■ Preparazione
La realizzazione della ricetta del pandoro inizia con la preparazione del cosidetto lievitino, ovvero la base con cui formare gli impasti successivi. In una ciotolina fate sciogiere 15 gr di lievito di
birra in 60 ml di
latte tiepido (1), unite un cucchiaio di
zucchero (2), il tuorlo (3),
aggiugete poi 50 gr di
farina (4) e impastate per amalgamare bene il tutto (5). Coprite questo primo impasto e fate lievitare fino a far raddoppiare il tutto. Ci vorrà circa un'ora. Quando il volume dell'impasto sarà raddoppiato, fate sciogliere in tre cucchiai di
latte 3 grammi di lievito di
birra e versatelo al composto (6),
aggiungete i 100 gr di
zucchero (7), l'uovo (8), amalgamate il tutto e versate questo impasto in una ciotola con 200 gr di
farina (9) e impastate aiutandovi con le mani o con un cucchiaio di legno.
Unite poi 30 gr di
burro a temperatura ambiente (10) e impastate fino a che non si sarà amalgamato all'impasto, ottenendo così un composto liscio. Coprite e fate raddoppiare il volume in luogo tiepido, ci vorrà circa un'ora (11). Procedete poi con il secondo impasto. Unite altri 200 gr
farina (12),
le
uova (2), lo
zucchero (25 grammi),
sale, i semi prelevati dalla bacca di
vaniglia e impastate di nuovo. Schiacciate l'impasto, ripiegatelo su se stesso e mettetelo in una ciotola unta con il
burro e fate lievitare ancora fino al raddoppio (14-15). Poi mettete l'impasto a riposare in frigo per 8/12 ore.
Trascorso il tempo in frigorifero, rovesciate la
pasta sul tavolo, tiratela con un mattarello formando un quadrato (16), distribuite al centro 140 gr di
burro ammorbidito (17), portate i quattro angoli del quadrato al centro in modo da richiudere la sfoglia (18)
Fate attenzione a richiudere bene i bordi della sfoglia in modo che il
burro non fuoriesca (19), spianare delicatamente in un rettagolo (20) e piegate in 3 (21) e far riposare pre 15-20 minuti in frigorifero. Ripiegate nello stesso modo e far riposare in frigorifero per altri 15-20 minuti.
Spianate, ripiegate di nuovo e fate riposare in frigorifero per altri 15-20 minuti. Ogni volta che mettete l'impasto in frigo potete riporlo in un sacchetto di plastica per alimenti in modo che non prenda altri odori (23). Dopo l'ultimo riposo stendete l'impasto un'ultima volta,
ripiegate i bordi verso il centro (25), e proecedete formando una palla rigirando i bordi verso l'interno (26-27).
quando la palla sarà formata (28) ungetevi le mani con il
burro (29) e ruotate l'impasto sul tavolo arrotondando ancora l'impasto (30).
Quindi imburrate un apposito stampo per pandoro alto 20 cm, di circa 3 litri di capacità e spennellatelo con il
burro (31). Inserite l'impasto all'interno dello stambo imburrato, coprite lo stampo e lasciate lievitare finché la cupola uscirà dal bordo. Mettete su una teglia da forno posta nella parte inferiore una ciotolina d'acqua e infornate il pandoro facendolo cuocere in forno statico già caldo a 170 gradi per 15 minuti, poi abbassate a 160 gradi e lasciate cuocere per altri 50 minuti circa. Prima di sfornare il pandoro regolatevi per la cottura facendo la prova stecchino: pungete il pandoro se lo stecchino rimane umido lasciatelo ancora cuocere altrimenti sfornate il pandoro e lasciatelo raffreddare. Poi sformate il pandoro e cospargetelo con lo
zucchero vanigliato. Buone feste a tutti!
■ Il consiglio del sommelier
Il Pandoro è il dolce classico del Natale, un dolce che, con il suo zucchero a velo, i suoi profumi e la sua morbidezza, ne racchiude lo spirito e ne tramette la magia. E’ un dolce che fa parte della famiglia delle paste lievitate, delicate nel gusto e ricche di burro. Cosa bere insieme ad una fetta di Pandoro? Vini dolci e freschi, meglio ancora se frizzanti, in grado di sciacquare delicatamente il palato dalla piacevole sensazione burrosa, senza sovrastare il gusto del dolce. Meglio se i vini sono aromatici, in grado di equilibrare ed accompagnare la delicata aromaticità del Pandoro. Sono quindi ideali i moscati frizzanti, tra cui vi consigliamo di provare il Moscato La Maranzana o il Moscato Nivole Michele Chiarlo.
Consiglio a cura di Callmewine.com