Polenta concia

Polenta concia

La polenta concia, a base di gorgonzola, grana e burro, è uno dei tanti modi in cui viene preparata la polenta in Lombardia.
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Cottura:
    15 min
  • Preparazione:
    10 min
  • Dosi per:
    6 persone
  • Costo:
    Basso

Nota Aggiuntiva: Più il tempo di cottura della polenta


I vostri Commenti ( 21 Commenti )

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fabrizio53 ha scritto: ( 2 mesi fa )
Ho letto i diversi commenti alla ricetta e sul momento il primo pensiero è stato "Ma guarda un po' se si può chiamare "polenta concia" la polenta con il gorgonzola!".
Poi ho pensato a quello che significa per me la polenta e non ho potuto trattenere un sorriso...
Ognuno di noi è convinto che l'unico modo corretto di cucinare è quello che conosce lui. Quando poi si tratta di piatti regionali, entra in gioco anche un certo campanilismo e... apriti o Cielo!
Se il moderatore o non so chi me lo permette, vorrei raccontarvi la storia della "mia" polenta concia:
Ero un ragazzino (purtroppo TANTI anni fa) e mia nonna mi raccontava di quando lei era giovane, dei lavori da fare nei campi, delle fatiche e dei sacrifici richiesti dalla vita di allora.
Non si doveva assolutamente buttar via niente, tutto serviva.
Tra l'altro io sono ticinese e, per chi non lo sapesse, il Ticino di una volta non era quello delle banche e delle società finanziarie di oggi, era veramente una terra di fatiche e di miseria. Una terra d'emigranti, tanti partiti a cercar fortuna in America, altri invece andati a far la stagione invernale in Francia come "maronatt" (venditori di caldarroste), tanti costretti, per limitare le bocche da sfamare, a mandare i figli piccoli a far da "bocia" agli spazzacamini (solo quelli piccoli e magri, dovevano passare davvero nei camini...)
In quei tempi la farina di frumento, coltivata normalmente in pianura, era praticamente un lusso nelle nostre vallate. Era sostituita da quella di mais, che poteva essere coltivato anche da noi.
La polenta sostituiva il pane, il paiolo di rame era sul fuoco tutti i giorni.
Anch'io, da ragazzo, ho voluto imparare a mangiare, per curiosità, ciò che i nostri "vecchi" erano stati costretti a mangiare per necessità.
Per cui: polenta e latte (un classico delle nostre regioni di montagna), polenta e uova (tutti una volta due galline se le potevano permettere...), fetta di polenta con lo zucchero per colazione (da noi la polenta si aveva l'abitudine di cuocerla abbastanza densa da poter essere tagliata a fette con uno spago), la "bocia", ovvero la palla: un blocco di polenta con un pezzo di formaggio all'interno (spesso era il pranzo portato in tasca dai ragazzi che pascolavano le vacche sugli alpeggi).
Stavo dicendo prima che mia nonna mi stava raccontando come una volta non si buttasse niente e proprio per spiegarmi meglio mi raccontò della polenta "vuncia" (polenta "unta", la traduzione dal dialetto), anzi, per spiegarmi meglio si organizzò e la preparò come si faceva una volta da noi.
Quando non esistevano congelatori e frigoriferi, uno dei sistemi per conservare il burro era quello di chiarificarlo, metterlo in vasi e conservarlo per mesi in cantina.
La cantina della casa di mio nonno era utilizzata ancora a quei tempi per far maturare il formaggio di un alpe sopra il paese (due volte la settimana portavano in cantina il formaggi e ripartivano con il mulo stracarico con nuove provviste per l'alpe).
Niente di più facile per lei quindi di chiedere all'alpigiano di farle avere due chili di burro fresco dell'alpe.
Il giorno stabilito, mentre mio nonno e mio papà a turni giravano la polenta (anche se non serve per la ricetta lasciatemelo dire: con un mestolo di legno e in un paiolo di rame appeso con la catena sul camino), lei mi mostrò come si chiarificava il burro facendolo sciogliere lentamente in un pentolino. La schiuma che si formava veniva poi versata nella polenta che stava finendo di cuocere. Dopo aver versato il burro chiarificato in alcuni vasi, sul fondo della pentola usata rimaneva ancora uno strato di burro fuso con diverse impurità, un burro profumato e leggermente colorato.
Il tutto è naturalmente andato a finire nella polenta.
Questa sarebbe stata la polenta "vunscia".
Subito però continuò dicendo che aveva appena aperto una forma di formaggio dell'alpe, e che pertanto una bella dose di formaggio avrebbe potuto trovare posto nel paiolo.
E così un piatto povero, fatto con la farina dei poveri e con l'aggiunta degli scarti della chiarificazione di un burro che (almeno una volta) sarebbe servito nei mesi invernali, diventò un piatto povero con l'aggiunta di formaggio.
I ricchi di un tempo forse non l'avrebbero mangiata, avrebbero certamente preferito pane bianco con un formaggio proveniente dall'estero...ma forse non hanno mai saputo cosa si sono persi...!!!

