Orata all'acqua pazza

Secondi piatti
Orata all'acqua pazza
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  • Difficoltà: bassa
  • Preparazione: 40 min
  • Cottura: 25 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: elevato

Presentazione

L'orata all'acqua pazza è un classico secondo piatto di pesce dal gusto delicato e molto facile da preparare.

Si dice che la cottura all'acqua pazza sia stata inventata dai pescatori di Ponza, isola laziale, e che fosse diventata assai di moda a Capri grazie a Totò, che era ghiotto del pesce cotto all'acqua pazza.

L'orata all'acqua pazza è la ricetta ideale da servire nel periodo primaverile-estivo, in quanto si presenta come un secondo piatto leggero e buonissimo anche se mangiato freddo!

L'orata all'acqua pazza è un piatto che stupirà i vostri commensali per la sua semplicità e il suo sapore irresistibile.

Ingredienti
Pesce di mare 1 orata da 800 gr o 2 da 400 gr circa
Pomodori ciliegine 300 gr
Prezzemolo un ciuffetto
Aglio 4 spicchi
Olio extravergine di oliva 2 cucchiai
Sale q.b.
Pepe q.b.
Acqua mezzo bicchiere
Vino bianco mezzo bicchiere

Preparazione

Orata all'acqua pazza

Per prima cosa per preparare l'orata all'acqua pazza, cominciate con la pulizia dell'orata. Squamate eliminate le pinne laterali  dell'orata (1) quelle dorsali (2)  e quelle ventrali (3) (potete lasciare quella caudale per verificare successivamente l’avvenuta cottura del pesce ).

Orata all'acqua pazza

Squamate l'orata (4), praticate un taglio sulla pancia (5) ed eviscerate l'orata (6).

Orata all'acqua pazza

Quindi sciacquate l'orata sotto l’acqua fresca corrente assicurandovi di averlo pulito bene anche dentro (7). Mettete all’interno della pancia un pizzico di sale, uno spicchio di aglio e un paio di foglioline di prezzemolo. Prendete una pirofila (o una teglia), cospargetene il fondo con l’olio extravergine di oliva, poi adagiatevi le orate (o l’orata se avete scelto quella da 800 gr). Tagliate i pomodorini a spicchi o cubetti e uniteli nella pirofila assieme ai due spicchi d’aglio restanti tagliati a fettine, il prezzemolo a foglie (8) , il sale e il pepe (o peperoncino fresco se piace), l’acqua e il vino bianco (9); i liquidi non devono ricoprire interamente le orate ma restare a meno della metà dell’altezza del pesce. Infornate in forno già caldo a 220° per circa 20-25 minuti : per assicurarsi che il pesce sia cotto dovreste provare a strappare la pinna caudale: se verrà via facilmente l’orata sarà cotta, altrimenti, se opporrà resistenza fate cuocere il pesce per qualche altro minuto.

Orata all'acqua pazza

Quando l’orata all’acqua pazza sarà cotta, estraete la pirofila dal forno, adagiate l'orata su di un piatto, eliminate la pelle  (10) e dividete l'orata in filetti (11) eliminando tutte le lische (quella grande centrale e le laterali) e la testa. Una volta ottenuti i 4 filetti, metteteli in un piatto da portata, irrorandoli con il fondo di cottura (12) e servite immediatamente. Se preferite la cottura in padella, mettete procedete nello stesso modo, cuocendo su fiamma mettendo un coperchio sul tegame utilizzato.

Conservazione

Conservate l'orata all'acqua pazza, chiusa in un contenitore ermetico e posta in frigorifero, per due giorni al massimo.

come pulire un'orata

Leggi la scheda completa: come pulire un'orata

Il consiglio di Sonia

Se preferite la cottura in padella, procedete nello stesso modo, avendo cura di coprire il tegame che utilizzate con un coperchio durante la cottura.

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I commenti (47)

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  • Francesco ha scritto: venerdì 17 ottobre 2014

    L'acqua pazza è tipica della cucina napoletana, sebbene Ponza sia un'isola laziale, i suoi abitanti sono di origine ischitana...

  • Sara ha scritto: domenica 27 aprile 2014

    Ricetta spettacolare. Ho conquistato tutti i commensali. Grazie mille

  • Ely ha scritto: sabato 05 aprile 2014

    Ciao a tutti e complimenti a te, Sonia. Però stavolta bisogna proprio specificare che è errato dare la ricetta dell'acqua pazza e poi dire che va in forno: che acqua pazza è?! senza polemica e senza offesa, ma solo per puro amore di verità! Con stima.

  • Cristina ha scritto: venerdì 31 gennaio 2014

    L'ho preparate così tante volte questa ricetta!!! Semplice, gustosa e delicata, e si sta mezz'ora per prepararla!!!

  • Simona ha scritto: domenica 27 ottobre 2013

    Ho seguito la ricetta alla lettera. Solamente non avevo l'aglio fresco così ho usato quello disidratato. È rimasta molto delicata. Poi è anche molto veloce da preparare. La rifarò sicuramente. Voto: 10 e lode!!

  • Federico ha scritto: domenica 29 settembre 2013

    stasera proverò con la gallinella. Lavoravo in un ristorante dove la preparavano ma non l'ho mai assaggiata. Perché la gallinella è un pesce orribile. E dentro ha una spina che punge chi la pulisce. Ma oggi mi va di prepararla.

  • Violetta ha scritto: venerdì 16 agosto 2013

    condivido che non ci sia una ricetta unica, anche a Napoli si fa in vari modi. Il vino poi per me è da provare

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 10 luglio 2013

    @Francesco: Ciao Francesco, prova pure!

  • Francesco ha scritto: martedì 09 luglio 2013

    Eliminare l'aglio o sostituirlo con la cipolla o lo scalogno è un'eresia? Perché in famiglia non lo sopportiamo tanto

  • Anna ha scritto: venerdì 28 giugno 2013

    @gabriele83: mi dispiace ma questa non è' la ricetta che facciamo in Campania. Padella acqua uno due pomodori aglio prezzemolo e basta!

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