Krapfen

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Krapfen
  • Difficoltà:
    Media
  • Cottura:
    5 min
  • Preparazione:
    210 min
  • Dosi per:
    6 persone

Il Krapfen è un dolce nato nel ‘600 e di origine Austriaca, per la precisione di Graz, il capoluogo della Stiria , meravigliosa cittadina immersa nel verde.
Questo fragrante dolce dal ripieno di marmellata di albicocche, è conosciuto anche in Baviera, come "Faschingsk krapfen auf Grazer art", cioè "dolce di Carnevale alla moda di Graz", poiché veniva preparato per le feste di Carnevale, quando i krapfen erano fritti e venduti nelle strade. Da Graz fu presto esportato a Vienna, e poi si diffuse nel Lombardo-Veneto e soprattutto in Trentino, dove nei centri dolomitici si mangiano ancora oggi i migliori krapfen che si possono trovare in Italia.

Quello che un krapfen deve assolutamente avere per essere considerato tale è il ripieno di marmellata di albicocche (da introdurre prima di friggere il dolce, affinché tutta la pasta ne assorba l’aroma)anche se volendo potreste riempirli con crema pasticcera,cioccolata, ecc...e la ricopertura di zucchero al velo; deve inoltre essere stato impastato con lo strutto migliore, fritto nell’identico condimento, e servito caldo.

Ingredienti per la pasta

Ingredienti per il ripieno

Ingredienti per la ricopertura

per friggere


  • Ricette (o olio extravergine d'oliva) q.b.

■ Preparazione

Krapfen
Sciogliete il lievito di birra in mezzo bicchiere di latte intiepidito con un cucchiaino di malto (o zucchero). Mescolate il latte rimasto con lo zucchero semolato, la vanillina e le uova (1) che sbatterete con una forchetta. Nel frattempo setacciate le farine e versatele nella ciotola di un mixer munito di gancio a foglia; unite la buccia grattugiata del limone (2), azionate il mixer e unite poco alla volta il composto di latte e malto (3) 
Krapfen
e subito dopo il composto di latte, zucchero e uova (4). Lavorate bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto omogeneo, quindi unite in due volte il burro ammorbidito (5) che avrete precedentemente tagliato a pezzetti. Lavorate l’impasto fino a che diventerà liscio ed elastico (6).
Krapfen
Adagiate l’impasto in un recipiente coperto con un canovaccio, dove lo lascerete lievitare per almeno 2 ore (il volume dovrà triplicare). Quando l’impasto sarà lievitato (7) stendetelo con un matterello in una sfoglia di circa 3 mm (8), dalla quale, con uno stampino (coppapasta, bicchiere o tazza), ricaverete dei dischi del diametro di circa 6 cm (9).
Krapfen
Ponete al centro dei dischi un cucchiaino di marmellata (10), spennellatene il bordo con dell’albume (11) e ricoprite il tutto con un altro disco (12), premendo bene i bordi.
Krapfen
Lasciate riposare i krapfen per almeno 1 ora (13). Trascorso il tempo necessario, scaldate in un tegame lo strutto (o l’olio) e friggetevi a fuoco moderato (non superate i 170°) i krapfen (14), pochi alla volta , rigirandoli affinché si dorino su entrambi i lati. Toglieteli dal tegame con una schiumarola (15), fateli sgocciolare e asciugateli con la carta assorbente prima di cospargerli di zucchero a velo.


■ Consiglio

Quando farete lievitare la pasta, assicuratevi di tenerla in un ambiente tiepido e non ventilato.

Per friggere i krapfen potete usare solo dello strutto, come si faceva in antichità, metà olio e metà strutto o solo dell’olio extravergine d’oliva.
La temperatura dell’olio non deve essere troppo elevata, perché rischiereste di bruciare i krapfen esternamente e di lasciarli crudi all’interno: per friggerli nel modo corretto, immergete uno stuzzicadenti nell’olio, e non appena vedrete comparire delle bollicine tutte intorno ad esso, immergete i krapfen nell’olio, moderando la fiamma e cercando di mantenere la temperatura costante, calda ma non bollente.


■ Curiosita'

Diverse sono le teorie sull’origine del nome “Krapfen”. Qualcuno lo fa risalire a quello di un villaggio nelle vicinanze di Graz, dove sarebbe stata gustata per la prima volta questa particolare "frittella". Altri sostengono che deriverebbe dal tedesco antico “krafo”, che significa frittella; altri ancora sostengono che Krapfen fosse il nome di un farmacista, che come tutti i suoi colleghi nell’Austria del XVII secolo, univa alle conoscenze di farmacopea anche quelle di pasticceria.


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I vostri Commenti ( 246 Commenti ) Aggiornato il: 21.05.2013 12:14:08

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Sonia-Gz ha scritto: Martedì 21 Maggio 2013  |  Rispondi »
@luana: Ciao Luana, grazie per i complimenti! Puoi provare a sostituire la farina con l'amido di mais o la fecola di patate senza glutine nelle stesse dosi, l'impasto potrebbe solo risultare più soffice e leggero!
245
luana ha scritto: Lunedì 20 Maggio 2013  |  Rispondi »
ciao sonia,volevo chiederti un informazione. io non posso usare la manitoba per via del glutine. come e con che dosi posso sostituirla?grazie mille,sei bravissima
244
Sonia-Gz ha scritto: Lunedì 20 Maggio 2013  |  Rispondi »
@Elisa: Ciao Elisa, se vuoi ottenere dei krapfen più leggeri prova a friggerli in olio di semi o di arachidi! Grazie per i complimenti, continua a seguirci smiley
243
Elisa ha scritto: Domenica 19 Maggio 2013  |  Rispondi »
Ciao Sonia, sapresti dirmi se si potrebbe riproporre la ricetta friggendo i krapfen nell'olio di arachidi o comunque in un altro tipo di olio che non sia quello di oliva?? Perchè mi sembra che quello di oliva li appesantisca un po' troppo.

Grazie in anticipo e complimenti, sei bravissima e le tue ricette sono una garanzia!
242
Sonia-Gz ha scritto: Lunedì 06 Maggio 2013  |  Rispondi »
@Andy: sì, puoi procedere in questo modo!
241
Andy ha scritto: Domenica 05 Maggio 2013  |  Rispondi »
Salve Sonia,
poichè avrei intenzione di farcirli dopo la cottura vorrei sapere se invece di realizzare i due dischetti è possibile realizzare delle piccole pagnottelle (stile pizza) lasciandole anch'esse riposare e lievitare! Grazie...
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Sonia-Gz ha scritto: Venerdì 29 Marzo 2013  |  Rispondi »
@elisa: Ciao Elisa molti utenti hanno provato a cuocerli in forno (180°smiley ma non hanno ottenuto un risultato ottimale, questa ricetta richiede la frittura per una perfetta riuscita! smiley
239
Rox ha scritto: Mercoledì 27 Marzo 2013  |  Rispondi »
Qua ci voleva un video.
238
Sonia-Gz ha scritto: Lunedì 18 Marzo 2013  |  Rispondi »
@luca: finché non saranno ben dorati su entrambi i lati, occorreranno 5-6 minuti!smiley
237
luca ha scritto: Domenica 17 Marzo 2013  |  Rispondi »
quanto bisogna lasciarli a friggere? ciao grazie
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