Frico con patate e cipolle

Frico con patate e cipolle

Il frico, è un antipasto friulano, originario dei monti della Carnia, che consiste, di base, in una pietanza composta da patate e formaggio Montasio fuso.
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Cottura:
    40 min
  • Preparazione:
    20 min
  • Dosi per:
    4 persone
  • Costo:

I vostri Commenti ( 41 Commenti )

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Sognatrice76 ha scritto: ( 6 mesi fa )
Ciao Sonia! Questo sito è davvero bellissimo! Da friulana ti dico però che il frico non può essere messo negli antipasti...è un piatto unico, anche pesantino, da mangiarsi con una buona fetta di polenta arrostita! Casomai si possono utilizzare i cestini di frico come base per risotti o altro, ma, credimi, il frico con patate e cipolla da solo fa pranzo! smiley Se passi in Friuli nel mese di agosto puoi venirlo ad assaggiare alle feste paesane di Flaibano o di Carpacco (a Flaibano lo fanno anche con le erbe aromatiche e col peperoncino: gnam gnam)! Grazie per tutti i tuoi preziosissimi consigli!
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isy53 ha scritto: ( 8 mesi fa )
Salvatore, sei un mito!!!!!!
e se non basta la Storia ad unire l'Italia.. ci pensa il cibo!! Io adoro "le" arancine e tutta la cucina siciliana, soprattutto i dolci!! e sono Carnica, profondissimo Nord..ma il cibo, secondo me, unisce tutti in un .. gustoso abbraccio!!
Mandi mandi
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Lina ha scritto: ( 8 mesi fa )
Complimenti a Salvatore, ma si sa che in cucina non si può accontentare tutti !!
Mia nonna nel frico ho visto che metteva anche qualche fettina di mela e non so per quale motivo, se qualcuno me lo sa dire!
Oggi ho provato anch'io e poi a fine cottura non si sente la mela ma forse lo addolcisce un pochino. Mandi
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salvatore ha scritto: ( 8 mesi fa )
sono siciliano, ho provato a farlo stasera, ho aggiunto una spruzzata di caciocavallo il risultato: ottimo fra gli
applausi di mio figlio e i borbottii di mia moglie: non tutto si può avere dalla vita!
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gigi ha scritto: ( 10 mesi fa )
il frico può essere antipasto solo nel senso letterale del termine..anti-pasto!!! è una bomba, non s può mangiare nient'altro dopo!
Però è superbuonissimo!

mandi
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Elisa ha scritto: ( 10 mesi fa )
se dite a mio suocero di mettere la cipolla nel frico, potreste ritrovarvi con un occhio nero!! ..ma mia nonna la metteva sempre... In Carnia le due fazioni (cipolla sì vs cipolla no) sono molto agguerrite!!! A me invece basta mangiarlo! (Buono anche il frico friabile, una proposta per una delle tue future ricette!) Buon appetito!! (Caneva di Tolmezzo)
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isy53 ha scritto: ( 10 mesi fa )
Cara Monica.. le patate vanno benissimo a fette, anzi a fettine!! La mia mamma lo fa così e il risultato è sempre ottimo!! Giusta l'osservazione cha hai fatto: pochissima acqua, cuocendole a fuoco lento e con il coperchio, il vapore che si forma dovrebbe bastare; se non basta si aggiunge, appunto, pochissima acqua e le si schiaccia con una forchetta man mano che si cuociono.
Per il formaggio vale quanto ho già scritto in un precedente commento: essendo un piatto povero, un tempo si riciclavano gli scarti del formaggio e vi assicuro, era comunque buonissimo!!!
Per il resto hai dato delle indicazioni precise: così fa mia mamma per girarlo, come hai scritto tu..
E del frico non ci si annoia MAI!!!
