Frico con patate e cipolle
Il frico, è un antipasto friulano, originario dei monti della Carnia, che consiste, di base, in una pietanza composta da patate e formaggio Montasio fuso.- Difficoltà:
Bassa - Cottura:
40 min - Preparazione:
20 min - Dosi per:
4 persone - Costo:
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e se non basta la Storia ad unire l'Italia.. ci pensa il cibo!! Io adoro "le" arancine e tutta la cucina siciliana, soprattutto i dolci!! e sono Carnica, profondissimo Nord..ma il cibo, secondo me, unisce tutti in un .. gustoso abbraccio!!
Mandi mandi
Mia nonna nel frico ho visto che metteva anche qualche fettina di mela e non so per quale motivo, se qualcuno me lo sa dire!
Oggi ho provato anch'io e poi a fine cottura non si sente la mela ma forse lo addolcisce un pochino. Mandi
applausi di mio figlio e i borbottii di mia moglie: non tutto si può avere dalla vita!
Però è superbuonissimo!
mandi
Per il formaggio vale quanto ho già scritto in un precedente commento: essendo un piatto povero, un tempo si riciclavano gli scarti del formaggio e vi assicuro, era comunque buonissimo!!!
Per il resto hai dato delle indicazioni precise: così fa mia mamma per girarlo, come hai scritto tu..
E del frico non ci si annoia MAI!!!
Mandi mandi
Rispondo anche a Stefano: lo strutto lo si usa da sempre in Carnia, non occorre andare in Slovenia o in Austria per trovarlo.. ed essendo il frico un piatto "povero" il formaggio usato era quello piu' scarto, quello che a mangiare così semplicemente non era il massimo! Per intenderci:a volte la forma si gonfiava, significava che c'era stato qualche problema o col latte o con la lavorazione, perciò si tendeva ad usarlo per fare il frico.. e chi poteva permettersi 3 tipi diversi di formaggio, come scrivi tu?? che poi adesso si faccia così, è un'altra storia.
Bellissimi tutti questi intervneti... il frico dovrebbe essere, come la dieta mediterranea e le dolomiti: patrimonio mondiale dell'umanità...
stiamo parlando di un piatto povero con origini tipicamente montanare si usano tre tipi di formaggio rispettivamente di 3-6-9 mesi di stagionatura ,patate gialle molto più acquose di quelle rosse (la cipolla è un'aggiunta o miglioria dipende dai gusti ) per una corretta cottura bisognerebbe utilizzare la sasaka che in parole povere è lo strutto affumicato facilmente reperibile in austria e slovenia.
non abbiatevene a male ma il frico ha una ricetta sola che si tramanda di padrre in figlio non aggiungeteci altri ingredienti sarebbe solo tempo perso . l'accompagnamento del frico non è la polenta molle ma bensì la polenta dura e possibilmente ripassata sulla piastra .
Il frico e polenta non è nè un'antipasto nè un secondo piatto è un pasto completo che se preparato e servito in modo corretto riesce a saziare anche gli stomaci più esigenti potete accompagnarlo con un buon bicchiere di vino rosso friulano e con qualche fetta di salame affumicato .
Un Mandi da lontan...
Di solito dell'insalata. Per i più golosi invece propongo del cavolo cappuccio aggettato molto fine fatto ammorbidire vicino ad una fonte di calore per circa un'ora quindi condito con sale del lardo fritto nel quale, ancora caldo, ci viene messo dell'aceto quindi si versa immediatamente sull'insalata di cavoli e... buon appetito
Mandi mandi e po mandi
Comunque il frico che si fa in Carnia è spaziale!!! E deve essere accompagnato assolutamente con la POLENTA.......con farina del mulino ( di baus)
saluti dalla carnia (Villa Santina)
e adesso.. TANTI AUGURI DI BUON NATALE E DI UN NUOVO ANNO SERENO E IN SALUTE!!!!
Mandi isy53
La ricetta del frico la trovi qui sopra, è perfetta, e poi leggiti tutti i commenti ed avrai altre spiegazioni.
Buon appetito
Certo, la polenta andrebbe fatta sul fuoco, ma chi non puo' avere il fuoco a legna a diposizione, va bene anche il gas....
Mandi
Sì, la mia mamma, classe di ferro 1932, scorpione, riesce a fare la crosta da entrambi i lati con la padella antiaderente!! Veramente anche mia cognata ci riesce con la stessa tecnica: far scivolare il frico su un coperchio piatto e piuttosto ampio e poi con un colpo di mano e di padella, rovesciarlo e farlo "crostare" anche dall'altra parte!
Io, vergogna vergogna, l'ho fatto una sola volta e, siccome non era neppure lontano parente di quello di mia mamma, ho deciso di lasciar perdere: purtoppo se una cosa non mi riesce al primo colpo, non la faccio piu'...
VEROOOO: in qualunque modo venga cucinato,ma quant'è buono il frico!!!!
Mandi a te Roberto
Buon appetito a tutti
Serve pertanto una padella antiaderente e non molto alta, così scivola meglio(vero che una volta lo si faceva nelle padelle di ferro, come riportato sopra..)
