Pasta e fave

Primi piatti
Pasta e fave
16 Aggiungi al tuo ricettario
  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 15 min
  • Cottura: 40 min
  • Dosi per: 4 persone
  • Costo: molto basso

Presentazione

Pasta e fave è un primo piatto rustico e saporito, da preparare nella stagione in cui le fave sono fresche e tenere; per insaporire ed arricchire la pasta, nel condimento vengono aggiunte cipolla e pancetta dolce a cubetti.

Volendo, alle fave fresche, si possono unire nella stessa percentuale, anche dei piselli freschi di stagione, un’accoppiata sicuramente azzeccata, che sta bene sia con la pancetta ma anche senza, così da diventare un piatto per i vegetariani.

La tipica pasta utilizzata per questo primo piatto sono i ditali rigati, ma nulla vi impedisce di adoperare qualsiasi altro tipo di pasta corta.

Potrete servire la pasta e fave sia asciutta che più brodoso, basterà in questo caso aggiungere un paio di mestoli in più, secondo i vostri gusti!

Ingredienti
Fave sgranate 500 gr
Pasta ditali rigati 400 gr
Cipolle 1 grossa
Brodo vegetale 1 lt
Olio di oliva extravergine 4 cucchiai
Sale q.b.
Pepe q.b.
Guanciale 120 g

Preparazione

Pasta e fave

Per preparare la pasta e fave, iniziate dai baccelli di fave fresche: apriteli, rompendo il picciolo superiore (1), e poi sgranate le fave con le mani(1). Una volta estratte, eliminate la piccola escrescenza posta a lato di ognuna di esse (3).

Pasta e fave

Tagliate il guanciale a cubetti (4) e ponetelo, senza alcun condimento, in un tegame antiaderente a rosolare a fuoco lento fino a che il grasso si scioglierà e il guanciale risulti dorato (5). Mondate e tritate una grossa cipolla e aggiungetela nel tegame insieme al guanciale (6);

Pasta e fave

unite anche 4 cucchiai di olio extravergine di oliva e fate imbiondire la cipolla (7). A questo punto unite le fave sgranate (8), mescolate. Dopo qualche minuto, aggiungete un paio di mestoli di brodo (9) e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 20-25 minuti (potrebbe volerci qualche minuto in più a seconda della grandezza delle fave),

Pasta e fave

coprendo il tegame con un coperchio (10) e lasciando un piccolo sfiato. Durante la cottura, aggiungete, ogni qual volta serva, del brodo vegetale fino a che le fave risulteranno cotte; aggiustate di sale e pepe, quindi mescolate e spegnete il fuoco (11). Mettete a lessare dei ditali rigati in abbondante acqua bollente salata (12) e, arrivati a metà cottura, scolateli tenendo da parte un po’ della loro acqua di cottura.

Pasta e fave

Unite i ditali rigati alle fave (13) e continuate a cuocere la preparazione, mescolando (14) aggiungendo, quando serve, l’acqua di cottura tenuta da parte. Potete scegliere, a seconda dei gusti, se ottenere un piatto piuttosto asciutto oppure leggermente brodoso. Quando la pasta e fave sarà al dente, spegnete il fuoco, aggiungete un paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva crudo, mescolate e servite la pasta e fave (15), portando in tavola del parmigiano grattugiato in modo che i vostri commensali possano utilizzarlo a piacere. Accompagnate la pasta e fave con del buon vino rosso.

Conservazione

Conservate la pasta e fave in un contenitore ermetico per un paio di giorni.
Potrete preparare le fave fino a due giorni prima e poi unirle alla pasta appena cotta.
Potete congelare le fave cotte se avete usato fave fresce.

Consiglio

Al posto della pancetta si possono unire alle fave in cottura delle cotenne di maiale, alimento molto utilizzato in passato, quando un po’ tutte le famiglie usavano allevare il proprio maiale del quale non si buttava nulla.
Le cotenne erano spesso inserite nei minestroni, nelle zuppe, nei condimenti della pasta per arricchirli e dare sapore.
Oggi le cotenne del maiale vengono consumate molto meno e spesso la pancetta di maiale le sostituisce per insaporire le preparazioni.

Altre ricette

I commenti (16)

Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
I commenti verranno aggiornati ogni 15 minuti circa.

  • Barbara ha scritto: lunedì 21 aprile 2014

    Ricetta veramente ottima!!!!

  • paola ha scritto: sabato 05 aprile 2014

    ottima ricetta...complimenti

  • Eufemia ha scritto: lunedì 01 ottobre 2012

    Mia madre metteva a bagno le fave il giorno prima, poi il giorno successivo le bolliva e le passava trasormandole in una purea e le mesolava alle bietole bollite in un' altra pentola, le condiva con olio extravergine e sale e le mangiavamo. Credo che sia una ricetta tipicamente pugliese.

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 30 maggio 2012

    @sarah: In questa ricetta le lasciamo non sbucciate ma se preferisci puoi sbucciarle. smiley

  • sarah ha scritto: martedì 29 maggio 2012

    ciao, volevo chiedere una cosa: dopo aver sgranato e tolto il capelletto alle fave non le sbucciate anche? Grazie

  • Angela ha scritto: venerdì 18 maggio 2012

    Oggi ho cucinato pasta e fave seguendo la vostra ricetta, era squisitissima!!!! COMPLIMENTI.

  • patrizia ha scritto: domenica 15 aprile 2012

    La pancetta uccide il sapore delle fave. Meglio farla senza.

  • sarah ha scritto: giovedì 05 gennaio 2012

    Ciao! Anch'io cuocio la pasta e fave come Dalmata, e così anche la pasta e piselli, pasta e zucca e pasta e patate: come fosse un risotto. Diventa cremosissima!Ci aggiungo, alla fine, delle scorze di parmigiano

  • Arina ha scritto: venerdì 30 dicembre 2011

    Cara Sonia, io e la pasta non andiamo d'accordo.. Quindi ho sperimentato la ricetta creandone una nuova.. Ho frullato nel mix le fave e ci ho aggiunto i gamberetti sgusciati e bolliti.. Spero che l'aggiungerete nel libro.. Baci,baci Arina

  • maca&dariù ha scritto: domenica 19 giugno 2011

    FAVolosA. un caro saluto a Mariolina!

10 di 16 commenti visualizzati Mostra altri commenti »

Lascia un Commento