Mandi mandi
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Monica88 ha scritto: ( 10 mesi fa )
VIvendo a Udine per studio,ho imparato a preparare e soprattutto ad apprezzare questo piatto. Il mio ragazzo,friulano doc, mi ha svelato i segreti per un frico perfetto: intanto le patate non a fette, altrimenti si squaglia tutto e non si solidifica, ma a pezzetti non troppo grandi e quando queste si saranno ben ammorbidite con MENO acqua possibile, aggiungete il montasio per metà di quello più duro e saporito e per l'altra metà quello più morbido e fresco (io lo taglio a fette col pelapatate). girarlo è problematico ma l'ideale sarebbe un coperchio della stessa grandezza della padella così fate scivolare il frico sul coperchio e lo usate per rimetterlo in padella dall'altro lato. E non chiamatelo frico se ci mettete in mezzo dell'altro come pancetta!!! provate a dirmi se così facendo vi riesce
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isy53 ha scritto: ( 2 anni fa )
Caro/a Joker.. probabilmente hai messo troppo formaggio e troppo tenero!!hai usato la pentola antiaderente? e hai lasciato il tutto sul fuoco vivo per un pò?? l'importante è che ti sia piaciuto..
Rispondo anche a Stefano: lo strutto lo si usa da sempre in Carnia, non occorre andare in Slovenia o in Austria per trovarlo.. ed essendo il frico un piatto "povero" il formaggio usato era quello piu' scarto, quello che a mangiare così semplicemente non era il massimo! Per intenderci:a volte la forma si gonfiava, significava che c'era stato qualche problema o col latte o con la lavorazione, perciò si tendeva ad usarlo per fare il frico.. e chi poteva permettersi 3 tipi diversi di formaggio, come scrivi tu?? che poi adesso si faccia così, è un'altra storia.
Bellissimi tutti questi intervneti... il frico dovrebbe essere, come la dieta mediterranea e le dolomiti: patrimonio mondiale dell'umanità...
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Joker ha scritto: ( 2 anni fa )
Dunque, questa sera ho provato a cucinarlo ma a dire il vero non è venuta la crosta dorata, bensì è venuta fuori una salsa molto densa, ma davvero buona! Direi che ho creato un buon accompagnamento! La prossima volta metterò il tutto in forno per 10-15 minuti prima di servire. Che ne dite?
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stefano ha scritto: ( 2 anni fa )
cari amici sono un ragazzo friulano al 100% e vi dico solamente che il frico non è un piatto friulano al 100% ma bensì multietnico infatti prende le sue origini in slovenia passa per l'austria per poi essere definitivamente adottato in friuli adottato e migliorato .
stiamo parlando di un piatto povero con origini tipicamente montanare si usano tre tipi di formaggio rispettivamente di 3-6-9 mesi di stagionatura ,patate gialle molto più acquose di quelle rosse (la cipolla è un'aggiunta o miglioria dipende dai gusti ) per una corretta cottura bisognerebbe utilizzare la sasaka che in parole povere è lo strutto affumicato facilmente reperibile in austria e slovenia.
non abbiatevene a male ma il frico ha una ricetta sola che si tramanda di padrre in figlio non aggiungeteci altri ingredienti sarebbe solo tempo perso . l'accompagnamento del frico non è la polenta molle ma bensì la polenta dura e possibilmente ripassata sulla piastra .
Il frico e polenta non è nè un'antipasto nè un secondo piatto è un pasto completo che se preparato e servito in modo corretto riesce a saziare anche gli stomaci più esigenti potete accompagnarlo con un buon bicchiere di vino rosso friulano e con qualche fetta di salame affumicato .
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isy53 ha scritto: ( 2 anni fa )
Ciao Chiaraaaaaaaa, ebbene sì, ci vuole la farina di polenta del mulino di Baus!!! E benissimo anche il cavolo cappuccio tagliato finissimo come contorno come suggerisce Roberto...Che bello parlare di cose che conosciamo, che "viviamo" magari solo ogni tanto, ma che abbiamo nel cuore, che fanno parte della nostra vita da sempre... proprio come il nostro frico "spaziale"!!
Un Mandi da lontan...
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Roberto ha scritto: ( 2 anni fa )
@ Malù
Di solito dell'insalata. Per i più golosi invece propongo del cavolo cappuccio aggettato molto fine fatto ammorbidire vicino ad una fonte di calore per circa un'ora quindi condito con sale del lardo fritto nel quale, ancora caldo, ci viene messo dell'aceto quindi si versa immediatamente sull'insalata di cavoli e... buon appetito
Mandi mandi e po mandi
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chiara ha scritto: ( 2 anni fa )
Ciao a tutti! Mia mamma che è originaria di cludinico (comune di ovaro) mi ha sempre detto che per fare un vero e buon frico ci vogliono diversi tipi di formaggio, non solo il montasio ma almeno 3 tipi. Tra i quali anche qualcosa di più stagionato (stagionato non vecchio), non solo formaggio fresco.