Spero di essere stata utile, ma sicuramente altri avranno qualche idea e soluzione da darvi:vedo che la ricetta è super-gettonata!!
MANDIIIII
Il risultato ci è sembrato più che discreto, ma abbiamo incontrato una difficoltà:
dopo oltre 25 min. di cottura abbiamo dovuto rimuovere con un cucchiaino il grasso liquido che continuava a produrre il formaggio (quasi un bicchiere), perchè la parte bassa del frico era abbondantemente dorata ma tutto il formaggio e il grasso in superficie erano eccessivamente liquidi per poterlo girare sull'altro lato e continaure la cottura!
Cosa stiamo sbagliamo?
Un saluto a tutti.
Partendo dal presupposto che sia, innanzi tutto, un piatto deciso dalla povertà è più che logico che questo sia preparato non con olio bensì con strutto o comunque grasso animale. Credo che quando la ricetta nacque, la gente soprattutto di montagna, ma non solo, (vedi la piadina romagnola ad esempio) traesse dal maiale tutto quanto poteva. L'aggiunta dello speck o della salsiccia non fanno altro che richiamare il sapore deciso del grasso fuso del maiale nel quale veniva soffritta la cipolla. Quindi non mi scandalizzo affatto se si fanno di queste aggiunte, anzi... provare per credere!
Ribadendo il concetto che i gusti son gusti... Damiano! Spero solo che le cipolle che metti nel tuo frico siano piccoline, sai, quello della cipolla dovrebbe essere un sapore evanescente che si sente e no, qualcosa che vorresti ci fosse ma che a mala pena percepisci, che non copre il gusto del formaggio ma lo esalta e ne permetta una buona l'amalgama di sapori con le patate.
Un piccolo appunto sul formaggio.
Qui si parla di MONTASIO, per chi non lo sapesse è una montagna che si trova nelle Alpi Giulie, alle cui falde sorge una malga così denominata che ha dato il nome all'area nella quale viene prodotto tale formaggio, D.O.P. Questo territorio comprende: in Friuli le provincie di; Udine e Pordenone ed in Veneto; Treviso, Belluno ed in parte anche Venezia e Padova.
Ai ?tempi? si usava ?Formadi di laterie? (formaggio di latteria) ed ognuna di queste, anzi ogni casaro, aveva le sue peculiarità nella produzione di tale prelibatezza, non parliamo poi dei foraggi con i quali si nutrivano le mucche.
Credo quindi che a parte forse la stagionatura, (anche qui ho dei dubbi, dalle mie parti si preferisce un formaggio sui 3 mesi) tutto dipenda solo da come lo si vuole fare il frico se più o meno saporito e per saporito intendo che come gusto dominante ci sia quello del formaggio.
A proposito Damiano, come sono i formaggi che menzioni nel tuo intervento?
Un saluto a tutti e buon appetito.
Mandi mandi e po mandi a tutti
la mia mamma fa un frico meraviglioso, che non trovo da nessuna parte, anche se mi ostino a chiedere "polenta e frico" quando lo trovo sul menu' di alcuni ristoranti.. La cipolla ci vuole eccome!! dà un buon sapore alle patate, che dovrebbero essere crude, ma se uno ha fretta, puo' usare anche quelle cotte!! Ma gli ingredienti base sono, oltre alla cipolla, le patate, il formaggio, pepe, sale e BASTA!!Niente erba cipollina ecc. ecc..
E per quanto riguarda le proporzioni, adesso si mette molto formaggio, ma quand'ero piccola...si mettevano molte patate perchè di formaggio ce n'era poco...
Mandi e bon apetito!!
Mi sembra che sia stato detto tutto su questo piatto povero e tipico della Carnia.
1- il frico nasce come modo di recuperare al consumo quelli che erano e sono gli scarti di lavorazione nella preparazione delle forme di Montasio: gli sfridi che trabordano dagli spigoli del cilindro di formatura (si tagliano quando si toglie la forma dallo stampo, il secondo giorno di lavorazione, circa 50 g per forma).
[@Damiano: una volta la povertà non permetteva di avere avanzi di formaggi di diversa stagionatura
1bis- il frico croccante, all'opposto del morbido, nasce per riciclare, previa grattugia, le parti troppo dure, vicine alla crosta, delle forme stagionate.
1tris- ho provato varie combinazioni e tipi di formaggi, ma non c'è niente da fare, il migliore resta quello che si ottiene utilizzando Montasio (o la variante non marchiata: il Latteria friulano).
2- nella pratica originale non esistevano padelle antiaderenti: si utilizzavano (e i puristi le usano ancora) le padelle di ferro, che, dopo aver amalgamato il formaggio, su fuoco vivace permette di ottenere il rigonfiamento del composto per il vapore che si forma all'interno dello stesso.
3- le patate sono consigliate per stemperare la bomba calorica del formaggio, per renderlo più digeribile.
3bis- per ottenere il massimo come sapore dalle patate, fatele cuocere lentamente, senza olio o acqua, semplicemente nel loro vapore ottenuto mettendo un coperchio alla padella.
