Lasagne alla Bolognese

  • Difficoltà:
    Media
  • Cottura:
    70 min
  • Preparazione:
    30 min
  • Dosi per:
    8 persone
  • Costo:
    Medio
  • Nota Aggiuntiva: + 2 ore e 1/2 di cottura del ragù

Ragu' alla bolognese

Lasagne alla Bolognese

Le lasagne alla Bolognese sono un piatto tipico della gastronomia dell’Emilia Romagna e, da come si evince dal nome, della città di Bologna.

Naturalmente, nonostante la paternità di questa ricetta sia Emiliana, le lasagne sono conosciute a tal punto che sono diventate un simbolo della cucina italiana nel mondo.

Dalla preparazione e dagli ingredienti, questa ricetta è la quintessenza della "ricchezza" della cucina tradizionale bolognese e piace a grandi e piccini.

Per preparare una buona lasagna alla Bolognese, la cosa fondamentale è la giusta scelta degli ingredienti: per prima cosa la carne, che deve essere rigorosamente, per metà di manzo e metà di maiale per dare sapore alla ricetta, poi la polpa di pomodoro che deve essere di buona qualità, ed infine, ma non per ultime le lasagne vere e proprie, che devono essere tra le migliori, anche se sarebbe meglio prepararle da se in casa.

Ingredienti
Lasagne 500 g
Parmigiano reggiano grattugiato 200 gr
Besciamella 1 kg circa
Per il ragù alla bolognese
Carote 1
Pepe una spolverata
Cipolle 1
Olio di oliva extravergine 4 cucchiai
Latte 1 bicchiere
Burro 50 gr
Vino rosso 1 bicchiere
Sale q.b.
Pancetta (tesa o arrotolata) 100 gr
Carne bovina polpa di manzo tritata 250 gr
Carne di suino tritata (coscia) 250 gr
Brodo di carne 250 ml
Pomodori passata 250 ml (oppure 30 gr di triplo concentrato)
Sedano 1 costa

Un po' di storia

Chi pensa che le lasagne siano un piatto abbastanza recente, si sbaglia di grosso, infatti, la storia di questa buonissima ricetta, affonda le sue radici niente poco di meno che nell’età Romana.

Ovviamente, a quel periodo, le lasagne non erano come le conosciamo noi oggi ma consistevano in alcune strisce di pasta tagliata a quadrotti più o meno regolari, cotti in pentola o sulla piastra e conditi con legumi e formaggio.
Per molti secoli ancora, le lasagne rimasero quelle inventate dai Romani e venivano chiamate “lasana” o “lasanum” che stava a significare “vaso, recipiente”.
Questo fino al XIV secolo, quando Francesco Zambrini scoprì per la prima volta che quelle strisce di pasta potevano essere lasciate intatte ed addirittura si potevano creare degli strati da farcire con il formaggio.

A testimonianza di questa scoperta, Zambrini riportò la ricetta nel suo libro di cucina e, a quanto pare, ebbe un enorme successo visto che da quel giorno le lasagne furono a strati.
Non si sa esattamente come si è passati da questa primitiva lasagna alla lasagna alla Bolognese e, nemmeno il padre della cucina italiana Pellegrino Artusi, ne parlanel suo grande libro di cucina che raccoglie le ricette tradizionali italiane.
Nel corso del tempo, le lasagne divennero un piatto molto popolare ed amato, grazie anche ad alcuni ristoranti Bolognesi che iniziarono a farle conoscere alla loro clientela agli inizi del 900.
Ma sicuramente, la consacrazione definitiva di questo piatto, si ha nel 1935 quando Paolo Monelli lo cita nel suo libro il “Ghiottone errante”.

Preparazione

Lasagne alla Bolognese
Iniziate col preparare  il brodo di carne.
Preparate ora, un trito a base di cipolla, carote e sedano e fatelo soffriggere in un tegame, insieme all’olio e  al burro.
Tritate finemente la pancetta e dopo qualche minuto, aggiungetela nel tegame assieme alla carne trita, quindi fate rosolare il tutto per qualche minuto a fiamma vivace.
Aggiungete il vino rosso e fatelo evaporare sempre mantenendo il fuoco a fiamma vivace.
A questo punto aggiungete anche la passata (o il concentrato di pomodoro disciolto in poco brodo),  il brodo, il pepe ed un pizzico di sale e lasciate cuocere il tutto a pentola semicoperta per almeno 2 ore mescolando di tanto in tanto ed aggiungendo il brodo rimasto e infine il latte.
Mentre il vostro ragù cuoce, preparate la besciamella seguendo la nostra ricetta, ricordandovi che per le lasagne la besciamella dovrà risultare abbastanza fluida. Una vola pronto il ragù, fate preriscaldare il forno a 160° ed iniziate ad assemblare le vostre lasagne: imburrate una teglia rettangolare (1), stendete un paio di cucchiai di ragù e foderate il fondo con la pasta (3),
Lasagne alla Bolognese
quindi coprite con qualche cucchiaio di besciamella (3). Coprite poi con abbondante ragù e una spolverata di Parmigiano reggiano (5). Coprire il tutto con altra pasta (6) e procedete nello stesso modo per realizzare il secondo strato.
Lasagne alla Bolognese
Formate più strati a seconda della teglia e fino ad esaurire tutti gli ingredienti. In un pentolino mischiate il ragù con un po' di besciamella (7) e terminate le vostre lasagne con uno strato sottile e leggero con il composto ottenuto (8). Per finire, spolverizzate la vostra lasagna con abbondante Parmigiano Reggiano (9) e infornate il tutto in forno statico preriscaldato a 150° per almeno 50-60 minuti, controllando ogni tanto la cottura: le lasagne saranno pronte quando avranno assunto un bel colorito ed una crosticina dorata.  Una volta pronte, togliete dal forno le lasagne e lasciatele raffreddare per 10 minuti, quindi tagliatele nella teglia e servite ancora calde.