Comunque il frico che si fa in Carnia è spaziale!!! E deve essere accompagnato assolutamente con la POLENTA.......con farina del mulino ( di baus) smiley mandi mandi
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sko ha scritto: ( 3 anni fa )
Sorry ma ci vogliono le patate rosse di cetica, che restano più dure e corpose il montasio è corretto e le cipolle esatte

saluti dalla carnia (Villa Santina)
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )
??? Marco.. ma che dici??? litigare?? ma questo è solo uno scambio corretto e vivace di idee e opinioni!!Che non puo' che fare bene a tutti!!! significa che leggiamo, siamo interessati, stimolati, curiosi, fantasiosi.. e chi piu' ne ha piu' ne metta.. ognuno puo' fare il frico come vuole, sperimentare e mescolare anche altri ingredienti, ma...come scrive Daniela l'11 novembre: fatelo come volete, ma non chiamatelo frico!!
e adesso.. TANTI AUGURI DI BUON NATALE E DI UN NUOVO ANNO SERENO E IN SALUTE!!!!
Mandi isy53
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marco ha scritto: ( 3 anni fa )
ma che noia litigare anche per una ricetta sbagliata? il frico secondo me è un piatto in cui ognuno è libero di metterci quello che vuole, quindi mangiate, aprezzate e fatevi una bevuta!!! da friulano comunque la ricetta è patate formaggio e cipolla...ma si sà benissmio che ci sono mille varianti...quindi perchè non provarle? la solita minestra dopo un pò stufa quindi cambiare fà bene!!!! mandiii
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Daniela ha scritto: ( 3 anni fa )
Sono di origine carnica al 100% e vi dico che se dobbiamo chiamarlo frico, come ingredienti mettiamo solo formaggio, cipolla e patate. Tutto si puo' fare, ma non chiamatelo frico, vi prego!!!
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )
oddio!!!! che brividi, annamaria.. sicuramente sarà alternativo, ma non chiamiamolo frico, ti prego!!!! e poi .. il radiccio si cuoce..ti immagini che mescolanza di sapori?? e il prosciutto??? mah.. gusti sono gusti e ognuno puo'/deve sperimentare in cucina, evviva la creatività.
La ricetta del frico la trovi qui sopra, è perfetta, e poi leggiti tutti i commenti ed avrai altre spiegazioni.
Buon appetito
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ANNAMARIA ha scritto: ( 3 anni fa )
Salve a tutti. ieri sono stata a Udine da amici per il FRIULI DOC che come i friulani sapranno è una manifestazione dedicata all'artigianato all' eno-gastronomia di questa regione. Ho mangiato per la prima volta il frico che era di patate e formaggio montasio, servito su un letto di polenta bianca molto sciolta. mi è piaciuto e ora provero' a farlo. non so come sia la ricetta originale ma penso che agli ingredienti di base possa benissimo aggiungersi anche altre cose come radicchio o prosciutto. sicuramente sarà un frico alternativo ma ritengo possa essere comunque molto appetitoso. Annamaria da Verona
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )
rispondo anch'io a Malu per dirle che il contorno per il frico è la polenta, come suggerisce Lina, e come verdura, io trove che il radiccio è l'deale.
Certo, la polenta andrebbe fatta sul fuoco, ma chi non puo' avere il fuoco a legna a diposizione, va bene anche il gas....
Mandi
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Lina ha scritto: ( 3 anni fa )
Rispondo a Malu e le dico che io il frico lo accompagno con insalata mista o radicchio o pomodori, ma per noi carnici non può mancare con il frico la polenta fatta con farina integrale e cotta sulla stufa a legna per almeno un'ora... e buon appettito!
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malu ha scritto: ( 3 anni fa )
scusate l'ignoranza, ma che contorno va con il frico? ammesso che un contorno ci vada o bastano le patate?
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )
Mandi Roberto, ah, che bellissima questa comunicazione a distanza per parlare di cibo - e che cibo!! -
Sì, la mia mamma, classe di ferro 1932, scorpione, riesce a fare la crosta da entrambi i lati con la padella antiaderente!! Veramente anche mia cognata ci riesce con la stessa tecnica: far scivolare il frico su un coperchio piatto e piuttosto ampio e poi con un colpo di mano e di padella, rovesciarlo e farlo "crostare" anche dall'altra parte!
