Maccheroni alla chitarra

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Giallozafferano - Barilla La qualità degli ingredienti fa la differenza in ogni ricetta
Maccheroni alla chitarra
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  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 35 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Nota: + il riposo di 1 ora della pasta

Presentazione

I maccheroni alla chitarra, sono un formato di pasta tipico della cucina Abruzzese che consiste in spaghetti a sezione quadrata; la loro preparazione avviene con un telaio rettangolare di legno di faggio, chiamato “chitarra”, che deve il suo nome al fatto che lungo i suoi lati più lunghi, sono tesi dei sottili fili metallici, che ricordano appunto le corde di una chitarra.
Su questi fili viene stesa la sfoglia di pasta, che pressata con un matterello, viene tagliata in striscioline a sezione quadrata: ed ecco formati i maccheroni alla chitarra!
Generalmente vengono accompagnati con un sugo di castrato d'agnello, o d'agnello e peperoni o con un semplice sugo di pomodoro al peperoncino spolverizzato da abbondante pecorino.

Ingredienti per la pasta
Farina di grano duro 400 g
Uova 4

Preparazione

Maccheroni alla chitarra

Per preparare i maccheroni alla chitarra, iniziate setacciando la farina su un piano di lavoro; quindi create la forma classica a fontana e all'interno della conca rompete le uova. Sbattetele con la forchetta raccogliendo man a mano la farina (1); poi continuate impastando a mano (2) per almeno 10-15 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Formate un panetto, schiacciatelo leggermente e avvolgetelo nella pellicola trasparente (3). Potete lasciar riposare la pasta fresca fuori dal frigo, in un luogo fresco e asciutto per almeno 1 ora.

Maccheroni alla chitarra

Prendete la chitarra (lo strumento in legno tradizionalmente usato per dare alla pasta quel formato) (4), poi stendete parte della pasta con il mattarello (il resto potete avvolgerlo in pellicola in attesa di stenderlo, in modo che non si secchi) (5) in una sfoglia non troppo sottile (circa 5 mm) possibilmente dando unaforma rettangolare in modo da adagiarla più facilmente sulla chitarra: potete arrotolare la sfoglia sul mattarello e srotolarla sulla chitarra in modo che aderisca bene sui fili dello strumento (6).

Maccheroni alla chitarra

Passate un piccolo matterellino usato per questo formato di pasta o un mattarello comune su tutta la lunghezza della sfoglia, facendo una forte pressione in modo deciso, perchè la sfoglia si recida in un'unica passata (7). Procedete nello stesso identico modo per tutte le sfoglie di pasta, e a mano a mano che ricaverete i maccheroni alla chitarra (8), disponeteli sull'apposito stendipasta (9) oppure distribuiteli ben aperti su di una spianatoia infarinata per farli asciugare un po’. I vostri maccheroni alla chitarra sono pronti per essere cotti, conditi e serviti!

Conservazione

I maccheroni alla chitarra si possono conservare in frigorifero coperti con un canovaccio pulito leggermente infarinato per 1-2 giorni al massimo. Si possono congelare, dopo aver fatto riposare la pasta 2-3 ore. Si possono disporre distanziati su un vassoio leggermente infarinato e dopo che saranno congelati, trasferirli in un sacchetto gelo.

Consiglio

Se volete preparare i maccheroni alla chitarra con il sugo di castrato, non dovete fare altro che aggiungere al soffritto di aglio e cipolla 250 gr di polpa di agnello, e farla rosolare, bagnarla poi con mezzo bicchiere di vino bianco, lasciare evaporare ed unirvi il passato di pomodoro e due foglie di alloro. Lasciate cuocere per circa 45 minuti, e poi unite al sugo dei peperoni di diverso colore tagliati a listarelle e precedentemente saltati in padella con dell’olio. Se non potete preparare in casa i maccheroni alla chitarra, esistono delle confezioni di pasta già pronta; dovrete solo preparare il sugo di accompagnamento per gustare questa ricetta tipica Abruzzese.

Curiosita'

In antichità, all’impasto che si preparava per la sfoglia dei maccheroni alla chitarra, veniva unito dello zafferano, preventivamente sciolto nelle uova.
La bontà dei maccheroni alla chitarra dipende dalla loro compattezza, dovuta in parte alle uova in essi contenute, e dalla lunga lavorazione manuale sulla spianatoia che li rende molto resistenti alla cottura.

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I commenti (25)

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  • Concetta Pollice ha scritto: venerdì 11 marzo 2016

    che buone: ricordi di mamma! anche se non sono abruzzese e mia madre era di Molfetta, ne ho mangiati tanti ed ho anche la "chitarra" , ma ormai li faccio con la macchinetta. Noi ( a San Severo) li condiamo con un super ragù della domenica: maiale e vitello stufati lentissimamente. Rosso sontuoso. Baci a tutti voi di GZ

  • Teresa poeta ha scritto: giovedì 19 novembre 2015

    Buone

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 23 aprile 2014

    @sissi: Ciao, per questo tipo di ricette serve una farina forte come la 0!

  • sissi ha scritto: venerdì 04 aprile 2014

    ciao sonia...ho solo la farina 00, grano tenero. che differenza c e con la 0? posso usarla lo stesso?

  • Mich ha scritto: mercoledì 13 novembre 2013

    ciao...nella voce "consiglio" c'è un piccolo errore...il sugo di castrato è chiamato così appunto perché viene utilizzata carne di pecora, di età compresa tra 6 mesi e 2 anni, appunto sottoposta a castrazione ( nel caso della femmina solo se non ha partorito)...se si usa carne di agnello è chiamato appunto sugo di agnello, che comunque è un'altra tradizione della cucina abruzzese smiley

  • Dino ha scritto: mercoledì 16 ottobre 2013

    Da abruzzese anzi da teramano vi consiglio spaghetti alla chitarra con le pallottine...

  • AleCanf ha scritto: lunedì 14 ottobre 2013

    Complimenti sonia ho seguito la tua ricetta ottimo risultato

  • serena ha scritto: lunedì 23 settembre 2013

    Olive???? Quali olive ???ci vanno le pallottine!!! Per il resto il sito è stupendo e le ricette fantastiche!!! Perchè non inserire anche le Virtù teramane?? Sono un piatto tipico del primo maggio, piatto povero e pieno di storia e che dire buonissimo!!!

  • Sonia Peronaci ha scritto: venerdì 02 agosto 2013

    @lorenzo: Ciao Lorenzo, scrivici pure la tua ricetta! smiley

  • lorenzo ha scritto: venerdì 02 agosto 2013

    perchè non aggiungete la ricetta delle mazzarelle tipiche teramane? se volete ve la do io...

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