4- in alcune zone si sostituiscono le patate con le mele, consiglio cultivar tipo renette.
5- la cipolla non è obbligatoria, ma consigliata.
6- sulla base, ognuno può aggiungere qualche variante, secondo gusti: spesso aggiungo della polvere di cannella, oppure erba cipollina, o anche foglie di salvia fresche.
7- MAI e poi MAI ho sentito parlare di uova in associazione al frico!
Grazie
Provate a lessare prima le patate in acqua e sale. Dopo di che una volta lessate, preparate a parte un soffritto con olio e cipolla in una padella antiaderente. Tagliate a cubetti il formaggio (il formaggio che uso io va acquistato al Caseificio Val Tagliamento e si chiama formaggio da frico, semplicemente è formaggio freschissio con imperfezioni e costa meno del formaggio fresco normale). Nella padella dove precedentemente avete preparato il soffritto distribuite uniformemente il formaggio a cubetti, contemporaneamente alle patate schiacciate con lo schiacciapatate. Metteteci poi un pizzico di pepe. Lasciate cuocere a fuoco medio finche la parte a contatto con la pentola ha formato una crosta rossastra, dopo di che girate il frico. Il frico è pronto nel momento in cui entrambi le superficie(superiore e inferiore) hanno formato una crosta rossastra. Per quanto riguarda le quantità non saprei, visto che io vado a occhio, comunque un terzo di patate e due terzi di formaggio.
La ricetta da noi proposta è intitolata "frico con patate e cipolle" (che sostanzialmente sono gli ingredienti che la compongono), ed è stata cucinata, scritta e a noi inviata da una gentile signora friulana! Capisco che come spesso accade in molte regioni, ci siano innumerevoli varianti ad una singola ricetta, ma da qui a dire che questa da noi proposta sia ridicola mi sembra esagerato.
D'altra parte, girando qua e la per la rete, ho intravisto ricette molto simili a quella da noi proposta ed anche Wikipedia parla di una preparazione equiparabile alla nostra chiamandola frico morbido...
Ho notato che quando si parla di ricette regionali, spesso scattano numerose polemiche e molte volte i pareri sono controversi, ma l'importante è discuterne in modo costruttivo dando la propria opinione senza denigrare il lavoro di altri.
Proverò senz'altro la tua ricetta Damiano!
La ricetta eccola qua. Prima, però, alcune premesse...
1- come ricordava Roberta, le patate sono un'aggiunta... quindi potete variarne la quantità a seconda delle preferenze personali..Anche la modalità di preparazione delle patate è variabile. Si possono grattugiare oppure tagliare a dadini; si possono unire da subito al trito di cipolla, oppure si possono rosolare separatamente sino all'aggiunta del formaggio.
2- il Frico nasce come piatto povero... Veniva preparato per recuperare gli avanzi di formaggio... Ecco spiegato perchè, nella ricetta originale, si raccomanda l'utilizzo di 2 o 3 tipi di formaggi a diversa stagionatura. Utilizzate, ad esempio, un Montasio 2 mesi ed un Montasio 6 mesi. Oppure provate i formaggi delle latterie di Coderno o di quelle di Fagagna. Preparatelo anche all'estero utilizzando i formaggi che avete a disposizione. Io, qui, lo preparo con Comtè e Beaufort.
3- lavorare a fuoco medio e utilizzare una pentola antiaderente.
4- per chi ne avesse la possibilità, raccomando vivamente la partecipazione ad eventi quali Sagra del Frico di Carpacco, Sagra del Frico di Flaibano, etc etc...
Ingredienti x 4 persone:
Patate - 400 g
Formaggi - 500 g
(di cui 300-400 g di Montasio 2-3 mesi)
2 cipolle
sale, pepe, olio
> Si trita la cipolla e la si fa soffriggere in padella con un po' d'olio, un pizzico di sale e di pepe;
> Si tagliano le patate a dadini o a listarelle, quindi le si unisce alla cipolla, continuando a rosolare il tutto per alcuni minuti;
> Nel frattempo si tagliano i formaggi a dadini (grattugiare nel caso si tratti di un formaggio stagionato);
> Aggiungere i formaggi alla cipolla e alle patate; continuare a mescolare sino a che il formaggio non fonda;
> Appena si forma la crosta, capovolgere il frico in modo da rosolarne bene entrambe le superfici
Spezzando una lancia a favore di giallozafferano.it... Sono d'accordo sul fatto che la variante da voi proposta alla ricetta originale del Frico non sia poi così male. Il successo di ciascuna ricetta dipende, spesso, dalla sua versatilità e dalla libertà offerta a chi sta in cucina, di personalizzarla secondo il suo gusto e la sua fantasia. Ma credo sia anche opportuno proporre la ricetta base in questa pagina (e non una sua variante)... In questo modo sarà ciascuno dei lettori a poter fare gli esperimenti che più ritiene opportuni.
Saluti a tutti!!!
A proposito: perchè non ci scrivi la ricetta originale del frico fatto da una friulana doc?
Grazie!
e l'ingrediente principale non sono le patate ma il formaggio...il frico con le patate è un'alternativa!