Grissini

Lievitati
Grissini
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  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 20 min
  • Costo: basso
  • Nota: più il tempo di lievitazione di circa 1 h

Presentazione

Grissini

I grissini sono i celeberrimi filoncini di pasta di pane croccanti e allungati di origine torinese. Conosciuti e sgranocchiati in tutto il mondo sono uno dei prodotti gastronomici italiani più conosciuti all'estero.

Si dice che i grissini siano stati inventati a Torino nella prima metà del 1600: prendono infatti il nome da "gherssa" un tipico pane piemontese di forma allungata e simile alla baguette francese.

Si narra che un medico dell'epoca raccomandò al figlio del Duca di Savoia, che soffriva di disturbi intestinali, di eliminare il pane mal cotto (e quindi la mollica del pane) e consumare solo i croccanti grissini stirati. Il consumo di questi buonissimi filoncini allungati, inizialmente previlegio dei soli nobili, si estese ben presto a tutta la popolazione!

In questa ricetta presentiamo la preparazione dei grissini stirati torinesi delle Sorelle Simili, con piccole variazioni.

Ingredienti per circa 40 grissini:
Acqua 280 ml
Lievito di birra 15 g
Sale 8 g
Olio extravergine di oliva, 50 gr e q.b. per spennellare
Malto d'orzo (o zucchero), 1 cucchiaino
Farina di semola di grano duro (1 cucchiaio
Farina 00, 500 gr

Preparazione

Grissini

Per preparare i grissini iniziate prelevando poca acqua tiepida dai 280 ml indicati e scioglietevi il lievito di birra e il malto (1). In un altro contenitore ponete la restante acqua tiepida e scioglietevi il sale (2). Mettete la farina setacciata in una planetaria e aggiungete il composto di acqua, lievito e malto (3), azionate il gancio a foglia e

Grissini

aggiungete anche l’olio a filo che avrete mischiato con l’acqua e sale (4). Impastate fino ad ottenere un composto elastico (5) che andrete a trasferire su una spianatoia spolverizzata con della farina di semola di grano duro. Sagomate l’impasto dandogli la forma di un rettangolo, spennellatelo con dell’olio extravergine di oliva (6) e spolverizzatelo della farina di semola di grano duro. Lasciate quindi lievitare l’impasto fino a che non avrà raddoppiato il suo volume iniziale.

Grissini

Trascorso il tempo necessario per la lievitazione (circa 1 h), con un coltello a lama liscia e lunga tagliate l’impasto per il lato corto a strisce di circa 1 cm l’una (7). Afferrate ogni striscia di pasta con le due mani dalle estremità e tiratela fino a raggiungere la lunghezza della teglia che utilizzerete per infornarli (8). Disponete i grissini ben distanziati tra loro su di una teglia rivestita di carta da forno (9) e cuoceteli a 200°C per circa 20 minuti, fino a quando inizieranno a dorarsi.
Se non sono regolari non temete, è proprio questa la particolarità. Le parti più sottili del grissino saranno croccanti quelle più spesse un po’ più morbide.Se volete ottenere dei grissini ancora più invitanti e sfiziosi prima di infornarli spennellateli con dell’olio extravergine di oliva e cospargeteli di semi di papavero o semi di sesamo!

Conservazione

Conservate i grissini a temperatura ambiente, magari riposti in un sacchetto di carta, per 2-3 giorni al massimo.

Il consiglio di Sonia

Se volete è possibile inserire i semi di sesamo o papavero direttamente nell'impasto: dovrete dividerlo in tanti rettangoli quanti sono i gusti che desiderate realizzare e impastarli velocemente per incorporare i semi all'interno, poi procedere con la lievitazione secondo i tempi segnalati in ricetta.

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I commenti (152)

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  • Meilì ha scritto: giovedì 22 gennaio 2015

    Ciao! Li ho fatti oggi, usando un mix di farine integrali, e sono venuti buonissimi. Grazie!

  • serena ha scritto: lunedì 12 gennaio 2015

    Ciao Sonia....rettifico il commento precedente. L'ho rifatti e stavolta l impasto è perfetto. Molto semplicemente ho usato una caraffa con le tacche e le tacche non sono esatte. Misurando l acqua nel biberon di mio figlio sono esatte. State attente anche voi! A volte capita evidentemente.

  • serena ha scritto: lunedì 12 gennaio 2015

    Ciao! Io ho seguito passo passo ma....l impasto mi è rimasto duro, eppure mettendo 280 ml di acqua e 50 ml di olio l impasto non mi viene come il tuo che levi dalla planetaria. Uffa dove sbaglio?

  • gesualdo ha scritto: venerdì 02 gennaio 2015

    nel 1600 esisteva di già la farina tipo 00? - che ne sappia le 00 sono private della crusca e del germe (parte ricca di proteine) . rimane soltanto l'endosperma ( quindi solo amido) . dimenticavo che la farina 00 è sottoposta a processo di sbiancamento con numerose sostanze chimiche dannose.

  • gisela ha scritto: mercoledì 17 dicembre 2014

    Ciao gli ho fatto domenica e gli hanno mangiato tutti!! la prossima volta raddoppio tutto!! Grazie!!

  • Azzurra09 ha scritto: lunedì 08 dicembre 2014

    @federico: anche a me sono venuti squisiti

  • Azzurra09 ha scritto: lunedì 08 dicembre 2014

    sono buonisimii

  • laghi blu ha scritto: giovedì 13 novembre 2014

    Ciao Sonia, ho due domande da porti: il lievito di birra è quello fresco o secco? Che dimensione deve avere il rettangolo di pasta che deve lievitare? Grazie e ancora complimenti per le tue ricette

  • laghi blu ha scritto: lunedì 10 novembre 2014

    Ciao Sonia, ho due domande da porti: il lievito di birra è quello fresco o secco? Che dimensione deve avere il rettangolo di pasta che deve lievitare? Grazie e ancora complimenti per le tue ricette

  • laghi blu ha scritto: domenica 09 novembre 2014

    Ciao Sonia, ho due domande da porti: il lievito di birra è quello fresco o secco? Che dimensione deve avere il rettangolo di pasta che deve lievitare? Grazie e ancora complimenti per le tue ricette

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