Questa è la storia della "mia" polenta concia.
Ma con o senza formaggio?
Certo, con il formaggio. Nessuno, nemmeno in miseria, avrebbe raccontato di aver mangiato polenta accompagnata da... niente.
Ma quale formaggio?
Con il formaggio che si aveva e che ci si poteva permettere.
Ogni zona ha i propri.
La fame di una volta non aveva confini, le zone dei formaggi regionali sì.
Per cui penso che ogni ricetta che ho letto nei commenti sia quella giusta.
Se in un ristorante di New York ordino una sogliola Colbert, mi aspetto che sia come quella che ho mangiato a Parigi.
Se provo una polenta concia in Val Camonica, non mi aspetto che sia identica a quella che mi potrebbero servire in val d'Aosta e ritengo che ci sia tutto da guadagnare!!
Che noia sarebbe!

Con questo penso di aver finito. Da anni ormai non mangio più la "mia" polenta concia.

Una polenta che mi parla di miseria e di fatiche, ma che ancora oggi mi fa sentire, solo a parlarne, il suo profumo, mi mette nelle narici l'odore un po' acre del fumo e nelle orecchie lo scoppiettio del fuoco del camino.

Lo so, sto cadendo nel patetico, ma forse potete perdonarmi: sono a dieta da un mese e ho ancora 8 kg da perdere....

