Pasta per il pane
- Difficoltà:
Media - Cottura:
30 min - Preparazione:
20 min - Dosi per:
4 persone - Costo:
Molto Basso
Nota Aggiuntiva: + 2 ore e 1/2 di lievitazione
|
Ingredienti
|
■ Preparazione



■ Consiglio
Se avete del tempo, al posto del lievito di birra potete utilizzare il lievito naturale preparandolo così: impastate 200 gr di farina con 100 gr di acqua, 1 cucchiaio di miele e 1 cucchiaio di olio e realizzate una pagnotta che lascerete riposare per 48 ore a temperatura ambiente in un contenitore di vetro con il tappo.
Passate le 48 ore, pesate il composto e aggiungete lo stesso peso di farina e metà peso di acqua (esempio: se il composto ottenuto peserà 100 gr, dovrete aggiungere 100 gr di farina e 50 gr di acqua): impastate di nuovo e ponetelo nel contenitore di vetro con il tappo per altre 48 ore. Trascorso questo periodo il lievito madre è pronto e può essere utlizzato come il lievito di birra, aggiungendolo agli altri ingredienti.
Se decidete di conservarlo, potete tenerlo per una settimana in frigorifero rinfrescandolo (aggiungendo cioè, farina e acqua in base al peso, come sopra spiegato) ogni 3-4 giorni sempre allo stesso modo.
Al momento della preparazione dell'impasto per il pane, aggiungete 80-90 gr di lievito madre ogni 500 gr di farina.
■ Curiosità
A conferma dell'importanza ed universalità del pane, molti registi hanno scelto di inserire nel titoli dei loro film questo cibo: dall'indimenticabile "pane, amore e fantasia" degli anni '50, passando per "Pane e Tulipani", al più recente "Bread and Roses".
Altre Ricette che ti potrebbero interessare
I vostri Commenti ( 216 Commenti )
Se hai provato a realizzare questa ricetta aggiungi un tuo commento, se invece preferisci un consiglio prima di realizzarla richiedi qui un parere.
Prova anche a chiedere consigli alla nostra numerosa comunità nel Forum
Lascia un Commento

La pasta per il pane è una di quelle ricette senza tempo che affondano le loro origini nella notte dei tempi. La preparazione di questo meraviglioso impasto, che i Greci definivano "il cibo degli dei", ha origine addirittura nella Preistoria quando l'uomo si rese conto che poteva ottenere un impasto lavorabile, dalla polvere delle ghiande schiacciate unita a dell'acqua.
I primi a rendersi conto dell'importanza che rivestiva questo miracoloso impasto furono, senza dubbio, i Babilonesi e gli Egiziani seguiti a ruota dai Greci che aggiunsero all'impasto di base, fatto di acqua e farina, anche altri ingredienti. Ma furono i Romani coloro che fecero conoscere la pasta per il pane, e la resero una ricetta popolare. Al contrario, nel Medioevo, la preparazione del pane e il suo consumo, divennero un lusso riservato solo ai nobili e signori mentre il popolo doveva accontentarsi di un semplice impasto ottenuto dall'orzo o dalla segale.
La grande svolta nel mondo della panificazione si ebbe, però, nel XVIII secolo grazie all’invenzione della macchina impastatrice ed alla crescente produzione di lieviti artificiali che resero la preparazione del pane più semplice e rapida. Anno dopo anno, secolo dopo secolo, l’impasto per il pane ha mantenuto le stesse caratteristiche di un tempo e, come allora, ancora oggi è una delle ricette maggiormente utilizzate forse anche per la sua versatilità. 







Grazie in anticipo per la risposta =)
se volessi sostituire li lievi col cremor tartaro come mi devo comportare? Ovvero quanto ne devo aggiungere? Quanto bicarbonato ? Quando (lo faccio sciogliere come il lievito in acqua tiepida oppure lo unisco a fine impasto dopo i liquidi?).
Il mio ragazzo purtroppo inizia a non tollerare il lievito ....
scusate l'ignoranza... ma...
io preparo l'impasto del pane ma lo utilizzo per fare la focaccia (sezione vegetariana)che tra l'altro viene benissimo..così bene che ne faccio un kg (di farina) al giorno per la famiglia siamo in 8.... solo che vorrei poterlo preparare magari la sera prima per poi cuocerlo il mattino..(non sempre ho tempo)La mia domanda:
Posso metterlo in frigo per la notte? e come devo metterlo?
se si , lo metto in frigo già lievitato nella teglia da focaccia pronto da infornare ,o da lievitare e reimpastare tipo pallina per poi lavorarlo nella focaccia che deve diventare?
e: quando lo tolgo dal frigo quanto tempo devo aspettare prima di infornare o lavorare?
In poche parole io vivo in un paese tropicale e un negozio mi ha chiesto se gliene faccio per venderle....tipo catering
prego aiutatemi... ho cercato in dei forum ma c'è un po di confusione in merito... grazie in anticipo!
Mi puoi aitare?
Grazie Maryme