Salsa al cren
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Ingrediente principale della ricetta
« Le sue Ricette - Difficoltà: Molto Bassa
- Preparazione: 25 min
- Dosi per 4 persone
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Salsa al cren alla Piemontese
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Salsa al cren alla Trentina
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■ Preparazione
Per il cren alla Piemontese.
Lavate la radice di cren o rafano (deve essere molto fresca e tenera) sotto l'acqua corrente, asciugatela bene, quindi raschiatela con il coltello e grattugiatela finemente; mettetela poi in un recipiente e aggiungete 100 gr di pangrattato o mollica di pane, mezzo bicchiere di aceto bianco, un cucchiaio di olio, un cucchiaino di zucchero, un pizzico di sale fino e mescolate bene per amalgamare gli ingredienti: ed eccola pronta.
Se desiderate conservare a lungo la salsa, anche per diverse settimane, dovrete riporla in frigorifero in un contenitore di vetro e ricoprire la sua superficie con un velo d'olio d'oliva. Tenete presente che più passerà il tempo e più il sapore caratteristico che la salsa possedeva appena preparata si attenuerà.
Per il cren alla Trentina.
Bollite in acqua due uova fino a farle diventare sode, poi scolatele e lasciatele raffreddare; quindi sbucciatele e schiacciate i tuorli con una forchetta.
Lavate le radici di cren , raschiatele e poi grattugiatele finemente in un recipiente, dove aggiungerete il pangrattato, i tuorli d'uovo schiacciati, il sale, lo zucchero e l'aceto, e mescolerete fino ad amalgamare bene il tutto.
A questo punto montate leggermente la panna ed incorporartela delicatamente e lentamente al composto fino a che otterrete una salsa densa.
■ Consiglio

La radice del cren, si gusta cruda o cotta, grattugiata e condita con aceto, sale, panna, uova. Si consiglia di abbinarla alla carne alla griglia o al pesce, alle uova sode, o di unirla alla maionese.
L'aggiunta del pane (grattugiato o mollica), servirà per attenuare il sapore forte e molto piccante della radice.
■ Curiosita'
L’aroma particolarmente acre della radice del cren, ricorda quello della senape; il cren o rafano o barbaforte, in genere si utilizza grattugiato e le sue foglie più tenere possono anche essere consumate mescolate ad insalate.
Anticamente la radice del cren (già nota ai romani), veniva utilizzata fresca a scopo terapeutico per combattere i dolori reumatici e le contusioni.
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Il cren o rafano è una radice che cresce spontanea sia in pianura che in montagna a bassa quota, dalla cerchia alpina all’Appennino Tosco-Romagnolo; a volte è presente anche più a sud ma raramente, in Lazio e Basilicata: cresce negli orti, in terreni e campi freschi, formando vigorosi cespugli.











caro amico non occorre che mi rngrazzi perchè se non ci si aiuta in queste frangenti allora non si è dei veri amici.
Federico fammi sapere il tuo indirizzo e ti invierò i tuberi da te richiesti, io mi trovo in provincia di Varese
nel comune di Cislago successivamente se vorrai ti darò altyre spiegazioni se vorrai adesso ti dico buona fortuna e ci risentiremo al più presto.Nella speranza che no si mettono ad inviarmi pubblicità da me indesiderata perche io li metterò nell'antuspan.
Grazie della tua risposta. Mi farai davvero un gran piacere inviandomi i tuberi di cren e spero di poterli riprdurre in giardino. Non so come trovare il tuo recapito su Giallo Zafferano dove mi sono registrato col nome di "federico".
pero vorrai farmi aver notizie in proposito e ti ringrazio in anticipo. Cordialità
federico