Io, vergogna vergogna, l'ho fatto una sola volta e, siccome non era neppure lontano parente di quello di mia mamma, ho deciso di lasciar perdere: purtoppo se una cosa non mi riesce al primo colpo, non la faccio piu'...
VEROOOO: in qualunque modo venga cucinato,ma quant'è buono il frico!!!!
Mandi a te Roberto
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Roberto ha scritto: ( 3 anni fa )
Mandi isy, non ho capito bene una cosa, visto che come te pure io la crosta la faccio fare, ed hai ragione quando dici che ne è parte imprescindibile, spiegami: intendevi dire che serve su entrambe i lati? Perché se è così non posso che complimentarmi con tua madre che aveva la pazienza di fare la crosta, in padelle aderenti, su entrambe i lati, è un'impresa. Ci ho provato tante volte e credimi mai ci sono riuscito. Comunque su una cosa credo che si sia tutti d'accordo, con o senza crosta, con poca o tanta cipolla con formaggio fresco e no il frico di patate E' BUONO!!!! Buon appetito e... mandi mandi e po mandi
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )
Hai fatto bene,Roberto, ad usare la frase "a mio avviso" perchè è proprio un'idea che ti sei fatto tu: la "crosta "è parte integrante del frico!!!! altro che scena!!! se poi non viene sopra e sotto non importa, il frico è buono ugualmente, ma il vero frico - e di questo stiamo parlando, visti i numerosi interventi/commenti che arrivano! - è imprescindibile dalla crosta!!! e non è neppure vero che adesso la crosta si forma SOLO grazie alle padelli antiaderenti, ma non esiste!!! a casa mia la mamma ha usato la padella di ferro fino a non molto tempo fa e ti assicuro che la crosta c'era, eccome se c'era!! Poi, ribadisco, è comunque buono, ma non cerchiamo di far passare per vere cose che non lo sono per niente!!! MANDI MANDI
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Roberto ha scritto: ( 3 anni fa )
Angelo, nulla di preoccupante avete solo acquistato un formaggio molto grasso, e per come avete fatto, cioè eliminate quello in eccesso, avete fatto bene. Vorrei ritornare sul punto che riguarda "l'antichità" del piatto. Non dimentichiamoci, che a differenza di quanto si fa oggi, cioè che il frico vien fatto con la "crosta" sia sopra che sotto, grazie alle padelle antiederenti, che,l'antiaderente appunto, non esisteva all'epoca e che quindi era molto difficile che venisse fatto come lo si fa oggi. Quindi, un frico con solo la "crosta" nella parte inferiore, cioè in quella a contatto del fondo della padella, a mio avviso, è da preferirsi. Il resto è solo scena.
Buon appetito a tutti
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )
Rispondo ad Angelo: tranquilli, non avete sbagliato niente!! il grasso in superficie è quello del formaggio che si scioglie col calore, mia mamma lo butta se è troppo... e poi, forse il formaggio era troppo fresco e ce n'era troppo??? Lei gira il frico quando sotto è bello dorato, facendolo scivolare dalla padella su un coperchio grande e poi lo rimette di nuovo nella padella con un movimento veloce affinchè non scivoli sulla stufa!!
Serve pertanto una padella antiaderente e non molto alta, così scivola meglio(vero che una volta lo si faceva nelle padelle di ferro, come riportato sopra..)
Spero di essere stata utile, ma sicuramente altri avranno qualche idea e soluzione da darvi:vedo che la ricetta è super-gettonata!!
MANDIIIII
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Angelo ha scritto: ( 3 anni fa )
Salve, proprio questa sera io e mia moglie abbiamo provato a cucinare per la prima volta il frico, dopo averlo gustato svariate volte qui in Friuli.
Il risultato ci è sembrato più che discreto, ma abbiamo incontrato una difficoltà:
dopo oltre 25 min. di cottura abbiamo dovuto rimuovere con un cucchiaino il grasso liquido che continuava a produrre il formaggio (quasi un bicchiere), perchè la parte bassa del frico era abbondantemente dorata ma tutto il formaggio e il grasso in superficie erano eccessivamente liquidi per poterlo girare sull'altro lato e continaure la cottura!
