Gnocchi di prugne

Primi piatti
Gnocchi di prugne
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 60 min
  • Cottura: 60 min
  • Dosi per: 12 pezzi
  • Costo: basso

Presentazione

Gli gnocchi di prugne, o come cita il dialetto “gnocchi de’ susini”, è un primo piatto italiano tipico del Friuli-Venezia Giulia, in special modo di Trieste. Questa cucina, che spesso univa la povertà alla fantasia, è molto varia e ricca di sfumature: elegante e dignitosa, porta in tavola sapori contrastanti di derivazione mitteleuropea che creano pietanze particolari, proprio come questa. Nella ricetta che vi presentiamo, potrete infatti gustare gli gnocchi di patate, piatto di origine antichissima, in una speciale versione dolce e farvi conquistare dal loro cuore morbido a base di prugne. Una gustosa e squisita panatura, impreziosita dalla cannella, completa questo piatto che vale assolutamente la pena provare!

Ingredienti per la pasta (per 12 gnocchi)
Patate farinose rosse 800 g
Farina tipo 00 20 g
Burro a temperatura ambiente 50 g
Uova tuorlo 1
Parmigiano reggiano grattugiato 30 g
Sale 2 g
per il ripieno
Prugne secche ma succose (o fresche piccole) 12
Zucchero zollette 6
per il condimento
Burro a temperatura ambiente 150 g
Pangrattato 60 g
Cannella in polvere 4 g
Zucchero di canna 60 g

Preparazione

Gnocchi di prugne

Per preparare gli gnocchi di prugne incominciate a prendere le prugne e a denocciolarle con un coltello (1). Se utilizzate prugne essiccate piuttosto asciutte, mettetele a bagno in acqua tiepida per farle reidratare, poi strizzatele delicatamente e solo successivamente denocciolatele. Terminato questo procedimento, mettete da parte le prugne. Lavate bene le patate sotto acqua fresca corrente e fatele lessare intere con la buccia in abbondante acqua salata (2). Trascorsi 40-45 minuti, accertatevi dell’avvenuta cottura delle patate punzecchiandole con una forchetta; se le patate risulteranno morbide e ben cotte, spegnete il fuoco e scolatele delicatamente dall'acqua; quindi sbucciatele ancora calde (3).

Gnocchi di prugne

Successivamente passatele al passaverdura o con lo schiacciapatate (4) e mettete la purea nella planetaria. Aggiungete il burro a temperatura ambiente a pezzettini e azionate la foglia (5) (nel caso non aveste la planetaria, lavorate l’impasto su di una spianatoia con le mani); quando avrete ottenuto un composto omogeneo, trasferite la purea di patate su di una spianatoia (6).

Gnocchi di prugne

Aggiungete quindi il parmigiano reggiano grattugiato (7), il tuorlo d’uovo e la farina (8); con una spatola amalgamate il tutto delicatamente per 5-6 minuti al massimo senza impastare eccessivamente, (9), fino ad ottenere un composto morbido a consistente. Se l'impasto fosse troppo molle o appiccicoso, unite un altro cucchiaio di farina (il risultato dipende molto dal tipo di patate che avete utilizzato). Nel frattempo mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata, che servirà per la cottura degli gnocchi.

Gnocchi di prugne

Dividete l’impasto in 12 parti uguali del peso di 60 gr ciascuna e formate delle palline che poi andrete a schiacciare sul palmo delle mani, ottenendo così dei dischi. Terminato questo passaggio, collocate al centro di ogni disco una prugna denocciolata dentro la quale posizionerete a sua volta mezza zolletta di zucchero (oppure un piccolo cucchiaino di zucchero) (10). Chiudete delicatamente ogni disco con le mani (11) fino a formare delle palline di uguale misura (12).

Gnocchi di prugne

Ripetete l'operazione e, quando avrete finito, posizionate gli gnocchi di prugne che avete ottenuto su un vassoio foderato di carta forno (13). Quando l’acqua avrà raggiunto il bollore, lessate gli gnocchi (14) e sgocciolateli mano a mano che vengono a galla (15);

Gnocchi di prugne

fateli quindi raffreddare in acqua fredda, immergendoli con un colino (16). Procedete ora alla preparazione della panatura: in una ciotola versate il pangrattato, lo zucchero di canna (17), la cannella (18), dopodichè mescolateli bene con un cucchiaiono.

Gnocchi di prugne

Passate delicatamente nella panatura che avete ottenuto gli gnocchi di prugne (19), facendo in modo che aderisca bene in maniera uniforme (20). Ripetete l’operazione e ponete gli gnocchi panati su di un vassoio (21).

Gnocchi di prugne

Infine mettete sul fuoco una padella antiaderente con il burro (22); una volta sciolto, potete decidere se cospargere gli gnocchi di prugne con il burro fuso (23) oppure farli saltare in padella fino a quando saranno ben dorati (24). Inoltre un' altra variante consiste nel far rosolare il pangrattato con il burro e la cannella per poi tuffarvi dentro gli gnocchi, facendoli saltare qualche secondo per insaporirli. Servite gli gnocchi di prugne al momento ben caldi.

