Marmellata di arance amare di Siviglia

Marmellate e Conserve
Marmellata di arance amare di Siviglia
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 30 min
  • Cottura: 140 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Nota: + il tempo della sanificazione dei barattoli

Presentazione

La marmellata di arance amare è forse una delle più conosciute al mondo, grazie anche al fatto che è la marmellata emblema del Regno Unito.
In Inghilterra, questa marmellata, si differenzia totalmente da tutte le altre che vengono chiamate jam e prende il nome di marmalade, proprio per indicare che si tratta di una preparazione del tutto diversa.
La peculiarità di questa marmellata, non sta solo nella diversa denominazione ma nel fatto che viene preparata con una varietà particolare di arance, le arance di Siviglia.
Queste arance, si trovano sul mercato solo da inizio gennaio fino alla fine di febbraio e, mentre sono completamente immangiabili da crude perché troppo amare ed aspre, ridotte in marmellata sono davvero ottime.

Ingredienti
Arance di Siviglia 2 kg
Acqua 3 l
Limoni succo di 2
Zucchero 3 kg

Preparazione

Per prima cosa, lavate per bene le arance e tagliatele a metà, quindi spremetele con uno spremiagrumi e raccogliete il succo in una casseruola.
Tenete i semi da parte raccogliendoli in un sacchetto di tela.
Svuotate per bene le arance con un cucchiaino raccogliendo la polpa ed i semi.
A questo punto, tagliate le bucce delle arance a striscioline e mettetele insieme al succo in una pentola antiaderente; quindi, mettete dentro anche il sacchetto con i semi, coprite il tutto con l'acqua e lasciate cuocere per 2 ore.

Mentre la marmellata cuoce, dedicatevi alla sanificazione dei barattoli e dei tappi, come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta.


Rimuovete il sacchetto con la polpa di arance e schiacciatelo con un cucchiaio per farne uscire il succo in eccesso.
Aggiungete lo zucchero, il succo dei 2 limoni e mescolate con un cucchiaio di legno fino a quando lo zucchero non si sarà sciolto completamente.
Portate il tutto ad ebollizione, schiumate e fate cuocere per almeno altri 5 minuti.
Spegnete il fuoco, mescolate per bene per distribuire le scorze d'arancia in modo omogeneo e invasate subito, ancora calda, nei barattoli di vetro che avete sanificato, avendo cura di lasciare 1 cm di spazio dal bordo del barattolo.


Avvitate bene i tappi sanificati ma senza stringere eccessivamente e lasciate raffreddare. Con il calore della marmellata si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario potete far bollire i barattoli in un tegame capiente per circa 30 minuti, con il tappo rivolto verso l'alto e coperti con acqua fino a metà barattolo. Dopodiché dovrete farli asciugare e raffreddare, sempre capovolti. In alternativa, basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo. La vostra marmellata di arance amare di Siviglia è pronta per essere gustata!

Conservazione

La confettura di arance amare di Siviglia si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Si consiglia di attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la marmellata. Una volta aperto ogni barattolo, conservare in frigorifero e consumare nel giro di 3-4 giorni al massimo.

Consiglio

Se volete rendere la vostra marmellata meno aspra potete utilizzare metà arance di Siviglia e metà arance normali anche se, ovviamente, il risultato non sarà lo stesso.
Le bucce delle arance non devono essere necessariamente tagliate a striscioline, ma potete tranquillamente decidere di tagliarle a cubetti o pezzettini, a vostro piacimento.

Per una corretta preparazione delle conserve alimentari

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa è necessario rispettare le linee guida indicate dal Ministero della Salute, riportate qui: Linee guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona e degli strumenti utilizzati, così come indicazioni su una corretta sanificazione dei barattoli, trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione. Prima di preparare una conserva (marmellate, confetture, composte, chutney, sottoli, sottaceti, frutta sciroppata, gelatine di frutta, marinature, pesto) è bene leggere attentamente le indicazioni riportate nel link in modo da non incorrere in rischi per la salute.