Cosa stiamo sbagliamo?
Un saluto a tutti.
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Roberto ha scritto: ( 3 anni fa )
Rispondendo a Dina, posso dire che quanto hai avuto modo di gustare, altro non è che una elaborazione un tantino sofisticata della ricetta, ma non troppo, mi spiego:
Partendo dal presupposto che sia, innanzi tutto, un piatto deciso dalla povertà è più che logico che questo sia preparato non con olio bensì con strutto o comunque grasso animale. Credo che quando la ricetta nacque, la gente soprattutto di montagna, ma non solo, (vedi la piadina romagnola ad esempio) traesse dal maiale tutto quanto poteva. L'aggiunta dello speck o della salsiccia non fanno altro che richiamare il sapore deciso del grasso fuso del maiale nel quale veniva soffritta la cipolla. Quindi non mi scandalizzo affatto se si fanno di queste aggiunte, anzi... provare per credere!
Ribadendo il concetto che i gusti son gusti... Damiano! Spero solo che le cipolle che metti nel tuo frico siano piccoline, sai, quello della cipolla dovrebbe essere un sapore evanescente che si sente e no, qualcosa che vorresti ci fosse ma che a mala pena percepisci, che non copre il gusto del formaggio ma lo esalta e ne permetta una buona l'amalgama di sapori con le patate.
Un piccolo appunto sul formaggio.
Qui si parla di MONTASIO, per chi non lo sapesse è una montagna che si trova nelle Alpi Giulie, alle cui falde sorge una malga così denominata che ha dato il nome all'area nella quale viene prodotto tale formaggio, D.O.P. Questo territorio comprende: in Friuli le provincie di; Udine e Pordenone ed in Veneto; Treviso, Belluno ed in parte anche Venezia e Padova.
Ai ?tempi? si usava ?Formadi di laterie? (formaggio di latteria) ed ognuna di queste, anzi ogni casaro, aveva le sue peculiarità nella produzione di tale prelibatezza, non parliamo poi dei foraggi con i quali si nutrivano le mucche.
Credo quindi che a parte forse la stagionatura, (anche qui ho dei dubbi, dalle mie parti si preferisce un formaggio sui 3 mesi) tutto dipenda solo da come lo si vuole fare il frico se più o meno saporito e per saporito intendo che come gusto dominante ci sia quello del formaggio.
A proposito Damiano, come sono i formaggi che menzioni nel tuo intervento?
Un saluto a tutti e buon appetito.
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Dina ha scritto: ( 3 anni fa )
Nel nord-est del Friuli (Canal del Ferro - Valcanale) l'olio in cui vengono soffritte le patate del frico è sostituito dalla sassaka (o zaseka), ingrediente a base di lardo e pancetta affumicati e macinati grossolanamente insieme alla cipolla, danno un gusto incredibilmente montanaro al frico, sembra quello che si mangia nelle casere delle malghe che si incontrano durante il trekking sulle Alpi e Prealpi Giulie.
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Roberto ha scritto: ( 3 anni fa )
Abituato a gustarlo preparato sia da mia nonna che e da mia madre non ho mai dimenticato un particolare che lo rende secondo me, e non solo, visto che quando lo preparo sono tutti concordi, molto più gustoso: le patate le lascio a pezzi di circa 2 cm. Poi, come diceva quello che succhiava i calzini: "i gusti son gusti", ma volendo rispettare le ricette originali... Come qualcuno ha fatto osservare, come tante ricette dell'italica cucina, è un piatto che deriva dalla povertà e molte volte veniva preparato con ciò che si aveva a disposizione, ad esempio in Austria, nella zona alle spalle della Carnia, viene preparato con le pere (senza cipolla) ho provato a farlo e come dice il proverbio " al contadino non far sapere..."
Mandi mandi e po mandi a tutti
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isy53 ha scritto: ( 3 anni fa )

la mia mamma fa un frico meraviglioso, che non trovo da nessuna parte, anche se mi ostino a chiedere "polenta e frico" quando lo trovo sul menu' di alcuni ristoranti.. La cipolla ci vuole eccome!! dà un buon sapore alle patate, che dovrebbero essere crude, ma se uno ha fretta, puo' usare anche quelle cotte!! Ma gli ingredienti base sono, oltre alla cipolla, le patate, il formaggio, pepe, sale e BASTA!!Niente erba cipollina ecc. ecc..
