Marmellata di cipolle di Tropea

Marmellate e Conserve
Marmellata di cipolle di Tropea
169 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: media
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 30 min
  • Dosi per: 4 pezzi
  • Costo: basso
  • Nota: + 6 ore di macerazione delle cipolle e il tempo della sanificazione dei barattoli

Presentazione

La marmellata di cipolle di Tropea, è un particolare tipo di conserva dallo spiccato gusto agrodolce che si prepara utilizzando le tipiche cipolle di Tropea dal colore vinaccia caratterizzate da un sapore più dolce rispetto alle cipolle bianche o dorate.
La marmellata di cipolle di Tropea si accompagna perfettamente ai formaggi, esaltandone il gusto, senza però sovrastarne l’aroma.
Eccellenti ed adeguati formaggi adatti a questa conserva sono quelli molto stagionati e saporiti come il pecorino, il parmigiano, il provolone o i formaggi affumicati in genere; ma con la marmellata di cipolle si possono accompagnare anche vari tipi di carni (da prediligere quelle saporite) come maiale, selvaggina o cacciagione, meglio se cotti arrosto.
Per gli amanti delle conserve fatte in casa, la marmellata di cipolle di Tropea rappresenta una variante alle tradizionali conserve di verdure dal gusto unico.

Ingredienti per 4 vasetti da 250 ml
Cipolle rosse di Tropea 1 kg
Alloro 1 foglia
Cognac 30 ml
Zucchero 200 g
Zucchero di canna 200 g
Vino bianco 100 ml

Preparazione

Marmellata di cipolle di Tropea

Per preparare la marmellata di cipolle di Tropea, iniziate con la pulizia delle cipolle: sbucciatele (1 e 2) lavatele, asciugatele e tagliatele a fette sottili (3). Se preferite potete tagliarle utilizzando una mandolina.

Marmellata di cipolle di Tropea

Ponete in una ciotola capiente le cipolle affettate e aggiungete lo zucchero semolato (4), lo zucchero di canna (5), il vino (6)

Marmellata di cipolle di Tropea

il Cognac (7) e la foglia di alloro (8). Mescolate bene in modo che le cipolle si insaporiscano (9).

Marmellata di cipolle di Tropea

Coprite la ciotola con la pellicola trasparente (10) e lasciate macerare le cipolle per almeno 6 ore in un luogo fresco e asciutto, mescolando di tanto in tanto. Trascorso il tempo necessario, le cipolle avranno assorbito gli aromi, eliminate la foglia di alloro (11), ponete le cipolle in un tegame (12) e accendete il fuoco. A questo punto dedicatevi alla sanificazione dei barattoli e dei tappi, come indicato nelle linee guida del Ministero della Salute riportate in fondo alla ricetta.

Marmellata di cipolle di Tropea

Ritornate alle cipolle: fatele bollire a fuoco bassissimo (13) per il tempo necessario affinché il tutto si addensi (ci vorranno circa 25-30 minuti). Dopo 30 minuti la vostra marmellata dovrebbe essere pronta (14): prelevate un po’ di composto con un cucchiaino e lasciatene cadere una goccia su un piatto. La goccia deve restare compatta (15): questa è la prova che la vostra conserva è pronta. Se la goccia scivola via e non risulta compatta, proseguite la cottura per il tempo necessario mescolando frequentemente.