Un caro saluto a tutti.
Fabrizio
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marinella ha scritto: ( 4 mesi fa )
mi dispiace contraddire, ma io che sono biellese conosco molto bene la polenta concia e devo dire che si deve fare con tomette morbide o maccagno e burro fuso. e non si fa neppure con la gongorzola.la polenta taragna è un tipo di farina e non un metodo di cucinare la polenta concia
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Elena ha scritto: ( 7 mesi fa )
Ho lavorato come cuoca in alta montagna dove ho appreso un metodo di cottura della polenta molto simile a quello illustrato nella ricetta di GZ, eccetto che per un piccolo ma importante particolare: una volta versata la quantità di farina richiesta dall'acqua smettere di mescolare con la frusta e infilare un mestolo di legno nella pentola e lasciare cuocere a fuoco bassissimo senza mai girare fino a cottura completata. Vi assicuro che non si attacca.
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Rebecca ha scritto: ( 9 mesi fa )
Questo è un piatto davvero squisito...peccato che non si chiami polenta concia! La polenta concia si prepara con polenta, ragù, piselli e mozzarella; questa, preparata con i formaggi, si chiama polenta taragna
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Marino ha scritto: ( 2 anni fa )
Ricetta bimby polenta e capriolo
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marina ha scritto: ( 2 anni fa )
in queste giornate fredde , è perfetta !!
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romano Carafoli ha scritto: ( 2 anni fa )
Gil, daccordissimo . Non è la polenta concia , è una polenta condita e poi fritta . Mi pare la chiamino anche Mariconda , forse nel Mantovano ....
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Gil ha scritto: ( 2 anni fa )
Chiedo scusa ma questa non è la ricetta della polenta concia, che è un preparato simile ad una ministra, da consumare a cucchiaio, e viene fatta con toma e fontina, insaporita poi da burro fuso.
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romano carafoli ha scritto: ( 2 anni fa )
Daccordissimo sul cancellare la polenta istantanea, poi aggiungo: il tempo meglio un ora o più, la farina un terzo grossa due terzi media o fina , salare ( poco che fa male, c'è chi mette il dado ,buonissima ). Variante modenese ( e non solo) : Preparare una buona polenta classica,paiolo in rame non stagnato ecc vedi sopra ; contemporaneamente o meglio in anticipo un bel sugo denso di fagioli borlotti e aggiungerne a piacere a fine cottura polenta mescolando bene,poi versare sul tagliere e fare raffreddare , tagliare a fette di un centimetro di spessore o poco più e a pezzi friggere in strutto o olio extravergine bollente ( 190° ) e rosolare bene .
é un bel modo per stare in compagnia bevendoci dietro un lambruscone reggiano o sorbara,bonarda,gutturnio e simili .
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marina ha scritto: ( 3 anni fa )
Angelo scusami ma quella che dici tu è la polenta "cunsada" tradotto in italiano condita, cioè mentre la polenta è ancora sulla stufa a cucere lentamente, si inziano a prelevare delle cucchiaiate di polenta di una terrina e poi a strati si versa sopra il burro fuso con aglio e salvia ( chi vuole aggiunge anche della panna very good!!!) e tanto formaggio stagionato, si alternano tutti gli strati e si mangia una goduriosa polenta cunsada!!
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magitta ha scritto: ( 3 anni fa )
ciao a tutti a proposito di polenta avanzata, sapete come la utilizzo io? in una padella antiaderente metto una noce di burro, faccio dorare la polenta a fette poi metto le uova (come per farle al tegamino)dopo di che, il gorgonzola a pezzetti.......e buonissima!!!!!!
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annamaria ha scritto: ( 3 anni fa )
per chi ama il gorgonzola è una vera delizia!!!!!!!!!!
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tinetta ha scritto: ( 3 anni fa )
io l'ho mangiata in montagna e devo dire che è veramente favolosa!!!!
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matere ha scritto: ( 3 anni fa )
behh... nella vera polenta concia il formaggio si ammalgama direttamente dentro la polenta, a cottura ultimata unito ad una noce di burro. la polenta,logicamente, è meglio che non sia troppo dura perchè il risultato finale deve essere piuttosto cremoso. Oltre la gorgonzola ottima è la fontina o formaggi simili. E' una bomba calorica, ottima da gustare al freddo della montagna, ma una vera delizia!!!Matere
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maiuccia ha scritto: ( 3 anni fa )
grazie per la semplicità e la bontà delle vostre ricette è il sito migliore per imparare a cucinare
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fausto ha scritto: ( 3 anni fa )
la polenta vera va fatta dentro ad un paiolo di rame e va cotta x unora, chi addopera la polenta istantanea cosa fa il pastone per i maiali io che sono di origine veneta mi vergogno di sentire parlare della polenta, se non la sapete fare non fatela cosi a casaccio se non viene fatta nel paiolo di rame si sente la differenza di dove si cuoce.
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angelo ha scritto: ( 3 anni fa )
questa non è la polenta concia e solo una normale polenta avanzata e poi fatta col gorgonzola e messa al forno la polenta concia viena fatta in un'altra maniera.si cuoce la polenta sul paiolo e 5 minuti prima di servirla si aggiunge il burro fuso con salvia e aglio e il formaggio stagionato è un piatto milto buono ma molto calorico,
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jas ha scritto: ( 3 anni fa )
ciao!
Lodigiana DOC sono stata cresciuta a polenta e latte, polenta e formaggio e polenta con le verze e le costine.
la polenta avanzata veniva mangiata la mattina dopo gratinata nel latte.
Polenta e gorgonzola è il piatto proferito di mio figlio.
Noi con la polenta ci facciamo la palla: dalla polenta fumante, appena "scaravoltata" sul piatto, si ricava una palla che poi viene ben farcita con il gorgonzola (tanto gorgonzola e poca polenta!) poi la si lascia riposare un po' prima di mangiarla. questo riposo da il tempo al gorgonzola di sciogliersi completamente e colare quando poi si taglia la palla.
Spesso non si prepara la polenta (quella buona, integrale, non quelle farine che non sanno di niente vendute al supermercato) perchè è di lunga preparazione. Provate invece così:
la proporzione è di 1 parte di polenta e 4 parti di acqua, sale a piacere,
mettere l'acqua e il sale in una pentola di buon spessore, io trovo ideale una casseruola fonda da 24cm antiaderente molto pesante, e faccio intiepidire,
verso poi la farina di polenta a pioggia e mescolo con una frusta di plastica,
continuo a mescolare fino a che la farina si è assorbita tutta l'acqua e diventa una crema,
a questo punto abbasso la fiamma al minimo, proprio bassa: la polenta deve appena fremere, metto un coperchio che non sigilli e me la dimentico per un'ora,
con questo metodo la polenta viene perfetta, ben soda (non quelle pappette che vanno di moda adesso nei ristoranti e che sembrano cibo per malati) ben cotta e con una fragranza inconfondibile

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ugo ha scritto: ( 3 anni fa )
se mi permettete, non veersate la polenta in acqua bollente per non farle subire uno shoc termico.
al posto del gorgonzola sarebbe più classica una buona fontina stagionata ed un ottimo burro, in tutto versato nella polenta a fine cottura per mantecare.
buon appetito.
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cura1938@libero.it ha scritto: ( 3 anni fa )
ricetta perfetta, fatta con polenta appena fatta e ancora bollente,io la faccio con polenta avanzata,tagliata a fette di 1 cm.emezzo,a strati leggermente sovrapposti,con sopra ad ogni strato,burro e formaggio gratuggiato,rifinire con burro e ancora grana gratuggiato,ricoprire di latte,infornare a 180 gr. x 20 min. circa,impiattare e....buon appetito
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Anna ha scritto: ( 3 anni fa )
é un ottimo sistema anche per utilizzare la polenta che avanza, e che non ha voglia di utilizzare ancora con il solito sugo di funghi o di salsicce o di ragù.... il giorno dopo o anche dopo due gg che l avete lasciata nel frigor coperta, al posto di buttarla la tagliate a fette e procedete come indicato nella ricetta sopra.... ottima (per un problema di calorie il burro io non lo metto mai vien buona lo stesso smiley )
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