Pizzoccheri alla valtellinese

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Pizzoccheri alla valtellinese
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Cottura:
    100 min
  • Preparazione:
    30 min
  • Dosi per:
    4 persone
  • Costo:
    Basso

I pizzoccheri alla Valtellinese sono il piatto simbolo della cucina tradizionale Valtellinese, conosciuti un po' ovunque e molto apprezzati soprattutto nei mesi freddi.
Il nome, pizzoccheri, sembra derivare dalla radice pit o piz col significato di pezzetto o ancora dalla parola pinzare col significato di schiacciare, in riferimento alla forma schiacciata della pasta.
Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri dal longobardo bizzo, ovvero boccone, ma questa ipotesi etimologica sembra da scartare completamente.
Nonostante un tempo venissero fatti a mano, al giorno d'oggi i pizzoccheri sono venduti sotto forma di pasta secca già imbustati e pronti alla cottura e sono realizzati con un tipo di farina particolare: la farina di grano saraceno.

Ingredienti per i pizzoccheri

ingredienti per il condimento

■ Preparazione

Pizzoccheri alla valtellinese
Per prima cosa, per preparare i pizzoccheri alla valtellinese, preparate i pizzoccheri: in una ciotola, mescolate le due farine (1), aggiungete l'acqua (2) e impastate fino ad ottenere un panetto compatto (3). Poi avvolgete l'impasto nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare per almeno trenta minuti in un luogo fresco.
Pizzoccheri alla valtellinese
Trasferitevi su una spianatoia e stendete la sfoglia con un mattarello (4), fino a uno spessore di 2-3 millimetri da cui dovrete ricavare delle fasce di 7-8 cm di larghezza (5). Sovrapponete le fasce ottenute alternandole con una spolverata di farina per fare in modo che non si attacchino tra loro, e tagliatele nel senso della lunghezza ottenendo delle tagliatelle larghe circa 5 millimetri (6). Lasciatele riposare su un piano infarinato cospargendole di farina.
Pizzoccheri alla valtellinese
Passate poi alla preparazione del condimento: mondate le coste e praticate un taglio a V lungo le venature delle foglie, quindi staccate il gambo  (per un approfondimento su come pulire le coste cliccate qui). Siccome il gambo contiene delle parti filamentose, staccatele usando un coltello dalla lama liscia e dividetelo in bastoncini della larghezza di 1 cm in modo che si cuociano più velocemente (7). Quindi lavate gambi e foglie sotto l’acqua corrente. Sbucciate e tagliate in tocchetti le patate (8). A questo punto lessate le verdure in acqua bollente salata (9), lasciate cuocere per 5 minuti.
Pizzoccheri alla valtellinese
Poi unite anche i pizzoccheri (10). Dopo 10 minuti di cottura scolate i pizzoccheri con una schiumarola e versatene una parte in una teglia calda, cospargete con il Grana grattugiato e Valtellina Casera a scaglie (11), e proseguite alternando i pizzoccheri al formaggio. Fate sciogliere il burro insieme all’aglio fino a quando questo non si sarà colorito, eliminate l’aglio e fate colare il burro fuso sui pizzoccheri (12). Servite i pizzoccheri caldi con una spolverata di pepe macinato fresco.


■ Conservazione

Consigliamo di consumare i pizzoccheri al momento ma se volete potete conservarli in frigorifero, chiusi in un contenitore ermetico, per un giorno al massimo.


■ Curiosità

Il Valtellina Casera è un formaggio semigrasso prodotto esclusivamente in Valtellina e protetto da un marchio di tipicità: Valtellina Casera.
Per assaporare i veri pizzoccheri dovete assolutamente utilizzare questo formaggio ma, se non lo avete a disposizione potete utilizzare anche della fontina anche se il risultato non è sicuramente lo stesso.


I consigli di Sonia

Chi volesse arricchire questa ricetta rimanendo nell'alveo della tradizione potrebbe aumentare le dosi di patate e delle coste, proponendo un piatto più ricco. Chi, invece, avesse voglia di sperimentare potrebbe condire i pizzoccheri con un ottimo ragù fatto in casa o un sugo "montanaro" a base di funghi e panna. Poco ortodosso, lo so, ma da vera golosa ho già l'acquolina in bocca!

I vostri Commenti ( 151 Commenti ) Aggiornato il: 19.06.2013 02:40:05

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151
JESSIKA ha scritto: Giovedì 25 Aprile 2013  |  Rispondi »
E BUONO
150
Caterizia ha scritto: Martedì 09 Aprile 2013  |  Rispondi »
io ho trovato in genere indicato il casera, come formaggio.
mio marito per caso l'ha preso e l'ho provato sulla pasta con cime di rapa: quasi non si sente, è molto soft come gusto.
probabilmente è indicato con le delicate biete, ma già con le verze ho idea che il gusto si "perderebbe".
149
lorenzo ha scritto: Lunedì 01 Aprile 2013  |  Rispondi »
@maila: il formaggio per i pizzoccheri e il bitto!!! Un formaggio che prende il nome dal fiume che scorre nella Val gerola........ UN ALTRA COSA!
148
Oreste ha scritto: Domenica 10 Marzo 2013  |  Rispondi »
Elena,mi hai fatto ridere.
E' logico che gli ingredienti vanno messi a bollire,ma gradatamente a seconda del loro tempo di cottura.
La verza ad esempio,va messa per ultima e poco prima dei pizzoccheri,in quanto tende a sfaldarsi.
Ciao da HK e se provi la mia ricetta,sappimi dire.
147
elena ha scritto: Venerdì 08 Marzo 2013  |  Rispondi »
ma le patate vanno lessate ?grazie
146
Heinrich sr ha scritto: Domenica 03 Marzo 2013  |  Rispondi »
@patrizia: ehm... i taroz NON sono una variante vegetariana dei pizzoccheri, però hai fatto bene a nominarlo, una volta nella vita bisogna assaggiare anche quelli....mmmmmhh taroz! smiley
n.d.r. per gz: i pizzoccheri si chiamano pizzoccheri valtellinesi, non ALLA Valtellinese....alla valtellinese fa supporre che esistano anche altre ricette con i pizzoccheri, invece no! smiley
145
Diego ha scritto: Mercoledì 27 Febbraio 2013  |  Rispondi »
io consiglio al posto delle biete le verze brasate con cipolla
provate cosi sono buonissimi!!!
144
chia ha scritto: Domenica 24 Febbraio 2013  |  Rispondi »
@al: dai un po' di elasticità... ok conservare le tradizioni e averle a cuore ma se uno cucina a casa usando un altro formaggio mica cambia la ricetta ufficiale depositata... dai non esagerare, é una variante casalinga poi se vuoi quelli originali allora vai al ristorante in valtellina e stai sicuro... non essere così fiscale, le ricette di sonia vanno bene così e poi ognuno é libero di pensare e cucinare come vuole smiley
143
Anna ha scritto: Domenica 24 Febbraio 2013  |  Rispondi »
Un saluto a tutti, ieri preparando la ricetta mi sono trovata ad avere un impasto troppo rustico, era veramente scuro e mi chiedevo se anche a voi sia sucesso questa cosa.

Credete che la mia farina di grana saraceno fosse troppo vera ed allora andrebbe tagliata con altre proporzoni di farina 00?
142
maila ha scritto: Martedì 19 Febbraio 2013  |  Rispondi »
io li consiglio cn fontina e puzzone
151 di 151 commenti visualizzati

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