Gnocco fritto

  • Difficoltà:
    Media
  • Cottura:
    2 min
  • Preparazione:
    60 min
  • Dosi per:
    6 persone
  • Nota Aggiuntiva: più il tempo di lievitazione dell'impasto circa 4 ore

Baccalà fritto

Gnocco fritto

Lo gnocco fritto, tipico piatto della gastronomia emiliana, è sicuramente una delle ricette più conosciute e apprezzate, non solo in Emilia Romagna ma in tutta Italia.

Lo gnocco fritto è una ricetta molto semplice da preparare: altro non è che pasta per il pane che viene fritta e poi farcita con salumi e/o formaggi a piacere.

Nonostante la ricetta sia una sola, lo gnocco fritto ha assunto, in Emilia Romagna, nomi diversi a seconda delle varie zone: nella provincia di Bologna lo gnocco fritto viene chiamato "crescentina", nella provincia di  Parma  "torta fritta", nella provincia di Reggio Emilia e Modena "il gnocco fritto", mentre nella provincia di Piacenza sono più in auge le dizioni dialettali di "chisulèn" e di "burtlèina".

Le origini del buonissimo gnocco fritto sono da ricercarsi sicuramente nella tradizione culinaria dei Longobardi che, sembra abbiano tramandato questa ricetta agli Emiliani durante la loro dominazione.
A testimonianza di questo c'è il fatto che i Longobardi usassero moltissimo lo strutto nelle loro pietanze ed in particolar modo per friggere e la ricetta originale dello gnocco fritto richiede appunto la frittura nello strutto.

Ingredienti
Farina 500 gr
Strutto 70 gr
Zucchero 1 cucchiaino
Sale 10 gr
Acqua 180 ml circa
Lievito di birra 12 gr
per friggere
Olio di oliva q.b. (oppure secondo la tradizione strutto q.b.)

Preparazione

Gnocco fritto
Per preparare lo gnocco fritto, sbriciolate in una ciotola il lievito di birra (1) , unite il cucchiaino di zucchero quindi versate 50 ml di acqua tiepida (2): fate sciogliere bene il lievito mescolando con un cucchiaino (3)

Gnocco fritto
unite poi 2 cucchiai di farina (4), quanta ne serve per formare una pastella molto morbida (5), che lascerete riposare per mezz'ora. Passata la mezz'ora versate la restante farina in una ciotola capiente ed unite la pastella (6),

Gnocco fritto
aggiungete lo strutto (7), dopodiché fate sciogliere i 10 gr di sale in circa 125 ml di acqua tiepida  (8) ; quando il sale si sarà disciolto versate tutta l'acqua all'interno della ciotola e cominciate a impastare (9).

Gnocco fritto
Quando il liquido sarà stato interamente incorporto alla farina (10), trasferite l'impasto su un piano infarinato e lavoratelo fino a  quando sarà diventato liscio ed omogeneo (11), quindi date all'impasto una  forma di  palla, e incidetela a croce (12),

Gnocco fritto
e posizionatelo in una ciotola capiente che avrete precedentemente spolverizzato con una manciata di farina (13), sigillate la ciotola con della pellicola trasparente (14). Lasciate lievitare per circa 4 ore in un ambiente tiepido e privo di correnti d'aria, fino a quando l'impasto avrà circa triplicato il volume.

Gnocco fritto
Trascorso il tempo necessario, riprendete l'impasto e lavoratelo su un piano infarinato (16) e stendetelo in una sfoglia  dello spassore di circa 3 mm (17); con un tagliapasta con la lama liscia ricavate dei rombi o dei quadrati di 8-10 cm di lato (18).

Gnocco fritto
A questo punto preparate una pentola,  con abbondante olio di oliva (o strutto) e fatelo riscaldare per bene (19).
Immergete pochi gnocchi per volta nell' olio di oliva (o nello strutto bollente), fateli friggere (20), scolateli con una schiumarola (21) e mettete gli gnocchi fritti ad asciugare su un pezzo di carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
Servite lo gnocco fritto ancora caldo accompagnandolo con un bel tagliere di salumi misti, lardo e con qualche formaggio con cui andrete a riempirli dopo averli tagliati a metà....Buon appetito!!

Curiosità

La derivazione della parola "gnocco" è stata a lungo dibattuta dagli esperti che alla fine l'hanno fatta derivare dal longobardo con il significato di "nodo" per la loro forma che ricorda appunto quella di un nodo.

I consigli di Sonia

In una vera casa emiliana lo strutto non può mancare, ma altrove non è detto che ci sia, quindi… se il caso è questo, sostituitelo con del normale olio per friggere. Volendo, poi, potete sostituire anche l’acqua dell’impasto con birra o acqua frizzante: varianti delicate ma apprezzabili. La mia preferita, però, è quella dolce, con ripieno di cioccolata o marmellata!

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I vostri commenti ( 216 Commenti )

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216
Franca ha scritto: Mercoledì 30 Luglio 2014  |  Rispondi »
Niente lievito?
215
Sonia-Gz ha scritto: Lunedì 28 Luglio 2014  |  Rispondi »
@Rita: Ciao! puoi dimezzare smiley
214
Lucia ha scritto: Sabato 26 Luglio 2014  |  Rispondi »
cosa succede se lascio l impasto a lievitare 8 ore invece di 4?? grazie..
213
Lucia ha scritto: Sabato 26 Luglio 2014  |  Rispondi »
visto che li devo fare alla mattina per la sera..se resta a lievitare più di 4 ore succede qualcosa?
212
Rita ha scritto: Sabato 26 Luglio 2014  |  Rispondi »
@Sonia-Gz: io volevo chiederti se posso dimezzare semplicemente gli ingredienti da fare per tre persone..Grazie ciao..
211
Sonia-Gz ha scritto: Giovedì 24 Luglio 2014  |  Rispondi »
@Lucia: Ciao Lucia! Devi lasciare lievitare per circa 4 ore in un ambiente tiepido e privo di correnti d'aria, fino a quando l'impasto avrà circa triplicato il volume.
210
Lucia ha scritto: Giovedì 24 Luglio 2014  |  Rispondi »
ciao volevo sapere quanto deve stare a lievitare l impasto!!
209
Martina ha scritto: Lunedì 07 Luglio 2014  |  Rispondi »
Esiste una ricetta senza lievitazione ma che di buoni risultati ?
208
Giampaolo ha scritto: Domenica 15 Giugno 2014  |  Rispondi »
Mi dispiace ma il chisulen e la burtleina sono una cosa diversa dalla torta fritta.
207
Vale ha scritto: Mercoledì 11 Giugno 2014  |  Rispondi »
Che buone!! Le ho fatte qualche giorno fa e sono incredibili..le ho sempre mangiate fin da piccola..qua nel Mugello (Firenze) si chiamano ficattole, e noi non mettiamo lo strutto.
10 di 216 commenti visualizzati

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