Krapfen
- Difficoltà:
Media - Cottura:
5 min - Preparazione:
210 min - Dosi per:
6 persone - Costo:
Quello che un krapfen deve assolutamente avere per essere considerato tale è il ripieno di marmellata di albicocche (da introdurre prima di friggere il dolce, affinché tutta la pasta ne assorba l’aroma)anche se volendo potreste riempirli con crema pasticcera,cioccolata, ecc...e la ricopertura di zucchero al velo; deve inoltre essere stato impastato con lo strutto migliore, fritto nell’identico condimento, e servito caldo. |
Ingredienti per la pasta |
...per il ripieno
| ...per la ricopertura
| per friggere
|
■ Preparazione





■ Consiglio
Quando farete lievitare la pasta, assicuratevi di tenerla in un ambiente tiepido e non ventilato.
Per friggere i krapfen potete usare solo dello strutto, come si faceva in antichità, metà olio e metà strutto o solo dell’olio extravergine d’oliva.
La temperatura dell’olio non deve essere troppo elevata, perché rischiereste di bruciare i krapfen esternamente e di lasciarli crudi all’interno: per friggerli nel modo corretto, immergete uno stuzzicadenti nell’olio, e non appena vedrete comparire delle bollicine tutte intorno ad esso, immergete i krapfen nell’olio, moderando la fiamma e cercando di mantenere la temperatura costante, calda ma non bollente.
■ Curiosita'
Diverse sono le teorie sull’origine del nome “Krapfen”. Qualcuno lo fa risalire a quello di un villaggio nelle vicinanze di Graz, dove sarebbe stata gustata per la prima volta questa particolare "frittella". Altri sostengono che deriverebbe dal tedesco antico “krafo”, che significa frittella; altri ancora sostengono che Krapfen fosse il nome di un farmacista, che come tutti i suoi colleghi nell’Austria del XVII secolo, univa alle conoscenze di farmacopea anche quelle di pasticceria.
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Il Krapfen è un dolce nato nel ‘600 e di origine Austriaca, per la precisione di Graz, il capoluogo della Stiria , meravigliosa cittadina immersa nel verde. 














ciao Sonia, volevo chiederti 2 cose. 1°l'utilizzo dello strutto: Hai scritto che e' bene utilizzare lo stesso "grasso" per l'impasto cosi' come per la frittura. quindi se utilizzo lo strutto per friggere devo utilizzarlo anche per l'impasto al posto del BURRO? 2°se non ho la vanillina, comunque la vanillina in casa nostra non e' molto gradita, devo usare la bacca di vaniglia? se si, come? 3°ho sentito dire che l'utilizzo dello strutto da' poi un sapore "di carne di maiale" al krapfen. ORA ormai sono mezza tedesca, ti scrivo dalla germania e qui nessuno mette la marmellata prima della cottura. Invece io voglio provare la tua ricetta, perche' ho letto sul tuo libro che tua nonna li preparava e poi li regalava..quindi da buongustai intenditori..devo seguire la tua ricetta. Posso tralasciare la vanillina?
io personalmente li ho fatti lievitare due ore e poi altre 4 prima di friggerli, si sono cotti subito magari un pò mori non dorati ma soffici. UNA DELIZIA.
grazie GZ!!!
ma in che passaggio si mette il sale?
C' è fra gli ingredienti, ma nel procedimento forse è sfuggito...Grazie...