E per quanto riguarda le proporzioni, adesso si mette molto formaggio, ma quand'ero piccola...si mettevano molte patate perchè di formaggio ce n'era poco...
Mandi e bon apetito!!
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Lina ha scritto: ( 3 anni fa )
Mi permetto di precisare una cosa. Il frico, che faceva mia nonna Maria, che oggi ha 93 anni, era fatto esclusivamente per recuperare le cosidette "croste" del formaggio, le quali se erano troppo dure venivano messe in ammollo qualche ora nell'acqua e poi tritate finemente.
Mi sembra che sia stato detto tutto su questo piatto povero e tipico della Carnia.
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Omp di Buri ha scritto: ( 3 anni fa )
Permettetemi di farvi partecipi delle mie conoscenze.
1- il frico nasce come modo di recuperare al consumo quelli che erano e sono gli scarti di lavorazione nella preparazione delle forme di Montasio: gli sfridi che trabordano dagli spigoli del cilindro di formatura (si tagliano quando si toglie la forma dallo stampo, il secondo giorno di lavorazione, circa 50 g per forma).
[@Damiano: una volta la povertà non permetteva di avere avanzi di formaggi di diversa stagionatura smiley]
1bis- il frico croccante, all'opposto del morbido, nasce per riciclare, previa grattugia, le parti troppo dure, vicine alla crosta, delle forme stagionate.
1tris- ho provato varie combinazioni e tipi di formaggi, ma non c'è niente da fare, il migliore resta quello che si ottiene utilizzando Montasio (o la variante non marchiata: il Latteria friulano).
2- nella pratica originale non esistevano padelle antiaderenti: si utilizzavano (e i puristi le usano ancora) le padelle di ferro, che, dopo aver amalgamato il formaggio, su fuoco vivace permette di ottenere il rigonfiamento del composto per il vapore che si forma all'interno dello stesso.
3- le patate sono consigliate per stemperare la bomba calorica del formaggio, per renderlo più digeribile.
3bis- per ottenere il massimo come sapore dalle patate, fatele cuocere lentamente, senza olio o acqua, semplicemente nel loro vapore ottenuto mettendo un coperchio alla padella.
4- in alcune zone si sostituiscono le patate con le mele, consiglio cultivar tipo renette.
5- la cipolla non è obbligatoria, ma consigliata.
6- sulla base, ognuno può aggiungere qualche variante, secondo gusti: spesso aggiungo della polvere di cannella, oppure erba cipollina, o anche foglie di salvia fresche.
7- MAI e poi MAI ho sentito parlare di uova in associazione al frico!
6
Lina ha scritto: ( 4 anni fa )
Perchè non vedo il mio commento di seguito agli altri?
Grazie
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Alessandro ha scritto: ( 4 anni fa )
Ciao a tutti. Anche a me tocca dare altre dritte sul frico. Da carnico doc do un'altra versione ancora del frico. Sicuramente non ho mai sentito parlare di uova e pancetta nel frico (almeno nella versione carnica).
Provate a lessare prima le patate in acqua e sale. Dopo di che una volta lessate, preparate a parte un soffritto con olio e cipolla in una padella antiaderente. Tagliate a cubetti il formaggio (il formaggio che uso io va acquistato al Caseificio Val Tagliamento e si chiama formaggio da frico, semplicemente è formaggio freschissio con imperfezioni e costa meno del formaggio fresco normale). Nella padella dove precedentemente avete preparato il soffritto distribuite uniformemente il formaggio a cubetti, contemporaneamente alle patate schiacciate con lo schiacciapatate. Metteteci poi un pizzico di pepe. Lasciate cuocere a fuoco medio finche la parte a contatto con la pentola ha formato una crosta rossastra, dopo di che girate il frico. Il frico è pronto nel momento in cui entrambi le superficie(superiore e inferiore) hanno formato una crosta rossastra. Per quanto riguarda le quantità non saprei, visto che io vado a occhio, comunque un terzo di patate e due terzi di formaggio.
4
Sonia-Gz ha scritto: ( 4 anni fa )
Grazie Damiano per le tue precise informazioni.
