Hamburger piemontesi con salsa aioli affumicata
- Difficoltà:
Media - Cottura:
10 min - Preparazione:
15 min - Dosi per:
6 persone - Costo:
Medio
|
per 6 hamburger
|
per la salsa aioli | per i panini
|
■ Preparazione
L’IMPASTO DELLA CARNE
Per prima cosa si procede alla preparazione del macinato. Se ne avete possibilità, acquistate semplicemente un pezzo di carne intero che macinerete in casa all’ultimo minuto. Come già detto la carne macinata è molto suscettibile ai batteri e se fatta macinare dal macellaio, potrebbe già iniziare i processi di proliferazione. Ciò ci costringerebbe a dover “stracuocere” la carne per assicurarci che tutti i batteri muoiano. Insieme alla carne procuratevi del “grasso di rognone”. E’ un grasso nobile del manzo. Ha una consistenza friabile, simile a quella dei biscotti. E’ duro e concreto a differenza del grasso di maiale per esempio. La percentuale ideale è il 13% rispetto al peso del manzo. Per ogni kg di manzo, aggiungeremo quindi 130gr di grasso di rognone. Attenzione a maneggiare il grasso. Fonde a bassa temperatura, già il calore delle mani inizierebbe a renderlo lucido. Tale grasso ha la particolarità di essere solido a temperatura ambiente ma inizia a fondere già a 40°C. Pertanto è bene lavorarlo da freddo anche per non farlo rancidire. Una mezz’ora in congelatore faciliterà la sua manipolazione. Una volta macinata la carne si passa ad incorporare il grasso che avremo semplicemente grattugiato con una grana grossa. Se si usa la macchina lo scalderà troppo e potrebbe fondere. Si amalgama il tutto in modo che il grasso sia completamente “diluito” in modo uniforme a formare delle macchie bianche.

Ottenuto il macinato si condisce con del sale affumicato, del pepe e dell’aneto fresco (1). Non è necessario aggiungere olio perchè il grasso del rognone sarà piu che sufficiente, non serve appesantire ulteriormente. Si amalgama ancora (2) e si formano gli hambuger con le mani per far notare il fatto di averli fatti in casa (3). E’ importante che siano ben spessi e più o meno della larghezza del panino.

Si procede a preparare la salsa. Se volete preparare una salsa aioli secondo la ricetta originale potete vedere la versione di Giallozafferano cliccando qui . La versione qui riproposta è una variante meno elaborata con un tocco particolare. Partiamo da una semplice maionese a cui aggiungiamo un mezzo spicchio d’aglio arrostito con la buccia (4) ,poi spellato (5) e schiacciato e una generosa manciata di paprika affumicata (6). Si mescola il tutto ed è già pronta.

L’hamburger viene solitamente arrostito sulla piastra in ghisa antiaderente del barbecue (ancora meglio il lato liscio) (7) ed il motivo è semplice. Offre una maggiore superfice rovente che consentirà di avere una crosta superficiale croccante piu ampia. Se si vuole cuocere sui carboni sarà necessario passare dell’olio sulla carne (mai sulle griglie) per evitare di farli attaccare. Se la carne è stata macinata al momento e tenuta ben fredda, sarà possibile cuocerlo al sangue per esaltare ancora di piu l’aroma del manzo. In caso contrario è bene portarlo a 80°C per scongiurare il pericolo di batteri nocivi. Il gusto ne soffre un pò ma ovviamente è bene mangiare in sicurezza. Poco prima di togliere gli hamburger, si tostano le due metà del bun (il panino)(8) sempre sopra la piastra per renderle croccanti. Quando l’hamburger sarà cotto si procede al montaggio. Per sapere se l’hamburger è cotto basterà guardare la superfice laterale. Quando il grasso inizierà a scolare dalle pareti laterali, significa che è in temperatura di fusione e cioè superiore ai 40°. Da quel momento lo lasceremo cuocere ancora un minuto. Visto che dovremo proseguire la cottura in un altro step e lasciarlo riposare per qualche minuto, siamo sicuri che alla fine del processo avrà raggiunto la cottura ottimale.
Tagliate a fette solttili i pomodori verdi (9) e il toma piemontese (10).


■ Curiosità
Hamburger. Termine molto inflazionato che si riferisce ad una grande “polpetta” di carne macinata, solitamente bovina, cotta alla piastra o alla griglia. Sembra che la preparazione prenda origine dalla città di Amburgo. Molti immigrati tedeschi portarono questa preparazione negli Stati Uniti dove ha trovato la massima diffusione.
L’avvento dei fast food, proprio per l’idea negativa che si è radicata nella popolazione, ha contribuito a ridurre l’immagine dell’hamburger ad una preparazione di secondo piano.
L’hamburger del fast food è ormai standardizzato: spessore sottile, tantissimi additivi e cottura superiore al normale per evitare intossicazioni. C’è da dire che la carne macinata, per via della grande quantità di ossigeno che ingloba, favorisce la proliferazione di molti batteri, alcuni dei quali muoiono solo alle alte temperature o a seguito di congelamento. Alla luce di ciò, è facile immaginare il grado di “maltrattamenti” che la carne subisce prima di arrivare al bancone dei fast food.
Altre Ricette che ti potrebbero interessare
I vostri Commenti ( 6 Commenti )
Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
Prova anche a chiedere consigli alla nostra numerosa comunità nel Forum
Lascia un Commento

La ricetta originale dell’hamburger è profondamente diversa da quella offerta nei numerosi fast food e offre risultati sensibilmente diversi. L’hamburger deve essere di uno spessore elevato, deve essere ben cotto fuori e al sangue dentro ma soprattutto, la carne va macinata al momento per evitare la proliferazione batterica. 











credo sia stato inserito per errore al posto della toma.
Ciao
Cmq il panino sembra ottimo!
che secondo me non è esatta infatti