Gnocco fritto
Lo gnocco fritto è una ricetta tipica dell'Emilia Romagna e viene preparato con della pasta di pane che viene fritta e servita con salumi e formaggi.- Difficoltà:
Media - Cottura:
2 min - Preparazione:
60 min - Dosi per:
6 persone - Costo:
Nota Aggiuntiva: più il tempo di lievitazione dell'impasto circa 4 ore
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Sono usciti divinamente.... anzi ti dirò di più alla farina ho aggiunto il rormarino tritato (che adoro)!!!sono usciti dei fantastici gnocchi fritti al rosmarino, gustati con affettati misti, formaggi, e un buon Barolo del 1998!!!grazie di tutto un saluto
MI fa piacere il sentire che anche Tu la pensi come me.
Per me solo le tigelle si fanno impastando la farina con l lievito di Birra.
Gradirei una conferma di condivisione.
Ti saluto,Giuseppe Testi,Roma,li 04,Settembre,2011
Di certo perde un pò ma, una volta scongelato e scaldato, si lascia mangiare con piacere..:O)
Ho provato sia la ricetta con il lievito che quella col bicarbonato e, sebbene di sapore leggermente diverso ( il lievito di birra un pò si sente, anche se di sapore gradevole..)sono ottimi tutti e due.
Se si usa il lievito, uno dei problemi maggiori, è la lievitazione, facilmente influenzabile dal clima, più che dall'abilità della cuoca..;O) se c'è troppo umido, troppo freddo, se c'è corrente d'aria, sbalzi di temperatura e affini la lievitazione si compromette facilmente. un alto tasso di umidità, poi, influenza anche la riuscita di quello senza lievito.
Il problema è che se non lievita bene, anche se il risultato può essere gradevole al gusto e nella consistenza, lo gnocco ( ma vale per tutte le paste lievitate..) risulta indigesto, anche se magari non sembra nemmeno unto.. Questo è il motivo più ricorrente per cui, alcune pizze, si digeriscono facilmente altre no..
Penso però si possa surgelare la pasta (al supermercato infatti l'ho visto così), ma non ho idea di come possa venire. So per certo però, che lo gnocco è ancora crudo.
vorrei avere indicazioni sulla conservatione dello gnocco fritto: posso conservarlo cotto e quindi congelarlo o già fritto e poi solo riscardarlo prima di servire???
Grazie!!!
Altra cosa: da quel che so, le 'crescentine' bolognesi, sono quelle che a Modena vengono chiamate 'tigelle'. Niente a che vedere con lo gnocco fritto.
solo l'olio di semi di girasole a differenza degli altri oli di semi ha il punto fumo alto.Il sopracitato olio,però non resiste come l'olio di Palma bifrazionarto,che può essere usato per più fritture.
Lo strutto ha la proprietà,prima dell'olio extravergine di oliva prima spremitura e successivamente dell'olio di Palma bifrazionato,di resistere ad altissima temperatura,quindi ad essere non tossico.
E LO STRUTTO POSSO ANCHE FARE A MENO DI METTERLO NEGLI INGREDIENTI?
GRAZIE!!!
Viva Giallozafferano!!!
Importante è gustarlo ancora caldo accompagnato da prosciutto,o,salame ,o mortadella e da un sano bicchiere di Lambrusco di Sorbara o di Santacroce.
Giuseppe,Roma-Carpi 14/05/2010
Dopo aver amalgamato bene l'impasto con acqua minerale,farina zero zero ,un pizzico di bicarbonato di sodio e sale,lo lascio riposare per circa venti minuti,coperto da un canovaccio in un piatto fondo di ceramica,dopo di che inizio con la sfoglia e il ritaglio di rombi che friggerò nello strutto.
Questa è la vecchia ricetta,che mi è stata tramandata dalle mie nonne matrna che paterna.
Non ho mai usato il lievito di birra,e da emiliano doc che vive a Roma,ho fatto con tutti i miei invitati un figurone eccellente.
Giuseppe,Roma -Carpi 13,Maggio,2010
Da leccarsi i baffi!
e se in polvere ?
ciao da Ale
oggi ho cucinato INSALATA DI RISO AL PROFUMO DI MARE.e stato un succeso, perche ho avuto ospiti a tavola, per pranzo.sono stati incantevoli.ho aggiunto basilico e un pùo di salvia.era davvero profumato!grazie!