Marmellata di cipolle di Tropea

Spegnete poi il fuoco e invasate la marmellata ancora calda, aiutandovi con l'apposito imbuto e un mestolo (16), avendo cura di lasciare circa 1 centimetro di spazio dal bordo. Chiudete i vasetti (17) e lasciateli raffreddare (18). Una volta che i vasetti saranno raffreddati, poneteli in un luogo fresco e buio. Attendete almeno un mese prima di consumare la marmellata. Se utilizzate i barattoli con chiusure a guarnizione in gomma, al momento di consumare la marmellata di cipolle di Tropea potete fare la prova del sottovuoto tirando l'apposita linguetta: se tirandola produce un rumore secco vuol dire che il contenuto si è conservato con il sottovuoto corretto. Al contrario, se tirando la linguetta la guarnizione risulta "molle", significa che non si è creato il sottovuoto correttamente ed è meglio non mangiarne il contenuto. Se invece utilizzate barattoli con tappi a vite, una volta che avete invasato la marmellata calda, chiudete bene i tappi senza stringere troppo e lasciate raffreddare. Con il calore del composto si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, verificate se il sottovuoto è avvenuto correttamente: potete premere al centro del tappo e, se non sentirete il classico "click-clack", il sottovuoto sarà avvenuto. In caso contrario potete far bollire i barattoli in un tegame capiente per circa 30 minuti, con il tappo rivolto verso l'alto e coperti con acqua fino a metà barattolo. Dopodiché dovrete farli asciugare e raffreddare, sempre capovolti. In alternativa, basterà mettere i barattoli in microonde per circa un minuto e mezzo. Una volta che avete verificato che la conservazione è andata a buon fine, la vostra marmellata di cipolle di Tropea è pronta per essere gustata!

Conservazione

La marmellata di cipolle di Tropea si conserva per 3 mesi, avendo cura di tenere i vasetti al buio in un luogo fresco e asciutto. Si consiglia di aspettare almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Per contenere la marmellata, procuratevi dei vasetti a chiusura ermetica non troppo grandi, l’ideale è il vasetto con capacità di 250 ml, poiché quando ne aprirete uno, dovrete consumare la marmellata in 3-4 giorni al massimo, conservandola sempre in frigorifero.

Consiglio

Per aromatizzare la marmellata di cipolle di Tropea potete sostituire il vino biano con un rosato, e cognac con un altro liquore come il brandy, oppure con l’aceto per conferire una nota acidula. Per un gusto ancora più deciso potete aggiungere dei chiodi di garofano nella fase di macerazione delle cipolle crude. Rimuovete i chiodi di garofano prima della cottura.

Curiosità

Le cipolle calabresi di Tropea sono molto rinomate grazie al loro sapore dolce e delicato e alla carnosità che le contraddistingue: riconoscerle è facile, poiché sono formate da varie tuniche concentriche di polpa bianca con involucro rosso, hanno la buccia di colore bordeaux e spesso presentano una forma allungata.

Per una corretta preparazione delle conserve alimentari

Per una corretta preparazione delle conserve fatte in casa è necessario rispettare le linee guida indicate dal Ministero della Salute, riportate qui: Linee guida per la corretta preparazione delle conserve alimentari in ambito domestico. Si tratta di un elenco di regole di igiene della cucina, della persona e degli strumenti utilizzati, così come indicazioni su una corretta sanificazione dei barattoli, trattamento degli ingredienti, pastorizzazione e conservazione. Prima di preparare una conserva (marmellate, confetture, composte, chutney, sottoli, sottaceti, frutta sciroppata, gelatine di frutta, marinature, pesto) è bene leggere attentamente le indicazioni riportate nel link in modo da non incorrere in rischi per la salute.

Altre ricette

I commenti (169)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.

  • Mariaelena ha scritto: mercoledì 24 agosto 2016

    Grazie Grazie Grazie!!! Vi aggiornerò!

  • Mariaelena ha scritto: mercoledì 24 agosto 2016

    Dubbi chiariti. Ho un'altra domanda????. Sto finendo di preparare le cipolle. Ne ho fatto 6kg dividendo in 3 ciotole da 2kg ciascuna con le giuste dosi. Trascorso il tempo della macerazione, posso far bollire tutto insieme o devo separare nuovamente? Ed i succhi che vengono rilasciati vanno messi tutti a bollire oppure le cipolle vanno scolate? Scusate per tutte queste domande ma da buona calabrese vorrei che venisse perfetta! Grazie mille!

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 24 agosto 2016

    @Mariaelena: Ciao smiley Se hai una pentola abbastanza capiente puoi cuocere tutto insieme, aggiungendo anche i succhi rilasciati! Tieni presente che i tempi di cottura saranno leggermente maggiori, in ogni caso quando inizierà ad addensarsi fai la prova del piattino per sicurezza! 

