Pesche sciroppate

Marmellate e Conserve
Pesche sciroppate
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  • Difficoltà: molto bassa
  • Preparazione: 20 min
  • Cottura: 30 min
  • Dosi per: 2 pezzi
  • Costo: basso

Presentazione

L'estate ci regala tanti frutti colorati e freschi... è davvero un piacere gustarli! Ma che fare se ne avete in eccedenza? Un’idea è quella di continuare l’antica arte tramandata da generazioni di preparare conserve, marmellate e sciroppati. Oggi ve ne proponiamo uno dal gusto tutto estivo: si prepara uno sciroppato con un frutto delicato che l’estate offre, le pesche. Abbiamo scelto le percoche, dalla polpa gialla, soda e profumata, ideali per questo tipo di preparazioni e le abbiamo immerse in uno sciroppo di acqua e zucchero. Potete assaporarle in tutta la loro bontà in abbinamento al gelato, alle creme al cioccolato (per i più golosi vi suggeriamo magari con degli amaretti sbriciolati accanto) ma anche da sole come merenda o spuntino!

Ingredienti per 2 vasetti da 500 g l'uno
Pesche percoche 1 kg
Zucchero 200 g
Acqua 500 g

Preparazione

Pesche sciroppate

Per preparare le pesche sciroppate iniziate con la sterilizzazione dei vasetti di vetro (per maggiori dettagli potete consultare la nostra scuola di cucina). Lavate i vasetti sotto acqua corrente (1) e adagiateli in una pentola dai bordi alti. Inserite un canovaccio pulito tra i vasetti per evitarne la rottura quando bollono e versate l’acqua fino a ricoprire totalmente i vasetti (2). Scaldate portando a bollore. Quando l’acqua bolle abbassate il fuoco e continuate a bollire per 20 minuti. Quindi unite nella pentola anche i coperchi dei barattoli e lasciate cuocere altri 10 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate intiepidire. Poi scolate i vasetti sopra ad un panno asciutto (3).

Pesche sciroppate

Procedete lavando le pesche (4). Quindi prendete un tegame dai bordi alti, riempitelo di acqua e portate a bollore. Sbollentate le pesche per circa 2 minuti (5): dovranno risultare leggermente ammorbidite ma ancora sode. Poi aiutandovi con una schiumarola trasferitele in un colapasta. Sciacquatele sotto acqua corrente per freddarle (6).

Pesche sciroppate

Privatele della buccia (7) e del nocciolo interno (8) aiutandovi con un coltellino. Quindi dividetele a metà (9).

Pesche sciroppate

Riponete le pesche nei barattoli di vetro precedentemente sterilizzati con tappi "twist off" (10). Dovrà essere lasciato almeno mezzo centimetro dal bordo del vasetto. A questo punto procedete con la preparazione dello sciroppo. In un tegame dai bordi alti versate acqua (11) e zucchero (12). Scaldate a fuoco dolce.

Pesche sciroppate

Mescolate con una spatola per far sciogliere completamente lo zucchero (13), quindi fate bollire per 2-3 minuti (14). Unite lo sciroppo alle pesche nei barattoli (15) fino a ricoprire totalmente i frutti. 

Pesche sciroppate

Adagiate un pressello sopra alle pesche per comprimerle leggermente (16) ed essere sicuri che non vi siano bolle di aria. Sigillate i barattoli avvitando accuratamente i tappi (17), capovolgeteli e lasciateli raffreddare. Quando avranno raggiunto temperatura ambiente effettuatene la sterilizzazione. Disponeteli in una pentola capiente avvolgendoli in un canovaccio pulito per evitare di scheggiarli durante la bollitura. Riempite di acqua fino a quando i vasetti non ne verranno totalmente ricoperti. Scaldate e lasciate bollire per almeno mezz’ora. Poi spegnete il fuoco, lasciate che si raffreddino nella pentola. Estraeteli ed asciugateli completamente. Fate la prova del click-clack per verificare la chiusura dei barattoli: se premendo il tappo al centro non sentirete alcun "click-clack" la sterilizzazione è avvenuta. Al contrario, se il tappo risulterà rigonfio al centro, potete ripetere l'operazione, bollendo nuovamente i vasetti riempiti.

Conservazione

Si consiglia di riporre i barattoli di pesche sciroppate in luogo fresco ed asciutto lontano da fonti luminose. In questo modo si possono conservare i barattoli fino ai 6 mesi. Si consiglia inoltre di consumare le pesche sciroppate dopo un mese dalla procedura del sottovuoto.

