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Morzello (Morzeddhu alla Catanzarisi)

Morzello (Morzeddhu alla Catanzarisi)


morzello_carne_ric.jpgIl Morzello ( u' Morzeddhu in dialetto Catanzarese) è l'autentico piatto forte della cucina Calabrese, conosciuto un po' ovunque e unico nel sapore e nell'aroma, ottenuto dalla cottura delle interiora e della carne del vitello nel sugo.
Le origini del Morzello sono da ricercarsi nella provincia di Catanzaro tra le cittadine di Catanzaro, Tiriolo e Taverna anche se il nome della pietanza deriva dallo spagnolo "al muerzo".
La leggenda che circonda la nascita del Morzello narra che una donna di nome Chicchina, dopo aver perso il marito ed essendo rimasta sola con i suoi figli dovette adattarsi a fare i lavori più umili per tirare avanti.
Nel periodo di Natale, la donna fu chiamata a pulire il cortile dove venivano macellati gli animali e a raccogliere le frattaglie per poi portarle alla discarica della Fiumarella.
Poiché versava in una condizione di miseria, si avvicinava la vigilia di Natale e non sapeva cosa preparare per il pranzo di Natale, decise di pulire tutte le frattaglie e di lavarle per farne una "zuppa di carne".
Da allora, u' Morzeddhu è diventato uno dei piatti più amati dai Calabresi...e non solo.

Ingredienti

■ Preparazione


carne_pezzetti_ric.jpg

Per prima cosa lavate, scolate e tagliate a listarelle la trippa e a pezzetti la carne (circa 2 cm)
Mettete l’olio in una pentola abbastanza grande e fate appassire la cipolla tritata, dopodichè metteteci dentro la carne di vitellone e la trippa, e lasciate cuocere, a fuoco vivace per sbianchirla senza soffriggerla e per permettere alla carne di morz_aromi_ric.jpgespellere il proprio sughetto (circa 10 minuti).
A questo punto aggiungete il concentrato di pomodoro, il sale (o ,se volete maggiormente insaporire,  un dado), e allungate il tutto con dell’acqua calda che resti a filo della carne.

Dopo circa un’ora aggiungete il peperone, tagliato a striscioline sottili (o tritato) carne_cotta_ric.jpgche servirà a dare più sapore al vostro Morzello, e il vino rosso,  quindi continuate la cottura per un’altra ora abbassando il fuoco e aggiungendo acqua calda quando serve.
Quasi a fine cottura, controllate se va aggiunto del sale.
Terminata la cottura, passate circa 2 ore , togliete il morzello dal fuoco e aggiungete una manciata di origano ben sbriciolato e il peperoncino (che dovrebbe essere quello rosso e piccantissimo di Soverato) in abbondanza, e se fa piacere, un po’ di olio crudo.


■ Consiglio


morzello_inpitta_ric.jpgDa buona Calabrese quale sono, vi consiglio di gustare "u' Morzeddhu" nella "pitta".
La pitta è un tipico pane Calabrese a forma di ciambella schiacciata e con poca mollica che deve essere divisa in pezzi abbastanza grandi (dipende dalla fame che avete!) tagliati a loro volta a libro per poterci mettere dentro il Morzello.
Ovviamente la pitta con dentro il Morzello va mangiata rigorosamente a morsi, senza l'ausilio di nessuna posata.
Il vero Morzello Catanzarese andrebbe mangiato piccantissimo ma, se non ve la sentite di trasformarvi in mangiafuoco, potete tranquillamente diminuire la quantità di peperoncino o, se non vi piace il piccante, eliminarlo.


■ Curiosità


morzello_pitta1_ric.jpg
Un tempo "u' Morzeddhu" era lo "spuntino" degli operai e dei manovali, perciò per gustarlo al meglio andrebbe mangiato verso le 10.30 di mattina, orario in cui veniva preparato nelle varie botteghe della città.
Se ad agosto siete in Calabria, dalle parti di Catanzaro, non perdetevi la caratteristica "sagra del Morzello" dove potrete assaggiare il vero, inimitabile Morzeddhu alla Catanzarisi.



Ricetta cucinata e fotografata da Sonia Peronaci


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I vostri Commenti ( 35 Commenti )