Conservazione

Si consiglia di consumare gli gnocchi di prugne caldi al momento. Si possono congelare crudi, disposti su un vassoio infarinato ben separati. Quando saranno congelati perfettamente, si possono riunire in un sacchetto gelo per alimenti, così non si attaccheranno l'uno con l'altro.

Il consiglio di Sonia

Adoro davvero molto questa ricetta tradizionale e così ricca di storia! Se volete provare gli gnocchi con altri tipi di frutta, potete variare il ripieno sostituendo le prugne con altra frutta secca (sempre piuttosto morbida) come albicocche. Vi consiglio di acquistarne di succose e già denocciolate; se invece sono di stagione, acquistatele fresche ma piuttosto piccole e oblunghe. E se non siete contenti, provate coi fichi ... con questi gnocchi farete devvero un figurone!

Curiosita'

Nella gastronomia di Trieste, città mitteleuropea, confluiscono tradizioni latine, germaniche e slave. La cucina triestina ha infatti inglobato ed accostato tra di loro ricette venete, austriache, slave, ebraiche e greche, che a volte sono state “accomodate” per il palato triestino con l'uso di ingredienti tipici quali il cumino, la maggiorana e l'aglio, ma capita spesso che vengano proposte sulle tavole friulane senza alcuna variazione.

Altre ricette

I commenti (31)

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  • Giulia N. ha scritto: giovedì 18 dicembre 2014

    FANTASTICOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Giulia N. ha scritto: giovedì 18 dicembre 2014

    FANTASTICOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Giulia N. ha scritto: giovedì 18 dicembre 2014

    FANTASTICOOOOOO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Sonia Peronaci ha scritto: lunedì 16 settembre 2013

    @giuseppe: forse dipende dal tipo di patate che hai usato, usa quelle farinose.

  • M3 ha scritto: domenica 15 settembre 2013

    Provati oggi, sono piaciuti a tutti! Anche se ho apportato le seguenti modifiche: niente parmigiano nell'impasto e niente zucchero all'interno, anche perché ho usato le prugne fresche già dolci di suo. Da provare! ????

  • giuseppe ha scritto: venerdì 13 settembre 2013

    cara sonia, ho provato a fare questi gnocchi che, sinceramente mi sembrava molto semplice. Ho seguito pedissequamente dosi e procedure ma l'impasto mi è venuto molle e appiccicoso tanto che, sperando di risolvere, aggiungevo continuamente farina, finchè non ho buttato tutto. Dov'è l'errore? eppure, grazie ai tuoi consigli sono riuscito a fare dolci abbastanza complessi. Grazie per la risposta giuseppe

  • pierpaolo ha scritto: mercoledì 28 agosto 2013

    Caro Alex, è vero. Il Parmigiano o meglio il Reggiano non si usava a Trieste. Ora siamo nel 2013 e tutto il mondo lo gusta e lo apprezza. Quindi trovo logico e intelligente (se il prodotto si presta al palato) di usarlo in ogni occasione. Inutile al giorno d'oggi attaccarsi a della superata e atavica tradizione (anche se, in certe occasioni, è principe in tavola). Io non vado a lavorare con il calesse e nemmeno col bue. Il cibo, a mio avviso, si deve adeguare ai tempi odierni. Ti saluto e ...buo appetito con il Reggiano! Pierpaolo

  • Barbara ha scritto: martedì 12 febbraio 2013

    A Trieste si usano a susine fresche preferibilmente di provenienza locale - hanno un gusto particolare. Al posto del nocciolo mezza bolletta di zucchero. Dopo la cottura si fanno rosolare nel pane grattugiato saltato con il burro. Ogni famiglia ha la sua variante, e tutte ottime. Le prugne secche sono un ripiego da usarsi fuori stagione. Sono un piatto tipico mitteleuropeo e dei paesi dell' ex Impero Austroungarico. Un piatto del quale siamo giustamente orgogliosi

  • ania ha scritto: martedì 25 settembre 2012

    sono pure molto popolari in polonia. si chiamano knedle , ovviamente niente formaggio !!!!!!!!!!!!!!!

  • Ale ha scritto: martedì 04 settembre 2012

    Mooolto buoni!!! volevo soltanto precisare una nota storica, questi gnocchi sono anche chiamati gnocchi boemi e sono tipici della Val di Ledro, nel GardaTrentino, durante la prima guerra mondiale, essendo la val di Ledro ed il Garda Trentino zona di confine tra l'impero austro-ungarico e l'italia gran parte della popolazione è stata deportata nell'attuale Rep. Ceca e di preciso in Boemia: alla fine della guerra la popolozione è tornata ad abitare in val di Ledro e si è portata con sè diverse ricette tra cui appunto il gnocco boemo o di prugne. http://www.vallediledro.com/lang/IT/pagine/dettaglio/attivita_,3/ricette,88.html

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