Ma ora visto che ho trovato la ricetta che spiega nei minimi dettagli lo proverò sicuramente a fare magari nel week-end.
Vi farò sapere come è venuto.
non si mette lievito e anche qui non si discute
saluti da una Modense D.O.C
Luisa
grazie Carla
non sono la stessa cosa in alcune preparazioni c'e' il lievito in altre no le bortoline per esempio sono fatte con
una semplice pastella di acqua farina e sale portata a giusta consistenza e versata con il mestolo nello strutto
bollente, ne risulta una frittellona piatta sulla quale adagiare gorgonzola, o squaccherone o ottimi salumi piacentini ed e' di semplicissima esecuzione non richiedendo
lavorazione della pasta e lievitazione.
ciao da gianni il cuoco pazzo
Mia nonna ci ha sempre messo l'acqua frizzante. O se no, come fa a fare le bolle? Nessuno parla delle bolle, ma le bolle sono fondamentali!
Per la sua preparazione ogni famiglia modenese ha la sua ricetta... per chi fosse curioso consiglio la lettura del libro Nuvole Fritte di Maestri Emilio (ed. Briciole di Neve).
Personalmente ritengo che l'utilizzo di lievito sia sbagliato e questo per due motivi, il primo è che non serve, il risultato è perfetto senza, il secondo e più importante è che tradizionalmente il gnocco fritto è una preparazione azzima, da preparare anche all'ultimo minuto quando ti capitavano ospiti improvvisi a casa e volevi ben figurare.
Il gnocco fritto è un piatto della tradizione fortemente conviviale e la sua preparazione era sempre un momento di festa, dove il padrone di casa andava in cantina a prendere un salame o una pancetta da offrire ai suoi ospiti con tanto spumeggiante Lambrusco!!
Per la preparazione è indispensabile utilizzare una farina di frumento con poco glutine meglio se 0 (500 gr.) poco sale (circa 7 gr.) acqua e latte miscelati al 50% (circa 260cc), una punta di coltello di bicarbonato di sodio alimentare (circa mezzo cucchiaino) un cucchiaio da cucina di burro sciolto ma freddo. Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e abbastanza morbido. Lasciare riposare 40 minuti. Stentere allo spessore di 3/4 millimetri e tagliare a losanghe (rombi) di 10x15.
La frittura è il momento più delicato perchè la temperatura dello strutto deve essere perfetta e non troppo alta io la utilizzo fra i 165 e 170°C; il motivo è che il calore deve essere sufficiente per la frittura ma non troppo alto per evitare che la pasta si indurisca prima che per l'effetto dell'evaporazione dell'acqua la pasta si gonfi creando una grossa bolla. (Per qusto non serve lievito!!) Appena gonfio con un ragno girare delicatamente (spesso con la bolla d'aria si gira da solo!!!) e togliere dalla frittura appena prende colore, assorbendo l'unto in eccesso con carta assorbente.
Accompagnare con salumi emiliani, formaggi, fagioli in umido, cipollotti in pinzimonio e abbondante vino Lambrusco Secco (insostituibile con altri vini).
A Modena è usanza prepararne in eccesso, la mattina dopo sarà fantastico immerso nel caffèlatte per colazione.
Buon appetito.
Si riprende la pasta si stende e si tira a circa 4/5 mm di spessore.
Il segreto tuttavia è nella friggere: deve essere fatto in un tegame abbastanza grande con dentro sino a metà o Olio o strutto (come uno preferisce) e si immergono i pezzi di pasta a losanga solamente quando l'olio frigge bene.
I PEZZI DEVONO SCENDERE QUANDO SI IMMERGONO E SALIRE VELOCEMENTE, a quel punto bastano ancora ttrenta secondi si tolgono e si mettono su una carta da cucina per togliere quel velo di ungo che potrebbe essere rimasto, e poi.......buon appetito!!!!!!!
Ottimo anche con marmellata di amarene o prugne fatte in casa!!!
Gentilmente potreste correggere l'errore?
Grazie.
Grazie per l'aiuto.
Con affetto Tiziana
P.S. In famiglia tutti amano lo gnocco, eravamo disposti a fare un sacco di chilometri per poterlo mangiare, dalla Liguria si andava a Piacenza, ora finalmente lo posso anche fare a casa.
Graie a tutte
Tiziana
Grazie
OTTIMISSSSSSIMA LA FACCIO SPESSO E I MIEI NIPOTI LA MANGIANO MOLT LOLENTIERE BATTISTA
enrico