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Cri ha scritto: ( 4 giorni fa )
Infinite grazie Rossella! Sei l'unica ad avermi dato una risposta, veramente garbata! Allora visto che si tratta di un concentrato di peperoncini piccanti, credo di sapere cosa posso fare. Sono vissuta per tanti anni in Perù, dove il peperoncino la fa da re ovunque e in qualsiasi piatto. Lì è diffusissima pure la crema di peperoncino (di varie qualità)fatta con peperoncino fresco frullato con olio. Spero che questa versione andina possa avvicinarsi ai gusti del morzello senza snaturarlo. Grazie ancora e con affetto. Cri
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Dario ha scritto: ( 6 giorni fa )
Cari amici, disquisire su quale sia la vera ricetta per un piatto "povero" come il morzello non mi sembra corretto! Era un sugo (poca carne tanto intingolo probabilmente) che i braccianti si cucinavano e mettevano nella pitta per portarselo nei campi dove lavoravano. Si faceva con la parte povera delle bestie macellate, le iinteriora, le uniche che potevano permettersi. Se c'erano i peperono si mettevano i peperoni, se c'era la cipolla si metteva la cipolla, se c'era un pò di ciccia si metteva un pò di ciccia... Se non c'era pazienza. L'Italia, in ogni regione è piena di piatti con la stesa storia. Uguale è la Paella, uguale la zuppa Vastese... Cultura popolare difficilmente codificabile. Il 24 Aprile l'ho preparato per 100 perone ad una festa dell' ANPI a Saronno... Ho usato la versione edulcorata con anche il biancostato e con una dose ridotta di peperoncino, qui non sono abituati. Si sono leccati le dita. Ciao a tutti
33
rossella ha scritto: ( 6 giorni fa )
La conserva di peperoni è un concentrato di peperoni piccanti (quelli rotondi e rossi detti RIGGITANI)
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Cri ha scritto: ( 3 sett fa )
Qualcuno sa spiegarmi, per favore,che cosa è la conserva di peperoni citata più volte in vari commenti lasciati sul Morzello? Con che cosa si può, eventualmente, sostituire?
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terry 1971 ha scritto: ( 7 mesi fa )
Ciao alfonso mi potresti aiutare non riesco a trovare la ricetta di ELRITRO sul Morzello Io sono di soverato anche se abito da 3 anni a Bologna.Con la morte di mia mamma ho perso tante cose buone che mi preparava tra cui il morzello .Vorrei tanto ritrovare la ricetta originale Grazie
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alfonso ha scritto: ( 8 mesi fa )
Anche a me convince la ricetta di ELRITRO , ma non sempre si riescono a trovare tutti gli ingredienti fuori dalla provincia calabrese. Io lo ho mangiato a Catanzaro qualche anno fa in casa di parenti e mi hanno detto che " si deve fare pregando ( che venga buono ) e si mangia bestemmiando ( per quanto è piccante )
29
Cecè ha scritto: ( 8 mesi fa )
La ricetta vera è quella di ELRITRO... riassumendo: CENTOPELLI, POLMONE, MILZA, INTESTINO TENUE E CRASSO, CONCENTRATO (al limite passata) DI POMODORO, ALLORO, ORIGANO, PEPERONCINO, SALE, ACQUA. E niente altro! Nè carne, nè aglio, nè cipolla, nè olio d'oliva (il condimento abbondante e naturale è dato dal grasso dell'intestino)... il dado nel morzello poi è un'abominevole bestemmia!!! Infine la PITTA.... Una volta si faceva così, ma... dopo la mucca pazza e l'agricoltura avvelenata è ancora possibile? Mah.... Concludo ricordando i versi di un anonimo "grande poeta" :-)) scritti in una antica osteria di Catanzaro sita sotto il carcere di San Giovanni, prima che lo stesso miseramente crollasse... :-(( . TALIANE': mangiatillu nu morzeddu, ma... ccu tantu pipareddu, cca cchinnò nun l'assapuri e tu mangi senz'amuri!!!
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Domenico ha scritto: ( 8 mesi fa )
non l'ho mai mangiato e non ne avevo sentito mai parlare (nemmeno mia commare di Tiriolo me lo ha mai fatto)... cerchero' di provvedere ;)
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CATERINA ha scritto: ( 8 mesi fa )
IL VERO MORZELLO ,E' VERO SI MANGIA SOLO A CATANZARO,DEVE ESSERE PICCANTISSIMO E CON LA VERA PITTA CHE SANNO FARE SOLO A CZ.IN GIRO CI SONO IMITAZIONI E REVISIONI ,IO DA VERA CALABRESE NON LO SO FARE ,QUELLO BUONO BUONO' ME LO FACEVO PREPARARE DAL MIO MACELLAIO.BACONI A TUTTI I CALABRESI
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Rossella ha scritto: ( 8 mesi fa )
Se proprio dobbiamo dirla tutta è un piatto non della provincia di Catanzaro, ma della città di Catanzaro...... già a Santa Maria lo chiamano tuttora "Spezzatino" e non ha niente a che vedere con la VERA ricetta CATANZARESE. Le interiora (detti in catanzarese DIUNEDDRI) e la trippa sono i principali componenti insieme allo strutto (SUGNA), conserva di peperoni, passata di pomodori, sale, origano. Mia madre ha 81 anni ed ancora lo cucina come faceva mia nonna e la mia bisnonna ecc.. A Catanzaro lo prepara benissimo Pepè nei pressi di Piazza Roma. Per Domenico: conosco molti reggini che apprezzano questo piatto!!!!è troppo buono
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