■ Preparazione
Preparazione dei pisarei
Per preparare i pasarei, versate in una ciotola il pangrattato e unitelo alla
farina che avrete messo in una ciotola (1) oppure disponetela a fontana in una spianatoia, aggiungete il
sale e via via l’acqua tiepida (2) necessaria ad ottenere un impasto elastico e morbido (3).
Avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare almeno un'ora dopodiché dividetelo in tanti pezzettini (4) della grandezza di un fagiolo che pigerete al centro con il pollice (da qui il nome pisarei), in modo da ottenere un gnocchetto dall’interno vuoto (5). Nelle varianti per la preparazione dei pisarei esistono anche
ricette che prevedono l’utilizzo di
uova nell’impasto oppure l’aggiunta di
latte, anche le proporzioni tra
farina e pan grattato variano secondo la tradizione di ogni famiglia.
Preparazione dei
fagioli
La parte più lunga nella preparazione della ricetta dei pisarei e fasò consiste nel mettere a bagno i
fagioli (se li utilizzate secchi) e portarli alla quasi cottura; i
fagioli borlotti vanno infatti lasciati per una notte in ammollo in
acqua, dopodiché vanno lessati fino a metà cottura; cuocendoli completamente infatti, si rischierebbe di farli spappolare sucessivamente, durante la cottura del sugo.
Per prima cosa tritate finemente il
lardo (7), quindi in un tegame, sciogliete il
burro insieme ad un cucchiaio di olio e soffriggeteci la
cipolla tritata fine (8): aggiungete il
lardo tritato finemente (9) e per ultimi i
fagioli.
e per ultimi i
fagioli (10). Versate la passata di
pomodoro (10) e portate a termine la cottura unendo, quando necessario, del brodo vegetale o
acqua calda (12). Assaggiate e regolate di
sale.
Nel frattempo cuocete i pisarei in abbondante
acqua salata: a bollore avvenuto buttateli nell'acqua (13) e una volta riaffiorati in superficie, scolateli con una schiumarola (14). Una volta scolati dall’acqua di cottura, i pisarei andranno fatti insaporire qualche istante insieme al sugo; servite i pisarei e fasò ben caldi con una spolverata di Parmigiano e un filo di olio extravergine d'oliva (15).
■ Consiglio
consentitemi un'unica precisazione.... niente parmigiano reggiano, ma -rigorosamente- grana padano possibilmente piacentino!!!
Due o tre cose domandine, aiutatemi:
1. La farina è tutta 00?
2. Ho letto che qualcuno mette, al posto dell'acqua, il brodo. E' forse meglio?
Grazie di vostri eventuali suggerimenti
ho mangiato di recente in un ristorante un po alla moda e avevano aggiunto la pancetta croccante e frullato il sugo -
cari chef di grido o presunti tali, ma li volete lasciare stare i piatti tradizionali?