  • Mariaelena ha scritto: martedì 23 agosto 2016

    Ciao Sonia. Ho comprato finalmente le cipolle! Volevo farti un paio di domande prima di far danni ????. I vasetti li ho già sanificati (però ho comprato quelli col tappo a vite)! Dopo che ci metto la marmellata calda devo girarli a testa in giù? Se si, per quanto tempo? Oppure devo bollirli nuovamente con la marmellata dentro? Se si, com'è la tempistica? Grazie ??

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: martedì 23 agosto 2016

    @Mariaelena: Ciao Mariaelena, trattandosi di invasamento a caldo (ovvero la marmellata viene messa nel vasetto ancora bollente, appena tolta dal fuoco) non è necessario far ribollire i vasetti, a condizione che il sottovuoto sia avvenuto correttamente, come spiegato nel testo della ricetta. Per quanto riguarda il capovolgimento dei vasetti, puoi anche non farlo: sarà il calore della marmellata a creare il sottovuoto. CI auguriamo di aver chiarito i tuoi dubbi, a presto! smiley

  • Vincenzo ha scritto: mercoledì 03 agosto 2016

    L'ho provata ed è venuta buona. Un solo difetto: ha un colore bruno. Cosa posso fare per mantenere un bel colore rosso?.

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: mercoledì 03 agosto 2016

    @Vincenzo: Ciao Vincenzo, il colore di questa marmellata non è molto acceso poiché le cipolle scuriscono un po' durante la cottura smiley

  • Marita ha scritto: lunedì 25 luglio 2016

    Molto buona Accompagnata alla toma di Murazzano.... La fine del mondo.....

  • Grazia ha scritto: domenica 24 luglio 2016

    fatta ieri : buonissima diminuito lo zucchero e aumentato i tempi di cottura alla fine 30 secondi di minipimer: una crema compatta e favolosa

  • vanessa ha scritto: martedì 19 luglio 2016

    Ciao Sonia! ho fatto ieri questa marmellata, la mia prima volta, ed è venuta benissimo!!!! sapore ottimo ed esattamente 4 vasetti come indichi tu! ho solo un dubbio su un vasetto e spero mi aiuterai....ieri quando ho invasato la marmellata ho poi messo i vasetti a bollire,quando li ho tirati fuori a 3 è venuto subito il sottovuoto, mentre per il 4 ho dovuto attendere stamattina dopo tutta la notte testa in giù, e ora il tappo non fa più clack, dici che va bene? grazie mille!!

  • Anita ha scritto: giovedì 07 luglio 2016

    Stucchevole e liquida....brutta ricetta. Pubblicate anche i pareri negativi...

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: venerdì 08 luglio 2016

    @Anita: @Anita: Ciao Anita, ci dispiace che la nostra ricetta non incontri il tuo gusto. La marmellata di cipolle di Tropea è una composta piuttosto dolce per definizione ma, se non ne gradisci il gusto, puoi dimezzare le dosi di entrambi gli zuccheri. Oppure puoi porvare la ricetta della marmellata di cipolle di Tropea del nostro blog: Una pasticciona in cucina che prevede una dose inferiore di zucchero. Un saluto! smiley

  • anita ha scritto: giovedì 07 luglio 2016

    Dolcezza stucchevole. ..appena fatta...ma non so se la terrò. Perché non le provate prima le ricette? Non stiamo a perdere tempo e denaro!

  • Cristina B ha scritto: mercoledì 29 giugno 2016

    seguito alla lettera, ho solo tenuto da parte un 1/2 bicchiere di liquido e nonostante questo e' un ora che cuoce e ancora non addensa come dovrebbe.Cosa ho sbagliato???

  • Redazione Giallozafferano ha scritto: lunedì 01 agosto 2016

    @Cristina B: Ciao Cristina, provvederemo a rivedere presto la ricetta. Intanto ti consigliamo di raggiungere 108° gradi cuocendo la marmellata misurando con un termometro da cucina e di allungare i tempi anche fino a 2 ore fino a quando la prova del piattino non ti restituisca il risultato ottimale.

10 di 169 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento

I commenti inviati verranno moderati dalla redazione prima di essere pubblicati.
Per maggiori informazioni CLICCA QUI

Ho preso atto dell'Informativa fornita ai sensi dell'art. 13 del Codice privacy