Il consiglio di Sonia

Per questa ricetta abbiamo utilizzato delle pesche percoche, che sono ideali per la produzione di sciroppati (vengono infatti chiamate pesche da industria). Voi però potete anche utilizzare delle pesche a polpa bianca come ad esempio le “spaccarelle”. Il giusto grado di cottura delle pesche? Dipendere da molti fattori, tra i quali varietà, grandezza e grado di maturazione. Se preferite delle pesche più sode o più molli potete controllarne il grado di cottura con una forchetta ed eventualmente ridurre o prolungare la cottura.

Curiosita'

Le conserve sciroppate sono quelle che utilizzano uno sciroppo di acqua e zucchero. Lo sciroppo può essere anche aromatizzato a piacimento con cannella, vaniglia o un liquore. Tale metodo di conservazione è ideale se si vuole conservare intatto sapore e colore del frutto.

Un'altra piccola curiosità: le pesche percoche sono una varietà di pesca dalla polpa consistente. Proprio per questa loro caratteristica vengono anche denominate pesche da industria per la loro versatilità ed idoneità ad essere utilizzate per la produzione di sciroppati, polpe e puree.

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I commenti (113)

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  • giuseppina ha scritto: giovedì 02 luglio 2015

    Ciao. Ho un amica che mi regala delle buste di pesche perchè lei ha molti alberi di questo frutto. Sono pesche normali...nè percoche nè a pasta bianca. Mi sonop un po' stufata di fare sempre marmellata....posso fare le pesche sciroppate con questa qualità? e posso farle in pezzi?

  • Francesca ha scritto: venerdì 23 gennaio 2015

    Ciao Sonia, mi puoi consigliare un modo per abbinare pesche sciroppate, crema pasticcera e amaretti (non una torta)? Grazie in anticipo

  • lucia ha scritto: mercoledì 24 settembre 2014

    ciao sonia ,ho fatto le pesche come hai scritto,pero lo zuccheri vorrei dire che è poco...almeno 700gper kg o no?

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 25 settembre 2014

    @lucia: se preferisci puoi aumengtare la dose, dipende dal gusto personale.

  • ivan ha scritto: mercoledì 17 settembre 2014

    CONSIGLIO: HO APERTO IERI UN BARATTOLO DI PESCHE, ED ERA COMPLETAMENTE SOTTOVUOTO, MA LO SCIROPPO E FORSE ANCHE UN PO LE PESCHE AVEVANO UN LEGGERO FRIZZANTE. E' NORMALE? DEVO BUTTARE TUTTO? IL PROFUMO OTTIMO ED IL SAPORE ANCHE... ATTENDO RISPOSTA GRAZIE...!!

  • Sonia Peronaci ha scritto: giovedì 18 settembre 2014

    @ivan:Ciao Ivan, se hai rispettato tutta la procedura per il sottovuoto non dovrebbero esserci problemi. L'importante è aver sterilizzato accuratamente i vasi, cambiato i tappi, aver bollito il tutto, aver rispettato i tempi ed essersi accertati del sottovuoto.

  • mari ha scritto: venerdì 29 agosto 2014

    ho provato a fare le pesche sciroppate ed ho usato quelle bianche profumate. Non sono assolutamente adatte perché :difficili da pelare e poi difficile da tagliare in due per togliere il nocciolo.Non si aprivano bene a metà! Senz'altro meglio le percocche. Ciao

  • Sabrina ha scritto: martedì 26 agosto 2014

    Ciao Sonia, ho provato a fare le pesche ma credo che sia rimasta dell'aria nei barattoli, che forse sono troppo grandi... che faccio? Mangio subito?

  • Gianna ha scritto: mercoledì 20 agosto 2014

    ciao! io vorrei sapere se posso utilizzare le noci~pesche e se posso evitare di farle bollire prima, per togliere la buccia, ho già provato si riescono a pelare.... grazie!

  • Ivan ha scritto: lunedì 18 agosto 2014

    Le pesche sciroppate che chiudete all'interno dei vasetti, non possono diventare nere, poichè all'interno dei vasetti non c'è aria. se diventano nere significa che nn sono sottovuoto, e quindi sono da buttare...!!!

  • Sonia Peronaci ha scritto: mercoledì 23 luglio 2014

    @Luca: Ciao Luca! ecco alcune dritte su come sterilizzare i vasetti

  • Luca ha scritto: domenica 20 luglio 2014

    Vorrei sapere se per sterilizzare i vasetti con le pesche sono sufficienti 3 minuti di orologio Grazie

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