Gnocchi di prugne

Gnocchi di prugne
  • Difficoltà: Bassa
  • Cottura: 10 min
  • Preparazione: 45 min
  • Dosi per 6 persone


gnocchi_susine_ric.jpgGli gnocchi di prugne, o come cita il dialetto “gnocchi de’ susini”, è un primo piatto della cucina del Friuli-Venezia Giulia, in special modo di Trieste, dove si assapora questa pietanza anche come dolce. Questa cucina, che spesso univa la povertà alla fantasia, è molto varia e ricca di sfumature, elegante e dignitosa ma mai eccessiva, e spesso unisce sapori contrastanti per creare pietanze particolari, proprio come questa.

Ingredienti per la pasta

...per il ripieno

...per il condimento

■ Preparazione


gnocchi_ingr_ric.jpg

Mettete a bagno le prugne secche in acqua tiepida per farle rinvenire, poi strizzatele delicatamente, togliete loro il nocciolo e farcitele con un cucchiaino di zucchero (o una zolletta).gnocchi_impasto1_ric.jpg
Dopo aver lessato le patate in acqua salata con tutta la buccia, pelatele ancora calde e passatele nello schiacciapatate.

Su di una spianatoia unite le patate con il burro a riccioli, la farina, l’uovo, il parmigiano e un pizzico di sale; impastate bene fino ad ottenere un composto morbido ma consistente (se risultasse troppo duro potete aggiungere del latte tiepido).gnocchi_palline_ric.jpg

Preparate delle palline grandi come un’albicocca, all’interno delle quali, per ognuna di esse richiuderete una prugna; lessatele poi in acqua bollente salata, e sgocciolatele a mano a mano che vengono a galla.
In una padella sciogliete intanto il burro, e fatevi dorare il pangrattato misto a zucchero e cannella, poi, quando gli gnocchi saranno cotti, buttateli dentro e fateli saltare il tempo necessario per ricoprirsi di condimento. Serviteli immediatamente.


■ Consiglio


albicocche_secche_ric.jpg

Quando a cottura avvenuta toglierete gli gnocchi dall’acqua bollente, gettateli nell’acqua fredda
per evitare che si attacchino, e una volta che saranno tutti pronti potrete saltarli in padella con il condimento.
Potete inoltre sostituire le prugne con delle albicocche secche, sempre facendole prima rinvenire nell’acqua tiepida e poi strizzandole.


■ Curiosita'


gnocchi_ric.jpgNella gastronomia di Trieste, il più grande porto sul mare Adriatico, confluiscono tradizioni latine, germaniche e slave. La cucina triestina ha inglobato ed accostato tra di loro ricette venete, austriache, slave, ebraiche e greche, che a volte sono state “accomodate” per il palato triestino con l'uso di ingredienti tipici quali il cumino, la maggiorana e l'aglio, ma capita spesso che vengano proposte sulle tavole friulane senza alcuna variazione.


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I vostri Commenti ( 20 Commenti )

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monica ha scritto: ( 3 sett fa )
la mia nonna era polesana , sento ancora il profumo del burro con la cannella e il pangrattato soffritto... una madeleine proustiana se lo risentissi diffondersi per la cucina....
19
Stefi ha scritto: ( 2 mesi fa )
andrebbero rotolate nel burro fuso...fantastiche! Le fa la cugina di mio nonno in perfetta ricetta Austriaca. Si, le prugne dovrebbero essere fresche ma posso assicurate che anche con quelle secche il risultato risulta ottimo...chiaramente con quelle fresche è tutta un'altra cosa
18
Ziosepp ha scritto: ( 4 mesi fa )
Meglio tardi che mai. Ho letto solo oggi la tua domanda e voglio risponderti subito. Non posso dirti le dosi perché dipendono dal tipo di patate. Io uso sempre le "Cicero" della valle di Gresta, molto compatte e farinose. Tempo di cottura: semplice, quando vengono a gala dalla pentola grande con acqua salata. Per le prugne cerco quelle selvatiche di S.Osvaldo di Castelrotto (Kastelruth) Guten Erfolg und ein keusches Bussi vom Haislsepp
17
Alex ha scritto: ( 4 mesi fa )
Il parmigiano a Trieste non veniva MAI utilizzato!!!
Le prugne devono essere fresche.
Prego, studiate prima di scrivere fesserie.
Grazie
16
Irene ha scritto: ( 5 mesi fa )
mia mamma, triestina, li faceva senza parmigiano e li rotolava nel burro e pan grattato soffritto nel burro, una squisitezza
ciao
Irene
15
BloodInAlaska ha scritto: ( 8 mesi fa )
ciao...mi sembra di avere capito che anche tu sei dell'alto adige smiley volevo chiederti le dosi e i tempi di cottura ecc. esatti per i tuoi gnocchi dato che vorrei rifarli uguali a quelli che ho assaggiato in un ristorante qui in sudtirol!! Liabe grusse und "hoach leben die zwetschgen!!"
14
nicoletta ha scritto: ( 9 mesi fa )
Piatto di casa, son cresciuta con questi.Ma per favore...il parmigiano no! Proprio non esiste.
13
francesca ha scritto: ( 2 anni fa )
Sono il mio piatto preferito. A casa mia si fanno con le prugne fresche, niente formaggio nell'impasto e condite con pane grasttuggiato saltato in padella con burro, zucchero e cannella.
12
liba ha scritto: ( 2 anni fa )
piatto che si usa anche a rep.ceca.con ripieno di fragole, prugne fresche,albicocche,una volta cotti, si servono ricoperti di panna e ricotta grattuggiata...e quelli ripieni di prugne si servono con papavero macinato e burro fuso . . .gnam smiley
11
Ziosepp (Haislsepp) ha scritto: ( 2 anni fa )
Cari Zafferani! Ogni tanto mi "scioppa" la pazienza e mi sento obbligato a diffendermi e a diffendere le persone serie. Far passare gli "Zwetschenknoedel" per greche è una pure bestemmia come è pure l'uso del formaggio. A prescindere dal fatto che queste palline vanno fatte con le prugne selvatiche e molto mature (quelle trovate sulla bancarella sono calmate e fatti maturare in celle frigo). Io uso della buona pasta per gli gnocchi di patata con l'aggiunto di un rosso d'uovo, stendo il tutto sulla spianatoia con uno spessore di 5/6 mm.Ora realizzo dei rombi della grandezza che comprenda tutta la prugna intera (fatte prima un paio di prove per trovare la grandezza giusta) inserisco il frutto maturo (quelle secche servono per regolare la densità della.....)e incollo ad incrocio i quattro lembi servendomi della chiara rimasta. Intanto mi aspetta una pentola grande con abbondante acqua salata per una breve cottura (togliere il coperchio) Man mano che affiorano li sistemo su un piatto grande ovale, uno discreta dose di cannella e zucchero irrorando con del burro sfuso fatto al momento e non brucciato. Ho provato una variante con gli "ermelini" (albicocche selvatiche) con un buon risultato. Preciso ancora che ci vogliono i frutti selvatici, quelle di calma hanno un sapore di bue cioè castrato. Una cattiveria: prima di farli provate a pronunciare correttamnete il loro nome originale.
Vi voglio quasi bene
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