa il cibo!! Io adoro "le" arancine e tutta la cucina siciliana, soprattutto i dolci!! e sono Carnica, profondissimo Nord..ma il cibo, secondo me, unisce tutti in un .. gustoso abbraccio!!
Mandi mandi
Mia nonna nel frico ho visto che metteva anche qualche fettina di mela e non so per quale motivo, se qualcuno me lo sa dire!
Oggi ho provato anch'io e poi a fine cottura non si sente la mela ma forse lo addolcisce un pochino. Mandi
applausi di mio figlio e i borbottii di mia moglie: non tutto si può avere dalla vita!
Però è superbuonissimo!
mandi
Per il formaggio vale quanto ho già scritto in un precedente commento: essendo un piatto povero, un tempo si riciclavano gli scarti del formaggio e vi assicuro, era comunque buonissimo!!!
Per il resto hai dato delle indicazioni precise: così fa mia mamma per girarlo, come hai scritto tu..
E del frico non ci si annoia MAI!!!
Mandi mandi
Rispondo anche a Stefano: lo strutto lo si usa da sempre in Carnia, non occorre andare in Slovenia o in Austria per trovarlo.. ed essendo il frico un piatto "povero" il formaggio usato era quello piu' scarto, quello che a mangiare così semplicemente non era il massimo! Per intenderci:a volte la forma si gonfiava, significava che c'era stato qualche problema o col latte o con la lavorazione, perciò si tendeva ad usarlo per fare il frico.. e chi poteva permettersi 3 tipi diversi di formaggio, come scrivi tu?? che poi adesso si faccia così, è un'altra storia.
Bellissimi tutti questi intervneti... il frico dovrebbe essere, come la dieta mediterranea e le dolomiti: patrimonio mondiale dell'umanità...