Curiosità

Strano ma vero?
Nonostante questa buonissima marmellata sia celebre, non solo nel Regno Unito, ma anche in molti altri paesi del mondo, nella città produttrice delle particolari arance con le quali è preparata, ovvero Siviglia, non si usa mangiare né tantomeno preparare la marmalade ed anzi, le asprissime arance vengono lasciate marcire a terra anche sui marciapiedi.

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I commenti (51)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.

  • Claudia ha scritto: martedì 22 marzo 2016

    Ciao a tutti vorrei sapere prima di iniziare, la parte bianca della buccia va usata? È le pellicine vanno lasciate? Grazie.

  • Franca ha scritto: venerdì 18 marzo 2016

    Marmellata troppo liquida quanta pettina debbo mettere per 1kg. Di prodotto?

  • Roberta mirabella ha scritto: domenica 13 marzo 2016

    Se le arance sono un po appassite si puo fare lo stesso

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 30 marzo 2016

    @Roberta mirabella: Ciao Roberta dipende da quanto appassite smiley 

  • Rosina ha scritto: domenica 28 febbraio 2016

    Io ho appena finito di prepararla, la faccio tutti gli anni perché ho una pianta in giardino, però devo dire che il tempo di preparazione non è trenta minuti,ma novata minuti,inoltre con le arance amare faccio l'arancello un ottimo Liguore.

  • Rosina ha scritto: sabato 27 febbraio 2016

    Io ho appena finito di prepararla, la faccio tutti gli anni perché una pianta in giardino, però devo dire che il tempo di preparazione non è trenta minuti,ma novata minuti,inoltre con le arance amare faccio l'arancello un ottimo Liguore.

  • annalisa ha scritto: domenica 14 febbraio 2016

    Oggigiorno le arancie amare si raccolgo anche a Seviglia. Il comune se ne occupa nei parchi e luoghi pubblici. Le vendono per fare precisamente la marmellata di arancie amare.

  • marcella ha scritto: sabato 13 febbraio 2016

    Mai utilizzare arance prese dagli alberi che si trovano per strada, soprattutto in Sicilia, contengono sostanze tossiche ineliminabili! Io preparo questa marmellata tagliando le arance a fette sottilissime e recuperando il succo che viene fuori durante il taglio, dopo aver tolto il sopra ed il sotto di ogni arancia. inoltre metto 1 arancia dolce per ogni kg di arance amare. Poi quando aggiungo zucchero e limone metto anche una stecca di cannella di circa 5cm, si toglierà poi a fine cottura.

  • Enrica ha scritto: domenica 10 gennaio 2016

    Ho appena finito di prepararla...speriamo in un buon risultato! Una domanda: mi è avanzata della marmellata, ne ho fatta più dei vasetti che ho sterilizzato. Se la conservo in un contenitore ermetico non sterilizzato, per quanto tempo posso conservarla in frigo prima che vada a male?

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 11 gennaio 2016

    @Enrica: ciao Enrica! Puoi conservare la marmellata per circa una settimana in frigorifero! 

  • viviana ha scritto: mercoledì 27 maggio 2015

    ma la polpa delle arance la metto nel sacchetto insieme ai semi?

  • peppe ha scritto: domenica 08 marzo 2015

    ho fatto. ma mi è venuta troppo liquida. come posso correggerla?

  • Sonia Peronaci ha scritto: martedì 10 marzo 2015

    @peppe: Ciao peppe quando è troppo liquida si può mettere la confettura liquida in una pentola e, a seconda del suo peso, aggiungere pectina, zucchero, succo di limone e acqua. Portare ad ebollizione mescolando e, dal momento che inizia a bollire intensamente, tenere la cottura per un minuto intero rimestando sempre. poi procedere alla conservazione usando però nuovi vasetti sterilizzati.

     

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