 

Conservazione

Conservate le lasagne alla bolognese, chiuse in un contenitore ermetico e poste in frigorifero, per 2-3 giorni al massimo.

Curiosità

Ormai sapete già che le lasagne sono una pietanza di derivazione Romana ma, sapete anche che uno dei più grandi oratori e uomini politici dell’Urbe come Cicerone, era una grande estimatore di questo piatto?
Pare infatti, che l’autore delle “catilinarie” amasse particolarmente le lasagne, oltre che per la loro bontà, anche per la loro morbidezza che gli permetteva di gustarle anche in età avanzata quando aveva qualche problemino di masticazione.

I consigli di Sonia

Trattandosi di un piatto molto sostanzioso e calorico, le lasagne possono tranquillamente fungere da piatto unico. Accompagnatele con un'insalata verde o mista. Se volete esagerare, potete aggiungere ad ogni strato di lasagna qualche ricciolo di burro, che renderà tutto più morbido, delicato e gustoso.

Altre ricette:

 
 

I vostri commenti ( 238 Commenti )

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
Prova anche a chiedere consigli alla nostra numerosa comunità nel Forum

I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.


238
Sissi ha scritto: Venerdì 29 Agosto 2014  |  Rispondi »
Ciao a tutti! Ho provato a fare queste lasagne (sono alle prime armi) ho seguito alla lettera tutto il procedimento! Ma sono venute troppo secche!! Com'è possibile che basti solo 30 gr di triplo concentrato? Voglio riprovarci ma ho paura di fallire ancora
237
raffaella ha scritto: Venerdì 29 Agosto 2014  |  Rispondi »
ottimo primo piatto e sempre di grande scena quando arriva in tavola. insieme al macinato di carne ottimi i funghi che in alternativa potrebbero arricchire la besciamella.
236
Chef Fradefra ha scritto: Venerdì 15 Agosto 2014  |  Rispondi »
Posso permettermi qualche suggerimento aggiuntivo?

Quando le fate, misurate le dosi delle parti liquide o semiliquide, ragù e besciamella, perché la cottura dipende da queste. Se fate varie prove variando la liquidità, variano la regolarità ed il livello di cottura, quindi non riuscite ad arrivare al risultato desiderato. Quando ci siete riuscite, non improvvisate più. Non cambiate la rostiera (molti la chiamano teglia, ma non è corretto), perché cambia anche la cottura.

Non sovrapponete la pasta, perché sui punti di sovrapposizione non cuoce regolarmente. Deve essere accostata. Se la fate voi, fatela già della dimensione giusta per coprire tutta lo rostiera.

Nei ristoranti usiamo farla in due cicli di cottura. La prima a bassa temperatura per la cottura dell'interno e senza crostificazione. Tipicamente a 160 °C

Il secondo ciclo di cottura è a 200 °C per fare la crosta. Ce la tenete il tempo necessario a far il livello di crosta che vi piace (ed anche nulla, se preferite) smiley

Se pensate di mangiarla il giorno dopo, è importante che lo strato non sia troppo alto, perché altrimenti sarà difficile scaldarla bene dentro e questo è un problema perché per quanto l'abbiate tenuta in frigorifero, un po' di carica batterica ci sarà e potrebbe far male a qualche bambino o anziano. Nel caso, tenete bassa la temperatura del forno, esempio 100 gradi, e tenetela dentro un po' di più, in modo da consentire il perfetto riscaldamento interno della lasagna, senza bruciarla smiley
235
Silvia ha scritto: Martedì 12 Agosto 2014  |  Rispondi »
perchè riescano bene devono risultare molto morbide (se la porzione si sfalda un pochino non importa!!!): l'aspetto compatto della foto mi lascia perplessa, sia la besciamella che il ragù devono essere morbidi e abbastanza fluidi. E l'ultimo strato non si fa mescolandoli insieme a formare quella specie di pastone! Basta semplicemente finire con uno strato di beasciamella, uno di ragù e il parmigiano grattuggiato... Per la pasta: rigorosamente all'uovo e se usate le sgoglie secche pronte, indipendentemente da quanto scrivano sulla confezione, rigorosamente da sbollentare!
PS sono emiliana...
234
Riccardo ha scritto: Domenica 10 Agosto 2014  |  Rispondi »
In questa ricetta c'è un errore. Invece di 500 gr di carne ci vuole 1 kg come spiegato nel video.
233
Sonia-Gz ha scritto: Martedì 15 Luglio 2014  |  Rispondi »
@Roberta: Ciao! qui puoi trovare i vari passaggi Ragù alla bolognese
232
Sonia-Gz ha scritto: Martedì 08 Luglio 2014  |  Rispondi »
@jury: Ciao, dipende dal tipo di lasagne che prendi solitamente è specificato sulla confezione oppure puoi rivolgerti ai negozi di pasta fresca!
231
jury ha scritto: Martedì 08 Luglio 2014  |  Rispondi »
ciao Sonia, volevo chiederti una cosa sulla pasta delle lasagne. ma le devo disporre sulla teglia crude o cotte ??
perché vedo molte persone che le dispongono anche crude. grazie.
230
Reginetta ha scritto: Domenica 15 Giugno 2014  |  Rispondi »
Appena una passata da 250 ml ?? non viene troppo asciutta cosi'? io uso 400ml di passata e gia' il pomodoro e' quasi sparito una volta pronta, non so immaginare con molto meno?
229
Roberta ha scritto: Lunedì 09 Giugno 2014  |  Rispondi »
Ciao ma il latte quando devo metterlo? A fine cottura?
10 di 238 commenti visualizzati

Lascia un Commento