La ricetta da noi proposta è intitolata "frico con patate e cipolle" (che sostanzialmente sono gli ingredienti che la compongono), ed è stata cucinata, scritta e a noi inviata da una gentile signora friulana! Capisco che come spesso accade in molte regioni, ci siano innumerevoli varianti ad una singola ricetta, ma da qui a dire che questa da noi proposta sia ridicola mi sembra esagerato.
D'altra parte, girando qua e la per la rete, ho intravisto ricette molto simili a quella da noi proposta ed anche Wikipedia parla di una preparazione equiparabile alla nostra chiamandola frico morbido...
Ho notato che quando si parla di ricette regionali, spesso scattano numerose polemiche e molte volte i pareri sono controversi, ma l'importante è discuterne in modo costruttivo dando la propria opinione senza denigrare il lavoro di altri.
Proverò senz'altro la tua ricetta Damiano!
3
Damiano crazy ha scritto: ( 4 anni fa )
Scusate, ma mi unisco alle proteste di Roberta... La ricetta che avete proposto fa ridere (o piangere... a seconda dei punti di vista). Per favore non chiamatela FRICO.
La ricetta eccola qua. Prima, però, alcune premesse...
1- come ricordava Roberta, le patate sono un'aggiunta... quindi potete variarne la quantità a seconda delle preferenze personali..Anche la modalità di preparazione delle patate è variabile. Si possono grattugiare oppure tagliare a dadini; si possono unire da subito al trito di cipolla, oppure si possono rosolare separatamente sino all'aggiunta del formaggio.
2- il Frico nasce come piatto povero... Veniva preparato per recuperare gli avanzi di formaggio... Ecco spiegato perchè, nella ricetta originale, si raccomanda l'utilizzo di 2 o 3 tipi di formaggi a diversa stagionatura. Utilizzate, ad esempio, un Montasio 2 mesi ed un Montasio 6 mesi. Oppure provate i formaggi delle latterie di Coderno o di quelle di Fagagna. Preparatelo anche all'estero utilizzando i formaggi che avete a disposizione. Io, qui, lo preparo con Comtè e Beaufort.
3- lavorare a fuoco medio e utilizzare una pentola antiaderente.
4- per chi ne avesse la possibilità, raccomando vivamente la partecipazione ad eventi quali Sagra del Frico di Carpacco, Sagra del Frico di Flaibano, etc etc...


Ingredienti x 4 persone:
Patate - 400 g
Formaggi - 500 g
(di cui 300-400 g di Montasio 2-3 mesi)
2 cipolle
sale, pepe, olio

> Si trita la cipolla e la si fa soffriggere in padella con un po' d'olio, un pizzico di sale e di pepe;
> Si tagliano le patate a dadini o a listarelle, quindi le si unisce alla cipolla, continuando a rosolare il tutto per alcuni minuti;
> Nel frattempo si tagliano i formaggi a dadini (grattugiare nel caso si tratti di un formaggio stagionato);
> Aggiungere i formaggi alla cipolla e alle patate; continuare a mescolare sino a che il formaggio non fonda;
> Appena si forma la crosta, capovolgere il frico in modo da rosolarne bene entrambe le superfici

Spezzando una lancia a favore di giallozafferano.it... Sono d'accordo sul fatto che la variante da voi proposta alla ricetta originale del Frico non sia poi così male. Il successo di ciascuna ricetta dipende, spesso, dalla sua versatilità e dalla libertà offerta a chi sta in cucina, di personalizzarla secondo il suo gusto e la sua fantasia. Ma credo sia anche opportuno proporre la ricetta base in questa pagina (e non una sua variante)... In questo modo sarà ciascuno dei lettori a poter fare gli esperimenti che più ritiene opportuni.

Saluti a tutti!!!

2
Sonia-Gz ha scritto: ( 4 anni fa )
Certo Roberta, questa è una ricetta alternativa, arricchita e rivisistata. Come dici tu, l'ingrediente principale è il formaggio.
A proposito: perchè non ci scrivi la ricetta originale del frico fatto da una friulana doc?
Grazie!
1
roberta ha scritto: ( 4 anni fa )
da friulana vi dico che...niente uova o pancetta!
e l'ingrediente principale non sono le patate ma il formaggio...il frico con le patate è un'alternativa!
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